Genere
Sparatutto
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
62,40 Euro
Data di uscita
6/4/2002

Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast

Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Raven Software
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
6/4/2002
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
62,40 Euro

Hardware

Nulla di ufficiale è ancora stato diramato sulle specifiche hardware necessarie per l'ultimo titolo LucasArts. Dato il motore grafico alla base del gioco, quello di Quake III Team Arena, si dovrebbe teoricamente parlare di un Pentium II a 300 MHZ con 64 MB RAM e una scheda acceleratrice Voodoo 3 a rappresentare le risorse minime. Per godere appieno delle avventure di Kyle Katarn, la configurazione richiesta potrebbe identificarsi in un Pentium III a 700 MHZ, corredato da 128 MB di RAM e una scheda grafica GeForce 2. Sono comunque dati da prendere ancora con la dovuta cautela.

Multiplayer

Ancora poco è stato confermato riguardo all'aspetto multiplayer del gioco. Sicuramente saranno presenti le tipiche modalità deathmatch e di cooperazione, oltre che alcune modalità particolari che trarrano giovamento dall'universo di Guerre Stellari: grazie alla realizzazione di speciali mappe dedicate al multiplayer, grande risalto verrà donato a un'originale deatchmatch a due giocatori muniti esclusivamente di spada laser, oltre che a varie situazioni in cui i poteri della Forza avranno un ruolo fondamentale. Proprio nelle battaglie on line è possibile nuovamente scegliere quale lato della Forza impersonare, grazie anche a speciali modalità che permetteranno di associare il proprio personaggio a uno specifico potere, in modo da risultarne il solo e unico proprietario. Nonostante il motore di Quake III Team Arena supporti sino a 64 giocatori contemporaneamente, Raven Software sembra orientata, anche a causa del tipo di conformazione derivato da ogni mappa, a concentrare i propri sforzi per ottimizzare arene comprendenti 16 giocatori al massimo.

Link

Anteprima

Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast

Se la vostra esperienza con Guerre Stellari si limita unicamente ai lungometraggi, non possedete che un frammento dell'intero mosaico. Dal suo debutto, infatti, la famosa saga si è diramata in una moltitudine di trame parallele attraverso libri, fumetti e videogiochi: non c'è solo Luke Skywalker, quindi... e Kyle Katarn è pronto a dimostrarcelo!

di Andrea Focacci, pubblicato il

Questo non sta certo a significare un impoverimento delle idee alla base del gioco: Katarn non è più in bilico con i suoi dubbi esistenziali, ma il suo cammino è comunque costellato da miglioramenti personali registrabili anche nel nuovo episodio; all'inizio del gioco, infatti, le abilità di combattimento del rispecchieranno anni di assoluto riposo e inattività che mostreranno, spada laser alla mano, schemi di attacco e difesa arrugginiti e poco efficaci...
Tuttavia, addentrandosi nei livelli, Kyle apprenderà nuove tattiche che lo porteranno ad affondare colpi veloci e repentini, anche se non eccezionalmente potenti, o pose da combattimento che gli permetteranno di portare colpi distruttivi a patto di restare scoperti agli attacchi nemici per qualche frazione di secondo in più. Dalla combinazione di queste tre pose d'attacco dipende la buona riuscita di molte situazioni, cosa che spronerà il giocatore a non ignorare approcci maggiormente tattici.
L'immediata presenza di tutti i poteri della Forza, ha inoltre reso possibile la costituzione di livelli maggiormente complessi e ideati in funzione delle capacità possedute dal protagonista stesso; nel precedente episodio i programmatori non potevano infatti azzardarsi a costellare l'architettura degli scenari con troppi elementi accessibili solo grazie ai vari poteri: proprio per le marginali caratteristiche da RPG, il conseguimento degli stessi da parte del giocatore non era certo automatico e il rischio di creare frustranti vicoli ciechi era consistente. In questo modo, inoltre, i game designer di Raven Software hanno potuto dare libero sfogo alla propria fantasia, e la resa finale sembra averne guadagnato in imponenza.
Il motto di "a ogni azione, una conseguenza" non sembra però essere stato totalmente abbandonato neanche in questo episodio, e risulta strettamente connesso con la maggiore importanza rivestita dagli "NPC", i personaggi non giocanti. Alcuni di essi, rispetto al passato, risulteranno maggiormente decisivi nello sviluppo della vicenda e interagiranno maggiormente col protagonista: ora che Kyle è finalmente uno Jedi illuminato, non può permettersi di spargere troppo sangue innocente, con lo scotto di vedere molti personaggi restii a concedergli il loro aiuto, dove addirittura a non aiutarlo del tutto e ad evitarlo.

JEDI AL LAVORO

In Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast, l'arsenale "concreto" e psichico non delude. Tornano nuovamente i poteri della Forza, questa volta impreziositi da alcune utili introduzioni: accanto alle classiche capacità del salto, della cura, della velocità, del fulmine – capace di propagarsi di soldato in soldato attraverso una sinistra catena mortale - e, in generale, alla vasta gamma di poteri telecinetici impiegati sui nemici (come il soffocamento) o sulla propria persona, Katarn è questa volta in grado di confondere mentalmente (Mind Trick) i propri oppositori, rendendosi invisibile alla loro vista o costringendoli a combattere fra di loro.
Non facente direttamente parte dei poteri manifesti della Forza, ma strettamente legata ad essi, è la capacità di utilizzare la propria spada laser come un boomerang che, nel percorso di andata e ritorno alle mani, è capace di infliggere considerevoli danni. Da un primo sguardo si può dedurre che Katarn, pur avendo abbracciato la causa del bene, può avvalersi di alcuni poteri spiccatamente propri dei Jedi Oscuri, rendendo il protagonista una persona né totalmente pura né totalmente malvagia: possibilmente più umano.
Più che al campionario d'armi di tipo militare - comunque di buona fattura e composto da pistole, blaster rifle, granate accecanti e stordenti, bombe a detonazione termica e via dicendo... ognuna delle quali corredata da una modalità di sparo secondario - è interessante soffermarsi sull'importanza donata all'utilizzo della spada laser. Per assurdo, non risulterebbe cosa impossibile terminare il gioco avvalendosi esclusivamente della spada di luce, questo anche grazie alla straordinaria flessibilità della stessa: la cosa non potrà che rendere felice ogni appassionato di questo tipo di duelli, oltre che i giocatori stessi, dato che questa fase di gioco sembra essere stata curata nei minimi dettagli. Vediamo di esaminarli.
Così come nel precedente episodio, la visuale di gioco muterà dinamicamente a seconda dell'arma impugnata: in prima persona nel caso di bombe o armi tradizionali, in terza persona – per agevolarne maggiormente l'utilizzo – mentre la spada laser è all'opera; la famosa icona cinematografica, inoltre, verrà governata attraverso il mouse e distribuire affondi e fendenti con semplici movimenti della mano, come già confermato da una nostra sessione di gioco preliminare all'Activate 2001, può risultare cosa estremamente facile e piacevole! Lo stesso utilizzo della spada laser, inoltre, contribuirà a esaltare le routine d'intelligenza artificiale che vanno ad animare alleati e nemici; gli stessi soldati, infatti, se piuttosto baldanzosi di fronte ad armi convenzionali, allo scintillare della lama mostreranno più di una esitazione dove non schietta paura, comportandosi di rimando in maniera differente: potrebbero fuggire, nascondersi timorosi per cogliervi di sorpresa, oppure potrebbero precipitarsi nelle stanze in richiesta d'aiuto, in modo da fronteggiarvi più numerosi.
Tutto questo propone un ventaglio di potenziali alternative considerevoli: meglio un classico e preciso approccio, fucile alla mano, per non provocare troppo clamore fra le fila dei soldati? O forse è meglio trascurare le truppe circostanti per concentrarsi sul comandante in carica del plotone? In quest'ultimo caso, infatti, l'eliminazione dell'ufficiale sul campo ha la conseguenza di gettare nel panico e nello sconforto tutti i sottoposti, che tenderanno a spargersi per la zona nel tentativo di raggiungere postazioni difensive utili.