Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
16/4/2010

Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction

Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
16/4/2010
Data di uscita americana
13/4/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction è atteso per il 15 aprile 2010 per PC e Xbox 360 in versione completamente localizzata in italiano. La nostra prova si è svolta su Xbox 360.

Multiplayer

Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction prevede un ricco ventaglio di modalità per due giocatori, perlopiù cooperative, che vanno a formare un pacchetto che può quasi definirsi un gioco nel gioco.

Link

Hands On

La vendetta di Sam

A tu per tu con il quinto episodio di Splinter Cell.

di Francesco Destri, pubblicato il

La corsa all’eroe negativo sembra ormai una dominante nell’odierno panorama action, tanto che per avere un minimo di appeal sul pubblico il protagonista di un videogame d’azione è ormai obbligato a prestarsi a certi cliché. Una vendetta per un tremendo torto subito, lo scontro perenne con i suoi superiori o con una qualsiasi autorità (governo, servizi segreti, forze dell’ordine), un carattere solitario e tormentato e, come ciliegina sulla torta, una tale esperienza nel campo da farlo sembrare un’autentica macchina da guerra senza quasi più nulla di umano. Destino che prossimamente toccherà al Max Payne del terzo e attesissimo episodio targato Rockstar Vancouver e al poliziotto Jack Slate di Dead to Rights: Retribution, ma che accomunerà anche il Sam Fisher di Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction, di cui abbiamo giocato i primi capitoli in singolo grazie a un codice preview per Xbox 360 (qui potete invece leggere un’interessante anteprima dedicata al multiplayer).

sam contro tutti

Una notevole trasformazione quella di Fisher, che a ben quattro anni di distanza da Tom Clancy's Splinter Cell Double Agent è deciso a vendicare (a qualsiasi costo) il tradimento della sua ex organizzazione (Third Echelon) e la morte della figlia, unico legame affettivo rimastogli e unico spiraglio capace di infondere in Sam un briciolo di umanità.
La scomparsa della ragazza, investita da un’auto per ordine di un misterioso mandante, ha così trasformato l’agente segreto in un giustiziere accecato dalla rabbia e dalla vendetta ed è proprio da questo punto che ha inizio il quinto capitolo della serie. L’impatto iniziale con il gioco è largamente positivo; i filmati di intermezzo mettono in mostra un eccellente dettaglio (soprattutto sulle espressioni facciali) e una regia assolutamente spettacolare e cinematografica. Si capisce fin da subito insomma come il team Ubisoft Montreal abbia voluto fare le cose in grande per il ritorno di Sam Fisher e, nonostante l’utilizzo di una versione pesantemente modificata dell’Unreal Engine 2.5 (il LEAD Engine), presentazione migliore non poteva davvero esserci. Il primo livello ci vede impegnati sullo sfondo di Malta in una delicata missione di infiltraggio in un’immensa villa difesa da decine di guardie.
Ci si ritrova subito a proprio agio nei panni di Sam e questo nonostante l’ambientazione “turistica”, il nuovo look del nostro alter ego (molto meno militaresco rispetto al passato) e alcune novità nell’interfaccia e nel sistema di controllo.

stealth, ma non solo

Come al solito Sam Fisher è in grado di fare tantissime cose e ciò rende la sua gestione un po’ più complessa (ma mai in modo drammatico) rispetto a un normale action game in terza persona. Il sistema di copertura è quanto mai classico e anche la gestione degli aspetti più stealth è quella già vista nei precedenti episodi, ovvero la distruzione di qualsiasi fonte luminosa per creare il buio attorno a noi e lo sfruttamento dell’oscurità per mettere in allarme i nemici e muoversi con più sicurezza.
Nella villa e nella base militare del secondo capitolo la distruzione di lampade, riflettori, luci al neon e altri oggetti luminosi è un fattore molto importante seppur non fondamentale e già qui si capisce come gli sviluppatori abbiano voluto lasciare molta libertà di azione al giocatore. Chi preferisce l’approccio “lento” e attendista del passato avrà di che gioire; possiamo infatti muoverci lentamente sfruttando le ombre e sparando a lampadari, nascondendoci dietro qualsiasi riparo e giocare al gatto e al topo con i nemici; se le guardie ci individuano (di solito abbiamo qualche secondo per evitarlo), una sagoma del nostro corpo rimane ferma nel posto dove siamo stati scoperti e i nemici verranno a cercarci proprio lì. Basta allora indietreggiare un po’ senza farsi notare, attendere l’arrivo delle guardie ed eseguire un classico headshot o lanciare una granata nel caso si tratti di due o più nemici. Un modo come un altro di affrontare la situazione, ma il gioco mette a disposizione una notevole libertà di approcci; anche senza sfruttare il buio, si può optare per attacchi più frontali se si ha una buona mira (il colpo alla testa è praticamente d’obbligo) o utilizzare armi più pesanti e rumorose al posto della classica pistola al silenziatore in modo da avere una maggiore potenza di fuoco.
In tal caso il rischio di morte è maggiore, ma rispetto al passato la scelta di questi schemi più “diretti” e orientati a classiche meccaniche da shooter in terza persona non ci è sembrata così proibitiva e, in molti punti, il ricorso a tattiche più ragionate può anche essere messo quasi in secondo piano.

ritorno in grande stile

Con questo non vogliamo però dire che Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction si sia trasformato in una sorta di Max Payne tutto piombo e niente cervello. Anzi, le trovate più brillanti del gioco sono in un certo modo legate ancora allo stealth. Rimanere aggrappati a un cornicione, scegliere il momento giusto per sorprendere le guardie di spalle alla finestra e scaraventarle di sotto è esaltante e lo stesso dicasi per le uccisioni ravvicinate, che permettono subito dopo di contrassegnare con una specie di tag uno o più nemici e di ucciderli con un perfetto headshot premendo semplicemente il tasto Y.
Si possono anche catturare ostaggi e usarli come scudi umani, sfruttare le granate stordenti per portare scompiglio tra i nemici e sbirciare sotto una porta con un piccolo specchietto per vedere chi ci attende dall’altra parte. Le possibilità operative sono insomma tantissime ed è proprio questo l’elemento del gameplay che più ci ha impressionati, senza tralasciare naturalmente un fattore fondamentale in ogni action-stealth come l’intelligenza nemica.
Se rimane ancora qualche incertezza nei riflessi ravvicinati, che portano i nemici ad attendere sempre qualche secondo di troppo quando ci scoprono a pochi centimetri da loro, negli scontri a fuoco l’intelligenza artificiale avversaria si è dimostrata all’altezza della situazione; i nemici tendono a cercare sempre un riparo (meglio ancora se molto resistente come colonne o barriere di cemento armato), collaborano insieme per circondarci, ci vengono a cercare senza allontanarsi troppo dagli altri in modo da non rimanere isolati e non hanno una mira perfetta, se non in situazioni molto ravvicinate o con armi di precisione. Da quanto visto in questa versione dimostrativa il gioco ha insomma mostrato ottime cose e il tanto discusso spostamento verso lidi action, seppur innegabile, non ha sacrificato per nulla la componente stealth e la libertà di approccio, che ci è anzi sembrata più ampia rispetto al passato e a tratti davvero esaltante.


Commenti

  1. Meno D Zero

     
    #1
    ottima anteprima, come sempre.
    solo un piccolo appunto: come mai avete usato un artwork del defunto conviction per la cover dell'articolo?
    se non sbaglio appartiene ancora al progetto precedente, cancellato e trasformato nel cazzutissimo sam fisher che abbiamo oggi.
  2. @nt0n&((o

     
    #2
    più leggo cose su questo gioco e più muoio dalla voglia di giocarci.
  3. tommy-ver

     
    #3
    Domanda stupida:
    si sa qualcosa di una eventuale versione Ps3?
    P.s. non lapidatemi ora :DD
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    In effetti se oggi non hai un anti-eroe oggi non sei nessuno. Tra un pò lo faranno anche quelli di Kirby...
  5. Stefano Castelli

     
    #5
    tommy-ver ha scritto:
    Domanda stupida:
    si sa qualcosa di una eventuale versione Ps3?
    P.s. non lapidatemi ora :DD
    Proprio un paio di settimane fa il project manager di Ubisoft ha reiterato che questo Splinter Cell rimarrà su Xbox 360 semplicemente perché... Microsoft ha pagato per averlo. :) Se non altro è stato schietto.
    Ora, dipende unicamente da COSA ha comprato Microsoft: esclusiva assoluta o temporale?
    Io dico che verso la primavera del 2011 il gioco uscirà su PS3.
  6. tommy-ver

     
    #6
    Se non ricordo male una cosa simile è successa con il primo capitolo della saga, prima in uscita sul vecchio botolo e poi dopo un bel pò di tempo anche su Ps3.Però in quel caso il lasso di tempo poteva essere dovuto al fatto che tra le 2 console c'era una netta differenza di HW e quindi ci hanno messo tempo ad adattarlo all'HW Ps2?
    Poi se non erro gli altri capitoli sono usciti in contemporanea sulle 2 console
  7. hackerm

     
    #7
    Stupendo!!! Peccato che la versioe PC sia stata ulteriormente reinviata di due settimane:
     http://next.videogame.it/splinter-cell-conviction/85644/
    ma ormai è un classico...
     ...ci vediamo giorno 30 Sam...
  8. Menny

     
    #8
    hackerm ha scritto:
    Stupendo!!! Peccato che la versioe PC sia stata ulteriormente reinviata di due settimane:
     http://next.videogame.it/splinter-cell-conviction/85644/
    ma ormai è un classico...
     ...ci vediamo giorno 30 Sam...
     Basta che non esce bacata :'D
  9. hackerm

     
    #9
    Menny ha scritto:
    Basta che non esce bacata :'D
     Speriamo...
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