Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
16/4/2010

Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction

Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
16/4/2010
Data di uscita americana
13/4/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Le uniche due versioni ufficialmente annunciate sono al momento quella per Xbox 360 e quella per PC, entrambe attese nei negozi entro marzo 2010 al più tardi. La nostra prova giocata - cui fa riferimento questo articolo - si è svolta su Xbox 360.

Multiplayer

Il multiplayer sarà parte dell'esperienza di Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction, ma in che modo si esprimerà nel gioco è questione ancora tutta da chiarire.

Link

Anteprima

Conviction alla prova dei fatti

ESCLUSIVO: il primo "hands on" con il nuovo Sam Fisher!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Chi ci sta seguendo fedelmente anche nel cuore di questa calda estate 2009 avrà già letto probabilmente l'intervista esclusiva che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, tesa a fare luce e ad approfondire maggiormente le dinamiche di Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction, quinto capitolo della celebre serie "stealth" di Ubisoft, nonché uno dei più importanti titoli in arrivo in seno all'era ad alta definizione che stiamo vivendo in pieno. Prima ancora di nascere, Splinter Cell: Conviction ha già goduto di una doppia presentazione (nel 2007 e ora nel 2009 al recente E3), con la seconda - e definitiva, non priva di rivoluzioni rispetto alla prima – che ha messo in luce le interessanti novità volte evidentemente a sdoganare verso canoni più moderni le dinamiche tipiche (infiltrazione, utilizzo di gadget, soverchiare il nemico più con l'astuzia che con la forza, e cosi via...) di questo videogame.
Già convinti dalle dimostrazioni allargate dell'E3 2009 e ancor più da quella ravvicinata di cui abbiamo beneficiato accanto all'intervista sopra citata, restava però insoddisfatta in questa calda estate la voglia di provare con mano il gioco. Sapevamo che l'avremmo fatto alla Gamescom 2009 di Colonia, dove tutti gli altri colleghi potranno provare la medesima demo dell'E3, ma ecco arrivare - a due passi dal ferragosto - una nuova esclusiva per Nextgame.it: la prova in anticipo del livello della Gamescom!
Scaduti gli embarghi imposti da Ubisoft, eccoci a parlarvene con la stessa trepidazione di quando qualche giorno fa abbiamo impugnato il pad e ci siamo calati nei panni di questo nuovo e assai deciso Sam Fisher.

Prima fondamentale verifica: la libertà complessiva

Il livello è proprio quello dell'E3 2009: si comincia con il brutale interrogatorio a uno spacciatore, frutto di una traccia che Sam sta seguendo per cercare informazioni sull'uccisione della figlia Sarah, per poi passare a un'amena serata maltese, nei pressi del palazzo dove risiede Kobin, il nostro obiettivo. Si tratta in tutto di una quindicina di minuti di gioco al massimo, che abbiamo visto più volte e ora giocato e rigiocato per verificare anzitutto quanto la spettacolare presentazione dell'E3 fosse "scriptata" e viceversa quanta libertà effettivamente fosse insita nel codice di gioco di Splinter Cell: Conviction. Va detto che la conclusione dell'intervista, con quella partita giocata al volo in modo completamente diverso dalle presentazioni dell'E3 era stata già un grande indizio, ma poter provare con mano il gioco tentando di volta in volta soluzioni le più disparate ci ha mostrato quanto possa essere sorprendente, libera – e lontanissima da tante critiche superficiali che si leggono in rete – la dinamica di gioco di Splinter Cell: Conviction.
Il gioco in questione ha ovviamente le sue regole e i suoi capisaldi: pensiamo per esempio alle sole due armi che si possono portare con sé (numero che non include i gadget ovviamente), al tanto chiacchierato Mark & Execute, all'indicatore in-game del Last Known Position, alla dinamica dei colori nella gestione delle zone d'ombra e altri ancora; entro questi "paletti", però, siamo in una sorta di "sandbox" a nostra disposizione dove la libertà d'interpretazione è altissima.
L'interrogatorio iniziale è un buon viatico per quel che andiamo a dire: con un solo tasto e le levette del pad è possibile dare vita a questa scena in modi i più diversi. Proprio come al termine dell'intervista abbiamo spaccato con la testa del malcapitato ogni ceramica da bagno fosse presente e di volta in volta nei modi più vari; stessa cosa per gli specchi, cosa che tra l'altro ci ha dato subito un chiaro indizio su quanto sia tutto sommato piuttosto interattivo lo scenario di gioco nei vari ambienti. Tornando a questa prima scena, nelle varie prove abbiamo ottenuto diversi effetti anche sull'ignaro e testimone impegnato con "la tazza" in un bagno chiuso, che non sempre è scappato come visto nella demo generale all'E3, ma a volte è rimasto ad assistere abbastanza terrorizzato al nostro pestaggio. E stiamo parlando solo di quella che in fondo è un'ampia cut-scene interattiva.
Venendo al gioco vero e proprio, la libera interpretazione è proseguita: non c'è partita che abbiamo condotto allo stesso modo, a volte cercando un approccio "stealth" ai massimi livelli e preferendo gli scontri ravvicinati letali e silenziosi, a volte tentando il più possibile di evadere la sorveglianza delle guardie, a volte cercando invece lo scontro più immediato in stile sparatutto, a volte ancora puntando maggiormente sulle caratteristiche specifiche di questo quinto Splinter Cell (Mark & Execute e Last Known Position in testa...), altre volte poi utilizzando con più enfasi i gadget. Infine, ampiamente soddisfatti da quanto provato - diciamolo fin d'ora - una sorpresa ulteriore ce l'ha regalata il PR Manager di Ubisoft, che impugnando il pad ci ha mostrato come sia persino possibile completare – e in pochi minuti - l'intero livello in oggetto senza sparare nemmeno un colpo di pistola (!) e vi assicuriamo che i dintorni e l'interno della magione di Kobin sono ampiamente presidiati da guardie armate fino ai denti!
Andiamo ora ad accendere i riflettori su aspetti specifici della nostra prova giocata con l'obiettivo di far comprendere meglio quali sensazioni e quali dinamiche siano coinvolte nel giocare a Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction.

Gadget, che passione!

Una delle sorprese del nostro "hands on" è che il gioco non è poi così tanto lo-tech come ce l'eravamo figurato all'E3, tanto da chiederne conto anche nell'intervista. Senza dubbio il rudimentale (ma efficace) frammento di specchietto retrovisore preso dall'auto al nostro arrivo a Malta può essere aggiunto a pieno titolo fra i capisaldi di questa produzione, ma accanto ad esso già in questo primo livello di gioco fin'ora svelato ci sono altri tre gadget utilizzabili e tutti decisamente hi-tech. Della Granata EMP si è già parlato in altra sede: funziona in tutto e per tutto come una classica granata a frammentazione, ma invece che deflagrare e seminare morte con le sue schegge, questa si "limita" a mandare in corto circuito tutti gli impianti elettrici, a partire dalle fonti di luce. E vi lasciamo immaginare quanto ciò possa essere utile nel contesto di un gioco stealth! Va detto che alla voce interattività degli ambienti di Splinter Cell: Conviction va ascritta anche la possibilità di utilizzare - ove presenti - gli interruttori delle luci, per cui a volte è meglio conservare una Granata EMP quando basta un po' di attenzione e un semplice gesto per ottenere il medesimo risultato... Ovviamente c'è anche sempre la possibilità di piazzare una pallottola nel cuore della fonte di luce... De gustibus.
Restando in tema di EMP, abbiamo sperimentato con soddisfazione un altro gadget, chiamato Portable EMP: in questo caso si tratta di un apparecchio portatile, come dice il nome, capace di generare una fortissima interferenza elettromagnetica che mette KO gli apparati elettronici e ovviamente le fonti di luce circostanti. Il vantaggio di questo gadget, a differenza della Granata EMP che è efficace solo nella zona immediatamente circostante lo scoppio, sta indubbiamente nel portarlo dove si vuole; attivandolo e continuando a muoversi si riescono a creare ampie zone di buio attorno a Sam laddove egli abbia la possibilità di spostarsi velocemente indisturbato. In fretta, perché un'apposita barra a schermo che si esaurisce progressivamente e repentinamente, indica la durata massima del Portable EMP attivato prima che si scarichi.
Poi abbiamo giocherellato un po' con la Sticky Camera: si lancia anch'essa come fosse una granata, ma come indica il nome si incolla al punto di atterraggio e di lì ci offre una visione di quel che accade intorno. Può essere utile per esempio nel tenere sotto controllo gruppi di nemici molto numerosi e in movimento, nelle classiche ronde di pattugliamento. Occhio solo a non utilizzarle nei pressi uno dei gadget EMP sopra citati, pena la perdita del segnale video!


Commenti

  1. $$$$$

     
    #1
    non avevo bisogno di questa entusiastica anteprima per decidere se prenderlo,ma fa sempre piacere vedere conferme da chi se ne intende piu' di te.l'unica cosa che non ho capito e' che differenza c'e' tra l'uccidere il nemico in un corpo a corpo e l'usarlo come scudo umano.l'anteprima dice "secondo il contesto e la situazione".cioe'?premendo X non posso deciderlo io cosa fare nel caso specifico?
  2. Master_T

     
    #2
    Sembra molto "kick-ass", ma la parte del video in cui sfonda la porta a calci e apre il fuoco con la shotgun?? Mah... ma è Splinter Cell o Serious Sam??

    Per il resto, acquisto obbligato!
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