Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
19/11/2015

Star Wars: Battlefront

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
DiCE
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
19/11/2015

Lati Positivi

  • È Star Wars
  • Grafica eccezionale e con ottime performance
  • Audio curatissimo
  • Semplice e immediato

Lati Negativi

  • Forse troppo semplice per gli amanti del genere
  • Troppi pochi contenuti
  • Single player inesistente
  • Bilanciamento di alcune modalità da rivedere

Hardware

Star Wars: Battlefront è disponibile per PC, PS4 e Xbox One.

Multiplayer

Star Wars: Battlefront è un titolo incentrato sulla componente multigiocatore. Il single player è infatti ridotto ai minimi termini.

Modus Operandi

Abbiamo strangolato ribelli e folgorato imperiali su un Pc equipaggiato con un i7-4770K con 16 GB di RAM e una GeForce GTX780 Ti su Windows 10 Pro.
Recensione

La forza è con noi?

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

Star Wars: Battlefront è di sicuro uno dei titoli più attesi dell’anno. Sono tanti i libri, i film, le serie TV e i videogame a sfruttare e ad aver sfruttato una delle licenze più famose e importanti del mondo e mai come nel 2015. Come ormai ben saprete visto l’incessante bombardamento di pubblicità, spot, gadget e chi più ne ha più ne metta, tra poco meno di un mese sarà nelle sale il settimo capitolo di una delle saghe generazionali per eccellenza, e l’uscita del nuovo sparatutto dei Dice intende seguire l’enorme eco creato fin dal suo annuncio. Nonostante qualche mancanza, alcune scelte opinabili e un’anima più “casual” rispetto ai titoli a cui ci hanno abituato i ragazzi della Digital Illusion Creative Entertainment, vi possiamo assicurare che nessuno è mai stato portato così vicino a quella galassia lontana lontana.

Il punto di forza di Star Wars: Battlefront è sicuramente l'atmosfera. Giocando al titolo DICE sembra veramente di essere immersi in una delle pellicole cinematografiche di George Lucas - Star Wars: Battlefront
Il punto di forza di Star Wars: Battlefront è sicuramente l'atmosfera. Giocando al titolo DICE sembra veramente di essere immersi in una delle pellicole cinematografiche di George Lucas

SEMPLICE E IMMEDIATO

Se fate parte di quelle persone a cui viene la pelle d’oca solo a sentire il suono di una spada laser, questo gioco non farà che prendere ripetutamente per mano il bambino che è dentro di voi per guidarlo in tutti quei posti che potevamo solo sognare e vedere (a ripetizione) in VHS. Trovarsi in mezzo a un inseguimento di speederbike nella foresta di Endor con il sole che poco poco filtra tra le foglie o vedere un vostro compagno di squadra sopra a uno snowspeeder sfrecciarvi a qualche metro dalla testa e arpionare un camminatore AT-AT per tentare di buttarlo giù nella battaglia di Hoth non ha certo bisogno di una spiegazione emozionale. DICE aveva più volte sottolineato sin dal’annuncio di Star Wars: Battlefront che l’obiettivo sarebbe stato quello di far rivivere a chiunque tutte le situazioni e il feeling delle battaglie avvenute nell’universo creato da George Lucas, e da questo punto di vista non possiamo che confermare che il bersaglio sia stato centrato in pieno grazie all’utilizzo di meccaniche di gioco improntate sulla semplicità.
Alla base di Battlefront troviamo infatti una struttura che non presenta elementi particolarmente complessi e che, grazie all’assenza di classi e di modifiche alle armi (che sono solo undici), alla presenza di chiari indicatori a schermo e alla mancanza delle famose killstreak (sostituite dai bonus ben segnalati che si trovano in giro per la mappa) non lascia poi molto spazio a grandissimi approcci tecnico-tattici che possono offrire altri sparattutto multiplayer. Anche la possibilità di affrontare gli scontri in prima o terza persona si riduce a essere una scelta prettamente personale dato che l’iron sight non migliora la precisione dell’arma ma rallenta “solamente” lo spostamento del giocatore. La visuale alle spalle regala sicuramente una consapevolezza maggiore dell’ambiente circostante ma la prima risulta sicuramente più istantaneamente facile all’uso rispetto all’altra.
La scelta di adottare queste meccaniche ha un enorme pregio che può essere riassunto in una sola parola: immediatezza. Chiunque può scendere in campo e iniziare a sparare colpi di blaster anche grazie all’assenza di rinculo (sì, d’altronde sono laser) e al fatto che non necessariamente le armi sbloccabili ai ranghi più alti risultino più forti. Prendiamo per esempio la pistola DH-17, a corto e medio raggio è una delle scelte più equilibrate che si possano fare ed è accessibile praticamente da subito. Alcune variazioni durante gli ingaggi arrivano però dai bonus reperibili per la mappa come lo scudo ad energia di squadra, una cupola attraverso la quale non passano i colpi dei blaster, utilizzabile ad esempio mentre si cerca di mantenere un obiettivo o il jetpack, sbloccabile al rango 13, dispositivo che aggiunge un po’ di pepe a gli scontri tra fanteria oltre a permetterci di raggiungere qualche elemento verticale. Finita ogni partita, infatti, vinceremo dei crediti che ci permetteranno di comprare gli oggetti che avremo sbloccato avanzando di livello. Oltre alle armi sarà possibile acquistare delle Star Cards (esattamente 24) da poter utilizzare ed equipaggiare in base al tipo di scontro che andremo ad affrontare. Queste funzionano come dei veri e propri poteri riutilizzabili con tanto di tempo di ricarica e tra le quali compaiono anche le granate di ogni tipo, colpi guidati, colpi con fucile da cecchino (sì, è un potere), scudi e abilità passive con più livelli, che vanno a cercar di sopperire la mancanza delle classi.

L'idea alla base di Battlefront è di offrire a tutti la possibilità di prendere parte alle "Guerre Stellari". Per questo motivo le meccaniche di gioco adottano soluzioni non particolarmente complesse  - Star Wars: Battlefront
L'idea alla base di Battlefront è di offrire a tutti la possibilità di prendere parte alle "Guerre Stellari". Per questo motivo le meccaniche di gioco adottano soluzioni non particolarmente complesse
DICE ha quindi fatto di tutto per mettere a suo agio chiunque, e proprio la voglia di abbracciare i gusti del maggior numero di utenti possibile e di catturare l’attenzione (e i denari) di persone non giocoforza appassionate a questo genere di titoli, si può rivelare un’arma a doppio taglio agli occhi dei giocatori più esperti; l’anima di Battlefront è decisamente rivolta verso il “casual” (sono state addirittura ridotte all’osso anche le statistiche, che indicano solo morti e uccisioni mentre si gioca, addirittura neanche il ping) e tralascia volutamente la componente tecnica dei combattimenti a vantaggio di altri aspetti. Quanto questo fatto sia da considerare positivo o negativo dipende sia dalle proprie aspettative che dalla propria indole, è però certo che la semplificazione delle meccaniche tipiche del genere porta a un appiattimento dei valori e rischia soprattutto sul lungo termine di ridurre la voglia di lanciarsi in battaglia.


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