Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
23/3/2007

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
GSC Game World
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
23/3/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32

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Intervista

S.T.A.L.K.E.R. Oblivion Lost: intervista a GSC Game World

Nella zona contaminata nei dintorni di Chernobyl, gli Stalker combattono contro le misteriose forze della "Zona" alla ricerca di oggetti da rivendere e, soprattutto, di risolvere il mistero che genera gli effetti letali che caratterizzano quest'area. E' il momento di unirsi a loro in questa avventura: quando la tragedia incontra la fantascienza.

di Simone Soletta, pubblicato il

Nel 1986 l'Europa ha vissuto un evento terribile: la fusione della centrale nucleare di Cernobyl. Le aree circostanti, allora sotto la bandiera sovietica, oggi divise tra Ucraina e Bielorussia, vennero investite dalla perdita radioattiva e gli abitanti dovettero subire sulla propria pelle l'incubo peggiore dell'era moderna: la contaminazione nucleare. Anche il resto dell'Europa visse l'allarme: una densa nube radioattiva solcò i cieli mettendo a repentaglio la salute di milioni di individui, una minaccia per molte nazioni. Ora, l'area della città ucraina è stata presa come ispirazione per un gioco, S.T.A.L.K.E.R Oblivion Lost, un prodotto decisamente interessante che ci porterà proprio nel mezzo dell'area contaminata, aiutandoci a non dimenticare.

Nextgame.it: Potete spiegare ai nostri lettori l'origine del vostro team di sviluppo e quali sono i titoli e le esperienze che vi hanno influenzato?

GSC: Abbiamo realizzato uno sparatutto in prima persona chiamato Codename: Outbreak. Il team che sta lavorando a Stalker ha anche partecipato allo sviluppo di Over Ace e FireStarter ed è principalmente costituito da creatori di videogiochi esperti.

Nextgame.it: Sono passati circa 16 anni da quando la fusione del quarto reattore della centrale nucleare di Chernobyl si è fuso, con la conseguente esplosione che ha cambiato per sempre la vita delle aree circostanti, oggi divise tra Ucraina e Biolorussia. Con il passare del tempo, il ricordo di questi eventi sta pian piano svanendo, in special modo in chi non vive a stretto contatto con la realtà dell'Europa orientale. Avete visitato di recente la centrale e i suoi dintorni, cosa potete dirci della situazione, oggi? E come viene ricordata questa tragedia in Ucraina?

GSC: In effetti è vero, la gente sta pian piano dimenticando la catastrofe, ma quello che abbiamo potuto vedere a Chernobyl ha ravvivato nella nostra memoria i terribili eventi del 1986 con nuove immagini. Abbiamo visto villaggi totalmente distrutti nelle vicinanze di Chernobyl, case in legno parzialmente marcite, flora e fauna malate, la città vuota di Pripyat (che era abitata da 50000 persone), grandi palazzi completamente abbandonati coperti di piante, appartamenti vuoti, spazzatura e detriti sparsi un po' ovunque... è in pratica l'orribile museo della peggior catastrofe radioattiva dei nostri tempi. In alcune aree, oltretutto, la radioattività è ancora elevatissima, e la zona di Chernobyl rimane ancora un posto in cui è pericoloso stare.

Nextgame.it: Perchè avete scelto di ambientare il vostro gioco in questa Zona particolare? Avete semplicemente deciso che l'ambiente poteva fornire buoni sviluppi per il vostro gioco o c'è anche la volontà di porre nuovamente il problema sotto i riflettori, visto che molti sembrano averlo scordato?

GSC: L'idea di fare un gioco ambientato a Chernobyl ci è venuta parecchio tempo fa, ma solo adesso ci sentiamo pronti a svilupparla nel suo complesso... abbiamo visto la "Zona" con i nostri occhi, abbiamo una buona idea, una storia e una tecnologia allo stato dell'arte per animarla. Chernobyl è perfetta per il gioco oppressivo che vogliamo creare. Naturalmente non abbiamo scelto l'ambientazione solo per riportare il passato alla luce, magari sfruttando le terribili memorie della tragedia umana che abbiamo vissuto 16 anni fa.

Nextgame.it: Stalker miscelerà un'ambientazione realistica con idee fantascientifiche. Puoi spiegarci cos'è uno Stalker e qual è il suo compito principale? E la natura della "Zona" stessa e degli eventi che la dilaniano?

GSC: Cercheremo di rifarci a un'impostazione reale il più possibile. La Zona in cui giocherete sarà caratterizzata da molte strani avvenimenti e da molte diverse aree, dovute in parte alla radioattività, ma anche da altri fattori, sconosciuti alla fisica moderna. Quindi incontrerete zone anomale, buche gravitazionali, atmosfere concentrate e così via, che solitamente portano all'immediata morte di chi si trova intrappolato in esse. L'obiettivo degli Stalker nella Zona è la ricerca di artefatti che possiedano caratteristiche anomale e venderli agli organismi interessati, per esempio mercanti, corporazioni e così via, al solo scopo di fare soldi. Visto che la Zona è un luogo molto pericoloso, sarà necessario dotarsi di una certa varietà di equipaggiamenti, come rilevatori di anomalie, tute protettive e così via, per avere speranza di sopravvivere e raggiungere le aree meno accessibili della Zona. I giocatori verranno inoltre assoldati per la risoluzione di alcune quest: per esempio potrebbe essere necessario salvare uno scienziato sperduto o cose simili. Infine, lo scopo finale del giocatore sarà quello di scoprire il mistero della Zona: perché fu creata e cosa ne governa l'esistenza.
Parlando della Zona nello specifico, possiamo dire che vive una sua vita autonoma e che tutte le creature al suo interno devono adattarsi alle sue leggi. Ogni tanto delle anomalie di grande impatto vengono generate al suo interno, e questi eventi portano a nuove anomalie e a cose per la maggior parte inspiegabili. Chi si trova all'interno di questi eventi senza il giusto equipaggiamento non ha alcuna speranza di sopravvivere. La Zona è composta da un'area di venti chilometri quadrati, zeppa di case abbandonate, veicoli, boschi, paludi, e al centro di essa si trova la centrale nucleare di Chernobyl. I giocatori potranno entrare ed esplorare la Zona in qualsiasi direzione, la trama sarà non-lineare e non ci sarà alcun passaggio obbligato tra livelli di gioco.

Nextgame.it: Ogni Stalker non potrà portare con sé più di 40 Kg di equipaggiamento, il giocatore dovrà quindi scegliere l'armamento e le protezioni tenendo conto di questo limite? Come queste scelte influenzeranno la giocabilità?

GSC: Non è possibile portare più di 40 Kg nello zaino, ma comunque, se consideriamo che un fucile può pesare dai due ai sette chili, la varietà di opzioni resta molto alta. Inoltre, sarà possibile sostituire in qualsiasi momento ogni singolo componente dell'equipaggiamento con nuove cose trovate all'interno della Zona oppure grazie a scambi con gli altri Stalker, sarà possibile raccogliere le armi dai soldati deceduti, acquistare modifiche per le pistole dai mercanti e così via. In sostanza l'equipaggiamento è molto flessibile, e potrà essere costantemente raffinato in base al vostro stile di gioco.