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Sound Blaster Audigy 2 ZS

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Lati Positivi

  • La Audigy 2 ZS è solida come una quercia
  • Ottime prestazioni audio
  • Decodifica in tempo reale di Dolby Digital EX e DTS ES
  • Supporto per sistemi multicanale avanzati (7.1)
  • Il T7700 viene venduto a un prezzo decisamente basso...

Lati Negativi

  • ... ma le prestazioni non sembrano in linea con quelle della scheda audio.

Hardware

Per sfruttare al meglio la Sound Blaster Audigy 2 ZS dovrete installarla in una configurazione composta da una CPU da almeno un GigaHertz e 256 MB di RAM. L'installazione dei driver di gestione occupa fino a 600 MB sul disco rigido.
Recensione

Creative Audigy 2 ZS e Inspire T7700

Crescono come i funghi: ogni anno, nelle vicinanze del Natale, ci troviamo ad affrontare la recensione di una nuova e completa soluzione audio da parte di Creative Labs e, ancora una volta, ci accorgiamo che il numero dei satelliti... è aumentato! Fate spazio attorno al PC, è in arrivo il 7.1!

di Simone Soletta, pubblicato il

Certo è che ne è passata di acqua sotto ai ponti dai tempi delle prime schede Soundblaster, che combattevano con le AdLib per la supremazia durante i primi vagiti multimediali del PC. Campioni a 8 bit, riproduzione rigorosamente monofonica... quelle schede rappresentano oggi un'era lontanissima. In effetti sono passati più di dieci anni da "quei vecchi tempi" e sinceramente non crediamo esista sul pianeta qualcuno tanto pazzo da rimpiangere quelle prime, deficitarie soluzioni audio.
Dopo la rivoluzione della qualità CD della SoundBlaster 16, ormai dieci anni or sono, e la successiva svolta multicanale apportata dalla SoundBlaster Live, Creative ha continuato a sviluppare le proprie tecnologie, giungendo alla quarta versione delle librerie EAX e a proporre schede audio capaci di generare audio a 7.1 canali, in teoria un vero e proprio sollucchero per le nostre orecchie. In teoria perché, come sempre, le potenzialità di una tecnologia vanno per forza di cose misurate "sul campo", ed è quello che ci apprestiamo a fare in questo lungo articolo.

LA SOUNDBLASTER DEI SIGNORI

Creative Labs ci ha inviato per le nostre prove il modello top di gamma della linea di schede audio Audigy 2 ZS: il modello Platinum Pro, decisamente esagerato per chi utilizza il computer solo per giocare, è composto dalla scheda, identica a quella presente nel kit più economico e da un rack esterno, completo di tutte le connessioni immaginabili e capace di soddisfare anche i musicisti in erba. La prima sorpresa è, per così dire, ergonomica: i progettisti di Creative hanno realizzato per la Platinum Pro un sistema di collegamenti capace di minimizzare all'osso i fili necessari per la connessione del rack. L'unità esterna, infatti, è collegata alla scheda principale attraverso un unico cavo, terminato con un connettore proprietario, a cui si aggiunge un cavo FireWire i cui dati devono per forza di cose viaggiare su un cavo diverso. I due cavi sono comunque accoppiati, e quindi dalla scrivania al PC correrà un unico cavo. Inoltre, il rack esterno non ha bisogno di alcun alimentatore, visto che è l'unità interna del PC a farsi carico di questo compito passando attraverso la Audigy 2 ZS: un connettore analogo a quello per l'alimentazione dei lettori floppy è infatti presente sulla scheda e l'alimentazione correrà quindi lungo il già citato cavo proprietario fino a giungere all'unità esterna. Come vedremo in seguito, tutto il risparmio di cavetteria garantito dalla Audigy 2 ZS Platinum Pro verrà praticamente vanificato dal kit T7700, ma purtroppo i diffusori in qualche modo vanno collegati...
L'installazione della Audigy 2 ZS è piuttosto semplice: si monta la scheda, si inserisce il connettore di alimentazione, si collega il rack e al primo riavvio potremo lanciarci nel setup dei driver di gestione e della ricca quantità di software in bundle. I driver essenziali, come da tradizione Creative, portano con sé alcune utili applicazioni, come un mixer avanzato, un utilità di calibrazione dei livelli e dei ritardi tra i vari diffusori, l'immancabile console EAX con i suoi effetti di ambienza in tempo reale e le funzionalità di controllo automatico del volume e di velocizzazione/rallentamento di un pezzo qualsiasi. Quest'ultima funzionalità è particolarmente interessante perché la variazione di velocità non influisce minimamente sul tono, permettendo ai chitarristi in erba di studiare fino all'ultima nota i più complessi passaggi eseguiti da Steve Vai o Pat Metheny. Non manca inoltre la funzione CMSS, capace di "spalmare" in varie modalità l'audio stereofonico su tutti i diffusori collegati al sistema.
Una delle novità è rappresentata dalla presenza di una console di calibrazione specifica per l'equalizzazione THX, che ci permetterà di godere al meglio dei nostri film preferiti in DVD. Il supporto per l'audio digitale, naturalmente, non si ferma qui, oltre al THX Surround EX (il "marchio" casalingo del Dolby Digital EX, capace di aggiungere alla classica configurazione 5.1 un sesto canale centrale matriciale), troviamo il supporto per le codifiche DTS e DTS ES (6.1 discreto o matriciale), oltre alle classiche decodifiche di audio multicanale analogico. Manca, curiosamente, il nuovissimo Dolby Pro Logic IIx, l'unico allo stato attuale in grado di trarre vantaggio da un sistema di diffusori 7.1, ma non dubitiamo che possa venire supportato da una futura release dei driver: la potenza alla Audigy 2 ZS non dovrebbe mancare.
Tutte le operazioni di decodifica vengono effettuate dalla scheda stessa, tanto è vero che i sistemi di diffusori 7.1 non sono dotati di decoder, ma vengono collegati alla scheda audio direttamente usando i jack analogici, da cui prelevano i canali già separati e preamplificati da inviare, dopo l'opportuna amplificazione, a ogni singolo diffusore.
Non manca, infine, la possibilità di riprodurre DVD Audio attraverso il player MediaSource installato insieme al sistema. Il resto del corposo bundle comprende una versione ottimizzata di Lara Croft Tomb Raider: The Angel of Darkness e di Tom Clancy's Rainbow Six: Raven Shield; Cubasis VST 4.0 di Steinberg; WaveLab 2.0 Lite, Image Line - FL Studio 4; un disco test DVD Audio; vari programmi dimostrativi realizzati da Creative.

SETTE CANALI E NEMMENO UNA GONDOLA

E' inutile nascondersi dietro a un dito, piazzare attorno a un PC sette satelliti e un subwoofer non è proprio un'operazione semplice. Passi per l'asse frontale, ormai siamo abituati ad avere un terzo diffusore sul monitor, ma un conto è posizionare due diffusori surround posteriormente o lateralmente rispetto al punto d'ascolto, un conto è prevedere la collocazione di diffusori sia laterali che posteriori! Ad ogni modo, dopo aver lottato un po' con un groviglio di cavi di proporzioni immani, siamo riusciti a trovare una configurazione accettabile per i molti satelliti del T7700. La prima cosa che salta all'occhio all'apertura della pesante confezione è la differenza tra i satelliti deputati ai canali frontali e quelli che costituiscono il fronte surround. I primi sono completati da un tweeter separato per l'emissione di frequenze in gamma alta, i due laterali e i due posteriori sono invece dei semplici diffusori monovia. La scelta non convince principalmente per un motivo: in un DVD Video e, a maggior ragione, in un videogioco, l'omogeneità del fronte sonoro è una caratteristica a nostro modo di vedere imprescindibile e la presenza in un kit di diffusori diversi, anche se di poco, può rischiare di rendere troppo brusco il passaggio di un suono dal fronte anteriore a quello posteriore e viceversa.
Il montaggio dei diffusori è piuttosto semplice, a patto di fare attenzione a collegare i fili seguendo le indicazioni. Ogni diffusore viene, come di consueto, collegato direttamente al subwoofer, che contiene l'amplificatore necessario a pilotare, oltre all'unità per le basse frequenze, tutti e sette i satelliti. I connettori sono separati in due colonne, una dedicata ai tre satelliti di destra e una ai tre di sinistra. A parte troviamo il connettore per il canale centrale e il cavo di alimentazione. Dietro al SubWoofer è situato anche un piccolo selettore da utilizzare in presenza di schede audio non dotate di uscite separate per 7.1 canali. In questo caso il kit potrà generare un "upmix" dalla fonte, cercando di sfruttare per quanto possibile tutti i canali disponibili.
La connessione alla scheda audio, come già detto, è deputata a una triade di cavi analogici, uno dei quali in grado di trasportare ben tre segnali. Non è possibile collegare il T7700 utilizzando un cavo digitale, mentre sono previsti sul "telecomando" a filo un'uscita cuffie (che intelligentemente rende muti i satelliti principali all'inserimento di una cuffia), un ingresso per il microfono e un connettore al quale i possessori di Player MP3 della serie MuVo potranno accedere per ascoltare direttamente i file contenuti nel piccolo lettore senza dover passare obbligatoriamente per il PC. Sempre sul telecomando trovano posto il controllo del volume generale (con interruttore di spegnimento integrato) e un controllo di volume dedicato al subwoofer.

SCENDIAMO IN CAMPO

Sbrogliati tutti i fili e collegati tutti i satelliti, siamo finalmente pronti ad alzare il volume. La prima "prova di ascolto" abbiamo preferito effettuarla spegnendo del tutto il nuovo kit T7700 e ascoltando la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinum Pro con il nostro kit di diffusori di riferimento, il Cambridge Soundworks MegaWorks 510D 5.1 che accompagna ormai da tempo le nostre sessioni di gioco e di ascolto. Dal punto di vista della qualità dell'audio, sia nei giochi sia nella riproduzione musicale, la scheda si comporta in maniera davvero egregia: forse non si avverte immediatamente la differenza con gli immediati predecessori, ma la pulizia dell'audio è davvero notevole, la posizione dei vari effetti nei giochi particolarmente precisa e gli effetti EAX vengono riprodotti con immediatezza e senza impedimenti di alcun genere. I vari test messi a disposizione di Creative permettono di calibrare il sistema alla perfezione (abbiamo avuto qualche problema con l'utilità di taratura e abbiamo preferito... fare a mano, dove possibile) e sono molto indicativi di quanto importante sia la giusta collocazione dei diffusori nell'ambiente.
Se già disporre cinque satelliti e il subwoofer comporta qualche problema, la situazione con due satelliti in più rischia addirittura di creare piccoli drammi familiari consumati tra cavi, supporti e diffusori "volanti". Ad ogni modo, con un po' di pazienza e molti ascolti si riesce a disporre ogni satellite al suo posto e a cominciare le operazioni di taratura fine.
Passare dal 510D al T7700, ovviamente, rappresenta un bel salto e non sarebbe probabilmente corretto valutare il nuovo kit in funzione del 510D, che appartiene a una classe decisamente superiore. In sostanza il T7700 non si comporta male, ma come sospettavamo guardando i diffusori, lo sbilanciamento qualitativo tra i canali frontali e i surround esiste ed è avvertibile in maniera piuttosto netta in special modo durante i videogiochi più dinamici. Con Lara Croft Tomb Raider: The Angel of Darkness, infatti, è emblematico l'inizio del secondo livello: i soldati battono contro il portone e voltando Lara verso l'ascensore sentiremo nettamente la variazione nella riproduzione dell'effetto sonoro al momento della transizione tra i canali frontali e i posteriori. Nei videogiochi, il sistema 7.1 comparato a quello 5.1 di riferimento mostra generalmente transizioni più morbide tra i canali frontali e i surround, grazie all'adozione dei due canali supplementari laterali, ma talvolta si perde un pochino di direzionalità nella riproduzione degli effetti. Alzare il volume durante una partita di Call of Duty, comunque, aiuta a sentirsi davvero in guerra, il fronte posteriore è compatto all'inverosimile a tutto vantaggio dell'immedesimazione. Tutto considerato, però, l'impatto generale non ci ha sconvolto particolarmente, non al punto da consigliare a tutti i videogiocatori audiofili di gettare i sistemi 5.1 dalla finestra per correre ad acquistare un kit di diffusori 7.1 Resta la curiosità di riprovare la Audigy 2 ZS con un sistema di casse di alto livello come il GigaWorks Z750 prodotto dalla stessa Creative.

AUDIO PER TUTTI I GUSTI

La Sound Blaster Audigy 2 ZS viene venduta in diverse configurazioni: la Platinum Pro da noi provata è il modello più completo, indicato per chi muove i primi passi nella musica elettronica e vuole avere sempre a portata di mano le connessioni per microfoni, strumenti e periferiche di registrazione esterne. Ai giocatori consigliamo comunque la versione "liscia", priva del rack esterno, ma completa di tutte le funzionalità della potente scheda di Creative. Il risparmio è sostanziale, ben più di cento euro. Per quanto riguarda i diffusori, il T7700 rappresenta un discreto sistema entry-level, dotato di un prezzo decisamente accessibile e proporzionato alle caratteristiche che offre. Una buona scelta per chi decide di entrare con curiosità nel mondo del multicanale e può contare sullo spazio necessario alla disposizione dei vari satelliti.
Buon ascolto!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Crescono ancora le "appendici" legate alle schede audio di Creative Labs: la nostra prova sul campo della Audigy 2 ZS Platinum Pro ci ha lasciati decisamente soddisfatti dal punto di vista della qualità di riproduzione generale, anche se conserviamo qualche dubbio sull'effettiva utilità di accoppiare alla scheda un sistema di diffusori 7.1. Sebbene l'impatto sia più che intrigante, infatti, resta la sensazione che tale soluzione non riesca al momento a dare il meglio di sé, complice forse anche il fronte posteriore del T7700 usato per i nostri test, che ha mostrato qualche limite di troppo in fase di riproduzione dell'audio dei videogiochi più dinamici. Se siete in procinto di cambiare la scheda audio, quindi, tenete in debita considerazione la Audigy 2 ZS, un investimento che difficilmente vedrete invecchiare troppo rapidamente. Per quanto riguarda i diffusori, il nostro consiglio al momento è quello di investire su un sistema 5.1 di qualità, anche se la soluzione 7.1 è decisamente seducente.