Genere
Action RPG
Lingua
Italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
1/7/2011

Solatorobo: Red the Hunter

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
CyberConnect2
Genere
Action RPG
PEGI
7+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
1/7/2011
Data di uscita americana
27/9/2011
Data di uscita giapponese
28/10/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 39,99

Lati Positivi

  • Personaggi carismatici
  • Storia semplice, ma ricca di colpi di scena
  • Mix di azione e rebus
  • Sub quest piacevoli
  • Tecnicamente pregevole
  • Localizzato (bene) in italiano

Lati Negativi

  • Dialoghi puerili
  • Interazione limitata
  • Tasso di sfida inesistente
  • Sistema di combattimento ingegnoso, ma poco approfondito
  • Parte molto lento

Hardware

Per godere di Solatorobo: Red the Hunter avrete bisogno di una copia originale del gioco e di una console Nintendo DS (modello classico, Lite, DSi o DSi XL). Con Nintendo DSi avrete la possibilità di personalizzare il gioco, scattando un paio di foto: una del giocatore e una dell'ambiente circostante. Le foto, ininfluenti ai fini del gioco, troveranno giustificazione verso la fine dell'avventura. I comandi sono affidati alla sola pulsantiera, il pennino non riveste alcuna funzione. A disposizione del giocatore c'è un solo slot di salvataggio.

Multiplayer

Solatorobo: Red the Hunter è un'avventura da affrontare in solitaria. Tuttavia il gioco presenta una modalità extra, in cui affrontare corse aeree che ricordano Mario Kart, grazie alla quale si possono sfidare fino a tre amici in rete locale. Sono richieste tante copie di Solatorobo: Red the Hunter quanti sono i giocatori coinvolti.

Modus Operandi

Abbiamo regolarmente acquistato Solatorobo: Red the Hunter nei negozi e vi abbiamo dedicato circa ventitre ore di gioco, sufficienti a portare a termine la storia e a svolgere tutte le missioni secondarie proposte.

Link

Recensione

Mano nella mano fino alla fine

Quando un gioco si finisce da solo.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Il tratto distintivo di Solatorobo: Red the Hunter è dato dall'interazione tra Red, il protagonista, e DAHAK, il suo robot. In groppa a DAHAK, Red può esplorare gli ambienti, sollevare e rompere casse, trivellare pareti, salire e correre su carrelli dentro le miniere e, soprattutto, combattere. A piedi, invece, può ispezionare quelle parti di labirinto troppo strette per il robot, salire e scendere scale, azionare ingranaggi e leve, aprire tesori e sondare il terreno alla ricerca di capsule di potenziamento e stordire i nemici con la sua pistola laser. I labirinti, non particolarmente vasti, presentano poche diramazioni e qualche rebus da risolvere. Tra una battaglia e l'altra, in tempo reale, il giocatore è chiamato a superare semplici prove, alternando l'uso di Red a quello di DAHAK. Una meccanica di gioco divertente e intuitiva, sì, ma anche sviluppata con superficialità: a volte sembra di essere teleguidati.

Premendo ripetutamente il tasto A, si dà forza a DAHAK, che potrà così sollevare grate o casse, da posizionare sopra appositi pulsanti - Solatorobo: Red the Hunter
Premendo ripetutamente il tasto A, si dà forza a DAHAK, che potrà così sollevare grate o casse, da posizionare sopra appositi pulsanti

Muscoli d'acciaio

I combattimenti lasciano, in un primo momento, interdetti. L'azione si riduce a poche sequenze: scatta contro l'avversario per stordirlo, afferralo premendo più volte lo stesso tasto e lancialo lontano, contro pareti o altri avversari. Fino a metà della narrazione (la storia è divisa in due tronconi), l'unica variante concessa consiste nel lanciare il nemico in aria e riprenderlo per un massimo di tre volte. Per carità, spesso i giochi di ruolo d'azione si limitano a una pressione indistinta del tasto d'attacco per sferrare fendenti in lungo e in largo, ma almeno contemplano nemici agguerriti, da sconfiggere con tattiche di aggiramento. Solatorobo: Red the Hunter no! Si limita a proporre tre o quattro sparring partner per schermata, che raramente proveranno a fermare la nostra avanzata. Se non fosse per il ritmo sostenuto, per la freschezza delle situazioni proposte e per la dinamicità degli scontri, inquadrati sempre a dovere dalla telecamera e favoriti da controlli precisi (nefasti solo quando si tratta di superare tratti in stile platform, con la croce direzionale di Nintendo DS che mal si sposa con gli ambienti tridimensionali), ci si annoierebbe presto. Ma ciò che lascia indispettiti, oltre alla facilità con la quale si procede, è che il gioco, superata la metà dell'avventura, si apre a nuove e ben più profonde possibilità: attacchi inediti, trasformazioni, pezzi di ricambio per il DAHAK, che consentono stili di lotta lievemente diversi, e quant'altro il giocatore potrà scoprire. Il tutto arriva però tardi, quando manca poco alla fine, e quando buona parte dei labirinti è già stata esplorata. Anche in questo caso, Solatorobo: Red the Hunter si dimostra superficiale: tante buone idee, sfruttate però solo in minima parte.

Anche la personalizzazione di DAHAK lascia perplessi: incastrare i pezzi in stile Tetris nella griglia è carino, sì, ma a cosa serve potenziare il robot se poi i nemici sono inoffensivi? - Solatorobo: Red the Hunter
Anche la personalizzazione di DAHAK lascia perplessi: incastrare i pezzi in stile Tetris nella griglia è carino, sì, ma a cosa serve potenziare il robot se poi i nemici sono inoffensivi?

Un buon gioco a metà

Eppure, come dicevamo in apertura, Solatorobo: Red the Hunter si lascia giocare fino alla fine, rapisce persino, tanto che si procede di missione in missione, di capitolo in capitolo, senza stufarsi, incollati allo schermo. Il ritmo, la caratura dei personaggi, l'ironia e la leggerezza di fondo sono gli elementi che danno al gioco quel qualcosa in più rispetto a molte produzioni similari, magari più complesse e tornite, ma anche pesanti, didascaliche e ripetitive. C'è magia in questo gioco. Quella magia che strappa sorrisi e conquista i cuori. Avremmo, perciò, voglia di dare a Solatorobo: Red the Hunter quattro stelle con un bel bollino "consigliato". Tuttavia, a farci optare per un giudizio solo discreto interviene la già citata mancanza di sfida, che oltre a rendere ininfluente la presenza dei nemici, svilisce buona parte delle meccaniche di gioco. Alla piattezza del sistema di combattimento e a una barra di energia che non ne vuole sapere di diminuire si aggiungono labirinti scarni e infarciti di rebus elementari: premi un tasto e sposta una cassa, tanto per dire, tutto nella stessa stanza. Certo, qualcuno potrà affermare che questo è un titolo pensato per i più giovani, e che andrebbe giudicato nell'ottica di chi non è avvezzo al genere in questione. Ma è un’argomentazione che non ci trova concordi. Da giovanissimi abbiamo goduto dei primi giochi di ruolo giapponesi: "cosette" in cui si moriva ogni tre passi e ci si incastrava dentro labirinti complessi, con rebus tutt'altro che scontati. Di quei giochi ci siamo innamorati. Giochi che, pur con tutti i limiti del caso, ci mettevano alla prova.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Non fosse per il livello di difficoltà regolato troppo in basso, staremmo parlando di uno dei migliori giochi di ruolo usciti su Nintendo DS. Peccato!

Commenti

  1. SirMana

     
    #1
    Lo tengo d'occhio da tempo e del vostro giudizio mi fido, quindi prima o poi, più prima che poi me lo procuro!
  2. chrono

     
    #2
    SirManaLo tengo d'occhio da tempo e del vostro giudizio mi fido, quindi prima o poi, più prima che poi me lo procuro!

    L'importante, come dicevo in recensione, è che non ti aspetti di trovare un gioco impegnativo. Se accetti la sua linearità e il tasso di sfida ridotto, avrai un gioco meritevole di essere portato fino in fondo. Vario, divertente e simpatico. :)
  3. SirMana

     
    #3
    chronoL'importante, come dicevo in recensione, è che non ti aspetti di trovare un gioco impegnativo. Se accetti la sua linearità e il tasso di sfida ridotto, avrai un gioco meritevole di essere portato fino in fondo. Vario, divertente e simpatico. :)
    Sìsì so a cosa vado incontro...per roba più impegnativa c'è sempre tempo e altri giochi ;-)

    ps:chrono i tuoi speciali sono mitici^^!
  4. chrono

     
    #4
    SirMana
    ps:chrono i tuoi speciali sono mitici^^!

    Grazie :))
  5. Rivuz

     
    #5
    Proprio quello che mi aspettavo, un'avventura leggera e piacevole.
    L'ho preso qualche giorno fa ma non so quando lo giocherò, ho lì ancora da iniziare 3 "giochini" come Radiant Historia, Infinite Space e Strange Journey x__X

    Lo userò per rilassarmi tra un gioco "impegnativo" e l'altro :)
  6. chrono

     
    #6
    RivuzProprio quello che mi aspettavo, un'avventura leggera e piacevole.
    L'ho preso qualche giorno fa ma non so quando lo giocherò, ho lì ancora da iniziare 3 "giochini" come Radiant Historia, Infinite Space e Strange Journey x__X

    Lo userò per rilassarmi tra un gioco "impegnativo" e l'altro :)

    Ottima idea, anche perché Strange Journey e Infinite Space sono, in termini di impegno richiesto e tempo da dedicarci, due mazzate cosmiche. Radiant, invece, devo ancora provarlo.
  7. Zakimos

     
    #7
    Alla FNAC da me costa € 49,99 0_o.

    Cosa molto strana dato che gli altri giochi distribuiti da Nintendo Italia sono tutti a € 39,99 o meno.
  8. chrono

     
    #8
    ZakimosAlla FNAC da me costa € 49,99 0_o.

    Cosa molto strana dato che gli altri giochi distribuiti da Nintendo Italia sono tutti a € 39,99 o meno.

    Prezzo strano, sì. Lo trovo esposto, di solito, a 39e99.
  9. sona

     
    #9
    io sono rimasto perplesso o anche di più.
    premetto due cose: Solatorobo lo aspettavo dal giorno che venne annunciato e l'ho pure comprato in versione ita a prezzo di listino (cosa che non faccio MAI coi giochi pubblicati da nintendo per mie ragioni) e, in secondis, sono all'inizio della seconda fase.
    Sarà anche che mi aspettavo un qualcosa in più ma, ad eccezione della bella grafica e della azzeccatissima direzione artistica, la prima parte del gioco, 10 ore bene o male se si fanno tutte le missioni e si cazzeggia anche un po' in giro, è stata l'esperienza ludica più superficiale da non so quanto tempo.
    Superficialità, tanta superficialità, dal gameplay, al battle design, al dungeon design, allo script fino alla storia e caratterizzazione dei personaggi. Ok, ci sono vari minigiochi carini e ben implementati, ma questi passatempi non sono quello che si cerca quando si compra un gioco simile.

    Perlomeno le premesse della fase 2 sono interessanti, ma ormai buona parte del mio entisiasmo è sparito.
    Indice di quanto il gioco non mi ha offerto nulla fino ad ora è la totale assenza di voglia di riprendere in mano una partita lasciata in sospeso. Devo mettermi lì e aprire il DS con in mente i soldi spesi per volere continuare a giocare.
    Poi magari mi ricredo he.

    Comunque per me Solatorobo non è un action rpg, bensì un action adventure. :P
  10. chrono

     
    #10
    sonaio sono rimasto perplesso o anche di più.
    premetto due cose: Solatorobo lo aspettavo dal giorno che venne annunciato e l'ho pure comprato in versione ita a prezzo di listino (cosa che non faccio MAI coi giochi pubblicati da nintendo per mie ragioni) e, in secondis, sono all'inizio della seconda fase.
    Sarà anche che mi aspettavo un qualcosa in più ma, ad eccezione della bella grafica e della azzeccatissima direzione artistica, la prima parte del gioco, 10 ore bene o male se si fanno tutte le missioni e si cazzeggia anche un po' in giro, è stata l'esperienza ludica più superficiale da non so quanto tempo.
    Superficialità, tanta superficialità, dal gameplay, al battle design, al dungeon design, allo script fino alla storia e caratterizzazione dei personaggi. Ok, ci sono vari minigiochi carini e ben implementati, ma questi passatempi non sono quello che si cerca quando si compra un gioco simile.

    Perlomeno le premesse della fase 2 sono interessanti, ma ormai buona parte del mio entisiasmo è sparito.
    Indice di quanto il gioco non mi ha offerto nulla fino ad ora è la totale assenza di voglia di riprendere in mano una partita lasciata in sospeso. Devo mettermi lì e aprire il DS con in mente i soldi spesi per volere continuare a giocare.
    Poi magari mi ricredo he.

    Comunque per me Solatorobo non è un action rpg, bensì un action adventure. :P
    Stesse sensazioni provate dopo aver finito la prima parte (e in effetti, parlo spesso in rece di superficialità). La seconda parte mi ha colpito di più, ma anche fatto crescere il rammarico: le differenze, minime, in termini di gameplay potevano essere introdotte fin dall'inizio e approfondite con calma.

    Sul genere, boh, io faccio fatica a definire gli action adventure. :D
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