Genere
Sportivo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 59,99
Data di uscita
23/1/2009

Skate 2

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Black Box
Genere
Sportivo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
23/1/2009
Data di uscita americana
21/1/2009
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
€ 59,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Per giocare a Skate 2 nella versione del gioco qui recensita serve una console Xbox 360 PAL e una confezione originale di Skate 2, più un joypad per ciascun partecipante. Skate 2 è disponibile anche in versione PlayStation 3

Multiplayer

Il gioco include modalità multiplayer offline e online (tramite Xbox Live) per un massimo di quattro partecipanti. Inoltre, Skate 2 comprende numerose funzioni per condividere online i video e le immagini delle proprie performance.

Link

Recensione

Controllo totale

Osserviamo da vicino il set di controlli di Skate 2.

di Stefano Castelli, pubblicato il

La migliore novità introdotta dal primo Skate risiede certamente nell'innovativo sistema di controllo, che ha spostato il focus dai pulsanti alle levette analogiche. Skate 2 lo riprende e lo espande senza stravolgerlo granché, incorporando però un paio di importanti novità.

Questione di stick

Come nel primo Skate, il sistema di controllo del gioco è principalmente basato sull'uso congiunto dei due stick analogici, mentre ai pulsanti sono assegnate funzioni di contorno, la più importante delle quali è la spinta, effettuabile sia col piede destro sia col sinistro. Lo stick analogico sinistro serve a indirizzare la tavola e, in generale, a direzionare il nostro personaggio, gestendone inoltre le eventuali rotazioni. Lo stick destro ricopre invece una grande quantità di funzioni.
Per esempio, inclinandolo leggermente in avanti o all'indietro vedremo il nostro skate entrare in manual (anteriore o posteriore), mentre aumentando l'inclinazione dello stick faremo accucciare il personaggio sulla tavola. Particolari combinazioni di movimenti dello stick destro danno vita a un vasto campionario di trick e acrobazie. Per esempio, spostando lo stick verso il basso e poi muovendolo rapidamente verso l'alto otterremo un classico ollie, mentre invertendo i comandi effettueremo un nollie. Ulteriori movimenti laterali dello stick durante l'esecuzione di un ollie attiveranno i flip della tavola e numerose varianti dei classici "salti". È sorprendente come il sistema di controllo così apparentemente complesso venga assorbito dal giocatore in poche ore di pratica: tutte le funzioni sono così ben distribuite sul joypad che dopo un po' praticamente ogni azione sarà eseguita in modo naturale e preciso. Oltre allo stick dovremo anche utilizzare i due grilletti analogici per afferrare la tavola (con mano destra o sinistra, a seconda del grilletto premuto): inutile dire che anche questo, concatenato a tutti gli altri comandi sopra descritti, apre un'ulteriore ampia gamma di possibilità. Da notare, infine, che non esiste un pulsante per attivare il grind (come avveniva invece nei giochi di Tony Hawk): per grindare su una superficie bisogna semplicemente saltarci sopra e iniziare a bilanciarsi usando entrambi gli stick.
L'assenza di un "aggancio" effettuabile dal giocatore rende ovviamente le sessioni di grinding meno "ultraterrene" rispetto alle lunghissime scivolate di Tony Hawk's Pro Skater, ponendo ulteriore enfasi sul realismo, elemento portante di tutto il sistema di controllo di Skate 2.

Uno skater a piedi

Un'importante novità rispetto a Skate è la possibilità di scendere dalla tavola e procedere a piedi lungo le aree di San Vanelona. Premendo il tasto Y vedremo infatti il nostro skater bloccare la tavola e prenderla sotto braccio: da questo momento potremo camminare o correre lungo le zone del gioco, interagendo magari con alcune sezioni dell'ambiente circostante. In qualsiasi momento potremo premere nuovamente Y e tornare sulla tavola, tenendo bene a mente che tale azione viene eseguita in modo contestuale. Dunque, se si preme Y stando fermi il nostro personaggio si limiterà a mettere la tavola in terra e a salirci sopra, mentre se si preme il pulsante durante una corsa si otterrà una manovra più rocambolesca. Considerando che la stessa operazione è effettuabile durante un salto o lasciandosi cadere da un'altezza è chiaro come l'azione stessa del mettere e togliere la tavola dai piedi diventi integrata con le nostre acrobazie e apra tutta una gamma di nuove possibilità. Senza contare che in certe situazioni prendere la tavola e portarla via a mano è l'unico modo sicuro per evitare i vigilantes di MongoCorp.

Questa rampa la piazzo qui...

L'interazione con le aree di gioco non si limita alle sole acrobazie: prendendo in mano la tavola e camminando contro oggetti come rampe, casse e corrimano è spesso possibile afferrarli e spostarli. Così facendo potremo modificare in parte l'area di gioco per dare vita a particolari sequenze di acrobazie, sperimentando lungo tutte le aree della città. Si tratta di un'aggiunta ben pensata, che può portare i giocatori a trascorrere ore intere in zone ricche di oggetti unicamente per cercare di creare un percorso personalizzato, rigorosamente da filmare e mostrare agli amici. L'idea di utilizzare il personaggio stesso e non un vero e proprio editor per spostare gli oggetti appare inizialmente scomoda, ma alla lunga dona una certa apprezzabile fisicità al rapporto tra skater e città. Molto spesso le stesse sfide proposte dal gioco includono lo spostamento degli oggetti per raggiungere determinati obiettivi altrimenti fuori portata. Insomma, un'aggiunta sensata e ben integrata con il gameplay di Skate 2.


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