Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
109.900 lire (56,76 euro)
Data di uscita
27/11/2001

Soul Reaver 2

Soul Reaver 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
27/11/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
109.900 lire (56,76 euro)

Lati Positivi

  • Design gotico, imponente, spettrale
  • Bilanciamento ottimale fra azione ed enigmi
  • Recitazione che lascia il segno
  • Ottima implementazione tecnica sotto ogni aspetto

Lati Negativi

  • Alcune sezioni non sono al livello di altre
  • Occasionali problemi di inquadratura

Hardware

Per giocare a Soul Reaver 2 avete bisogno della seguente configurazione minima: Pentium II a 400 MHz, 64 MB di RAM, Scheda Video 3D con 16 MB di memoria e compatibile con le DirectX 8.0, sistema operativo Windows 9.X/ME/2000. Il gioco è stato testato su un Pentium III a 1 GHz con 512 MB di RAM, scheda video GeForce 2 GTS, scheda audio Soundblaster Platinum 5.1 e girava al massimo della fluidità.

Multiplayer

Non sono previste modalità multiplayer.

Link

Recensione

Soul Reaver 2

E' tornato dall'abisso dove avrebbe dovuto bruciare per l'eternità per scoprire una Nosgoth dove la stirpe delle tenebre non aveva ancora preso il sopravvento sugli uomini e per fermare Kain dal sovvertire l'ordine degli eventi. In una veste grafica splendente è nuovamente fra noi il mietitore di anime...

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Oggettivamente, Soul Reaver 2 è un gioco che non fa sconti sotto il profilo degli effetti "splatter", tra schizzi di sangue che pitturano i muri, teste infilzate nelle lance, e qualche altro particolare horror che, se non altro, ci porta ad escludere l'intervento di forbici censorie sulla fatica della Crystal Dynamics. Le animazioni sono realistiche, impeccabili, pregne di potenza: il colpo verticale di alabarda fa rimbalzare la lama al suolo e tremare l'intero quadro, i tempi di recupero della spada a due mani sono degni di un arma pesante ed imponente. In generale tutte le azioni che Raziel può compiere rispondono immediatamente alle sollecitazioni della tastiera o del joypad (preferibile quest'ultimo, specie se dotato di un gran numero di tasti) conferendo al gioco un buon feeling arcade. Le esplorazioni occupano una buona fetta del gameplay di Soul Reaver 2 e spesso hanno a che vedere con ambienti sottomarini dove si celano passaggi sommersi, oppure montagne da scalare aggrappandosi alla piattaforma più alta che riusciamo a raggiungere.
Infine non mancano gli enigmi, che richiedono pochi oggetti, un po' di logica per combinare pietre o colori, l'apertura di qualche porta, aggirandosi in numerosi ambienti alla ricerca di un indizio, trasmigrando dal piano materiale a quello spettrale e viceversa ma che, globalmente, non comportano un impegno esagerato. Soul Reaver 2 è una miscela equilibrata tra tutti questi elementi cui si affiancano le numerose cut scene (in inglese, nella versione precedente al rilascio giunta in redazione - tutto il gioco sarà però localizzato in italiano) che intervallano le varie sezioni del gioco. Realizzati con gli stessi modelli del gioco, gli intermezzi animati sono portati alla vita da movimenti che non hanno nulla di meccanico o artefatto, senza citare le avanzatissime animazioni labiali, così aderenti alla realtà da poter quasi permettere di leggere le parole sulle labbra dei protagonisti. Queste scene sono l'anima drammatica, shakespeariana del gioco, interpretate come sono da attori di prima grandezza in preda a un autentico impeto teatrale, a giudicare dalle vibrazioni delle voci impostate e dalla veemenza con cui vengono pronunciate le battute. C'è da sottolineare l'invadenza di queste scene nel caso abbiate già completato il gioco (non è possibile saltarle) e una certa prolissità della recitazione, che è ricca di battute retoriche, ad effetto, che cercano di ricalcare se non la sostanza, almeno lo stile di Shakespeare (per esempio, questo è il modo in cui Raziel ci comunica di aver visto una spia: "... so... my lurking observer was exposed...").

IL GOTICO DELLE MERAVIGLIE

Tecnicamente Soul Reaver 2 è indiscutibilmente un gioco impressionante. Più nel design che nelle soluzioni tecniche, che comunque sono decisamente all'avanguardia: si possono impostare "on the fly" molteplici risoluzioni ed effetti hardware direttamente dal menu opzioni del gioco; per le schede che li supportano sono disponibili i filtri bilineari, trilineari e asitropici nonché l'antialiasing. L'insieme somiglia all'impostazione tecnica degli ultimi giochi "made in Eidos", come Project Eden. Il gioco trasuda letteralmente di effetti: pavimenti marmorei che riflettono l'ambiente circostante, cascate che si abbattono nei laghi di Nosgoth, formazioni nuvolose che attraversano il cielo compatte, fuochi fatui portentosamente sagomati a forma di aculeo dalla Soul Reaver di Raziel (la spada dotata di poteri che otterrete nelle fasi iniziali del gioco), gli effetti di deformazione applicati all'intero quadro, come nel caso delle arcate e delle colonne imponenti delle cattedrali gotiche che si gonfiano e ondeggiano per evidenziare la presenza di una dislocazione temporale o altre anomalie. Ma al di là di questo è lo studio riposto nella creazione degli ambienti gotici di Soul Reaver 2 che è degno di lode.
Ogni particolare degli interni è di estrazione gotica o apparentemente neoclassica, ha imponenza ed l'austerità di un monumento funerario. Anche le texture di mura e mosaici sono state disegnate con grande cura, probabilmente studiando nel dettaglio l'architettura medievale, ma soprattutto, questi ambienti sono enormi, titanici e si coniugano perfettamente con i toni epici delle scene animate. I personaggi sono dettagliati e non fanno rimpiangere affatto quelli della versione PlayStation 2: una media di circa 3.000 poligoni per modello ci fa dimenticare la rozzezza dei giochi che furono e ci dà il benvenuto in una nuova era. Anche gli effetti sonori sono al livello del restante impianto tecnico, cristallini, densi di frequenze basse, bastantemente splatter nel caso dei campionamenti di lotta, sono in grado di farci sobbalzare sulla sedia grazie anche a un buon uso dell'audio posizionale. La colonna sonora, non molto varia ad essere sinceri, è del genere gotico medievaleggiante, come il gioco, e favorisce percussioni metalliche e strumenti simili alle voci umane.

TRA TECNICA E CONCEPT

Soul Reaver 2 quindi è una interessante miscela di vari elementi, nobilitato da una realizzazione tecnica di tutto rispetto; ma è innovativo come vorrebbe essere? Forse no. A ben guardare molto della sua struttura ricalca elementi classici presenti in altri arcade-adventure. Sorprende, nel corso della prima ora di gioco, la poliedricità del personaggio di Raziel, che potrebbe essere potenzialmente messa al servizio di livelli dal concept innovativo, ma che poi, in definitiva, si diluisce in po' per colpa di alcuni schemi un po' tradizionali, nella struttura se non nella tecnica, che pure subisce una lieve battuta di arresto in alcuni passaggi del gioco, i più oscuri e spogli. Nelle caverne e in certi passaggi sottomarini è difficile orientarsi per via della luce scarsa e di una telecamera virtuale che occasionalmente fa fatica a scegliere l'inquadratura giusta.
E' pur vero che si possono prendere le fiaccole appese ai muri, ma anche queste fanno complessivamente poca luce. Forse anche per questo è stata prevista un'opzione di correzione cromatica, in modo da schiarire a comando gli ambienti troppo bui. Soul Reaver 2, in altre parole, non è sempre uniforme qualitativamente parlando: ad ambienti favolosi e stracolmi di dettaglio si alternano alcune zone praticamente vuote, popolate da rari elementi grafici ripetuti in modo stucchevolmente frequente. Gli stessi combattimenti potevano beneficiare di una struttura più aggiornata, simile a quella dei picchiaduro come Soul Calibur, invece il gameplay è abbastanza tipico e questo toglie un po' di spessore all'insieme. Questo comunque non intacca la longevità del gioco, che si mantiene su livelli medi, anche se il fattore rigiocabilità, a causa della trama completamente lineare, è praticamente nullo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Soul Reaver 2 è un eccellente arcade-adventure perfettamente bilanciato tra azione, enigmi ed esplorazione. Il punto di forza della saga sono le suggestioni gotiche e spettrali del design che vengono portate alle estreme conseguenze dalle enormi strutture architettoniche di questo seguito, nonché la marca shakespeariana della recitazione unita a una trama ricca di colpi di scena, anche se a tratti inconcludente. La perfezione e la naturalezza delle cut scene (che ormai fanno rimpiangere poco l'assenza di attori in carne e ossa) unità alla completezza e alla complessità degli effetti tridimensionali applicati a profusione praticamente ovunque confermano che Soul Reaver 2 è un titolo di prima categoria, concepito da designer all'altezza della situazione. Purtroppo si ha l'impressione che, in alcuni passaggi, i programmatori abbiano dovuto affrettarsi a concludere il loro lavoro, dato che alcuni ambienti sono fin troppo semplici e spogli se confrontati con il magnifico colpo d'occhio di altri scenari. Questo alla fine penalizza anche il gameplay, che avrebbe potuto essere più innovativo, mentre invece non sempre la struttura dei livelli sfrutta al meglio la poliedricità del protagonista. Globalmente, un gioco di grande atmosfera e dalla eccellente realizzazione tecnica, ma le cui ambizioni in senso strutturale sono state solo parzialmente realizzate da quadri qualitativamente disomogenei. Comunque, sempre consigliabile, per tutti gli avventurieri e non.