Genere
Piattaforme
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
14/10/1999

Sonic Adventure

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Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Sonic Team
Genere
Piattaforme
Data di uscita
14/10/1999
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Estrema varietà nello stile di gioco
  • Grafica di buon livello
  • Eccellente sonoro
  • Alta longevità

Lati Negativi

  • Qualche problema con la telecamera
  • Alcuni difetti grafici
  • Difficoltà non elevatissima

Hardware

Sonic Adventure funziona su un Dreamcast PAL e richiede circa trenta blocchi liberi su memory card per i salvataggi, più circa cento blocchi liberi per Chao Adventure. Supporta la modalità a 60hz, il VGA Box e i Vibro-Pack.

Multiplayer

Il gioco non presenta opzoni multiplayer, sebbene inserendo un secondo pad durante le partite con Sonic un secondo giocatore possa controllare Tails.

Link

Recensione

Sonic Adventure

Sonic The Hedgehog compie dieci anni di vita. Festeggiamo insieme il porcospino azzurro nato in casa Sega dalla mente di Yuji Naka con la recensione di Sonic Adventure, il gioco che accompagnò il lancio dello sfortunato Dreamcast ben due anni fa. Azione, innovazione, varietà: ovvero, due anni di età sulle spalle e non sentirli per nulla!

di Stefano Castelli, pubblicato il

E ancora: sfide sulle auto-scontro, gare alle guida di hover-car, sequenze di sparatutto in volo a bordo del "Tornado" (il pericoloso aereo-transformer di Sonic pilotato da Tails) e alcuni dei più geniali scontri con i "boss" di fine livello mai visti prima. Insomma, la quantità di situazioni da affrontare in Sonic Adventure terrà a bada l'attenzione del giocatore per lungo tempo. Inoltre, terminando le singole avventure dei personaggi, è possibile accedere alla modalità "trial" e giocare in maniera autonoma alcune delle sezioni sopra citate, alcune delle quali presentano persino livelli aggiuntivi (come lo stage Sand Hill, una bella corsa sullo snowboard... nel deserto!) appositamente creati per questa modalità. Insomma, anche dopo terminate tutte le avventure offerte dal gioco, di tanto in tanto sarà piacevole riprendere Sonic Adventure per concedersi un po' di svago.

TANTE COSE DA RACCOGLIERE

Come in ogni platform game che si rispetti, sparsi per i vari livelli di Sonic Adventure (e a volte anche negli Adventure Field) sono presenti vari differenti oggetti da raccogliere. Come ci si poteva aspettare, i più comuni sono i classici anelli, artefatti alla base del potere di Sonic e compagni. Fintanto che il personaggio, infatti, avrà con se degli anelli sarà virtualmente invincibile, sebbene ad ogni colpo ricevuto tutti quanti i dorati cerchietti andranno perduti e finiranno sparsi attorno al personaggio stesso (che con un po' di rapidità potrà recuperare, almeno in parte), lasciandolo vulnerabile. In caso un personaggio venga colpito quando è sprovvisto di anelli, il colpo sarà fatale e una delle vite a disposizione andrà perduta.
Gli anelli sono anche fonte di vite extra, poiché per ogni cento di questi sonanti gingilli raccolti verrà aggiudicato al giocatore un prezioso tentativo aggiuntivo. Oltre agli anelli è possibile trovare nei livelli alcune capsule contenenti bonus aggiuntivi come barriere, scudi elettrici (che hanno il pregio di attirare gli anelli), super-scarpette (che donano momentaneamente la famosa super-velocità) e persino vite extra. Ben nascosti negli adventure field si trovano invece alcuni oggetti speciali, che andranno a potenziare il personaggio in maniera permanente, donandogli poteri extra o semplicemente amplificando una qualche abilità già posseduta.
Infine, sempre nei tre differenti adventure field è possibile imbattersi in strane uova colorate, che si legano ad una delle caratteristiche più simpatiche di Sonic Adventure: l'allevamento dei teneri e misteriosi Chao.

A.A.A. BABY-SITTER CERCANSI

Cos'è un "Chao"? Si tratta di un non meglio specificato organismo a forma di "angioletto" che nasce da alcune uova sparse negli Adventure Field del gioco. I Chao possono essere allevati in apposite nursery (una differente per ciascuno dei tre Adventure Field), dove trovano tutto l'occorrente per crescere sani e felici.
Per far nascere un Chao basterà portare un uovo in una delle nursery e cullarlo per qualche secondo: poco dopo il piccolo esserino romperà il guscio e verrà alla luce. I Chao sono a tutti gli effetti dei bimbi, e come tali vanno trattati: è necessario cullarli, nutrirli, divertirli e soprattutto evitare che si feriscano. Ciascun Chao può sviluppare preferenze su vari aspetti della sua vita e può persino arrivare ad avere preferenze per un personaggio specifico. Inoltre tali sgorbietti amano dialogare tra loro in idiomi incomprensibili (stile Furby..) e spesso si divertono persino ad esibirsi in strani balletti o attività di gruppo dal dubbio significato.
L'abilità fisica è importante nella vita di un Chao e così è importante anche abituarli a correre e nuotare per farli crescere sani e robusti. Ma la caratteristica più importante dei Chao (nonché la più divertente) è la loro capacità di "assimilazione", tramite la quale sono capaci di assorbire le caratteristiche peculiari degli esseri viventi con cui entrano in contatto.
Ogni volta che negli Action Stage viene eliminato un nemico, dai rottami del suo corpo comparirà un piccolo animaletto, che può venire raccolto: ne esistono di sedici specie differenti, e ciascuno di questi può essere portato nella nursery (per un massimo di dieci animaletti per ciascun "viaggio") e fatto abbracciare da un Chao, che utilizzerà il suo potere di assimilazione. oltre ad assorbirne le abilità, i Chao modificano anche il proprio corpo in relazione al tipo di animali con cui vengono in contatto, formando spesso buffi e imprevedibili ibridi: non stupitevi dunque di vedere un Chao con le ali da pappagallo, le braccia da gorilla e le pinne da foca... Il ciclo di vita di un Chao consta di nascita, svezzamento, adolescenza, maturità (che comporta un ennesimo cambiamento nella forma del Chao) e morte: questo ultimo nefasto evento è però bilanciato dalla comparsa di un nuovo uovo, che può essere utilizzato per dare vita ad un altro Chao.
Non è finita: un Chao adulto può "accoppiarsi" (piuttosto platonicamente) con un altro Chao per dare vita ad una ennesima, differente razza. La quantità di differenti Chao ottenibili con le varie combinazioni è altissima, senza contare le decine di trasformazioni segrete (ottenibili facendo seguire al Chao particolari diete) e alcune specie particolari di Chao che possono nascere da uova argentate, dorate o nere.

UNA QUESTIONE DI EMBLEMI

La percentuale di "completamento" di Sonic Adventure è quantizzabile nel numero di "emblemi" che sono stati raccolti durante l'avventura. Tali emblemi rappresentano una specie di "medaglia" elargita in seguito a particolari azioni, come il terminamento di un livello o la sconfitta di un boss. Ma seguendo queste semplici indicazioni non è possibile ottenere che una minima parte dei centotrenta emblemi presenti in Sonic Adventure: per accaparrarseli tutti è invece necessario compiere tutta una serie di operazioni che potrebbero richiedere mesi e mesi di gioco. Ad esempio, ciascun Action Stage può venire superato in tre differenti modi, di difficoltà crescente, ciascuno dei quali elargisce un singolo emblema: alcuni livelli presentano sfide così difficili (ma mai impossibili) da richiedere ore e ore di tentativi prima di poter mettere le mani sull'agognato emblema.
Altri modi per ricevere gli emblemi sono legati alla minuziosa esplorazione degli Adventure Field (alcuni sono stati celati in luoghi veramente impensabili), alla vittoria nei vari eventi proposti nella modalità Trial e persino al corretto allevamento dei Chao. Tali creaturine infatti possono essere iscritte in apposite competizioni sportive che richiederanno notevole allenamento e prestanza fisica per essere superate con successo, conquistando il gradino più alto sul podio. Sebbene non strettamente correlata alla scoperta di caratteristiche segrete del gioco, la raccolta degli emblemi rappresenta una sfida duratura e stimolante, da cui i giocatori rimasti rapiti da Sonic Adventure non riescono proprio a dire di no.

DUE ANNI E NON SENTIRLI

Vedere Sonic Adventure oggi a due anni e mezzo di distanza dalla sua uscita (5 dicembre 1998 in Giappone) fa ancora un buon effetto. La grafica del gioco è infatti tuttora un piccolo gioiellino, veloce e definita come pochi altri giochi del genere. Certo, i vari difetti grafici denunciati ai tempi dell'uscita, come problemi di pop-up, di collisione dei poligoni, di gestione delle inquadrature (la telecamera a volte è un po' folle) e persino alcuni piccoli bug non fanno molto piacere, ma anche tenendoli in seria considerazione non si può non rimanere stupiti nel constatare come un videogame di una certa età come Sonic Adventure possa ancora oggi dire la sua a testa alta.
I veri problemi a livello di gameplay sono invece riscontrabili in un certo sbilanciamento nella difficoltà stessa del gioco, che in certi frangenti risulta calibrata molto male. Sebbene infatti i vari stage siano piuttosto ben concatenati su una scala di difficoltà crescente, è invece difficile trovare passaggi eccessivamente difficili o impegnativi (salvo un paio di livelli parecchio ostici, come il già citato Sky Deck). In particolare gli scontri con i boss di fine livello si rivelano nella stragrande maggioranza dei casi veramente troppo semplici, perdendo in qualche modo di significato. La giocabilità di Sonic Adventure dunque non è certamente perfetta, ma si attesta pur sempre su livelli molto alti grazie alla sua carta più importante: la varietà. E' davvero difficile annoiarsi nella marea di differenti cose da fare offerte dal gioco, almeno per quanto riguarda le prime settimane, e anche dopo aver finito e rifinito più volte l'avventura viene di tanto in tanto voglia di riprendere Sonic Adventure per ripetere qualche livello o dilettarsi con chissà quale evento speciale.
Una lode particolare va rivolta al sonoro del gioco, di primissima qualità e comprendente alcune musiche molto belle, effetti speciali simpaticissimi (con menzione particolare per quanto riguarda i teneri Chao) e un doppiaggio dei personaggi (unicamente in inglese) davvero particolare, sebbene leggermente rovinato dalla scelta di un paio di voci non eccessivamente azzeccate (si, sto parlando di Tails...). Il confezionamento generale del gioco risulta dunque di elevata qualità, e non tradisce lo stile inconfondibile che il Sonic Team sa infondere in ogni sua produzione, e che è lecito aspettarsi anche nel prossimissimo Sonic Adventure 2, in arrivo il 23 giugno.
Nel frattempo chi non ha avuto modo di godere di questo primo capitolo ha ancora un po' di tempo di rimediare: non se ne pentirà sicuramente!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Anche valutandolo a oltre due anni dalla sua uscita, Sonic Adventure rimane uno dei migliori giochi mai prodotti per Dreamcast e uno dei videogame più vari, singolari e completi apparsi sul mercato negli ultimi anni. Di certo non privo di difetti, e sotto certi aspetti troppo semplice, il gioco del Sonic Team risulta pur sempre un'esperienza indimenticabile per gli amanti dei platform game e dei giochi d'azione, che rimarranno rapiti dalle avventure offerte da Sonic Adventure. Insomma, se possedete un Dreamcast e non avete ancora questo gioco il consiglio è quello di procurarsene una copia e goderselo fino al nocciolo. Difficilmente ne rimarrete delusi. <b>SECONDO COMMENTO</b> "Adventure". Il titolo è già parziale indizio di quello che troverete nell'incarnazione a 128 bit del mitico porcospino blu. Avventura perchè il passaggio attraverso le tre dimensioni ha inevitabilmente sacrificato parte dell'incessante freneticità che ha contraddistinto i precedenti titoli bidimensionali. Intendiamoci, questo non vuol assolutamente dire che il capolavoro Sega sia un Mario 64 antropomorfo: giocare a Sonic significa ancora sfrecciare alla velocità del suono, schizzare da una piattaforma all'altra e "pensare veloce". La sensazione di vivere una vita ai 200 Km/h è resa ancor più convincete dall'incredibile realizzazione tecnica che il Sonic Team ha saputo ottenere: fluidità praticamente incrollabile, texture eccellenti e colori vividi ricoprono livelli, a tratti molto lunghi, appositamente strutturati per lasciare il giocatore a bocca aperta fra un'evoluzione volante e l'altra. Peccato per alcuni problemi, piuttosto marcati invero, nella gestione delle telecamere di gioco... che però non possono intaccare un capolavoro che, anche grazie ad alcune trovate, come l'allevamento dei Chao, può contare su una longevità di tutto rispetto. A oltre due anni e mezzo di distanza dalla sua uscita, Sonic Adventure si conferma indiscutibile capolavoro dell'industria videoludica moderna, sfoggiando un impatto grafico ancora al passo coi tempi, dove tuttora insuperato, e portando con se il dolce odore dei ricordi. <i>Andrea Focacci</i> <b>TERZO COMMENTO</b> Il calendario segna 19 giugno 2001 nel momento in cui scrivo queste righe, a sottolineare che l'età dei proclami e delle grida sensazionalistiche, per il Dreamcast, è definitivamente passata. Eppure qualcosa di grande e significativo la "console sfortunata" è riuscita a presentarlo, partendo proprio dal qui presente Sonic Adventure. Un gioco di Sonic come non si vedeva da tanti, troppi anni, un platform 3D ancora ubriacante e ancora una volta diverso dal rivale di sempre, Mario. Sonic Adventure rappresenta effettivamente l'essenza del porcospino blu, trasportata in un piccolo universo di texture e poligoni, che si apre davanti al giocatore nel momento in cui viene premuto il pulsante Start. Grafica spettacolare, velocissima e quasi abbagliante, giocabilità da primato anche per merito dei numerosi personaggi (e delle relative avventure) disponibili, sonoro che vale l'acquisto della soundtrack originale dedicata. Sarebbe facile, per i più critici, bollare Sonic Adventure come un remake degli episodi a 16 bit, ma sarebbe anche ingeneroso e ingiusto, viste le tantissime possibilità offerte dal titolo Sonic Team, partendo dalle semplici corse mozzafiato sui palazzi di Station Square per arrivare al sottogioco A-Life. Se possedete un Dreamcast e non avete ancora acquistato questo titolo, sappiate che non solo vi siete persi uno dei migliori platform 3D degli ultimi anni, ma avete fatto un vero e proprio torto alla vostra "autostima" di videogiocatori. <i>Alessandro Martini</b>