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Slingbox

Slingbox Vai al forum Aggiungi alla collezione

Lati Positivi

  • Davvero facile da configurare
  • Esperienza visiva sempre abbastanza fluida
  • La qualità si adatta automaticamente alle condizioni di rete

Lati Negativi

  • Un certo lag nella risposta del telecomando
  • Su iPhone e iPad non è semplice navigare tra i menu

Hardware

Sling Media propone Slingbox in due modelli: la versione Solo (200 Euro circa) accetta in ingresso il segnale da un unica sorgente, la versione Pro (300 Euro circa) può accogliere fino a quattro segnali contemporaneamente. Lo Slingbox è un apparato totalmente agnostico: attaccateci quel che volete, dal lettore DVD alla console, dal ricevitore satellitare al DigitaleTerrestre, e lui spedirà tutto verso il posto in cui vi trovate.

Link

Recensione

La prova sul campo

Anche l'occhio vuole la sua parte...

di Simone Soletta, pubblicato il

installazione e lancio

Finito di scaricare il software, lo lanciamo e ci viene richiesto di configurare lo Slingbox, automaticamente "trovato" sulla nostra LAN. Il programma di installazione rileva la presenza di un nuovo firmware e, in pochi minuti, va a copiarlo sul dispositivo, aggiornandolo all'ultima versione disponibile. Terminata la procedura di aggiornamento, il programma riavvia lo Slingbox, un'operazione un po' lunga, e provvede ad avviare l'unità.
Il passo successivo è la configurazione del telecomando, e qui abbiamo avuto qualche problema di troppo. Il motivo? Semplicemente, il MySky HD non è elencato né sotto Sky Italia, né sotto Sky. Non è nei PVR e non è nei ricevitori satellitari "normali". Di fatto, è solo per caso che abbiamo scoperto che, nella lunga lista dei produttori, c'era una voce "MySky". Si può far meglio, decisamente...
Subito dopo, l'installer si è fatto carico automaticamente di configurare la rete, le porte, i firewall, se presenti. Quindi, viene fornito il numero ID univoco dello Slingbox, fondamentale per connettersi da remoto, e viene effettuato un test di visualizzazione da Internet. Nel nostro caso, purtroppo, è fallito: la configurazione NAT di Fastweb probabilmente ha creato qualche problema e abbiamo dovuto smanettare un po' con le impostazioni del router. Alla fine, nonostante il test continuasse a dare esito negativo, siamo riusciti a collegarci anche dall'esterno della nostra rete, come vedremo più avanti.
Su iPhone, dopo aver installato il programma, ci siamo trovato di fronte a una richiesta di login. Dopo aver effettuato la registrazione sul sito del produttore, abbiamo effettuato l'accesso e il player si è messo a cercare il nostro Slingbox sulla rete. Vediamo com'è andata!

e ora... i test sul campo!

Per i nostri test abbiamo utilizzato: un Mac Pro collegato via cavo allo stesso router su cui abbiamo "attaccato" lo Slingbox, la rete è di tipo Gigabit; un MacBook Pro collegato in Wi-Fi allo stesso router; ovviamente un iPhone 3GS, sia in Wi-Fi che via 3G.
Partiamo dalle impressioni sulla rete locale: avviato il player su Mac Pro, questo si collega allo Slingbox e procede all'ottimizzazione della compressione. Client e server dialogano tra loro, e il flusso si stabilizza sui 4-5 Mbit/s dopo qualche minuto, anche se la visione è disponibile immediatamente. Attraverso il menu di visualizzazione si possono impostare le proporzioni del fotogramma, attivare una modalità "a colonna" attaccata al bordo dello schermo principale, mandare l'immagine a tutto schermo.
Certo, anche su rete locale e quindi senza problemi di banda, la compressione si vede, complice anche l'ingresso utilizzato (S-Video) che tende a sporcare l'uscita del decoder. Probabilmente, utilizzando lo Slingbox Pro ed entrando con un segnale progressivo 720p su HDMI le cose migliorerebbero.
Un contenuto difficile come una partita di calcio, comunque, si può guardare senza problemi, l'audio è sempre sincronizzato e non si notano grossi scatti, fondamentale specialmente negli eventi sportivi. Anche il tennis, portato a tutto schermo su un monitor 24 pollici, resta godibile, e qui i movimenti della pallina comportano di certo maggiori problemi.
Passiamo sul portatile: la connessione Wi-Fi è abbastanza stabile e veloce, tanto da rendere la visione sostanzialmente indistinguibile da quella sperimentata sul Mac Pro collegato via cavo. Ovviamente, non appena proviamo a collegarci allo Slingbox con il notebook, ci viene chiesta l'autorizzazione, protetta da password, per disconnettere l'altro client collegato: Slingbox, infatti, può effettuare lo streaming unicamente verso un singolo client alla volta.

iphone... e non solo!

E ora, iPhone: attiviamo il Wi-Fi, lanciamo il player e vediamo come si comporta l'App Sling Player. In pochissimi istanti il "server" viene agganciato e, dopo una brevissima profilazione, si cominciano a vedere le immagini. La risoluzione è visibilmente ridotta, ma l'esperienza visiva resta assolutamente godibile. Meno pratico è il sistema di gestione tramite "telecomando": ne vengono proposti diversi tipi, ognuno utile a seconda di quello che si deve fare, ma in generale si tende a confondersi un po' tra un pannello e l'altro. Alcuni comandi piuttosto usati, poi, come i tasti colorati Rosso-Verde-Giallo-Blu, sono davvero di difficile accesso... Insomma, pur comprendendo i problemi derivanti da uno schermo piccolo e unicamente gestibile con il tocco, si poteva forse ottimizzare meglio la porzione dedicata all'input. Cambiare i canali, comunque, è facilissimo: swipe verticali per andare su-giù, orizzontale per passare tra i canali preferiti. Ovviamente, l'applicazione è compatibile anche con iPod Touch, e in Wi-Fi è lecito attendersi prestazioni assolutamente identiche.
E iPad? Purtroppo non è ancora disponibile un'App dedicata all'ultimo nato in casa Apple. È un peccato, e speriamo che la lacuna venga colmata presto: installando l'applicazione per iPhone, comunque compatibile, si capisce come iPad sia un'estensione assolutamente naturale per Slingbox, forse lo schermo "remoto" perfetto in tutto e per tutto.
Passiamo, infine, al 3G, forse una delle situazioni più interessanti per chi vuole godersi la TV in mobilità. La nostra connessione è una ADSL con 512 kbit/s di upstream, non il massimo per l'invio di segnali video, ma comunque al di là delle richieste minime da parte del sistema. Anche da "remoto", l'applicazione ci mette pochissimi secondi a "trovare" il nostro Slingbox sulla rete, e, dopo la solita profilazione, ecco arrivare le immagini.
In questo caso, la risoluzione è nettamente più bassa e la compressione più invadente. Tra un cambio di scena e l'altro è facile vedere cubetti e l'audio è più metallico a causa della forte compressione. Eppure l'esperienza resta apprezzabile: considerato che stiamo mandando un segnale video attraverso Internet e lo stiamo ricevendo su una connessione 3G con copertura nemmeno al massimo, la qualità è accettabilissima nonostante qualche scattino si faccia vedere ogni tanto. Proviamo a guardare tennis e calcio, e ovviamente i giocatori sono molto poco definiti e rovinati dalla compressione, però i movimenti sono fluidi e non ci si perde nemmeno un'azione. Meglio ancora con i telefilm, o contenuti in generale meno esagitati: non sarà il massimo guardare l'ultima puntata di Lost in questo modo, ma, se proprio non c'è altra scelta, iPhone in 3G offre una soluzione di ripiego di tutto rispetto. Basta non pretendere di guardare la versione in lingua originale e di leggere anche i sottotitoli...

siamo pronti!

Insomma, ricapitolando: un set-up di un'oretta abbondante in cui l'operazione più lunga è stata lo scaricamento del software dal sito del produttore; pochi istanti per configurare tutto una volta capito quale fosse il codice del telecomando da usare, tre-quattro cavi da attaccare et voilà, la nostra offerta televisiva è pronta a seguirci ovunque. A che prezzo? La versione "Solo" dello Slingbox costa sui 200 euro, quella "Pro" sui 300. A questi vanno aggiunti i 24 euro per l'applicazione dedicata ad iPhone. Non è poco, certamente, ma per chi viaggia molto, per chi si troverà - ahem - all'E3 in pieno mondiale e per chi non vuole perdersi nulla, ma proprio nulla, di quanto viene trasmesso a casa, beh, il gioco può valere la candela.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Consigliatissimo a tutti coloro che vivono perennemente in viaggio: Slingbox si configura in pochi minuti ed è subito pronto a "sparare" su Internet i programmi che riceve sui suoi ingressi audio-video. La qualità generale, se si ha una buona connessione in uscita, è più che buona quando si accede in remoto, ma non va dimenticata la possibilità di utilizzare il player in casa, magari per guardare la TV in una stanza diversa o per ascoltare le ultime notizie prima di andare a letto. Su iPhone o iPad (in attesa che quest'ultimo abbia un'App dedicata), l'esperienza è godibilissima e la comodità senza pari. Se il prezzo non vi sembra eccessivo e, ripetiamo, se vi capita di dovervi spostare spesso, fateci un pensierino.

Commenti

  1. Dna

     
    #1
    bah mi sembra un oggetto davvero inutile: potrebbe avere un qualche senso da un continente all'altro e se si è fortemente videodipendenti...

    ...tra l'altro funzionando penso con un ip pubblico toglie già in partenza la fetta di utenti fastweb
  2. |Sole|

     
    #2
    Dna ha scritto:
    bah mi sembra un oggetto davvero inutile: potrebbe avere un qualche senso da un continente all'altro e se si è fortemente videodipendenti...

    ...tra l'altro funzionando penso con un ip pubblico toglie già in partenza la fetta di utenti fastweb


    Non hai letto bene l'articolo :)
    Io ho Fastweb e funziona. Ci sono stati problemi con un firmware precedente, ma ora sono stati risolti.

    Per quanto riguarda l'utilità, è ovvio che dipende da quanto viaggi. Se sei, come me, appassionato di calcio a livello di malattia e ti capita di essere a Tokyo durante il trittico Fiorentina-Samp, Samp-Inter, Samp-Parma, beh, la possibilità di guardarti le partite che *hai pagato*, in buona qualità, è impagabile.
  3. Magallo

     
    #3
    Interessante aggeggio!
  4. alexbi

     
    #4
    Peccato per il prezzo perchè "attizza" parecchio anche a me... In questo momento sto usando una chiavetta USB Elgato EyeTV collegata all'iMac che permette lo streaming dei canali free digitali ed analogici su un altro mac (che non ho) o sull'iPhone (che invece ho).
    Riesco, con un lacchezzo, anche a vedere il mio MySkyHD ma, ahimè, non posso cambiare canale (mentre riesco a cambiare i canali della tv analogica e digitale)
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