Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
11/5/2012

Starhawk

Starhawk Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
LightBox Interactive
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Data di uscita
11/5/2012
Giocatori
1-32

Lati Positivi

  • Bilanciato mix di elementi strategici e azione incalzante
  • Ricetta multiplayer dalla qualità impareggiabile

Lati Negativi

  • Trama della Campagna in singolo decisamente scontata
  • Design dei livelli meno elaborato… forse volutamente?

Hardware

Starhawk è disponibile esclusivamente su PS3.

Multiplayer

La modalità multiplayer consente di partecipare a colossali sfide online da un massimo di 32 giocatori in contemporanea. Contemplato anche il multiplayer cooperativo locale in split screen.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto il codice review PlayStation 3, comprensivo di codice di registrazione ai server online, per testare a fondo il gioco sia in single che in multiplayer.
Recensione

Sceriffi delle stelle

I falchi da guerra tornano a volare in incognito.

di Francesco Sica, pubblicato il

Dopo aver conquistato con Warhawk un posto d’onore fra i migliori sparatutto di prima generazione per PlayStation 3, si erano perse le tracce del team Incognito Entertainment. A distanza di circa cinque anni, arriva come un fulmine a ciel sereno Starhawk, seguito ideale del sopracitato Warhawk, che però vanta una una sua autonomia narrativa, deviando verso un’interessante ambientazione da Far West interstellare, ma sopratutto introduce alcune sostanziose novità sul piano del gameplay.

PER UN PUGNO D’ORO BLU
La prima cosa che salta all’occhio è il cambio del team di sviluppo, da Incognito a LightBox Interactive. In realtà si tratta di un cambio solo formale, dato che LightBox Interactive è nata nel 2009 dalle ceneri di Incognito, portandosi dietro la maggior parte dei membri del vecchio team e trasferendo i propri studi ad Austin, in Texas. E chissà, forse è stato proprio il fatto di trovarsi in Texas, luogo che rievoca il mito del cowboy, ad influenzare in qualche modo la definizione del contesto di gioco e della caratterizzazione dei personaggi. Starhawk, infatti, trae ispirazione diretta dal selvaggio West, presentandone una trasposizione in chiave fantascientifica che, fra pianeti desertici, pozzi d’estrazione d’Oro Blu e un design delle armature che rimanda direttamente all’immagine stereotipata del pistolero doc, si discosta decisamente dalla classica ricetta in stile Halo e, se vogliamo, si avvicina di più ai gusti di chi ha già apprezzato Borderlands. Starhawk vanta, inoltre, la presenza di un’onesta campagna di gioco in singolo (inizialmente prevista anche per Warhawk, ma poi misteriosamente cassata) che vi vedrà coinvolti in una corsa interstellare al già citato Oro Blu: indispensabile fonte di geoenergia - ovviamente assimilabile al Petrolio - che trasforma, purtroppo, tutti i coloni che ne entrano in diretto contatto in bestie assetate di sangue. Tralasciando la scarsa originalità del plot, mai capace di mettere a segno un singolo colpo di scena, è indubbio che la possibilità di impersonare un killer di mostri solitario e dal passato travagliato sia un’aggiunta che dona completezza alla formula di gioco e renda Starhawk appetibile anche a chi non è in fissa per le risse multiplayer. Apprezzabili, oltretutto, le sequenze di intermezzo realizzate con uno stile da graphic novel maturo e sufficientemente dark.

Gli Starhawk, caccia spaziali che danno il titolo al gioco, sono un vero spettacolo. E vantano un asso nella manica mica da ridere - Starhawk
Gli Starhawk, caccia spaziali che danno il titolo al gioco, sono un vero spettacolo. E vantano un asso nella manica mica da ridere

UN PIZZICO DI STRATEGIA E TANTO METALLO PESANTE
In fin dei conti, però, l’esperienza single player si rivela più che altro un assaggio gustoso, ma comunque limitato, di quelle che sono le vere dinamiche portanti di gioco, appartenenti al massiccio multiplayer da 32 combattenti in contemporanea, sempre latente durante la Campagna e pronto ad essere innescato con un semplice accesso al menu di pausa, che mette sulla stessa schermata elementi relativi al single player e tutte le opzioni proprie dell’online. L’aggiunta più intrigante, rispetto alla formula originale, è la possibilità di costruire in tempo reale strutture come barriere, torrette automatiche, bunker logistici, etc. In qualsiasi momento, sfruttando le riserve di Oro Blu guadagnate in combattimento, oppure distruggendo appostiti container, potrete imprimere al vostro operato una svolta decisamente tattica. Dal cielo pioveranno elementi autoassemblanti che, nel giro di qualche secondo, potrebbero rovesciare le sorti di uno scontro a fuoco. Immediato e funzionale il meccanismo di costruzione che, attraverso un pratico menu radiale, fornisce accesso diretto alle varie tipologie di costruzioni. Un ghost della struttura selezionata consente di scegliere con precisione il punto in cui ordinare lo sgancio. Ma dato che l’Oro Blu non è merce da sprecare, in qualsiasi momento sarà possibile decidere di smantellarne una e reinvestire così il controvalore geoenergetico in altre costruzioni più utili in quel determinato momento, magari come le postazioni per i veicoli. Essenziali, infatti, si rivelano i mezzi da combattimento, arricchiti in Starhawk di interessanti varianti, come le moto antigravitazionali, affiancate dai classici carri armati e dalle versatili jeep Razorback. Protagonisti indiscussi dell’azione, però, sono gli Starhawk che danno il titolo al gioco, evoluzione concettuale dei velivoli che già avevano caratterizzato il precedente capitolo.

Ta-dah! Una volta a terra, gli Starhawk si trasformano in possenti mech da combattimento - Starhawk
Ta-dah! Una volta a terra, gli Starhawk si trasformano in possenti mech da combattimento

Stavolta, infatti, non saranno solamente in grado di volare ed eseguire avvitamenti e manovre evasive, ma potranno perfino trasformarsi in possenti mech da combattimento una volta toccato il suolo. La loro doppia natura li rende estremamente versatili e temibili, tanto in configurazione di volo quanto in terra, dove sono in grado di eliminare i nemici più vicini anche grazie a dei dirompenti pestoni. Rimossa, per ovvie questioni di bilanciamento, la possibilità di sfruttare il volo stazionario. In definitiva, le rinnovate dinamiche di combattimento risultano ancora più avvincenti, mentre gli intarsi strategici non fanno altro che arricchire l’esperienza di gioco e consentire soluzioni sempre diverse anche nel contesto di classiche modalità competitive online, come il Re della Collina, oppure Cattura la Bandiera. Ad onor del vero il design dei livelli appare leggermente meno elaborato rispetto a Warhawk, ma si tratta con buona probabilità di una scelta consapevole, volta a garantire la maggior libertà tattica possibile, senza vincolare in alcun modo le infinite varianti che possono scaturire dall’azione combinata di 32 agguerritissimi giocatori. Impeccabile il net-code, che non ha ceduto a problemi di lag neanche nelle sessioni più affollate. Per quanto riguarda la longevità, siamo certi che il supporto alla community sarà costante nel tempo, assicurato anche dal fatto che, come dichiarato dagli stessi sviluppatori, le mappe DLC future saranno gratuite.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Starhawk riesce a portare una ventata d’aria fresca nel panorama degli sparatutto in terza persona, confezionando un gameplay generalmente fuori dall’ordinario, in cui elementi strategici e azione si fondono in perfetta armonia. L’aggiunta di una Campagna in singolo, oltre alla validissima componente online (vero piatto forte dell’offerta), non fa altro che completare il quadro di eccellenza di un prodotto ibrido decisamente interessante e limitato, probabilmente, solo da questioni di budget legate alla sua natura di titolo a cavallo fra Full Retail e prodotto PS Network.

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