Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
11/1/2003

Star Wars Bounty Hunter

Star Wars Bounty Hunter Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
LucasArts
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
11/1/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,99 Euro

Lati Positivi

  • Buon level design
  • Trasuda Star Wars da ogni poro
  • Trama intrigante
  • Ottima colonna sonora
  • Sistema di controllo immediato

Lati Negativi

  • Livelli molto lineari
  • Frequenti cali di framerate
  • Intelligenza dei nemici deificitaria
  • La caccia ai ricercati poteva essere inserita meglio nel contesto di gioco.

Hardware

Per diventare cacciatori di taglie avrete bisogno di una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL e almeno 50 KB disponibili sulla Memory Card. Non è prevista alcuna opzione per i 60 Hz, mentre è presente il supporto per il progressive scan.

Multiplayer

Star Wars: Bounty Hunter è fruibile esclusivamente in modalità single player.

Link

Recensione

Star Wars: Bounty Hunter

Il cacciatore di taglie più temibile della galassia è stato attirato in una delle più pericolose missioni che abbia svolto nella sua carriera. Si tratta del tentativo di sventare la minaccia celata dietro a un nuovo e misterioso culto, rispondente al nome di Bando Gora, e al suo temibile capo. Saremo in grado di tornare a casa interi e con il portafogli pieno?

di Cradle, pubblicato il

Nonostante l'equipaggiamento sia arricchito da simpatici aggeggi quali l'immancabile lanciagranate, missili teleguidati, lanciafiamme e via discorrendo, molto del gameplay dovrebbe ruotare attorno all'accoppiata formata dallo scanner ID e dalla frusta. Grazie al primo, infatti, è possibile controllare se l'individuo che ci si para d'innanzi, che può essere anche un semplice passante o un "innocuo spacciatore di spaccacervello", abbia una taglia sulla propria testa, se ne sia richiesto l'assassinio o la cattura e, in quest'ultimo caso, utilizzare la prodigiosa corda metallica per renderlo inoffensivo. Purtroppo la gestione delle taglie mal si integra con il sistema di gioco e dà più volte l'impressione di essere un aspetto messo lì a forza, solo con l'intento di giustificare in qualche modo la professione di Jango Fett.
Infatti, l'individuazione di un ricercato, necessaria per poter poi reclamare il compenso, richiede che l'arma sia sostituita con lo scanner ID e che il soggetto sia esaminato con la visuale in soggettiva, con il risultato di renderci totalmente indifesi per qualche secondo, situazione che risulta inaccettabile in diversi frangenti. Se aggiungiamo che il rischio non è giustificato dai risultati, visto che i crediti in questo modo guadagnati servono solo per sbloccare alcuni extra, non è facile trarre le conclusioni del caso su un aspetto del gameplay di scarsissimo appeal per il giocatore e che poteva essere implementato e inserito nel contesto dell'avventura in modo decisamente migliore.

PS2 NON TROPPO STELLARE

La realizzazione tecnica di Star Wars: Bounty Hunter non è assolutamente esente da difetti, soprattutto nel comparto grafico, gestito da un engine che dimostra grandi difficoltà nel mantenere costante un framerate afflitto da cali vistosi (e purtroppo molto frequenti) praticamente in qualsiasi situazione di gioco; nonostante ciò, il numero degli elementi dello scenario a volte si fa veramente esiguo e, di conseguenza, la resa estetica di alcuni ambienti di gioco risulta piuttosto scarna, complici anche le solite texture dalla risoluzione quasi minimale, croce comune di molti titoli per PS2.

Migliore è invece la situazione per quanto riguarda i personaggi in gioco, alcuni dei quali godono di un'ottima modellazione poligonale, come nel caso del protagonista o dei droidi protocollari; a tal proposito è doveroso fare un plauso alla realizzazione dei materiali metallici, che, sebbene siano privi di una qualsivoglia mappa ambientale, rendono bene l'idea di lucentezza.
Qualche pecca, particolarmente fastidiosa nelle situazioni in cui è richiesta una grande precisione nei movimenti, la si è riscontrata nel posizionamento della telecamera, spesso in difficoltà negli spazi angusti; difficili da gestire sono anche i casi in cui si affronta un gruppo sparso di nemici mantenendo il tasto del lock premuto, in cui il cameraman virtuale si esibisce in cambi di inquadratura così repentini da far perdere a volte anche l'orientamento, fattore questo ancora più grave se si considera che in tante occasioni ci si ritrova a combattere su piattaforme sospese nel vuoto e senza protezione alcuna dalle cadute. Proprio queste ultime sono, di solito, le cause principali di morte del povero Jango Fett, data anche un'intelligenza artificiale pressoché inesistente degli avversari, la cui unica strategia è procedere nella direzione del protagonista e aprire il fuoco una volta che questi sia a tiro, incuranti, per esempio, della presenza di torrette, il cui sfruttamento avrebbe dato risultati sicuramente ben più letali.
E' invece senza dubbio ottima la qualità della colonna sonora, in cui furiose sviolinate prendono il posto di rilassati temi ambient ogni qual volta l'azione si faccia concitata, secondo il più classico stile cinematografico della saga di George Lucas; la qualità del doppiaggio in italiano, invece, non raggiunge il livello delle musiche, a causa di alcune fasi di recitazione non troppo convincenti nelle scene di intermezzo. Prima di passare ai commenti finali, è doveroso quantomeno citare la massiccia dose di extra presenti nel DVD, sbloccabili procedendo nel gioco e rinvenendo gli oggetti segreti, che spaziano dalla visione delle pagine di un fumetto riguardante il protagonista del gioco LucasArts a una serie di filmati di scene "tagliate" (anche se in realtà appositamente realizzate in computer grafica) in cui attori virtuali cadono, sbagliano le battute o scoppiano improvvisamente a ridere.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Questa ennesima trasposizione ludica della saga di Star Wars è un'avventura che risulta tutto sommato divertente e piacevole da giocare, sorretta da una trama intrigante che assolve pienamente al compito di spingere il giocatore a proseguire con la missione successiva a quella appena completata. Il pregio più grande riguarda certamente la fedeltà e la verosimiglianza con cui è stata ricreata l'ambientazione di Guerre Stellari: tutto, dagli scenari agli individui presenti nei livelli di gioco, dalla colonna sonora ai dialoghi, rispecchia l'universo ideato da George Lucas. Purtroppo questi evidenti pregi sono un po' offuscati da una realizzazione tecnica piuttosto sottotono, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle routine di intelligenza artificiale e il motore grafico, che quasi mai riesce a mantenere fluide le immagini sullo schermo. La gestione del denaro guadagnato catturando individui ricercati, poteva sicuramente trovare maggiore e migliore integrazione con il gameplay, ma in ogni caso ci troviamo di fronte a un titolo che, seppure non possa assurgere al rango di capolavoro, si attesta comunque su buoni livelli qualitativi.