Genere
Gestionale
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
8/3/2013

SimCity

SimCity Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Maxis
Genere
Gestionale
Data di uscita
8/3/2013
Data di uscita americana
5/3/2013

Lati Positivi

  • La nuova componente "social" inverdisce il classico e solidissimo gameplay della serie
  • Gestione della città molto dettagliata e ricchissima di contenuti
  • Concept di base sempre divertente e longevo oltre ogni misura

Lati Negativi

  • Manca il terraforming e l'espansione territoriale è ridotta rispetto al passato
  • Assurda l'impossibilità di giocare offline
Video Articolo

Qui una volta era tutta campagna...

Una città si gestisce meglio in compagnia.

di Marco Locatelli, pubblicato il

L'inquinamento atmosferico è sopra la soglia d'allarme, ci sono poche aree verdi, il traffico è insostenibile e mancano offerte di lavoro. Questi e tantissimi altri sono i problemi che ogni buon sindaco è tenuto a risolvere se vuole che i suoi concittadini siano felici di abitare nella loro città. E se fare il sindaco fosse un gioco? Probabilmente è la domanda che si fece, nel 1989, il game designer di Maxis Will Wright quando realizzò SimCity, il primo videogioco che simulava la gestione di una città e metteva il giocatore nei panni di un sindaco. Visto il successo al debutto, SimCity divenne una serie di livello mondiale, e negli anni successivi vennero rilasciati altri capitoli sempre molto validi.
In quanto padre fondatore e primo esponente del genere city-building, il prodotto di Maxis fece scuola ad altri titoli di successo, come la serie Caesar e Tropico. Dopo ben 10 anni dall'ultimo capitolo (SimCity Societies, rilasciato nel 2007, è in realtà uno spin-off dalla giocabilità differente rispetto alla serie originale) il team di sviluppo ha portato nei negozi un nuovo capitolo, denominato semplicemente SimCity. Andiamo a scoprire se la magia del city-building per antonomasia è rimasta invariata.

 Durante l'ordinario svolgimento delle mansioni da sindaco, si potrà decidere di aiutare gli abitanti o completare alcune piccole missioni per alzare il livello di felicità dei cittadini e guadagnare qualche solo extra - SimCity
Durante l'ordinario svolgimento delle mansioni da sindaco, si potrà decidere di aiutare gli abitanti o completare alcune piccole missioni per alzare il livello di felicità dei cittadini e guadagnare qualche solo extra

MIO DIO, MIO DIO, PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO
Sin dalle prime battute, si nota immediatamente una differenza macroscopica rispetto ai precedenti capitoli: non è infatti possibile scegliere un appezzamento di terreno e modificarlo a proprio piacimento, ma sarà solamente consentito selezionare delle aree di terreno preconfezionate fra quelle proposte all'interno di una serie di regioni. Anche se da un lato la varietà è molto buona, l'assenza della terraformazione tarpa la creatività all'esperienza di gioco e limita le varianti morfologiche a cui potrà attingere il videogiocatore. Allo stesso modo, non sarà possibile occupare e urbanizzare territorialmente tutta la superficie della regione, ma solamente le aree preposte e definite dal gioco. Limiti che potrebbero portare molti fan della saga a lasciare sullo scaffale il titolo senza alcuna remora, ma che invece sono figli di una chiara scelta di design, atta a sfruttare al meglio la nuova caratteristica introdotta da questo ultimo capitolo del brand: la socialità.

 Fra le numerosissime tabelle presenti all'interno del sistema di gioco, quella che guarderete sicuramente con più frequenza sarà quella relativa al bilancio. Diventerà una vera e propria ossessione! - SimCity
Fra le numerosissime tabelle presenti all'interno del sistema di gioco, quella che guarderete sicuramente con più frequenza sarà quella relativa al bilancio. Diventerà una vera e propria ossessione!

All'interno di una regione, è possibile far sorgere diverse città, da un minimo di 2 ad un massimo di 16, gestite da uno stesso giocatore o da giocatori differenti, fra cui possono nascere degli accordi per sviluppare determinati rami produttivi o raggiungere obiettivi comuni. Ad esempio, se la propria metropoli non è in grado di soddisfare la richiesta interna di energia o di acqua è possibile acquistare quella prodotta in esubero da un'altra città della stessa regione, oppure, è consentito esportare e importare materie prime, prodotti come processori, leghe, plastica o tanto altro ancora. Ecco quindi che il fatto di aver a disposizione minore spazio su cui fondare e sviluppare città va incontro all'esigenza di collaborare con gli altri sindaci, elemento che, in presenza di possibilità edificatorie enormi come in passato, perderebbe la sua ragion d'essere. L'inedito aspetto social di questo SimCity innalza indubbiamente la varietà del gioco e le variabili da tenere in considerazione durante la gestione della città, inverdendo meccaniche sempre molto valide e divertenti, ma assolutamente obsolete.

Il fatto che una città sia maggiormente propensa a produrre un determinato bene rispetto ad un altro dipende sia dalla volontà del sindaco che da quello che il terreno è in grado di offrire. Se ci si trova vicino al mare, non sarà difficile ottenere dell'acqua limpida a basso costo da vendere quindi agli altri sindaci, oppure, se sotto le fondamenta della città si trovano dei preziosi giacimenti petroliferi e delle vene di carbone o minerali, sarebbe da pazzi non erigere una trivella o una fiorente industria mineraria. Ogni singola scelta, ovviamente, rimane a totale discrezione del giocatore, ma è importante tenere in considerazione e sfruttare quelle che sono le caratteristiche morfologiche della propria città per ottenere i risultati migliori.

 l motore grafico di SimCity restituisce una buona qualità grafica e architettonica degli elementi, e riesce a mantenere un frame rate sempre costante anche quando la città si trasforma in una gigantesca, caotica e chiassosa metropoli - SimCity
l motore grafico di SimCity restituisce una buona qualità grafica e architettonica degli elementi, e riesce a mantenere un frame rate sempre costante anche quando la città si trasforma in una gigantesca, caotica e chiassosa metropoli

PRIMA DI TUTTO, ECONOMIA E SPAZIO
Una volta scelto quale appezzamento di terreno trasformare nella propria metropoli, sarà necessario occuparsi della edificazione e relativa gestione. Come da tradizione, il gameplay contiene al suo interno un'innumerevole mole di elementi e dettagli da seguire, ma sono due gli aspetti principi attorno ai quali ruota l'esperienza di gioco, soprattutto nelle prime battute: economia e spazio.

Il giocatore deve infatti decidere come ottimizzare al meglio la superficie che ha a disposizione, suddividendola fra zone residenziali, commerciali e industriali, e tenendo al contempo in considerazione il conseguente beneficio economico e il futuro sviluppo urbano. Imbastita una prima fetta di piantina cittadina, successivamente si passa alla costruzione dei servizi fondamentali per i cittadini, come la rete idrica, elettrica e fognaria. Per questi ultimi sono necessarie soluzioni che trovino un giusto compromesso fra spesa di mantenimento del servizio, felicità dei cittadini, spazio occupato ed efficienza. Ad esempio, è possibile optare per una stazione eolica o una centrale ad energia solare se si tiene particolarmente al discorso ambientale, ma è ovvio che una centrale elettrica a carbone o a petrolio offrirà prestazioni molto superiori occupando un'area minore, ma ad un livello di inquinamento altissimo.

A questo si aggiungono un' infinita serie di opere e servizi come forze dell'ordine, pompieri, raccolta rifiuti, trasporto pubblico e istruzione. Il centro nevralgico delle possibilità espansive della città è il Comune, che, una volta raggiunto un certo numero di abitanti, può essere migliorato avviando la costruzione di vari Dipartimenti, la cui presenza sblocca nuove opzioni costruttive relative ad istruzione, sicurezza, ambiente, turismo e trasporto. Questi potenziamenti vengono poi condivisi con tutte le altre città della regione, legando a doppio filo lo sviluppo di ogni città a quello delle altre.

 A differenza dei precedenti capitoli, saranno le tipologie di strade – a bassa, media ed alta densità -  a determinare la quantità di abitanti che possono abitare nella città - SimCity
A differenza dei precedenti capitoli, saranno le tipologie di strade – a bassa, media ed alta densità - a determinare la quantità di abitanti che possono abitare nella città

IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI? MA ANCHE NO!
La pirateria è un male da debellare, su questo non ci piove. Ma che si vada a minare la possibilità di giocare per cercare di arginarla, è un vero e proprio affronto ai “diritti del videogiocatore”, forse ancora peggiore della pirateria stessa. Sembra proprio che l'impasse di Ubisoft con il suo DRM always-on alla versione PC di Assassin's Creed II o il più recente caso dei server intasati di Diablo III non siano bastate ad EA per evitare la figuraccia di SimCity, praticamente ingiocabile i primi due giorni dal rilascio.

Puntare il dito sulla solidità della piattaforma Origin non è assolutamente nostra intenzione, e pare che ora la situazione sia tornata alla normalità grazie all'aggiunta di nuovi server e ad alcune patch correttive. Quello che la nostra disanima vuole evidenziare sta alla base. Sarebbe bastato inserire una modalità offline, visto e considerata anche la tipologia di gioco di cui stiamo parlando, o semplicemente permettere ai videogiocatori di accedere a SimCity – e quindi ad Origin – senza essere obbligatoriamente collegati alla rete, come succede, ad esempio, con la piattaforma Steam. EA e Maxis hanno dichiarto più volte che questo è uno dei metodi più efficaci per combattere la pirateria, ma a conti fatti si è rivelato semplicemente un autogoal. Certe volte, al contrario di come la intendeva il buon pensatore Niccolò Macchiavelli, il fine NON giustifica i mezzi.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante l'assenza del terraforming e possibilità d'espansione edificatoria limitate rispetto al passato, questo SimCity getta le basi nel solidissimo gameplay della serie e offre una componente sociale molto interessante e in grado di regalare un'esperienza più fresca e moderna. Peccato per l'assurda scelta di utilizzare un vincolante DRM always-on, che impedisce il gioco in assenza di rete e ne limita inevitabilmente la fruizione, come accaduto nei primi giorni dal lancio. Un harakiri assolutamente evitabile.

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