Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
19/11/2015

Star Wars: Battlefront

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
DiCE
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
19/11/2015
Recensione

Il lato oscuro della forza

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

MULTIGIOCATORE PER TUTTI I GUSTI

Nove sono le modalità disponibili, quasi tutte mutuate dalle quelle classiche a cui siamo abituati a giocare. Il normale team deathmatch si chiama Blast, il fine è ovviamente quello di fare più uccisioni dell’altra squadra (o di arrivare a 100 punti) mentre Drop Zone è una sorta di King of the Hill nella quale saremo impegnati nel prendere possesso e proteggere delle caspule di salvataggio che cadranno dal cielo, per la sua dinamicità è una delle modalità che meglio funziona a parte qualche problema di bilanciamento su alcune mappe, come Rebel Depot, nella quale è abbastanza difficile riprendere il comando dell’obiettivo una volta perso. Supremacy interessa invece quaranta giocatori in totale, in mappe ben più ampie, nelle quali bisognerà conquistare l’intero territorio e i diversi punti di controllo spingendo sempre di più la linea del fronte in avanti anche grazie alla presenza di eroi e veicoli come caccia e camminatori, decisamente spettacolare. Meno riuscite delle altre risultano Droid Run e Cargo; nella prima dovremo mantenere il controllo di alcuni droidi che si muovono lungo un certo percorso nella mappa e nella seconda dovremo recuperare un oggetto situato nella base avversaria mentre difendiamo il nostro, niente di diverso da un qualsiasi Cattura la Bandiera.

Oltre a combattimenti "a terra", in Battlefront è possibile prendere il controllo di un X-Wing e librarsi in volo tra decine di caccia nemici  - Star Wars: Battlefront
Oltre a combattimenti "a terra", in Battlefront è possibile prendere il controllo di un X-Wing e librarsi in volo tra decine di caccia nemici
Il fanservice scorre potente nelle modalità che fanno uso di eroi in maniera massiccia come Heroes vs Villains e Hero Hunt a sfavore del bilanciamento della partita. Nella prima infatti saremo divisi in due squadre da sei giocatori tra i quali ne verranno presi tre a caso per interpretare gli eroi che abbiamo imparato ad amare nella saga, Dart Fener ( o se preferite Darth Vader), Palpatine e Boba Fett da una parte e Han Solo, Luke Skywalker e la principessa Leila dall’altra mentre i restanti tre giocatori saranno dei normali ribelli o truppe imperiali. Inutile dire come, a favore della spettacolarità, i giocatori senza eroe siano della carne da cannone impegnata in tattiche mordi e fuggi per non cadere sotto ai poteri o ai colpi di laser potenziati di cui sono dotati i protagonisti della saga. Anche certi scontri tra eroi diventano non troppo equi, e stare riuniti in gruppo a volte è necessario, a causa di certe penalizzazioni che soffrono alcuni personaggi rispetto ad altri, fatto che trasforma lo scontro in una specie di royal rumble o in acchiapparello. Nell’altra modalità, Hero Hunt, un giocatore dovrà vestire i panni di un eroe a caso e, una volta sconfitto, dovrà lasciare il posto di eroe a chi ha inflitto il colpo di grazia. Vedere Luke che deflette i colpi dei blaster con la sua spada laser o che fa fuori diversi giocatori grazie alla spinta di Forza è visivamente appagante, meno per chi lo subisce.
Come nella beta (nella quale era giocabile la Battaglia di Hoth) non abbiamo trovato un buon bilanciamento nella modalità Walker Assault dove bisognerà avanzare, lato Impero, con i nostri camminatori AT-AT, difendendoli e cercando di scollegare le antenne per la comunicazioni dei ribelli che avranno vita molto più difficile rispetto ai loro nemici visto che, oltre a evitare l’attacco dei mastodontici veicoli, dovranno attivare le antenne, difenderle e aspettare il bombardamento degli Y-Wing per poter attaccare a loro volta i camminatori. Decisamente più complicato rispetto ai seguaci del Lato Oscuro.
L’ultima modalità si chiama Fighter Squadron dove saremo portati nei cieli per prendere il posto di un pilota di caccia che avrà il dovere di proteggere il suo trasporto e di attaccare quello nemico. Salire su un X-Wing per abbattere i caccia nemici in mezzo alle nuvole con decine di altre navi che volano con noi immersi negli scenari delle battaglie più famose è davvero il sogno di ogni fan di Guerre Stellari che viene però ridimensionato dal sistema di controllo con mouse e tastiera, abbastanza scomodo. Tirando le somme si può intuire che nove modalità spalmate su dodici mappe siano davvero poca come offerta facendo sì che i giocatori più incalliti possano velocemente annoiarsi giocando le loro due o tre modalità preferite che ripresentano delle mappe in comune ogni volta. I puristi noteranno anche la mancanza di un sistema per scegliere il server in cui entrare (di supporto a server privati, neanche l’ombra), tutto è affidato al gioco per una semplicità disarmante, e non in senso positivo, visto che si tratta di un gioco multiplayer nel quale e possibile scegliere solo mappa e modalità.

VIVERE LE GUERRE STELLARI

E’ presente anche il “single player”, ufficialmente da virgolettare visti i suoi contenuti. Oltre all’addestramento potremo intraprendere qualche missione da soli o contro un amico o cercare di sopravvivere a delle ondate di nemici nei posti più suggestivi come Tatooine o Endor. Putroppo niente che possa far valutare un acquisto ad una persona che sia principalmente interessata a giocare da solo e non voglia dedicare il proprio tempo esclusivamente alla modalità multigiocatore.

La quantità di contenuti a disposizione non è particolarmente elevata, anche in considerazione del fatto che la componente single player è praticamente inesistente - Star Wars: Battlefront
La quantità di contenuti a disposizione non è particolarmente elevata, anche in considerazione del fatto che la componente single player è praticamente inesistente
Se per certi versi Battlefront può risultare non particolarmente convincente, dal lato tecnico artistico siamo veramente a livelli di eccellenza. Parliamo chiaramente, visivamente il gioco è davvero di altissimo livello con una componente grafica che sottolinea l’amore (e la possibilità, i DICE hanno avuto accesso agli archivi storici di Star Wars) con cui hanno affrontato la sua realizzazione. Se molte volte il Frostbite Engine ci ha stupito in positivo qui lo farà ancora di più: aree molto vaste, tanti giocatori a schermo, illuminazione di alto livello, modelli poligonali accurati in ogni piccolo particolare, ottimi shader, una stabilità e delle prestazioni che non si erano viste prima. Anche la parte audio convince in maniera precisa, i diversi laser sono subito riconoscibili, il frastuono delle esplosioni è davvero reso benissimo e i rumori dei caccia sono quelli che da sempre siamo stati abituati a sentire, senza parlare della musica (e che musica!) che incalza in ogni momento durante i momenti più concitati. Senza ombra di dubbio Star Wars: Battlefront ci catapulta nell’universo di Guerre Stellari come mai capitato fino ad ora, diventando istantaneamente il più bel “parco giochi” in cui ogni fan ha sempre desiderato entrare; un sogno divenuto realtà soprattutto durante le prime ore di gioco, che subisce un evidente appannamento con il trascorrere del tempo. Pur con l’enorme fascino che Guerre Stellari porta con sé, è infatti impossibile negare che Battlefront adotti un combat system che strizza l’occhio a chi non ha grande dimestichezza con il genere, che sia caratterizzato da alcuni problemi di equilibrio nelle modalità e che offra una quantità di contenuti sufficiente e nulla più.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Star Wars: Battlefront è il sogno di ogni fan di Guerre Stellari. Con una realizzazione tecnica su PC che non teme paragoni, è una bellissima rappresentazione degli scontri avvenuti nell’universo creato da George Lucas. Sì, degli scontri poiché chi è in cerca esclusivamente di una trama incentrata sull’epopea di Luke e soci dovrà nuovamente aspettare. Dal punto di vista del gameplay, Battlefront risulta molto semplice e immediato, fatto che può essere considerato sia un pregio che un limite. I puristi del genere difficilmente troveranno nel titolo DICE qualche spunto capace di colpirli e di sorprenderli, e anche in considerazione del numero di modalità e di mappe disponibili vedranno molto probabilmente scemare l’interesse dopo qualche giorno. Diverso è invece il discorso per chi non grande dimestichezza con gli sparatutto online, dato che riuscirà senza troppe difficoltà a entrare nel cuore dell’azione e a vivere da protagonista le proprie Guerre Stellari.

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