Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
Marzo 2016

Stranger of Sword City

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Datasheet

Produttore
NIS America
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
Marzo 2016
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Gestione del party e crescita dei personaggi ben riuscita
  • Ottimo stile grafico in certe situazioni
  • Combat System profondo

Lati Negativi

  • Storia banale
  • Grafica poligonale scarna
  • Inadatto come primo titolo per i neofiti

Hardware

Stranger of Sword City è disponibile su PS Vita dal 29 aprile. Il gioco è inoltre disponibile in versione Xbox One, PC e Xbox 360.

Multiplayer

Nessuna modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto dal distributore un codice per la versione PS Vita del gioco.
Recensione

Un nuovo dungeon RPG per PSVita

A oltre un anno dalla sua uscita in Giappone, il titolo di Experience Inc. arriva anche sul mercato europeo

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

Il dungeon crawling non è mai passato di moda. Girare e perdersi per segrete e labirinti ha sempre il suo fascino e lo dimostra la doppietta, in tempi brevi, di uscite su PlayStation Vita. Dopo Severed, che mi è piaciuto molto e del quale potete leggere quello che penso qui, è il turno di Stranger of Sword City il nuovo titolo degli Experience Inc. che promette di regalare un’ambientazione molto curata e un tasso di sfida sopra al normale. Vediamo insieme se le promesse sono state mantenute.

Il combat system è piuttosto tradizionale, ma riesce comunque a risultare abbastanza profondo e discretamente divertente - Stranger of Sword City
Il combat system è piuttosto tradizionale, ma riesce comunque a risultare abbastanza profondo e discretamente divertente

Classicità e difficoltà ma con una storia che non cattura

Negli ultimi tempi si stanno verificando degli strani fenomeni. Diversi aerei continuano a sparire dai radar senza lasciare tracce e non vi stupirete troppo se vi dico che, ovviamente, è quello che andrà a capitare al nostro alter ego. Dopo un atterraggio d’emergenza, fatale per tutti i passeggeri tranne che per noi, ci ritroviamo così in un posto che sicuramente non è il pianeta Terra. La trama e la originalità non sono sicuramente i punti forti di Stranger of Sword City, anzi appare subito ben chiaro che la storia è solo di contorno per un gioco che esprime tutto nel suo gameplay. Il nostro obiettivo è fondamentalmente quello di cercare di tornare nel nostro mondo spostandoci in prima persona nei labirintici ambienti insieme agli altri “stranger” che incontreremo per strada. Sì, perché non siamo i soli intrappolati su Escario (questo il nome del pianeta che ci ospita) e dato che l’unione fa la forza, potremo unirci ad altri combattenti nel tentativo di sopravvivere e di raccogliere i Blood Crystal, oggetti lasciati in punto di morte dalle creature più letali del pianeta che sembrano necessari per ritrovare la strada di casa.

Le imboscate sono un ottimo modo per sorprendere i nemici e acquisire gli oggetti che stanno trasportando - Stranger of Sword City
Le imboscate sono un ottimo modo per sorprendere i nemici e acquisire gli oggetti che stanno trasportando
Dopo aver creato il nostro personaggio scegliendo tra decine di variabili tra razza e aspetto, impostando l’età e la voce si potrà poi passare al menù della classe. Fighter, Knight, Samurai, Wizard, Cleric, Ranger, Ninja e Dancer sono le opzioni a nostra disposizione, sufficenti a rendere diverso ogni componente della squadra e il personaggio che andremo a creare. Il combat system di Stranger of Sword City è sicuramente classico e, per via di alcune scelte operate dagli sviluppatori, anche profondo. Il combattimento, infatti, si svolge a turni e in due fasi ben distinte: nella prima si dovrà impartire gli ordini al nostro party, composto da massimo sei personaggi, scegliendo tra attacchi normali, utilizzo di oggetti o abilità e tecniche difensive mentre nella seconda avverrà il combattimento durante il quale, in base alla velocità di azione di ogni nemico o compagno, si porteranno a termine le scelte selezionate in precedenza. Una delle caratteristiche aggiunte a questo combat system molto tradizionale (ma funzionale data la difficoltà degli scontri in alcuni frangenti) è la possibilità di decidere all’inizio di ogni turno di spendere dei punti nella statistica “Morale” per poter utilizzare delle magie molto potenti, le cosidette Divinities che tante volte potranno cambiare la sorte degli scontri. Queste ultime vanno sicuramente selezionate in base alla composizione del team e producono effetti di ogni genere, come la rigenerazione della vita o la riduzione del danno subìto.

A caccia di esperienza

Combattere e salire di livello è una cosa assolutamente necessaria per via di alcuni picchi di difficoltà che andremo a incontrare nel gioco a intervalli regolari. Troverete che salire di livello e migliorare i nostri personaggi sia sicuramente una cosa lunga nonostante alcune agevolazioni nel “farming” dei nemici: oltre a poter utilizzare un tasto per velocizzare le animazioni e ripetere le stesse azioni si potranno organizzare delle imboscate nelle quali potremo attaccare i nemici mentre trasportano del bottino, maggiore sarà la nostra attesa migliori saranno gli oggetti ricevuti così come maggiori saranno, però, le possibilità di essere individuati. Dopo aver guadagnato l’esperienza necessaria potremo così distribuire dei punti alle caratteristiche che ci permetteranno di sbloccare delle abilità specifiche appartenenti alla classe iniziale dello stranger.

La realizzazione tecnica è apprezzabile soprattutto nelle sequenze di intermezzo, mentre non brilla particolarmente durante le fasi di gioco - Stranger of Sword City
La realizzazione tecnica è apprezzabile soprattutto nelle sequenze di intermezzo, mentre non brilla particolarmente durante le fasi di gioco
Iniziale, sì perché sarà possibile multiclassare creando così degli ibridi niente male che prenderanno metà del livello della classe base in quella nuova scelta. Certo lo scotto iniziale è quello di giocare con un personaggio più debole rispetto a prima ma con una versatilità e una potenziale forza in “end game” notevole. Questa pratica può essere però ulteriormente una lama a doppio taglio visto che è presente una sorta di permadeath che si accompagna, francamente, a qualche meccanica che si poteva rivedere. È infatti possibile riportare in vita i propri personaggi ma con dei costi assolutamente esagerati in termini di denaro o attendendo un certo numero di scontri che potrebbe essere tradotto anche in qualche giorno reale, come è accaduto a me. Inutile sottolineare il fatto di come il personaggio in questione possa rimanere indietro come livello rispetto agli altri anche se, progredendo nel gioco, si avranno poi a disposizione alcuni oggetti per il recupero dei punti ferita o per rianimare i compagni.
Dal punto di vista tecnico se da una parte i disegni dei personaggi e gli sfondi durante i dialoghi risultano essere davvero ben realizzati dall’altra, e cioè nelle parti prettamente giocate e con grafica poligonale, il gioco appare molto scarno. Ottimo il doppiaggio in giapponese, Stranger of Sword City presenta una colonna sonora ben fatta ma meno memorabile come quella di Demon Gaze, suo predecessore.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Stranger of Sword City è un titolo che conquisterà gli amanti dei dungeon crawling grazie alla sua difficoltà (non sempre ben calibrata, è bene sottolinearlo) e alla sua longevità, con decine e decine di ore di divertimento assicurato. Di contro può essere abbastanza ostico per i neofiti, anche per l’assenza di una storia che possa catturare l’attenzione e per alcuni elementi sottintesi che solo chi ha giocato titoli del genere può conoscere. Quasi come da tradizione il gioco è tradotto solo in lingua inglese.

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