Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
19/2/2010

SOCOM: U.S. Navy SEALs Fireteam Bravo 3

SOCOM: U.S. Navy SEALs Fireteam Bravo 3 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment America
Sviluppatore
Slant Six Games
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
19/2/2010
Data di uscita americana
16/2/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 39,99

Lati Positivi

  • Grande completezza
  • Divertente online e offline
  • Arcade ma non troppo
  • Sonoro eccellente

Lati Negativi

  • Gioco in singolo molto breve
  • IA dei nemici migliorabile

Hardware

Parlando di un'esclusiva PSP, è richiesto il portatile di casa Sony e il gioco, in versione UMD o acquistabile online su PlayStation Store.

Multiplayer

Quattro giocatori possono affrontare le missioni della campagna "single" in cooperativa anche via Internet, mentre torna puntuale il multiplayer in arena per sedici persone (anch'esso online o in rete locale).

Link

Recensione

Chiamata alle armi portatile

I Navy Seals vanno a Hollywood con una PSP.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Nato come sparatutto multiplayer su PlayStation 2, diventato uno shooter tattico su PSP e tornato recentemente alle origini "online" su PS3, Socom aveva ignorato finora un unico sottogenere, quello degli shooter cinematografici ad alto coefficiente di adrenalina.
Parlando di una console portatile, c'erano dubbi sul fatto che un titolo "alla Call of Duty" potesse vedere la luce su questo hardware, ma possiamo dire che il team di sviluppo Slant Six ha risposto alle grande. Considerate le limitazioni hardware, Socom US Navy Seals Fireteam Bravo 3 ha tutto quello che c'è di solito sulle console casalinghe, a partire dal nome "extra large".

in quattro contro la cattiveria dell'est

Iniziamo dalla modalità cooperativa perché rappresenta la parte migliore del gioco e il primo motivo d'acquisto: fino a quattro utenti possono affrontare tutte le missioni della campagna single-player in rete locale o via Internet, se presente un collegamento Wi-Fi.
Nelle nostre prove, non abbiamo incontrato nessun problema sulla stabilità della connessione e, pur con alcune riduzioni al dettaglio grafico, la qualità generale rimane molto vicina alla parte "singola". Ovviamente in questo caso non siamo noi a controllare i compagni o dar loro ordini, ma si gioca più in stile Arcade avanzando velocemente e collaborando all'eliminazione dei nemici. La modalità "co-op" funziona molto bene grazie al fatto che i livelli sono studiati per favorire tutte quelle situazioni rese celebri da serie come Halo. Ad esempio, ci si trova spesso ad aggirare il nemico mentre i compagni lo tengono sotto tiro, e capita di trovarsi alle strette sotto i proiettili avversari con l'unica chance rappresentata da un altro giocatore che corre in nostro aiuto.
Malgrado si giochi in rete e quindi in maniera più immediata a veloce, sono sempre presenti tutte le caratteristiche standard di Socom come l'equipaggiamento pre-incarico e i filmati di intermezzo che collegano i livelli alla trama. L'arsenale e le modifiche alle armi sono, da tradizione, molto numerosi e discretamente realistici, per quanto precisione e affidabilità di fucili e pistole sia ampiamente sopra la norma (trattandosi di un videogame).
Bisogna infine segnalare la presenza di un mini-editor di missioni con cui modificare alcuni parametri dei livelli già completati (tipo e numero di nemici, obiettivi e così via) per usarli in seguito nel multiplayer. Un dettaglio, questo, che aumenta esponenzialmente la longevità e varietà delle partite dopo la breve campagna principale.

cinema militare anche su handheld

Grafica a parte, la struttura delle missioni e lo svolgimento delle battaglie riprende gli sparatutto moderni per console da casa, con un alto realismo "visivo" e molte concessioni da videogame. Troviamo infatti la classica energia ricaricabile (stando al riparo) e missioni lineari che fanno di tutto per prenderci di sorpresa con colpi di scena, obiettivi dinamici e situazioni ispirate al cinema statunitense. Per un giocatore abbastanza ferrato in materia, il gameplay risulta piuttosto semplice all'inizio, salvo aumentare improvvisamente di difficoltà dopo poche missioni (una decina quelle della campagna, breve ma piuttosto varia).
Pur essendo tutt'altro che scaltri, i nemici sono infatti molto precisi nella mira e piuttosto accaniti nel puntare al nostro personaggio, che rappresenta ovviamente il "leader" nello scenario per giocatore singolo. In qualità di capisquadra, possiamo dare semplici ordini come muoversi verso un punto preciso della mappa, coprire una zona oppure adottare maggiore silenziosità. Da questo punto di vista, l'intelligenza dei compagni è alla pari di un titolo "casalingo" se non addirittura superiore, come dimostra la loro capacità di adattarsi alla situazione in corso. Sorprende, parlando di un gioco per PSP, vederli cercare un riparo nelle zone aperte, mirare sempre al nemico più pericoloso e muoversi sulla mappa senza mai incastrarsi o posizionarsi in modi poco verosimili. Anche la loro presenza ha un certo peso nella storia, grazie ai molti filmati di intermezzo (spesso girati nel motore grafico) e al discreto doppiaggio, in Italiano come tutto il gioco.

le arene che non dimentichiamo

Per i fan più "tradizionalisti" della serie Socom, torna il multiplayer di tipo classico in arena per un massimo di sedici giocatori in contemporanea, con il pieno supporto ai clan, la comunicazione vocale e gran parte delle caratteristiche già viste e apprezzate nei vecchi episodi. Anche in questo caso, i test effettuati nel gioco online non hanno evidenziato particolari problemi di lag o disconnessioni, nemmeno giocando con avversari posizionati dall'altro lato del globo.
Accumulando punteggio dalle varie partite, possiamo acquistare nuovi potenziamenti per le armi ed accessori che cambiano l'aspetto del nostro personaggio negli scontri online, proprio come avviene sui formati da casa. La scelta è davvero ampia per un gioco "portatile" tra uniformi, protezioni e gadget tecnologici che possono aiutarci in battaglia (anche nel gioco in singolo o in cooperativa). Tecnicamente, il dettaglio grafico è proporzionale alle necessità del gioco: medio-alto giocando offline, cala leggermente in cooperativa e vistosamente nelle partite in stile Deathmatch, dove la priorità è giustamente data al frame-rate e alla precisione dei comandi.
Il sonoro si posiziona invece ben sopra la grafica con un'ampia varietà di effetti, musiche a tema militare molto azzeccate e voci giustamente "eroiche". Ovviamente, i controlli risentono (sulla distanza) dell'ergonomia limitata e dell'unico stick analogico, ma funzionano discretamente grazie a un sistema di "lock" del nemico meno invasivo di quanto sembri. Se è vero infatti che agganciamo qualsiasi avversario in automatico, dobbiamo restare fermi o prendere bene la mira per colpirlo, cosa non facile nella frenesia dello scontro.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Dopo l'ottimo (e ingiustamente ignorato) Tactical Strike, Slant Six si riconferma esperta della serie Socom su PSP, e confeziona quello che è forse il miglior episodio uscito su questa piattaforma. Fireteam Bravo 3 si dimostra infatti estremamente curato sul lato online e divertente anche offline, per quanto non presenti particolari elementi di originalità o idee veramente inedite. Quello che offre è comunque realizzato con cura, sopratutto in ambito "cooperativo" e come durata complessiva (esclusa la campagna e valutando sopratutto il multiplayer). Se cercate un'alternativa ai migliori shooter casalinghi da portare ovunque, sapete dove rivolgervi...

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