Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
55,00 Euro
Data di uscita
14/10/2003

Speed Kings

Speed Kings Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Guida
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
14/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
55,00 Euro

Lati Positivi

  • Immediato e giocabile
  • Buona sensazione di velocità
  • Molti bonus da sbloccare

Lati Negativi

  • Tecnicamente scialbo
  • Sonoro di bassa qualità
  • Troppo semplice per giocatori esperti

Hardware

Una copia originale del gioco, una PlayStation 2 PAL, una memory card con almento 48kb disponibili e un joypad per ciascun giocatore: è quanto vi serve per solcare le folli strade di Speed Kings. Il gioco supporta la modalità video a 60hz, da attivare solamente con televisori compatibili.

Multiplayer

Speed Kings include una modalità multiplayer per 2 giocatori tramite schermo condiviso.

Link

Recensione

Speed Kings

"Come? Deve arrivare a Via del Corso in moto? Guardi, niente di più facile! Acceleri fino a duecento chilometri orari e imbocchi quel sotto-passaggio andando contro mano, schivando il traffico, quindi salti per circa ottanta metri grazie alla rampa che troverà e scivoli sotto le impalcature dei lavori in corso: cinque minuti e sarà giunto a destinazione!"

di Stefano Castelli, pubblicato il

Oramai forte del successo internazionale e multi-piattaforma dei suoi Burnout, Acclaim sembra voler battere il ferro quando è caldo rilasciando una sorta di variante motociclistica del gioco. Speed Kings è un videogame che prende nettamente le distanze dall'impostazione più o meno simulativa di recenti giochi motociclistici come le due saghe di Moto GP (quella di Namco e quella di THQ) o il discreto Riding Spirits, ponendo l'accento su immediatezza e semplicità.

CORSA FOLLE

Speed Kings offre al giocatore quattro modalità di gioco. Si parte con i test di guida, da non confondere con le omonime sezioni viste nella saga di Gran Turismo: in Speed King questa serie di dieci brevi test di guida hanno la mera funzione di tutorial ai vari controlli della moto e meccanismi del gioco (sebbene un loro corretto completamento possa sbloccare qualche sorpresa nel gioco vero e proprio). Il loro superamento non dovrebbe richiedere più di un'oretta di gioco ad un utente che sappia anche solo lontanamente come impugnare un Dual Shock 2.
Completata questa tutto sommato gradita introduzione si può selezionare una delle altre due modalità disponibili: la tipica Sfida a Tempo o la più interessante opzione "Raduno". Quest'ultima consiste in sei gruppi di tre gare ciascuna ambientati in sei differenti ambientazioni: le corse avvengono contro altri cinque concorrenti e si basano su una struttura a punteggio, costringendo il giocatore ad arrivare primo per passare al raduno successivo (e sbloccare così nuove piste e motociclette). La quarta ed ultima modalità di gioco disponibile porta il nome di "Campionato" ed è (come si intuisce da nome) una classica competizione motociclistica a punti, con tanto di classifica: tale opzione diventerà disponibile unicamente dopo aver portato a termine tutti i raduni presenti nel gioco.
Oltre alle modalità per un singolo giocatore Speed Kings offre la chance di gareggiare contro un amico tramite schermo condiviso: queste corse multiplayer possono avvenire su uno qualsiasi dei circuiti del gioco già visitati nelle altre modalità per un singolo giocatore.
Quale che sia la modalità di gioco selezionatà si potrà selezionare una delle varie moto disponibili, ciascuna differenziata tramite diversi valori di velocità massima, accelerazione, manegevolezza e frenata: il gioco non include licenze ufficiali per le motociclette, sebbene presenti qualche sponsor per quanto concerne l'abbigliamento dei piloti (anche questo modificabile a piacimento).

PICK UP AND PLAY

Cioè, uno degli slogan con cui Acclaim pubblicizza il suo Speed Kings. Il perché è presto detto: il gioco è quanto di più arcade possa capitarvi sotto mano in ambito motociclstico, totalmente privo della benché minima velleità simulativa. Il modello di guida del gioco è praticamente inesistente, basato su una resa della fisica assolutamente improbabile.
Tutto questo si traduce in moto dotate di una manovrabilità incredibile, incuranti delle più elementari leggi fisiche e che non sfigurerebbero viste in azione in un eventuale nuovo capitolo di Matrix.
Il sistema di controllo è, analogamente, semplice ed intuitivo: un tasto per acclerare, due per i freni (distinti, ma comunque usati davvero poco), uno per le cosiddette "Powerslide". Queste ultime operazioni consistono in improvvise (quanto improbabili) "scivolate" della moto su una fiancata e sono utili (e talvolta necessarie) per superare alcuni ostacoli imprevisti come camion con rimorchio o tronchi d'albero che sbarrano la strada. Il giocatore può anche attivare partenze "Turbo" da fermo, utilizzando un'apposita combinazione di tasti, nonché cercare di ostacolare piloti avversari prendendoli a pugni e calci, esattamente come avveniva nella vecchia saga di Road Rush.
A valorizzare ulteriormente questo semplicistico modello di guida ci sono percorsi piuttosto ampi e vivacizzati da traffico cittadino ed elementi interattivi (come carichi sospesi che si schiantano sulla pista, autocarri che perdono il loro carico e altro ancora).
L'alta accessibilità del gioco (fruibile praticamente da qualsiasi fascia di utenza, compresi i giovanissimi) sfocia in una facilità di fondo leggermente marcata: un giocatore particolarmente abile non avrà problemi a superare tutte le prime gare senza grande fatica, trovando qualche seria difficoltà solo nelle fasi più avanzate del gioco.

MOTOCICLISMO ACROBATICO

Un concetto importante in Speed Kings è quello dei punti-acrobazia. Più il giocatore guiderà in maniera spericolata, maggiore sarà la quantità di punti che andranno ad accumularsi in un'apposita barra: una volta piena si otterrà una carica di super-velocità da utilizzare a piacimento.
I metodi per accumulare i punti-acrobazia sono numerosi: si può ad esempio tamponare lateralmente veicoli del traffico cittadino, passare in slalom radente tra le automobili, effettuare salti da rampe e trampolini o, meglio ancora, dedicarsi alle acrobazie. Premendo infatti un apposito pulsante e immettendo comandi con lo stick analogico è possibile effettuare una serie di figure acrobatiche come surfing o capriole, ottenendo così un ammontare di punti enormemente superiore.
Altri tipi di azione acrobatica riguardano le impennate (su ciascuna ruota): sia queste che le acrobazie sopra descritte possono essere prolungate tramite una corretta gestione dell'equilibrio della moto, aumentando così il punteggio ottenuto.
Inutile dire che gli incidenti in Speed Kings sono all'ordine del gioco e spesso vi ritroverete con la moto in mille pezzi e il pilota raggomitolato sull'asfalto: fortunatamente il gioco è molto clemente anche sotto quest'ottica e la moto tornerà subito in pista, consentendo di mantenere parte del vantaggio acquisito sugli avversari o recuperare una situazione apparentemente fallimentare.
Nella modalità di gioco "Raduno" a ciascuna gara vengono abbinate tre prove "Rispetto": si tratta di piccole "missioni" da portare a termine durante la corsa stessa che possono consistere nell'esecuzione di determinate acrobazie o nel raggiungimento di alcuni obiettivi (l'atterramento di piloti avversari, l'accumulo di cariche di super-velocità e altro ancora) il cui completamento permetterà di sbloccare elementi segreti del gioco.

ALTA VELOCITA', BASSA DEFINIZIONE

Il comparto tecnico di Speed Kings offre qualche chiaro pregio ma anche brutte sorprese. Partendo dai lati positivi, la grafica di gioco è veloce e molto fluida, solo sporadicamente afflitta da qualche rallentamento. La sensazione di velocità è resa bene e ulteriormente accentuata durante le super-accelerazioni tramite un azzeccato effetto di sfocatura.
Per contro, la qualità stessa della grafica appare obsoleta e semplicistica, con modelli poligonali poveri, fondali elementari e texture di qualità medio-bassa. L'impressione di trovarsi di fronte ad un titolo a 32 bit che gira in alta risoluzione su una PlayStation 2 genera un certo disagio in chi gioca: sul fronte grafico, insomma, si poteva fare decisamente di più e non bastano un paio di effetti grafici azzeccati (come il riflesso del sole sull'asfalto) a risollevare le sorti di un'aspetto irrimediabilmente mediocre.
Il sonoro si attesta su livelli addirittura inferiori, proponendo musiche poco azzeccate e monotone assieme ad effetti sonori di scarsa qualità.
Per ciò che concerne la longevità, il discreto numero di modalità disponibili unitamente ad una buona quantità di bonus da sbloccare garantiscono una sfida sufficientemente duratura, sebbene la difficoltà media del gioco rimanga piuttosto bassa.
La sensazione di occasione mancata che si percepisce giocando con Speed Kings è piuttosto opprimente: il gioco è divertente, immediato e condito da un paio di idee molto simpatiche, ma non riesce ad esprimere il suo massimo potenziale a causa della realizzazione tecnica di bassa qualità. Si spera che un eventuale Speed Kings II possa arrivare e riproporre quanto di buono ha mostrato questo primo capitolo unitamente ad una resa visiva ed una sfida complessiva degne della generazione di videogame a 128 bit.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Speed Kings conferma l'attuale trend di Acclaim di pubblicare videogame di possibile successo senza svilupparli sino al loro massimo potenziale. Non esiste un singolo aspetto di Speed Kings che non si trovi realizzato meglio in un gioco concorrente, sia dal lato tecnico che sostanziale. Fortunatamente l'azione immediata e il simpatico sistema di guida fatto di acrobazie e altre azioni improbabili rendono Speed Kings divertente quanto basta da consigliarlo ai patiti dei racing-game "leggeri", in cerca di azione pura o magari avversi ai titoli di stampo simulativo, purché capaci di sopportare in bocca l'amaro sapore dell'ennesima buona occasione sfruttata male.