Genere
ND
Lingua
Sottotitoli
PEGI
12+
Prezzo
€ 49,90
Data di uscita
3/7/2009

Street Fighter IV

Street Fighter IV Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

PEGI
12+
Data di uscita
3/7/2009
Data di uscita americana
7/7/2009
Lingua
Sottotitoli
Giocatori
2
Prezzo
€ 49,90

Lati Positivi

  • Impatto grafico strabiliante
  • Conversione ben realizzata
  • Gameplay equilibrato
  • Buon numero di personaggi
  • Finalmente un grande picchiaduro su PC
  • Requisiti hardware alla portata di tutti

Lati Negativi

  • Andrebbe giocato con appositi controller
  • Gli hardcore gamer potrebbero trovarlo un po’ troppo semplicistico
  • Giocato solo in singolo, è quasi sprecato

Hardware

Street Fighter IV prevede un’ampia configurazione dei parametri grafici, anche se per giocarlo al meglio delle possibilità e con tutti i dettagli al massimo (o quasi) sono richiesti almeno un processore Intel Core2Duo 2.0GHz o equivalente, 2 GB di RAM e una scheda 3D con 512 MB di RAM (GeForce 8800 GT o Radeon 4850). Anche con un processore Single Core, 1 GB di RAM e una scheda 3D meno potente il gioco si comporta comunque bene, a patto di diminuire i valore dell’Antialiasing e di altri parametri.

Multiplayer

Possiamo sfidare un altro combattente connettendoci a Games for Windows – LIVE; in questo caso non è però permesso il cross-platform con gli utenti di Xbox 360.

Link

Recensione

Il ritorno degli eroi

L’incensato picchiaduro di Capcom sbarca su PC!

di Francesco Destri, pubblicato il

Non si può dire che ultimanente Capcom stia trascurando il mercato per PC; ormai qualsiasi “titolone” per console viene riproposto dopo alcuni mesi (a volte anche parecchi) su PC con risultati il più delle volte convincenti.
Lo abbiamo visto con Lost Planet: Extreme Condition e più recentemente con Devil May Cry 4, ma lo vedremo in futuro anche con la conversione già annunciata di Dead Rising 2, mentre in alti casi (Resident Evil 4 e Onimusha 3) Capcom non ha fatto quasi nessuno sforzo per sfruttare la maggior potenza dei PC, limitandosi ad eseguire il minimo sindacale con risultati non proprio indimenticabili.
Street Fighter IV approda quindi su PC dopo circa cinque mesi dopo l’uscita per PlayStation 3 e Xbox 360 con la speranza di un comparto tecnico ulteriormente migliorato, ma anche con la convinzione che un simile successo (quattro milioni di copie vendute in tutto il mondo) difficilmente farà cilecca su PC.

EPISODIO NUOVO, GRAFICA NUOVA

Detto questo, siamo di fronte a una conversione che, almeno a livello di contenuti, rispecchia fedelmente le due versioni già pubblicate a febbraio, senza offrire quindi personaggi inediti o nuove modalità di gioco e mantenendo intatta la componente multiplayer online tramite Games for Windows – LIVE, anche se al momento di scrivere i server di gioco non risultano ancora attivi.
La curiosità maggiore per i possessori di PC è quindi legata soprattutto al comparto grafico, già splendido nella sua incarnazione per console ma qui ulteriormente migliorato; lo si capisce non solo dai tre filtri esclusivi per questa versione (Inchiostro, Acquerello, Posterizzazione), che pur non stravolgendo nulla rappresentano una simpatica aggiunta “artistica” ai nostri combattenti, ma anche alla grande quantità di opzioni grafiche disponibili. Antialiasing, Motion Blur, Soft Shadows, Self Shadow, qualità dei modelli e degli sfondi, filtro texture e altre voci permettono un’ampia personalizzazione a seconda del proprio hardware; nel nostro caso, con un Intel Quad Core 6600, 4 GB di RAM e GeForce 8800 GTX con 768 MB di RAM, abbiamo mantenuto un frame-rate compreso tra 59 e 62 fps con tutti i dettagli al massimo e Antialiasing 16X, a testimonianza di come, anche con configurazioni oggi considerate medie, Street Fighter IV possa essere giocato al meglio e sia in effetti tarato piuttosto fedelmente sui requisiti hardware rilasciati quasi due mesi fa da Capcom e confermati, a metà giugno, dall’apposito benchmark.
Ne esce un impatto visivo davvero unico e inimitabile, quasi una via di mezzo poligonale tra cel-shading e disegni a mano che rende i personaggi del gioco di una bellezza quasi artistica, senza dimenticare i bellissimi fondali 3D ricchissimi di dettagli (si vedano ad esempio il riflesso dello scorrere dell’acqua sui piloni di un ponte o i particolari sulle auto).

TUTTI CONTRO SETH

Capcom è riuscita insomma a incrementare lo spessore grafico di una sua conversione e senza che ciò abbia pesato troppo sulle prestazioni, come invece era successo per il ben più pesante (ma anche tecnicamente diverso) Lost Planet: Extreme Condition. Passando invece ai contenuti del gioco, Street Fighter IV mette a disposizione inizialmente sedici combattenti, divisi tra dodici classici da Street Fighter II e quattro nuovi personaggi introdotti per l’occasione; si va dalla tecnologica Crimson Viper (molto abile nei colpi aerei) all’obeso ma agilissimo Rufus, passando per il wrestler messicano El Fuerte e per Abel, un classico esperto di arti marziali che pare quasi una versione europea di Sagat.
In più troviamo da sbloccare altri sette combattenti provenienti da precedenti episodi della saga come Fei Long e Cammy (da Super Street Fighter II), Akuma (Super Street Fighter II Turbo), Sakura, Dan, Rose (Street Fighter Alpha) e Gen (Street Fighter); a questi si aggiungono Gouken (che possiamo finalmente impersonare dopo anni di attesa) e il boss Seth, piuttosto anonimo come design e caratterizzato da un mix di mosse prese quasi tali e quali da altri combattenti (e qui Capcom poteva scervellarsi un po’ di più per trovare qualcosa di più originale, magari sulla scia del Gill di Street Fighter III).
I fan di più lunga data avrebbero forse preferito una line-up ancor più corposa e qualche novità in più, ma a nostro avviso il roster di combattenti è piuttosto fornito e i nuovi arrivi godono di una loro personalità ben distinta che però, pur con tutta la buona volontà, non riesce a competere con quella della “sporca dozzina” di Street Fighter II.

COMBATTIMENTI USER FRIENDLY

Per il resto valgono le stesse considerazioni fatte nella recensione del gioco per Xbox 360. Se affrontato unicamente in solitudine, Street Fighter IV non ha lo stesso appeal dei combattimenti con amici offline e online, nonostante i ben otto livelli di difficoltà (ma i primi quattro tendono ad assomigliarsi molto) e la possibilità di sbloccare personaggi, colori dei costumi e mosse completando tre classiche prove di abilità.
Per padroneggiare al meglio tutti i personaggi ci vuole però un po’ di tempo, ma ciò non significa che Capcom abbia proposto il gameplay articolato e maggiormente rivolto agli hardcore gamer di Street Fighter III, di cui sono rimasti comunque alcuni strascichi minori. Anzi, qui il tutto è più immediato e meno complicato (almeno fino a un certo livello) e l’introduzione dei Focus Attack e delle Ultra Combo ha aggiunto parecchio spessore e divertimento senza però complicare troppo il tutto, come invece poteva succedere con il sistema di parry o con i blocchi in volo.

UNA LEGGENDA TRA PASSATO E PRESENTE

Sembra insomma di giocare a una via di mezzo tra uno Street Fighter del tutto nuovo e un mix di diversi elementi mutuati dagli episodi precedenti; difficile dire se un simile approccio accontenterà tutti o meno, ma è chiaro come lo scopo di Capcom fosse quello di guardare a una larghissima fascia di giocatori senza però tradire il passato della serie ed è proprio questo equilibrio, ben visibile anche in alcuni “ripescaggi” (ritroviamo elementi di gameplay come dashes, EX Specials e taunts), a sancire la piena riuscita del gioco oltre naturalmente allo splendido look grafico.
Per vivere al meglio l’esperienza di Street Fighter IV si dovrebbe ricorrere a un arcade stick dedicato in stile sala giochi o al FightPad di Mad Catz, ma visti i costi di questi accessori saranno in pochi a farlo; in alternativa, esclusa naturalmente la tastiera, anche noi ci siamo dovuti affidare al pad di Xbox 360 e l’esperienza, lungi dall’essere perfetta, è comunque risultata accettabile nonostante la scomoda posizione dei pulsanti e la risposta non sempre impeccabile dello stick analogico (soprattutto nei salti). Anche così comunque tuffarci nei combattimenti di Street Fighter IV è stata un’esperienza davvero coinvolgente e, considerando la penuria di simili piacchiaduro per PC, unica e degna del blasone della serie.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Street Fighter IV è semplicemente il miglior picchiaduro oggi disponibile su PC. Potremmo benissimo chiudere qui il commento finale e non faremmo alcun torto a questo nuovo gioiellino di Capcom, che da un lato migliora ulteriormente il già splendido comparto grafico visto su console e dall'altro riconferma l'ottima formula di gioco tra passato e presente. Giusto qualche fan più sfegatato rimasto fedele alla maggior complessità di Street Fighter III potrà lamentarsi per un approccio al gameplay un po' più "casual", senza contare che solo un arcade stick come si deve è in grado di fornire un controllo davvero perfetto su movimenti, colpi e combo. Si tratta però di piccoli limiti che poco tolgono a un picchiaduro che è riuscito nel difficile compito di dare una nuova e importante svolta a una saga storica con risultati eccellenti. E per una volta anche la conversione da console è stata fatta nel migliore dei modi.

Commenti

  1. RikkombaZ

     
    #1
    "
    Street Fighter IV è semplicemente il miglior picchiaduro oggi disponibile su PC
    "

    letteralmente, un'oasi nel deserto: e che oasi!
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