Genere
Piattaforme
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
Fine 2013

Sonic Lost World

Sonic Lost World Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
SEGA
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
Fine 2013

Lati Positivi

  • Connubio tra vecchie e nuove meccaniche perfettamente calibrato.
  • Un mondo coloratissimo e sempre fluido anche ad alte velocità.
  • Controlli morbdi e precisi.

Lati Negativi

  • Boss battle poco esaltanti.

Hardware

Sonic: Lost World è esclusiva Wii U e 3DS, ma la versione portatile è sostanzialmente diversa rispetto a quella casalinga. La copia digitale per Wii U scaricabile da eShop necessita di 6535 blocchi di memoria liberi su console o HD.

Multiplayer

La versione Wii U prevede una modalità multiplayer in cui due giocatori sulla stessa console possono sfidarsi o collaborare per il completamento del livello. Attraverso il servizio Miiverse è inoltre possibile scambiare dei contenuti speciali con altri utenti.

Modus Operandi

Abbiamo giocato per oltre dieci giorni a Sonic: Lost World grazie al codice eShop Wii U su gentile concessione di Nintendo Italia. Nonostante l'avventura di Sonic abbia occupato buona parte delle nostre giornate, attendiamo solo di concludere l'articolo per tornare alla ricerca dei diversi Red Ring e delle aree segrete che ancora non siamo riusciti a raggiungere.
Recensione

Quando Sonic volle divenire Mario

In Lost World il porcospino blu di SEGA trova finalmente la sua (terza) dimensione.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Mentre manca poco più di un mese all'arrivo della prima delle (si spera!) numerose cartucce che Nintendo intende sparare per rilanciare la finora deludente sorte di Wii U, ovvero il ritorno di un gioco di Mario in 3D su home console dai tempi di Super Mario Galaxy, un contributo alla causa giunge nel frattempo da un alleato forse inatteso, quel porcospino blu che per anni ha rappresentato l'antitesi (commerciale) del baffuto idraulico della grande N. Se avete letto la nostra anteprima pubblicata nei giorni scorsi avrete forse colto fra le righe il nostro entusiasmo per il titolo targato SEGA. Sonic: Lost World ci ha soddisfatto davvero molto, ora possiamo dirlo senza giri di parole, e crediamo che per molti si rivelerà in grado di non far pesare per nulla i giorni che mancano al ritorno di Mario.

SONIC (NON SEMPRE) CORRE

Riuscireste a immaginare Sonic privato della sua proverbiale corsa? Sembra impossibile, vero? Eppure così è. In Sonic: Lost World l'andatura abituale della mascotte SEGA è notevolmente rallentata rispetto al passato. Non si può parlare di una camminata, quanto di una corsetta a ritmo moderati. Il motivo è presto detto: il Sonic Team si è imposto (riuscendoci) di fondere la consueta struttura ipercinetica di Sonic insieme a un'anima maggiormente votata all'esplorazione, sia in 3D che in 2D, che necessariamente impone una velocità di crociera tale da consentire di decifrare il paesaggio. Eresia? Diciamo piuttosto una rivoluzione copernicana: sembrava folle anche solo pensarci, invece alla prova dei fatti la cosa funziona. Ciò non significa naturalmente che la corsa sia sparita e che le aree di gioco debbano essere esplorati con un ritmo da passeggiata nel parco da cima a fondo, anzi. Semplicemente, per attivare la corsa bisogna premere il grilletto destro del GamePad Wii U. La velocità dunque è ancora un elemento fondamentale per il gameplay di Sonic, sia per il tempo limite sia per le possibilità balistiche che solo un lungo slancio può garantire, non temete.

Per senza sfoggiare una mole poligonale stupefacente, Lost World riesce ugualmente a impressionare dal punto di vista grafico. - Sonic Lost World
Per senza sfoggiare una mole poligonale stupefacente, Lost World riesce ugualmente a impressionare dal punto di vista grafico.

Evoluzione di Sonic Generations e dei due episodi di Sonic 4, questo Lost World riprende quanto di buono la recente incarnazione del Sonic Team aveva lasciato (intra)vedere nei titoli precedenti, apprezzati anche da buona parte del bacino d'utenza più oltranzista, con l'aggiunta di nuove abilità per Sonic e di una nuova concezione dei livelli, di cui parleremo tra poco. Come già accennato, il porcospino blu procede a un ritmo più compassato che può essere accelerato di colpo premendo il tasto della corsa: il cambio di ritmo non viene però sfruttato solo per risparmiare secondi preziosi e superare baratri, ma anche per proseguire la corsa sulle pareti che si alzano verticalmente. Le abilità parkour del nuovo Sonic rappresentano la novità principale dal punto di vista dei controlli, ma anche da quello delle possibilità ludiche, aprendo così nuovi scenari e possibilità inedite. Il parkour si aggiunge dunque al tradizionale scatto appallottolato, utile per guadagnare immediata accelerazione e superare giri della morte, e a tutte quelle mosse ormai immancabili nel repertorio del porcospino tra cui bisogna ormai annoverare anche il lock sugli attacchi entrato di recente tra i cardini della serie.

Avvicinandosi a un nemico appare sul malcapitato un indicatore rosso che indirizza il successivo salto di Sonic. L'attacco col lock si rivela una manovra indispensabile ad esempio per superare sezioni in cui solo una fila di nemici separa due piattaforme sospese piuttosto distanti tra loro. Questa meccanica, che da un lato indubbiamente semplifica l'esperienza, eliminando quasi del tutto la necessità di precisione nel salto durante gli attacchi, di converso tuttavia costituisce una possibile trappola in ogni situazione in cui si debba spiccare un balzo a distanza ravvicinata da un nemico, poiché la pressione del tasto del salto al momento sbagliato rischia di deviare la traiettoria di Sonic spedendolo dalla parte opposta rispetto a quella voluta. Non tutti i nemici poi possono essere stesi da un semplice balzo, e in questi casi è necessario ricorrere a un secondo attacco, una sorta di pedata aerea facilitata nuovamente dal lock, attraverso cui ci si può preparare il terreno in vista di un successivo KO.

Se osservate l'area sulla sinistra noterete una zona acquatica anch'essa esplorabile, a patto di scoprire come accedervi. - Sonic Lost World
Se osservate l'area sulla sinistra noterete una zona acquatica anch'essa esplorabile, a patto di scoprire come accedervi.

SONIC GALAXY

È giunto il momento di chiarire il riferimento a Mario nel titolo della recensione e occuparci del design dei livelli. In molti dopo aver visto i filmati e le immagini diffusi da SEGA con protagoniste vaste zone poligonali liberamente esplorabili hanno paragonato Sonic Lost World a Mario Galaxy, e il paragone GamePad alla mano si è rivelato effettivamente calzante. Dopo le fallimentari esperienze passate e il prudente ritorno a un 3D più delimitato con Generations, c'è voluto del coraggio per calare Sonic nel contesto di ampi livelli tridimensionali, ma questa volta le potenzialità dell'esperimento si avvertono fin dal primissimo assaggio. Il segreto sta tutto nell'equilibrio con cui il Sonic team è riuscito a inserire le meccaniche che da sempre costituiscono il marchio di fabbrica della serie in nuove situazioni ludiche concepite tenendo a mente i migliori esponenti del genere platform dell'ultimo decennio, da Galaxy appunto a Donkey Kong Country Returns. Oltre ovviamente a una cura maniacale per ogni aspetto del gioco, dai controlli morbidi, reattivi e precisi alle cut-scene animate, senza tralasciare l'ottimo accompagnamento musicale che propone diversi arrangiamenti di temi già ascoltati in Sonic Generations.

Facciamo un passo indietro: l'avventura è divisa in sette aree tematiche, e ciascuna di esse è a sua volta suddivisa in quattro livelli, l'ultimo dei quali si chiude con un boss fight. Il primo livello di ciascuna area presenta un approccio 3D, solitamente composto da una serie di strutture per lo più cilindriche su cui Sonic può muoversi liberamente, collegate tra loro attraverso un sistema di molle e piccoli pianeti. Questo tipo di schema generale è tuttavia soggetto a frequenti variazioni. Capita infatti di incontrare aree più estese, zone cilindriche di cui solo parte della superficie è calpestabile, ma anche costruzioni dalle forme via via più articolate e aree di collegamento su binari o in (finto) 2D. Gli altri tre livelli di ciascuna area infatti si dividono tra quelli concepiti in 2D, che vedono Sonic muoversi in aree poligonali riprese lateralmente, e quelli di pura velocità su binario in cui la telecamera passa in soggettiva alle spalle di Sonic. I più attenti ora si staranno chiedendo che aspetto possa avere il quarto livello di ciascuna area: inizialmente una delle tre aree presenta un mix di soluzioni, generalmente zone bidimensionali intervallate da sezioni di velocità, ma in realtà questa divisione perde via via di significato.

Due dei sei nefasti, antagonisti di Sonic in questo capitolo, rappresentati nel pieno della loro stramba bruttezza. - Sonic Lost World
Due dei sei nefasti, antagonisti di Sonic in questo capitolo, rappresentati nel pieno della loro stramba bruttezza.

IMPREVEDIBILE VARIETà

Ben presto l'unico punto fermo rimane la tridimensionalità del livello iniziale di ciascuna area, dopo di che tutto può accadere: Sonic può trasformarsi in una palla di neve da muovere tenendo conto dell'inerzia o in una pallina da flipper, può ritrovarsi a grindare sui binari o a fuggire da una tempesta di sabbia che lo incalza, per non citare poi le aree bidimensionali che poggiano su superfici curve o quelle in cui di colpo la gravità viene rovesciata. Ciascuna area propone una propria trovata che finirà per stravolgere le aspettative, dalla semplice scivolosità del ghiaccio nella Frozen Factory all'improbabile utilizzo della frutta nella Tropical Coast. Il numero di livelli non è astronomico, e tenendo fede alla tradizione molti possono essere completati in una manciata di minuti, a patto di volersi concentrare solamente nella folle corse dal punto d'ingresso all'uscita, ma Sonic: Lost World ha tanto altro da offrire.

Come intuibile dalla riduzione della velocità di movimento standard, l'esplorazione non è più considerata un mero orpello, ma parte integrante dell'avventura. I livelli traboccano letteralmente di deviazioni, svincoli, scorciatoie e aree segrete individuabili facendo ricorso a un minimo di intuito e spericolatezza, ma che in molti casi necessitano di tempismo e abilità per essere raggiunte. Ricche di anelli, queste zone spesso ospitano gli speciali Red Ring, equivalente delle monetone di Mario: ciascun livello ne nasconde cinque e la loro raccolta serve a sbloccare l'accesso ad aree bonus. Negli anfratti più remoti si trovano inoltre trappole supplementari in cui Eggman ha nascosto le capsule in cui rinchiuso come d'abitudine dei teneri animaletti e tenendo conto del fatto che per sbloccare il livello successivo dovrete sì aver completato il precedente, ma anche soddisfare un numero crescente di animaletti portati in salvo, col prosieguo dell'avventura la perlustrazione a tappeto di ciascun livello inizierà ad assumere i contorni della necessità.

Il roster di nemici pesca a piene mani dal passato della serie. - Sonic Lost World
Il roster di nemici pesca a piene mani dal passato della serie.

I POTERI COLORATI

Non è finita qui, perché Sonic può contare anche sui Poteri dei Colori che introducono ulteriore varietà all'esperienza di gioco, come sequenze in cui bisogna controllare una trivella usando il pennino sullo schermo touch del controller o trasformare il GamePad in un mirino per stabilire la traiettoria di volo di un razzo. Ulteriori poteri sono poi ottenibili soddisfacendo le richieste di alcuni piccoli personaggi che si possono incontrare sulla mappa di gioco esagonale: si tratta di piccoli Achievement, come l'eliminazione di un certo numero di nemici o una corsa sulle pareti di una certa distanza che vengono ricompensati con power-up utilizzabili a piacere per superare sezioni particolarmente ostiche. E se nella parte iniziale del gioco non se ne sente la necessità, nella seconda metà ogni tanto un piccolo aiuto è bene concederselo.

L'arco di crescita della difficoltà è a ogni modo ben calibrato e, al di là di un paio di livelli che abbiamo trovato particolarmente ostici, una dose crescente di impegno e concentrazioni sono sufficienti a portare qualunque giocatore alla fine del livello, mentre per esplorare le zone segrete e raccogliere tutti i Red Ring sono richieste abbondanti dose di manualità e abilità. Purtroppo proprio quello che dovrebbe rappresentare il culmine dei propri sforzi, ovvero lo scontro con i boss di fine livello, non regge quasi mai alle aspettative: le battaglie sono eccessivamente semplici e spesso ripetitive nelle meccaniche, unico neo in un'esperienza che avrebbe altrimenti sfiorato l'eccellenza assoluta.

Sonic è decisamente un chiacchierone: avrete modo di accorgervene nelle numerose cut-scene, tutte perfettamente doppiate in italiano. - Sonic Lost World
Sonic è decisamente un chiacchierone: avrete modo di accorgervene nelle numerose cut-scene, tutte perfettamente doppiate in italiano.

Anche dal punto di vista tecnico Sonic: Lost World si lascia il passato alle spalle. Dimenticate le incertezze con la gestione del 3D di Generations, Lost World fa della fluidità assoluta un punto fermo, ad eccezione – ironicamente – di qualche scattino nella transizione delle scritte durante la schermata di caricamento di ciascun livello: nulla che disturbi la fruizione, chiariamoci, lo citiamo solo come mera curiosità perché un po' stupisce tenendo conto che il gioco riesce a gestire in scioltezza le aree poligonali dense di dettagli visualizzate a folle velocità senza esitazioni o pop-up.

Sotto un cielo azzurro-SEGA da lacrimoni agli occhi, Sonic si muove in ambientazioni coloratissime, dense di oggetti e particolari, costruite con un gusto estetico che ha saputo ben coniugare le fonti di ispirazione dei livelli originali con una visione moderna che appaga l'occhio, anche nelle situazioni più rischiose come il livello del casinò, pur registrando qualche piccola e sporadica caduta di stile, che si può tranquillamente perdonare in virtù della pioggia di citazioni e rimandi – anche esterni alla saga, come l'evidente strizzata d'occhio a Donkey Kong nell'ultimo livello della Silent Forest – che ovviamente colmeranno il cuore di gioia agli appassionati del porcospino blu, che possono oltre modo gioire del tanto atteso ritorno in grande stile del loro beniamino blu.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Anche se probabilmente finirà presto detronizzato, Sonic: Lost World si impone per il momento come miglior platform disponibile su Wii U. E pensare che la mascotte SEGA possa rappresentare (anche solo in modo temporaneo) l'eccellenza su consola casalinga Nintendo è un'idea che fa tremare i polsi. Eppure Sonic: Lost World ha davvero tutte le carte in regola per eccellere, prima fra tutte l'originale rielaborazione tra temi classici della serie e meccaniche ispirate a due capisaldi del genere, Mario e Donkey Kong, oltre a un'eccellente varietà nel design sorretta da un'impeccabile solidità del comparto tecnico.

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