Genere
ND
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
65 Euro
Data di uscita
24/10/2003

Soul Calibur II

Soul Calibur II Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Namco
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
24/10/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
65 Euro

Hardware

Dapprima in versione arcade, successivamente il titolo Namco approderà su tutte le console a 128 bit in commercio, ovvero PS2, Xbox e Game Cube.

Multiplayer

Come ogni titolo del genere il massimo della giocabilità e longevità risiede nel gioco a due, anche se è da sottolineare la presenza dello Story Mode che permetterà una buona dose di sfida anche al singolo giocatore. Il gioco vero, però, dà il meglio di sè nelle sfide fra due videogiocatori che potranno avvalersi probabilmente di uno dei più complessi ed avvincenti titoli sulla piazza.

Link

Anteprima

Soul Calibur 2

Siamo nel sedicesimo secolo in un mondo in cui, dopo le ardue lotte contro le forze oscure del male, la pace sembra ormai regnare sovrana. Ma come nelle più classiche delle storie narrate, la tranquillità è destinata prima o poi a scomparire lasciando posto a nuove battaglie. E' giunto il tempo degli eroi. Welcome to the new stage of history...

di Nikola Togut, pubblicato il

Le migliorie vanno trovate nella rilevante presenza dell'uso delle diagonali che permetteranno di attaccare in nuovi modi e di sfruttare al meglio le schivate, portandole a essere non solo situazioni di gioco passivo, ma allo stesso tempo attivo, dando la possibilità di attaccare e di infierire su un eventuale errore dell'avversario. Quest'ultimo è un aspetto di grande valore, tenendo conto che il tutto dovrebbe risultare un'ulteriore miglioramento di un sistema di gioco che già di per sè risulta uno dei migliori mai concepiti.
Per ciò che concerne altri cambiamenti bisogna per forza di cose affidarsi alle immagini, a dire il vero alle volte assai eloquenti. Balzano subito agli occhi le nuove arene che, oltre a essere strutturate in modo visibilmente ben più complesso rispetto al prequel, sono caratterizzate dalla presenza ai bordi dei ring di costruzioni che vanno in alcune parti a sostituire il classico baratro che contraddistingue i limiti del campo di battaglia. Facendo il verso a ciò che anche il nuovo Tekken 4 ha introdotto, è logico aspettarsi che tale presenza contribuirà molto allo sviluppo dell'azione di gioco, costringendo il giocatore ad adottare nuove tattiche che tengano in considerazione non solamente la possibilità di fare "ring out", ma anche quella di mettere alle corde l'avversario contro una delle pareti.
L'interattività di quest'ultime è ancora sconosciute come non è ancora nota l'eventuale possibilità di effettuare specifiche prese atte a invertire le carte in tavola scaraventando a terra l'avversario al proprio posto, ma già la loro presenza è degna di nota e fa intuire che il nuovo episodio non è semplicemente un "update" grafico con qualche personaggio o mossa in più. Ancora una volta è il gameplay l'aspetto del gioco che pare essere stato oggetto di maggior cura da parte dei programmatori e le premesse sono largamente positive...

ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Dal punto di vista grafico il lavoro di Namco ha subito una notevole evoluzione rispetto alle prime immagini rilasciate. L'uso del potente hardware Sony ha permesso la costruzione di arene archittettonicamente molto varie e complesse e ha migliorato l'aspetto dei combattenti donando un'ulteriore sensazione di presenza sul ring degli stessi. A rendere il tutto ancor più convincente sono l'uso di effetti luce e particellari di notevole impatto, nonchè un accurato studio delle ombre dinamiche dei lottatori.
Anche le texture sembrano attestarsi su ottimi livelli, mentre sono veramente degni di nota gli effetti luce che le armi generano durante il loro uso e il loro scontrarsi: le scie che esse producono sono una vera e propria delizia per gli occhi sia di chi gioca, sia di chi si limita semplicemente ad assistere. Il lavoro svolto quindi appare molto curato (e secondo gli sviluppatori rigorosamente incollato agli ottimali sessanta fotogrammli al secondo), seppur non si raggiungano valori ancora paragonabili a quelli di Dead or Alive 3 se non per ciò che concerne la costruzione dei lottatori che, in Soul Calibur 2, appaiono molto più curati e complessi.
L'unica pecca degna di una piccola annotazione e rilevabile dal materiale a nostra disposizione, rimangono le famigerate "scalette" che sembrano minare i poligoni delle costruzioni in lontananza, ma è un difetto già allo stato attuale ampiamente trascurabile e non è detto che venga rimosso del tutto prima del debutto del gioco.
Accese discussioni permangono per ciò che concerne le future conversioni per i diversi sistemi casalinghi: a detta di Namco le controparti dovrebbero risultare graficamente allo stesso livello, ma è logico aspettarsi che in qualche ambito ci possano essere delle variazioni. Sebbene la potenza pura delle tre rivali si attesti tutto sommato sullo stesso piano è lecito aspettarsi che qualche miglioria in più venga aggiunta in quelle macchine che, come GameCube> e Xbox, possono vantare un uso delle texture migliore e probabilmente un'applicazione dall'antialiasing più semplice rispetto all'innovativo, ma altrettanto ostico hardware Sony. Questo però rimane ancora da vedere.

E SE NON BASTASSE

Sul versante lottatori saranno presenti quelli del precedente episodio, ossia l'affascinante Ivy, il samurai Mitsurugi, Taki, Astaroth, Kilik, Xianghua, Hwang, Sigfried e la sua incarnazione malefica rappresentata da Nightmare (che svolge ancora la parte del cattivone di turno). Ad affiancarli ci saranno tre new-entry: Hon Yun Tsun, ragazzo diciottenne che si avvale dell'uso delle spade cinesi; Tarim una ragazzina maestra nell'uso dei pugnali gemellari (il sajinkai); infine Cassandra, sorellina minore di Sophitia da cui ha ereditato l'arduo compito di salvare il pianeta dal male insito nella Soul Edge. Ovvio attendersi che ulteriori personaggi possano essere scelti solamente dopo averli "sbloccati" nel corso del gioco. Le modalità di Soul Calibur 2 saranno molto probabilmente le classiche che contraddistinguono i picchiaduro, ossia Arcade, Training, Versus, Survival, con in più il Mission Mode che da sempre contraddistingue la serie. In quest'ultimo verremo chiamati a svolgere delle missioni che ci vedranno impegnati a sconfiggere gli avversari in situazioni ogni volta differenti, che potranno andare dalla poca energia a nostra disposizione alla necessità di dover fare "ring out" per battere l'avversario e via dicendo. Il Mission Mode, oltre ad aumentare considerevolmente la longevità del titolo, permette di allenarsi nell'uso del proprio combattente e di abituarsi a un sistema di di controllo che prevede inoltre l'uso della pressione di uno specifico tasto per difendersi, cosa che risulta innaturale per molti. Oltre a questo, la raccolta di punti ottenuti sul campo di battaglia permetterà di aprire modalità nascoste del gioco andando ad aumentare la durata del titolo anche in single player.
Il nuovo Soul Calibur 2 in versione arcade s'appresta a fare la sua entrata in scena a fine febbraio all'AOU Show 2002, fiera giapponese dedicata ai coin-op, portandosi quindi sulle spalle delle premesse di tutto riguardo e catalizzando sicuramente l'attenzione degli appasionati e non della serie.
"An eye for an eye, a Blade for a blade", prossimamente su Nextgame.it...