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SLI

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Hardware

La ASUS A8N-SLI Deluxe è stata accompagnata da un Athlon 64 3800+ raffredato da ventola Glacialtech, 1 GB di memoria Corsair XMS 3200XL in moduli da 512 MB, due schede grafiche ASUS Extreme N6800GT e alimentatore Enermax EG565AX-VE. Come hard disk è stato utilizzato un Maxtor DiamondMax 9 SATA da 160 GB. Sistema operativo Windows XP con SP2 e drivers aggiornati all'ultima release ufficiale hanno completato il pacchetto.
Speciale

L'ecosistema SLI - Prima Parte

Chi non si ricorda del cosiddetto SLI, la soluzione che permetteva alle mitiche schede grafiche Voodoo di funzionare in coppia per raddoppiare le prestazioni di rendering? I brevetti e i marchi di 3dfx furono acquistati da NVIDIA, e oggi SLI ritorna sotto un'altra forma con le GeForce 6. Andiamo a vedere come, soffermandoci soprattutto sull'ecosistema che vi è attorno.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

È importante anche sottolineare che, soprattutto utilizzando due schede di fascia 6800, diventa molto importante curare gli aspetti di alimentazione, senza trascurare quelli di raffreddamento. Un buon alimentatore è assolutamente consigliato, se non indispensabile, perché le richieste energetiche sono elevate e, onestamente, non è il caso di affidare il proprio, delicatissimo, hardware, soprattutto in questi casi, a prodotti di scarsa qualità e non in grado di garantire le specifiche nominali promesse. Di fatto anche il processore è parte dell'ecosistema: per ora, fino all'uscita dell'annunciato chipset nForce per Pentium 4, l'unica soluzione utilizzabile è un Athlon 64, ed è bene che si tratti di un processore di fascia sufficientemente alta da non costituire un collo di bottiglia, in particolare con le schede grafiche di punta, anche se naturalmente con SLI attivato si pretenderà di poter giocare sempre alle risoluzioni più alte.

LE TECNICHE

Le tecniche adottate per realizzare questo "raddoppio" sono di due tipi: Alternate Frame Rendering (AFR) e Split Frame Rendering (SFR), e sono specificate via driver, attraverso profili preconfigurati e non modificabili per i vari giochi. Con AFR, che è la modalità "preferita" per SLI (è consigliata nella guida per gli sviluppatori, e supportata da Half-Life 2 e DOOM 3), soprattutto se i fotogrammi sono "selfcontained", cioè non vi sono funzioni (come ad esempio il render to texture) che ne legano uno con i successivi, le GPU operano su fotogrammi interi. Mentre la prima si occuperà del rendering dei fotogrammi 0, 2, 4, ecc, la seconda si prenderà carico, praticamente in contemporanea, dell'1, 3, 5... Se vi ricorda la modalità che fu implementata sulle sfortunate ATI Rage Fury Maxx, che realizzavano una soluzione di multirendering su un'unica scheda, avete perfettamente ragione.

SFR invece suddivide in due parti uno stesso fotogramma e ne affida ciascuna ad una GPU. Con questa modalità il carico può anche venire bilanciato secondo un'euristica tanto semplice quanto geniale: si tiene conto del tempo che ciascuna GPU impiega per elaborare la sua parte, e nel caso una ce ne metta di più, nel fotogramma successivo, che si presume simile, la sua parte diventerà leggermente più piccola mentre crescerà quella affidata all'altra (e di conseguenza il lavoro che dovrà fare). La comunicazione tra le schede è gestita "rapidamente" grazie al connettore che le collega.
Quale modalità usare è specificato, in maniera non modificabile, dai profili dei driver: se il gioco è supportato, il suo eseguibile verrà riconosciuto ed applicata la modalità predefinita. È anche possibile che, per garantire l'assenza di problemi, sia specificato l'utilizzo della modalità compatibile che di fatto disattiva SLI. È comunque possibile cercare di forzare il driver sempre all'utilizzo della modalità SLI (tramite SFR), ma i risultati non sono garantiti. Da segnalare però che con l'ultima versione dei driver (la 71.84, utilizzata nella prova), è stata introdotta una funzione dei CoolBits le istruzioni su come abilitarla), per creare dei profili SLI personalizzati tramite i quali è possibile anche scegliere la modalità operativa di SLI anche con titoli non ufficialmente supportati, anche se naturalmente i risultati non sono garantiti...

IL NOSTRO SISTEMA

Forniti i dettagli fondamentali su come opera e su cosa tenere bene in mente se si vuole procedere all'assemblaggio di un tale sistema, passiamo senza indugio ad analizzare le componenti che abbiamo scelto per la realizzazione del nostro PC dimostrativo, sottolineandone qualità ed evidenziandone le motivazioni.

SCHEDA MADRE

A livello di scheda madre abbiamo optato per una ASUS A8N-SLI Deluxe. Quattro sono i prodotti nForce4 SLI attualmente reperibili (con difficoltà, invero) sul nostro mercato. Il prodotto ASUS è il primo a essere uscito, e sebbene inizialmente mostrasse una serie di problematiche dovute ad immaturità, nelle settimane i problemi sono stati risolti con nuovi BIOS e nuove revisioni della scheda, dimostrandosi adesso probabilmente il più maturo del lotto. Del resto, l'esperienza insegna... Importante è comunque il fatto che oggi la A8N sia il prodotto meno costoso, pur dimostrando uno dei migliori layout: è l'unica che "salvaguarda" il raffreddamento delle schede grafiche mettendo due slot PCI-E x1 tra i due x16. Certo, significa praticamente perdere un secondo slot x1 (se mai verranno utilizzati), ma le nostre schede grafiche non possono non gradire. Da evidenziare che la selezione tra modalità a singola scheda e modalità SLI è effettuata con l'apposita schedina (EZ-Switch) e che per garantire adeguata alimentazione dagli slot x16 è presente un connettore di alimentazione aggiuntivo (EZ-Plug) con tanto di led rosso che segnala se le tensioni non sono sufficienti.