Genere
Gestionale
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
Giugno 2011

The Sims 3 Generations

The Sims 3 Generations Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
The Sims Studio
Genere
Gestionale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
Giugno 2011
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • I dispetti degli adolescenti
  • L'amico immaginario
  • La telecamera per riprendere gli eventi in famiglia

Lati Negativi

  • Novità poco evidenti
  • Motore di gioco ormai collaudato
  • Mancano innovazioni sostanziali al gameplay

Hardware

Il gioco richiede almeno un PC con processore Pentium IV a 2.0 GHz, 1 GB di RAM e 2,5GB di spazio su disco. Ovviamente è necessaria una copia di The SIms 3 per poter giocare all'espansione.

Multiplayer

Non è previsto supporto multigiocatore. Le funzionalità online si limitano all'acquisto di oggetti nello store di EA.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto la copia recensione dall'editore nel formato PC/Mac. Il gioco è stato provato il numero di ore necessarie per valutare le novità introdotte realizzando di volta in volta nuovi nuclei familiari
Recensione

Problemi di famiglia

Ennesima, ahem… nuova espansione per The Sims 3. Evviva! O no?

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Questa recensione sarebbe dovuta essere pronta già da un po’ di tempo, ma la voglia di mettersi seriamente di nuovo su The Sims 3 è tardata ad arrivare. Sarà per colpa del futuro ludico annusato in occasione dell'E3, sarà per le altre (anche se poche) offerte a scaffale di questi tempi, ma riuscire a installare e poi a giocare The Sims 3: Generations come si deve è stata una vera impresa. Il perché è presto detto: sono passati 2 anni dal lancio del capofamiglia e ancora stiamo usando lo stesso motore di gioco. In secondo luogo, le novità apportate da Generations alla saga non sono così evidenti come nei capitoli Travel Adventures (poter girare per il mondo e costruire la propria catacomba in cantina), Ambitions (scegliere una professione e cimentarsi attivamente nel ruolo) o Late Night (che ci permette, almeno, di diventare un vampiro). Generations offre invece uno spaccato di vita familiare piuttosto “regolare” (per i canoni di un’opera di intrattenimento, si intende!). Per iniziare a giocare occorre creare il proprio nucleo familiare scegliendo fra 6 fasce di età: bebé, bambini, adolescenti, giovani adulti, adulti e anziani. Possiamo partire con un’unità composta da un singolo individuo solo se questo è maggiorenne, altrimenti accanto al minorenne è necessaria almeno una persona adulta. Sempre nella creazione dei personaggi va fatto notare che sono stati inseriti nuovi optional più o meno vistosi come, per esempio, vari tipi di peli sul petto per l’uomo (che non deve chiedere mai). Ma, non temano i refrattari all’innovazione, l’interfaccia è sempre quella a cui ci siamo abituati.

Basta una buca della sabbia per fare felice qualsiasi bambino  - The Sims 3 Generations
Basta una buca della sabbia per fare felice qualsiasi bambino

L’albero della vita

Lo stesso vale per il gioco giocato: al di là delle specifiche esigenze di ogni età, la formula di Generations non si discosta molto da quella di The Sims 3 e questo, forse, è il limite maggiore dell’espansione. Non mancano ovviamente i momenti di originalità, capaci di strappare almeno un sorriso, come gli improvvisi sbotti ormonali dell’adolescenza, che portano a un cambiamento repentino di umore del Sim in crescita, capaci di mettere in moto tutta una serie di dispetti (come minacciare il vicino di casa con escrementi di cane infuocati o disturbare un appuntamento romantico con urla e lancio di uova marce) che possono avere ripercussioni più o meno gravi – quando non bastano i genitori, può arrivare anche la polizia a dare una lavata di capo al giovane ribelle. Una caratteristica divertente che riguarda l’età prescolare è data invece dalla presenza del pupazzo preferito: se il più piccolo tra i sim instaura un legame molto forte con la sua bambola, infatti, questa si trasformerà in un vero e proprio amico invisibile (agli altri membri del nucleo familiare, ma non al giocatore), con cui il nostro piccolo condividerà tutte le sue scoperte, fino a diventare un membro stabile del nucleo familiare a tutti gli effetti. E sempre i sim più giovani potranno vestirsi da dinosauro (o con altri costumi bizzarri) e girovagare per casa emettendo versi consoni al ruolo. E poi ci sono le feste delle medie, il ballo di fine anno (tradizione propriamente americana), l’organizzazione di matrimoni e di relativi addii al celibato/nubilato, i tradimenti (gli altri sim terranno traccia dei vostri corteggiamenti amorosi), la crisi di mezza età e tanti altri eventi che scandiscono più o meno l’esistenza anche degli esseri umani nella realtà. Entrando in ambito oggettistica, ci sono alcune novità da segnalare: sono comparsi, per esempio, i passeggini, i giochi da giardino (scivoli e buche della sabbia), le casette sull’albero e i letti a castello. Uno dei diversivi più interessanti è offerto dalla telecamera, grazie alla quale è possibile immortalare momenti della propria sim-vita che i nostri familiari potranno continuare a guardarsi in TV. Tuttavia si tratta pur sempre di accessori e non di meccaniche di gioco, capaci da sole di giustificare il prezzo di un’espansione intera. Anche la nuova città, Sunset Valley, non aggiunge molto a quanto già visto in precedenza.

Scherzetto all'insopportabile vicino  - The Sims 3 Generations
Scherzetto all'insopportabile vicino

Tran tran digitale

Insomma, preso per quello che è, The Sims 3: Generations corre il rischio di rivelarsi piacevole come una domenica all’IKEA con tutta la famiglia al seguito. Dipende dal tipo di inclinazione con cui affrontate la situazione. Chi scrive, per esempio, ne ha già a sufficienza della propria prole da non avere abbastanza tempo e volontà per accudirne altra sul PC. Tuttavia, vivendo dinamiche familiari piuttosto vivaci, riconosco lo sforzo fatto da EA in questa espansione. Il fatto è che si tratta di un esercizio di stile, probabilmente più interessante come esperimento sociologico di simulazione e studio delle nevrosi familiari che non come gioco vero e proprio. Pur mantenendo i soliti standard di produzione, facciamo fatica a giustificarli in questa espansione che, come già ribadito, non mostra novità abbastanza evidenti da consigliarne indiscriminatamente l’acquisto. Anche se siete fan della serie riuscirete a fare a meno di Generations senza troppi problemi; anzi, avrete un’occasione in più per mettere da parte i soldi per la prossima espansione, quella sugli animali domestici che, almeno sulla carta, si preannuncia più interessante di questa, se non altro in termini di contenuti (protagonisti sono difatti gli animali e lo scenario di gioco è costruito a partire dal loro punto di vista). Se invece siete collezionisti accaniti e per di più “completisti”, allora siete dispensati da qualsiasi monito: andate e fate il vostro dovere, EA continuerà a sfornare per voi nuovi contenuti…

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Un’espansione senz’arte né parte, interessante dal punto di vista sociologico piuttosto che da quello ludico, che ci permettiamo di consigliare non al semplice fan della serie ma solo al fan collezionista

Commenti

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