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- Nuovo
€49,99€ 42,14
Datasheet
- Produttore
- Deep Silver
- Sviluppatore
- GSC Game World
- Genere
- Sparatutto
- PEGI
- 16+
- Distributore Italiano
- KOCH Media
- Data di uscita
- 18/9/2008
- Data di uscita americana
- 29/8/2008
- Lingua
- Tutto in Italiano
- Giocatori
- 32
- Prezzo
- 39,90 Euro
Hardware
Multiplayer
Link
Ritorno nella Zona
Il cielo si fece rosso. Quindi, il silenzio...
Ripescando gli avvenimenti cronologicamente anteriori a S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl, il team di sviluppo di GSC introduce a una nuova avventura nella Zona, area soggetta a incidenti nucleari che ne hanno sconvolto la fisionomia. Le molte novità rispetto al capitolo precedente ci sono state raccontate direttamente a Oleg Yavorsky. Ecco il nostro resoconto.
LUPI NON SOLITARI
Il gioco è ambientato nell'anno 2011, quando un gruppo di scienziati sta tenendo sottocontrollo la Zona per studiarla in maniera ravvicinata. Il giocatore assume qui i panni di un mercenario miracolosamente scampato a uno dei cosiddetti "blow out", ormai frequenti in questi territori; in quanto mercenario ha la possibilità di scegliere la fazione con cui schierarsi, senza porsi troppe questioni morali, e combattere per essa conquistando nuovi territori ed espandendone quindi l'influenza. In tutto ciò rivestono grande importanza gli NPC che si incontrano durante le missioni (e da cui, classicamente, è possibile comprare armi e munizioni), nonché i propri compagni di squadra, che possono essere utilizzati per missioni di assalto o difesa.
In quanto a ciò, durante le sessioni dimostrative si è potuta respirare un'atmosfera piuttosto interessante, ricca di pathos e, generalmente, in grado di restituire la sensazione di un vero e proprio scontro a tutto campo, in un mondo virtuale che ospita drappelli di soldati impegnati a difendere il proprio territorio. Oleg ha avuto infatti modo di mostrarci l'assalto a una postazione nemica, che una volta catturata ha subito attirato l'attenzione degli "ex-proprietari", immediatamente tornati sul posto decisi a riprendersi il maltolto.
ATMOSFERA RADIOATTIVA
Tutto l'ambiente di gioco è stato realizzato per trasmettere una sensazione di distruzione, precarietà e anomalia. Le strutture presenti risentono degli sconvolgimenti nucleari, così come gli animali che si presentano mutati nell'aspetto. Ma è anche il territorio stesso a trasmettere senso di malattia e oltraggio verso la natura, con lande devastate che costituiscono l'ambientazione delle prime ore di gioco (20 ne servono, all'incirca, per completare il tutto), con milioni e milioni di poligoni che rendono il tutto più realistico (ben oltre il precedente capitolo). L'aspetto tecnico, del resto, è un ambito su cui gli sviluppatori hanno investito parecchie risorse, riproducendo una fauna che si muove in autonomia (e può anche essere "vittima" di qualche minigioco...) e, più in generale, effetti cosmetici di grande impatto, con luci totalmente dinamiche e un effetto pioggia molto realistico, per un risultato finale senza dubbio convincente, specialmente nelle sessioni in notturna.
Sebbene qualche perplessità sia rimasta per ciò che riguarda i modelli, che in alcuni casi avevano un aspetto un po' deludente, in genere il lavoro svolto pare di ottima fattura, oltretutto con un frame-rate decisamente buono nonostante il codice fosse tutt’altro che definitivo (un paio di crash durante la dimostrazione pratica hanno fugato ogni dubbio in proposito). Le animazioni, senza far gridare al miracolo, svolgono più che dignitosamente il loro compito, e specialmente le "death animations" aggiungono un pizzico di spettacolarità al tutto.
FINE, E INIZIO
La trama, su cui è meglio non svelare nulla, è del tutto originale e si pone come percorso con finale univoco, che si ricollega per altro alle vicende viste nella presentazione del precedente S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl. Dai sorrisi smorzati di Oleg alle nostre domande su sviluppi e intrecci, pare proprio che al momento di giocare la versione definitiva le sorprese non mancheranno: per esserne sicuri, basta aspettare il prossimo agosto, mese per cui è previsto il lancio anche in Italia.
