Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
25/6/2010

Singularity

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Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Raven Software
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Activision Blizzard Italia
Data di uscita
25/6/2010
Data di uscita americana
29/6/2010
Prezzo
€ 64,99

Lati Positivi

  • Gameplay pulito e godibile
  • Buona atmosfera
  • Qualche azzeccato spunto narrativo
  • Multiplayer dalle valide premesse

Lati Negativi

  • Derivativo e poco coraggioso
  • Situazioni dall’ispirazione a fasi alterne
  • Realizzazione grafica altalenante

Hardware

Singularity è disponibile per PlayStation 3, PC e Xbox 360. Le versioni testate ai fini della recensione sono quelle per Personal Computer e la console Microsoft. Per giocare su Xbox 360 oltre alla console e relativo pad, è necessario possedere una copia originale del gioco e un abbonamento Live Gold nel caso ci si voglia cimentare in multiplayer. I requisiti minimi per la versione PC contemplano un Pentium D a 2.8 GHz o un Atlhon X2 4800+, 1 GB di RAM di sistema per XP o 2 nel caso di Vista e 7, una scheda video con 256 MB di RAM compatibile al 100% con DirectX 9.0c e 8 GB di spazio libero su hard disc. Testato su un sistema dotato di processore quad core Q9550, 4 GB di RAM DDR2 667 MHz e una scheda video ATI HD 5850 alla risoluzione di 1680x1050 e al massimo dei dettagli, il gioco ha sempre avuto prestazioni più che ottimali.

Multiplayer

Sono presenti due modalità aperte fino a massimo di 12 partecipanti, Sterminio e Creature vs. Soldati, varianti rispettivamente di classici come Dominio e Team Deathmatch riletti attraverso l’asimmetria delle due squadre, fruibili attraverso un’infrastruttura piuttosto spartana su Xbox 360 ed eccessivamente limitante su PC.

Link

Recensione

Ballando tra i paradossi temporali

Quando la storia è a portata di mano.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Il tutto è inframmezzato dalla ricognizione a tappeto delle aree di gioco alla ricerca di qualche leva da premere, rifornimenti, un quantitativo di indizi direttamente proporzionale al proprio interesse per la trama e scorte di E-99 e tecnologia bellica. Gli ultimi due sono il carburante di un sistema tramite cui è possibile potenziare le specialità del CMT, le armi da fuoco o alcuni attributi del protagonista, che dà al gameplay una sempre apprezzabile infarinata ruolistica. Di tanto in tanto si è chiamati a risolvere alcuni enigmi, dal profilo piuttosto deludente: svelata quella veramente basica delle tre tipologie più diffuse (di cui due di dominio pubblico da tempo immemore..), a parte un paio di casi isolatissimi le interazioni con lo scenario a tema temporale non coinvolgono in alcun modo la logica, limitandosi a una collezione di occasioni in cui premere il pulsante relativo dove previsto. O, peggio, nell’onere di doverlo premere due volte per avere accesso a comunissime casse di rifornimenti o registratori, quando è necessario “sistemarli” prima di aprirli.

MOSTRI A SPASSO PER LA RETE

Consumate le 8-9 ore per finire il single-player a Normale o le 10-12 per completarlo a Difficile, Singularity offre la possibilità di cimentarsi con una sezione multiplayer piuttosto interessante, dalla filosofia simile a quella dei vecchi Splinter Cell, Aliens vs Predator, Left 4 Dead e per certi versi Lost Planet. Le due modalità competitive presenti, Sterminio e Creature vs. Soldati, si caratterizzano infatti per una formula “asimmetrica”, facendo fronteggiare due squadre marcatamente diverse. Vestendo i panni dei Soldati si gioca in prima persona, secondo le meccaniche già viste in singolo, mentre i membri della fazione delle Creature giocano in terza persona.
Ciascuno schieramento è composto da quattro classi, ognuna con abilità speciali, legate al potere conferito dal possesso del CMT o dall’esposizione all’E-99. I Soldati si distinguono in Ombra (in grado di attivare uno scudo), Incursore (capace di teletrasportarsi), Assaltatore (dotato di impulso corpo a corpo) e Medico (capace di curare). Ciascuno di essi ha poi due slot Bonus. Nel primo occorre scegliere la propria arma tra quelle disponibili, riprese in toto dal single-player: l’AR9 Valkyrie (un mitragliatore), il Volk S4 (un fucile a pompa), la Mitragliatrice (un Vulcan, in pratica), il Railgun (che spara proiettili esplosivi appiccicosi) e il Kasimov SNV-E99 (un fucile da cecchino). Il secondo Bonus contempla invece delle abilità, che possono essere comuni (Aumento di Velocità o il potere di non essere individuati dai mostri dotati di vista speciale) o specifiche di certe classi (Cura Migliorata aumenta il potere di guarigione del Medico, Scoppio Temporale permette all’Incursore di restituire i colpi ai nemici durante il teletrasporto, Impulso Esteso aumenta il raggio d’azione dell’impulso dell’Assaltatore, Intoccabile fa in modo che lo scudo dell’Ombra rifletta più danni da mischia del normale, ad esempio). Le Creature, dal canto loro, si distinguono in Zek (uno scimmione agile e possente, che può diventare immune a certi attacchi e lanciare bidoni), Parassita Instabile (creature simili a Flood, velocissime e fragilissime, che possono far esplodere la robaccia che secernono o prendere il controllo di un nemico), Riconvertito (una sorta di zombie dal vomito letale) e Radion (una specie di ragno gigante), e, in mancanza di armi, possono combinare due Bonus abilità, anch’esse divise tra comuni e specifiche.
Dopo il disastro su tutta la linea compiuto con il multiplayer di Wolfenstein, a giudicare dalle partite a cui abbiamo partecipato prima di chiudere questo articolo, sembra che Raven Software sia riuscita a sfornare qualcosa di dignitoso, con una struttura interessante, un sapore relativamente fresco e una discreta profondità. Paradossalmente, ad apparirci più ricca di spunti tattici è stata Creature vs. Soldati, ovvero un semplice Team Deathmatch, mentre Sterminio, modalità a obiettivi dove i Soldati devono attivare tre radiofari e le Creature devono impedirglielo, per quanto congenitamente più portata al gioco di squadra non poche volte tende a risolversi in caotici tritacarne attorno ai punti di conquista. Da rivedere sicuramente il bilanciamento di alcuni elementi, con il Volk S4 a fare il panico nel corto raggio, lo scudo dell’Ombra che nel corpo a corpo è praticamente un cheat e il raggio del Radion clamorosamente sovrapotenziato, mentre temiamo che poco o nulla si possa fare per l’infrastruttura, che su Xbox 360 si presenta piuttosto avara di opzioni mentre su PC è stata sciaguratamente importata di peso, assenza di server compresa.

L’INESOrABILE SEGNO DEL TEMPO

Basato sull’Unreal Engine 3.0, come accennato poco sopra, tecnicamente Singularity si fregia di una realizzazione estremamente altalenante, che spazia dal poco più che discreto al largamente insufficiente. Anche la direzione artistica è piuttosto schizofrenica, passando con nonchalance da scorci di un certo impatto e accostamenti cromatici ricercati, come il suadente binomio blu/arancione che è un po’ il simbolo del gioco, ad alcune delle interpretazioni più scolastiche e standardizzate della tecnologia Epic si siano mai viste dai tempi di BlackSite. Il gioco è capace di presentarsi con ambientazioni costruite con texture dalla definizione risibile e shader che danno una terribile idea di “cartapesta”, in cui magari sono disattivate le fonti di luci dinamica e qualsiasi interazione fisica con lo scenario, e altre smaccatamente più ricche e curate. Più continuo e solido è il lavoro svolto sui modelli dei personaggi, in particolare i nemici, ma soprattutto sulle loro animazioni, numerose e di livello generalmente elevato, a parte qualche estemporanea movenza legnosa o collegamento sfalsato.
La versione Xbox 360 e PC hanno contenuti sostanzialmente identici: fatta eccezione per una leggera compressione di alcuni elementi a video sulla console Microsoft, gli asset e il livello di dettaglio sono esattamente gli stessi. Per quanto riguarda l’edizione Personal Computer si tratta chiaramente del classico porting “paro paro” a cui il mercato ci ha ahinoi abituato, con scarsità di opzioni grafiche a condire, fra cui manca colpevolmente la possibilità di attivare l’anti-aliasing. Se non altro, il basso profilo tecnico si dovrebbe tradurre di converso nell’abbordabilità del gioco, permettendo verosimilmente di farlo girare in condizioni più che dignitose anche su macchine che superano di poco i requisiti minimi ufficiali. Nel nostro caso, il gioco è stato testato sulla configurazione che vedete illustrata nel box hardware qui a fianco, ottenendo un frame-rate tra gli 80 e 121 FPS (valore chiaramente lockato, dato che il motore dava l’idea di poter spingere di più, e curiosamente fissato a un valore diverso dai 62 FPS a cui solitamente alcuni sviluppatori "cappano" l’UE 3.0). Da segnalare infine, per amor di precisione, che entrambe le versioni soffrono di problemi all’aggiornamento delle texture per cui l’Unreal Engine 3.0 era tristemente famoso al debutto e che, mentre su Xbox 360 il disagio è appena percettibile, su PC in certe situazioni assume connotati dal clamore inedito.
Per quanto riguarda il sonoro, Singularity offre un accompagnamento musicale alquanto generico e un parlato in italiano che fa il suo dovere, ma è privo dell’incisività interpretativa e soprattutto delle piacevoli inflessioni russe dell’originale inglese, che fanno molto ai fini dell’atmosfera. Il nostro consiglio spassionato è quello di settare, se possibile, la dashboard di Xbox 360 o il processo di installazione su PC nella lingua d’Albione.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Singularity è uno sparatutto scorrevole e godibile, ma dalla realizzazione discontinua e dalle premesse non sviluppate a dovere, che riesce a intrattenere con fortune alterne fino alla fine e offre un comparto multiplayer a cui vale la pena dare un’occhiata. Nonostante le evidentissime fonti di ispirazione, con un lavoro tecnico-artistico più omogeneo, una progettazione più lucida ed equilibrata e sopratutto meno paura di uscire dalle certezze di un seminato fatto di stilemi tanto facilmente riconoscibili quanto limitativi avrebbe potuto rappresentare una proposta davvero di rilievo. Se gli FPS vi piacciono ma siete quel tipo di giocatore che punta più che altro solo ai big o ai titoli più rappresentativi del genere, passate tranquillamente oltre, vivrete benissimo senza l’ultima fatica di Raven Software. Se siete appassionati di FPS, in particolare di BioShock, TimeShift, F.E.A.R., NecroVisioN e Wolfenstein, e l’idea di potervi sgranocchiare un certo tipo di gameplay vi provoca sempre una certa acquolina dategli pure una possibilità, difficilmente ve ne pentirete.

Commenti

  1. Arit72

     
    #1
    Titolo molto ambizioso, forse pure troppo.
    Mi piace il protagonista, se è lui, tipo senza
    tanti fronzoli ma bello incazzato, come poi di solito
    sono veramente i tipi da temere (ogni riferimento
    al nuovo Cole marchiato come una vacca è voluto).
  2. Meno D Zero

     
    #2
    qui ci sono i classici primi 10 minuti di gioco, ne ho visti un pezzettino per non spoilerarmi troppo, ma sto gioco pare davvero bello.
    http://www.youtube.com/watch?v=yeVtA4mlIxI

    come al solito la maggior parte degli utenti qua dentro è distratta da altro, e si perde potenzialmente un buon/ottimo titolo.
  3. bibbi 76

     
    #3
    Si pare caruccio, spero che la campagna in singolo non duri uno sputo.
  4. Arit72

     
    #4
    Meno D Zero ha scritto:
    qui ci sono i classici primi 10 minuti di gioco, ne ho visti un pezzettino per non spoilerarmi troppo, ma sto gioco pare davvero bello.
    http://www.youtube.com/watch?v=yeVtA4mlIxI
    come al solito la maggior parte degli utenti qua dentro è distratta da altro, e si perde potenzialmente un buon/ottimo titolo.
      Davvero niente male!!:O
  5. zeldatop

     
    #5
    l ho prenotato e spero sia una bella sorpresa
  6. utente_deiscritto_5167

     
    #6
    Meno D Zero ha scritto:
    http://www.youtube.com/watch?v=vkk4jK_qVkI&feature=fvsr
    trailer bellissimo dell'E3. 
       Grande Meno. Ero interessatissimo anche io, ma persino su Zavvi and company i prezzi sono altini. Siccome ho un po' di roba da finire, aspetto un po', magari bastano 2/3 settimante e cala. Stimolante, comunque, l'idea di base. Ovviamente il 99% degli eventi sarà scriptato (tipo: torno indietro nel tempo fino a quando quel ponte era riparato, un po' come il vecchio Blinx, ricordate?).

    Però è intrigante lo stesso.

    [Modificato da Shin X il 20/06/2010 20:56]

  7. teoKrazia

     
    #7
    Shin X ha scritto:
    Ovviamente il 99% degli eventi sarà scriptato


    È quello che mi aspetto pure io, ma non impedirebbe alla tristezza di abbattersi su di me.
    Se il problem solving è di tipo "premi A in questo punto prefissato", che controlli il tempo, lo spazio, l'elettricità o la forza dei sette mari non cambia niente di niente, a parte l'effetto grafico.

    Se si vendono 'sta feature spero che abbiano avuto l'onestà di costruirci sopra un po' di giocabilità.
    D'altronde lo faceva già Resurrection of Evil 5 anni fa.

    Comunque pare essersi indebitato parecchio con BioShock, aumenta il listone delle fonti di ispirazione. Bene bene, per 'sti FPS di 'seconda fascia creativa' ho un debole, specie quando appaiono così solidi e puliti nell'esecuzione. Con quelle caratteristiche di base, se gli scontri avranno un taglio emergente faranno godere a pacchi.

    Wishlist per un'esperienza di rango superiore rispetto all'FPS di maniera tipico di questi anni: IA dei nemici meno primitivi valida, struttura non smaccatamente lineare, qualche enigma che dia un senso al bollino Ciquita "io sono speciale" appiccicato sulla copertina. Sì, i tempi che corrono sono quelli che sono, ma ce la possiamo fare.

    Comunque vada, mio ASAP.
  8. PaulVanDyk

     
    #8
    Meno D Zero ha scritto:
    qui ci sono i classici primi 10 minuti di gioco, ne ho visti un pezzettino per non spoilerarmi troppo, ma sto gioco pare davvero bello.
    http://www.youtube.com/watch?v=yeVtA4mlIxI
    come al solito la maggior parte degli utenti qua dentro è distratta da altro, e si perde potenzialmente un buon/ottimo titolo.
     caro Meno, tengo d'occhio sto titolo sin dai primi trailers e, salvo recensioni tremendamente castranti, sarà mio venerdì. Oltretutto ho anche finito Infamous e ho giusto il tempo per dedicarmici ora
  9. Meno D Zero

     
    #9
    PaulVanDyk ha scritto: 
    Oltretutto ho anche finito Infamous  
    io sono arrivato alla seconda parte di isola, spero di finirlo giusto per venerdì.
    bel gioco pure quello.
  10. Meno D Zero

     
    #10
    scorrendo la lista degli obiettivi mi sono reso conto che esiste anche una modalità multy competitiva per sto gioco, secondo me sarà del tutto trascurabile, sullo stile di quella terribile di Wolfenstein (giusto per citare l'ultimo FPS Raven...) poi magari esce qualcosa di degno eh, chi lo sa.
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