Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
3/11/2001

Spy Hunter

Spy Hunter Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Sviluppatore
Paradigm Entertainment
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
3/11/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2

Lati Positivi

  • Buona grafica
  • Giocabile e immediato
  • Sistema di controllo adeguato

Lati Negativi

  • Longevità discutibile
  • Qualche sporadico rallentamento
  • Modalità per due giocatori male implementata

Hardware

Il gioco funziona su PlayStation 2 PAL e richiede 42k liberi su Memory Card PS2 per effettuare i salvataggi. Supportate le funzioni analogiche e di feedback del Dual Shock 2

Multiplayer

Il gioco comprende una modalità per due giocatori.

Link

Recensione

Spy Hunter

Un altro classico della storia dei videogame ritorna dal passato per confrontarsi coi nuovi arrivati. Midway risveglia Spy Hunter dal suo sonno quasi ventennale e lo restituisce all'attenzione dei moderni giocatori dopo averlo sottoposto ad una interessante sessione di trattamenti estetici. C'è ancora spazio per lui nella vostra ludoteca?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Le armi montate sul mezzo sono divise in due categorie: quelle offensive, che vengono selezionate tramite il tasto L1 e attivate tramite R1 (mitragliatrici, missili e così via) e quelle difensive (olio, cortine fumogene) selezionabili con L2 e attivabili tramite R2.
Ciascuna arma è fornita di un numero limitato di munizioni (compresa la mitragliatrice, che in origine presentava colpi infiniti) che andrà amministrato con cautela nel corso delle missioni. Una pressione sullo stick L3 attiva il puntamento automatico di alcuni armamenti, mentre il pulsante Triangolo accende o spenge lo specchietto retrovisore digitale (utilizzabile anche in modalità automatica, piuttosto pratica). I comandi rispondono molto bene agli input del giocatore e basterà solamente qualche minuto di pratica per acquisire sufficiente familiarità col mezzo.
L'unico difetto riscontrato in questo sistema di controllo riguarda l'implementazione del Turbo, attuabile tramite una rapida doppia pressione del tasto Croce: capiterà infatti di tanto in tanto di attivare questa opzione inavvertitamente, magari mentre si cerca di regolare la velocità dell'Intercettore tramite piccoli aggiustamenti sul tasto. Un altro aspetto leggermente discutibile riguarda il controllo della retromarcia, legato alla leva analogica da usare (premuta verso il basso) in coppia con l'acceleratore, anziché basato sul tasto del freno (come in Grand Theft Auto III, per esempio), che rimane inizialmente scomodo e poco intuitivo, ma si tratta di problemi largamente marginali. Coloro che non gradiscono la configurazione analogica dei comandi possono comunque dilettarsi con il caro vecchio pad digitale, sebbene in questo caso il puntamento delle armi debba venire effettuato tramite la pressione verso l'alto dello stesso pad che risulta leggermente più scomoda.

TECNOLOGIE SEGRETE

Gli sviluppatori di Midway sembrano entrati in buona sintonia col monolito nero di Sony e la buona realizzazione tecnica di Spy Hunter lo dimostra. Ferma restando la distanza notevole tra la grafica di questo videogame e quella di Gran Turismo 3 A-spec (punto di riferimento obbligato per i vari racing game), non si può fare a meno di apprezzare una resa visiva pulita e abbastanza fluida, priva di evidenti difetti grafici (salvo forse qualche problema con gli oggetti che compaiono all'orizzonte).
Ottima è la definizione grafica dei percorsi nel gioco, molto vari tra loro e ottimamente caratterizzati sia nell'ambientazione sia nel gran numero di oggetti presenti. La definizione delle texture lascia di tanto in tanto adito a qualche dubbio, ma in generale anche questo aspetto riesce a convincere il giocatore del buon lavoro svolto dai programmatori, le cui maggiori colpe sono legate ad alcuni brevi e sporadici rallentamenti che avvengono in situazioni particolarmente affollate del gioco. Nelle sezioni in cui è presente dell'acqua si lasciano ammirare delle ottime trasparenze e soprattutto alcuni splendidi riflessi della zona circostante, tutti implementati senza riscontri negativi sul frame rate (di media ancorato sui 30 fotogrammi al secondo).
Sempre in relazione all'acqua nel gioco è possibile apprezzare una simulazione in tempo reale delle onde lasciate dai vari natanti, abbastanza realistica e gradevole (con tanto di ripercussioni fisiche sulla stabilità del proprio mezzo), ulteriore conferma della cura riposta nella grafica del gioco. Peccato per una certa spigolosità di alcune vetture e per la scarsa qualità di certe esplosioni, che potevano essere realizzate in maniera più convincente. Molto buono è il sonoro di SpyHunter, composto da musiche di chiara ispirazione "Bondiana" (che in effetti calzano a pennello) e condito da un gran numero di discreti effetti sonori.

DEFINITIVAMENTE

Insomma, il lavoro che si cela dietro questo remake di Spy Hunter è di buona qualità e ha portato alla nascita di un videogame di elevato valore che si integra bene nella lineup attuale di giochi per PlayStation 2.
Ciononostante, Spy Hunter non è un gioco per tutti, ma è chiaramente dedicato ad una precisa fascia di videogiocatori: coloro, cioè, che ancora apprezzano uno schema di gioco così lineare e spensierato, senza cercare necessariamente una trama impegnativa o una simulazione realistica. In altre parole, giocatori che accettano di portare in casa un videogame che avrebbe probabilmente trovato spazio in sala giochi, data la sua natura chiaramente arcade e il suo stile di gioco apparentemente obsoleto.
Persone che si sono divertite molto con giochi come Hydro Thunder e che magari hanno sul proprio curriculum videoludico titoli come Road Blasters. Per tutti costoro si tratta di un gioco da acquistare senza troppi ripensamenti, nonostante il numero di missioni relativamente basso (quattordici più alcune aggiunte da sbloccare), poiché tenderebbero probabilmente a giocarlo più e più volte, come avrebbero fatto in sala giochi. Tutti gli altri farebbero invece bene a pensare bene prima di spendere i soldi, ed eventualmente dovrebbero prima provare il gioco. La longevità di Spy Hunter appare dunque molto soggettiva, ma è comunque attestabile su livelli discreti grazie a missioni abbastanza impegnative (specie dalla nona in poi) e a obbiettivi secondari (come la raccolta degli odiosi Sat-Com, dispositivi nascosti in locazioni difficilmente raggiungibili nei percorsi), specie se paragonata alla scandalosa brevità di molti videogame comparsi ultimamente sul mercato di PlayStation 2.
Menzione finale per la modalità multiplayer del gioco, che permette a due giocatori di sfidarsi a bordo di altrettanti Intercettori: un'aggiunta che diverte poco e che è anche afflitta da un notevole calo di prestazioni del motore grafico, e come tale poco significativa. Spazio al commento dunque per un giudizio finale su questo gradito ma controverso ritorno di Spy Hunter sulle scene.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Rieditare un vecchio classico del passato non è sempre un compito facile: questa volta però Midway ha fatto centro attualizzando ottimamente un videogame storico come Spy Hunter. La sua struttura chiaramente arcade non lo rende troppo apprezzabile per i giocatori in cerca di un gameplay profondo e ragionato, ma tutti gli amanti dei giochi frenetici e immediati lo troveranno invece divertente come pochi e anche piuttosto impegnativo. La buona realizzazione grafica e l'ottimo design dei percorsi contribuiscono ad aumentare il valore di un gioco privo di eccessive pretese ma capace di catalizzare a lungo l'attenzione del giocatore, che tornerà probabilmente di tanto in tanto a riaccendere la PlayStation 2 per ripetere una missione particolarmente divertente anche dopo aver terminato il gioco. Peccato per una longevità non troppo elevata (tipica di questo genere di giochi), ma per il resto Spy Hunter rimane un titolo particolarmente consigliabile ai nostalgici delle sale giochi e a coloro che ancora apprezzano un buon videogame arcade.