Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
23/3/2007

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
GSC Game World
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
23/3/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32

Lati Positivi

  • Splendida ambientazione
  • Tante possibilità di gioco
  • Ambiente reattivo
  • Originale

Lati Negativi

  • Tanti piccoli bug
  • Interfaccia utente migliorabile
  • A volte confusionario

Hardware

I requisiti hardware del gioco sono: processore a 2 GHz, 512 MB di RAM, scheda video con 128 MB di RAM e 10 GB di spazio libero su disco fisso. La nostra prova si è svolta su di un Athlon X2 3800+, con 1 GB di RAM e una scheda video ATi Radon X1800 da 256 MB; con questa configurazione, il gioco è risultato fluido a una risoluzione di 1280x1024 con impostazioni grafiche medie.

Multiplayer

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl offre varie modalità di gioco multigiocatore via LAN o internet, per un massimo di 32 giocatori. Accanto alle classiche modalità death match normale e a squadre, il gioco offre anche la modalità "Caccia ai reperti", in cui due squadre si sfidano a recuperare una serie di reperti nascosti nell'area di gioco.

Link

Recensione

Le fila del discorso

Il nostro giudizio finale su S.T.A.L.K.E.R..

di Alberto Torgano, pubblicato il

Sparatutto di riferimento per la primavera 2007, S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl si conferma un titolo molto interessante sia per gli appassionati del genere che per i giocatori stanchi delle solite soluzioni di gameplay.

LA PERLA DELL'EST

Pur essendo criticabile in molti aspetti, da quello tecnico, ottimo ma non eccellente, all'ottimizzazione, vittima di bug ricorrenti, fino alla mera giocabilità, che di certo alcuni non troveranno appagante, S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl è indubitabilmente un successo. Lo è perché si tratta di un esordio nel genere, per l'originalità, per l'ambientazione e anche per alcune scelte coraggiose, che di certo scontenteranno i giocatori più tradizionali.
Il titolo di GSC Game World combina gli elementi di successo degli sparatutto più strategici, la struttura a missioni dei giochi di ruolo di stampo occidentale e interessanti risvolti narrativi, lo fa un po' malamente, certo, ma riesce comunque a divertire, e molto. S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl piacerà ai giocatori che amano le novità e preferiscono un pizzico di libertà in più a binari ben definiti, ma soprattutto piacerà a chi non cerca un gioco troppo accondiscendente ed è disposto a sforzarsi un po' di più per seguire la trama o per affrontare un determinato combattimento.
Naturalmente, bug a parte, il gioco ha ampi margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda la gestione delle quest, la mancata semplificazione di alcune azioni ricorrenti e magari un po' più di varietà nell'oggettistica. Peccato inoltre per la stimolante vocazione "stealth" pesantemente avvilita da piccoli bachi dell'intelligenza artificiale.
A patto di accettare questi limiti, S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl vi accompagnerà in un mondo enorme pensato per premiare l'intraprendenza, vi farà attraversare ambientazioni mai viste in un videogioco e, cosa ancora più difficile, riuscirà a stupire, almeno un poco, anche il più smaliziato dei giocatori.

ULTIME CONSIDERAZIONI

A concludere la nostra disanima su S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl, impossibile non citare la modalità multigiocatore, curiosamente soddisfacente e votata all'azione. Per quanto assolutamente accessorio rispetto alla modalità a giocatore singolo, il multigiocatore svolge il suo dovere, offrendo un po' di sano svago e un approccio molto immediato. Discrete anche le mappe e l'affluenza di pubblico, anche se a oggi è difficile dire se il gioco reggerà sulle lunghe distanze.
Infine, diamo un'occhiata al comparto tecnico. Graficamente più che buono e tutto sommato non troppo esoso in termini di requisiti hardware, dal punto di vista tecnico S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl non si classifica ai vertici della recente produzione PC, bensì in posizione media. Fortunatamente, là dove i modelli poligonali non arrivano, a mettere una "toppa" ci pensa l'ottimo design delle aree di gioco e la caratterizzazione sopra le righe di tutta la Zona.
Buono anche l'accompagnamento audio, peraltro forte di un discreto doppiaggio in italiano, e validi gli effetti sonori, prevalentemente ambientali. Dal punto di vista tecnico l'unico neo sono gli inevitabili bug e dei dialoghi a tratti confusionari, non tanto per colpa dei traduttori (che di certo avranno avuto le loro gatte da pelare), quanto per una non sempre corretta consequenzialità degli eventi narrati.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl è una ventata d'aria fresca che ogni amante degli sparatutto dovrebbe almeno provare. Difficile da capire e da giocare, il maggior pregio del titolo di GSC Game World è senza dubbio il carisma, generato dal connubio di un'ambientazione azzeccata con un gameplay aperto e reattivo. Chi si sente attratto dai territori contaminati della centrale di Chernobyl non si lasci intimorire dai bug e dall'intelligenza artificiale fin troppo sveglia, forse impiegherà più tempo per ambientarsi, ma si tratterà certamente di tempo speso bene.