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SMAU - AMD

Speciale

SMAU - CPU sotto i riflettori - AMD

Durante la recentissima edizione di SMAU abbiamo discusso strategie presenti, passate e future con dirigenti e tecnici dei due grandi produttori di microprocessori per PC, AMD e Intel. Sono emersi spunti interessanti di cui proponiamo un breve resoconto. Cominciamo il nostro excursus con le risposte di Vincenzo Pistillo, marketing manager di AMD.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

A differenza però della passata esperienza con il PRating (l'indice con il quale venivano paragonati il vecchio K5 e i Pentium di Intel), AMD ha questa volta deciso di non nascondere la reale frequenza operativa delle sue CPU, ma anzi di dichiararla apertamente, fornendo il dato TPI a fianco di quello della velocità di clock, per dare all'utente un maggior numero di parametri di scelta e evitare di confondere le idee. Per quanto riguarda le prospettive di crescita, Pistillo non ha saputo quantificare quanto ancora potrà salire l'architettura Athlon, con tutte le sue nuove revisioni, anche se pare ci saranno almeno due o tre step nei prossimi mesi, e si è professato molto confidente che lo shrink a 0,13 micron (nome in codice Thoughbred) e, soprattutto, le nuove tecnologie SOI, (Silicon On Insulator), daranno ancora amplissimi margini di evoluzione. Un piccolo, interessante appunto riguarda proprio la tecnologia costruttiva SOI, introdotta da IBM: questo processo, che prevede la "crescita" dell'isolante tra le piste di interconnessione del chip, piuttosto che la creazione di queste piste nell'isolante stesso, promette di ridurre drasticamente le perdite capacitive dei microtransistor (i "componenti" basilari di una CPU), consentendo quindi di salire in maniera considerevole di frequenza operativa.

MARTELLATE A RIPETIZIONE

L'iniziativa TPI, coinvolgerà anche queste prossime evoluzioni di Athlon e, stando a quanto riferito dal manager, anche Hammer, l'architettura di "ottava" generazione di AMD. A dimostrazione dello stato di avanzato progresso in cui si trova il progetto, sono recentemente stati rivelati praticamente tutti i dettagli dell'architettura Hammer. Come già risaputo, questa architettura sarà in grado di eseguire il microcodice x86 a 64 bit, apposita estensione del vecchio microcodice a 32 bit realizzata da AMD. L'approccio è totalmente differente da quello di Intel, che ha realizzato ad hoc un nuovo microcodice a 64 bit per la sua IA64 (Intel Architecture a 64 bit, di cui Itanium è il primo esponente), e ha vantaggi diametralmente opposti alla soluzione del concorrente. Vantaggio naturale è la semplicità di implementazione e la retrocompatibilità completa ad alte prestazioni (cosa che non si può dire di IA64, dove il codice a 32 bit deve essere emulato, con gravi perdite prestazionali). Svantaggio è certamente l'obbligo di mantenere alcuni anacronistici retaggi del microcodice x86 (che non è propriamente un codice "ottimizzato"), che potrebbe penalizzare gli applicativi a 64 bit rispetto a un codice nativo per quel formato. Tutto ciò, però, è ancora da verificare.
Quello che possiamo dire, invece, è che l'architettura Hammer presenta notevoli spunti di interesse: prima tra tutti la volontà si di entrare principalmente nel mercato server e high end, con la soluzione SledgeHammer (SMP con 4-8 CPU), ma con la prospettiva di poter penetrare anche il mercato desktop di fascia alta e workstation nella versione ClawHammer (mono e biprocessore) grazie alla promessa di altissime prestazioni anche sul codice a 32 bit. Codice a 32 bit che potrà trarre notevoli vantaggi da certi accorgimenti adottati nella progettazione dell'architettura, come l'integrazione del controller della memoria all'interno della CPU (in pratica, il compito di cui si occupava il northbridge dei chipset delle schede madri), per ridurre al minimo le latenze di bus, il supporto completo per le SSE 2, e l'adozione generalizzata di HyperTransport come bus di collegamento, sia verso il southbridge sia verso le altre CPU nelle versioni SMP. Trattando di sistemi multiprocessore, il discorso non poteva non toccare anche l'Athlon MP, l'attuale soluzione per l'SMP di AMD. Ci è stato detto che sugli Athlon "normali", e sui nuovi Athlon XP non esiste alcun blocco di sorta che impedisca a queste CPU di essere utilizzate in coppia su schede madri biprocessore.
La differenza sostanziale è, però, che se gli Athlon MP (dei quali sono adesso disponibili le nuove versioni derivate per l'appunto dagli Athlon XP) sono stati eseguiti tutti i test che ne garantiscono il funzionamento in modalità multiprocessing (sincronismi dei TLB ecc.), e che naturalmente comportano un costo aggiuntivo per l'utente finale, per gli Athlon e gli Athlon XP tali test non vengono per nulla fatti e quindi AMD non né garantisce assolutamente il funzionamento. In termini semplici: l'Athlon MP è la soluzione certificata per SMP, le altre CPU potrebbero pure funzionare in questa modalità, e se si è fortunati nulla impedisce di farlo, ma non si sa bene quali problemi potrebbero sorgere. Le note di chiusura hanno riguardato i chipset per schede madri Athlon: l'unico prodotto di questo tipo che AMD realizzerà ancora, sarà la nuova versione per sistemi multiprocessore (il famoso 760MPX), poiché ormai VIA, Ali e Sys sono in grado di coprire da sole tutto il mercato e non c'è più bisogno di dare delle "linee guida". E' stato anche confermato che i nuovi chipset che queste società proporranno nei prossimi mesi potranno anche avvalersi di AGP 8x, lo standard che nVidia prevede di utilizzare con il chip video che seguirà le GeForce 3 Titanium.

CONCLUSIONI

AMD pare certamente non avere intenzione di rilassarsi, pur avendo, grazie a delle azzeccate strategie, aggredito frontalmente il mercato e ottenuto strepitosi successi. L'architettura di settima generazione, con Athlon e Duron, è in piena fioritura e ha ancora ampissime prospettive di crescita. C'è un solido progetto per l'architettura di ottava generazione che sta diventando ogni giorno sempre più concreto. D'altra parte però, dopo essersi sempre e solo concentrata sullo sforzo tecnologico, pare essere tornata una notevole attenzione al marketing: l'iniziativa TPI, tentativo di rendere evidente anche all'utenza meno preparata le differenze tra le sue soluzioni e quelle della concorrenza, né è una palese dimostrazione. Se sarà efficace, però, lo dimostreranno le reazioni del mercato, e noi ne saremo certamente attenti osservatori. Dopo aver sentito, in occasione di questo SMAU 2001, entrambi i due dominatori del mercato CPU, AMD e Intel, in "diretta", non possiamo far altro che constatare che le nuove e per certi versi inedite posizioni assunte dalle due società rendono la situazione sempre più interessante, e affermare una volta di più di essere pronti ed entusiasti di provare per voi le soluzioni che entrambe le compagnie proporranno.