Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
16/2/2016

Street Fighter V

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Picchiaduro
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
16/2/2016
Recensione

Contenuti in evoluzione

Nuovi personaggi, nuove modalità, nuove sfide...

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

la strada non fa distinzioni

Meglio dunque fare affidamento sulle classiche Super, ora chiamate Critical Art, da eseguire consumando l'intera EX-Gauge, utile altrimenti per mettere a segno versioni potenziate delle classiche mosse speciali uno slot alla volta. Insomma, l'equilibrio tra passato e futuro su cui Street Fighter V poggia le basi appare solido, ma manciata di giorni a nostra disposizione per approfondire le meccaniche di SFV prima delle recensioni sono troppo pochi per sbilanciarsi. E non è una critica verso il distributore italiano che, anzi, ci ha fatto avere il gioco con un buon margine rispetto alla scadenza dell'embargo. Storicamente però ci vogliono mesi per “entrare nel codice” di un picchiaduro, assimilarne ogni aspetto e iniziare a stendere un giudizio di merito che si possa ritenere ponderato e fondato. Fatta questa indispensabile premessa, la prima sensazione una volta entrati in contatto con Street Fighter V è quella di trovarsi di fronte a un gioco studiato intorno alle necessità dei pro player, o addirittura dei fenomeni degli e-sport, come ampliamente intuito già durante la lunga campagna marketing di presentazione allestita da Capcom.

Sul character design si possono avanzare critiche legittime, ma l'indole demoniaca di Necalli è stata resa senza dubbio con efficacia - Street Fighter V
Sul character design si possono avanzare critiche legittime, ma l'indole demoniaca di Necalli è stata resa senza dubbio con efficacia
Tuttavia sembrano esserci abbondanti spiragli per consentire una buona libertà di manovra anche a chi ha intenzione di approcciare il gioco come un semplice passatempo e non come un (secondo?) lavoro e per il momento il merito va alla Vi-Gauge che se gestita con attenzione ci ha consentito di cavarci d'impaccio in situazioni spinose anche contro giocatori più abili di noi. Probabilmente è tutta questione di abitudine e novità, col novellino più propenso ad utilizzare un nuovo strumento che il veterano deve invece ancora digerire, ma un cauto ottimismo a questo punto ci sembra giustificato.

STREET CREDIT

Le antipatie – inevitabili – verso il quinto capitolo di Street Fighter dunque non troveranno tanto fondamento nella ciclica, e in fondo gattopardesca, revisione delle meccaniche di base, quanto nella ridotta quantità di contenuti disponibili al lancio e nel piano di supporto previsto per i prossimi mesi. Domani, quando il gioco arriverà sugli scaffali saranno presenti tre modalità per il singleplayer (Character Story Mode, allenamento e Survival), mentre i server ospiteranno partite online sia amichevoli che classificate oltre a lobby con funzionalità limitate. Da marzo inizierà il rilascio di contenuti aggiuntivi: si parte con un nuovo lottatore, Alex, la piena funzionalità delle lobby e l'apertura dello store dove fare acquisti. Non necessariamente con moneta reale: ogni combattimento frutterà al giocatore una manciata di monete con obiettivi particolari più generosi in termini di bonus, e questa valuta di gioco potrà essere sfruttata per acquistare tutti i contenuti aggiuntivi.
Ovviamente per maturare crediti sufficienti a permettersi tutte le aggiunte, già pianificate su un arco temporale che arriva ai sei mesi, sarà richiesto parecchio impegno: consola sapere che il Cinematic Story Mode, ovvero la classica modalità storia di cui il Character Story Mode costituisce solo un antipasto con un paio di match per personaggio, sarà rilasciato gratuitamente a maggio. È presto però per capire quanto siano veritiere le dichiarazioni di Capcom secondo le quali per la prima volta sarà possibile giocare un intero capitolo di Street Fighter incluse espansioni e revisioni senza un ulteriore esborso. Certo è che al momento quello che viene venduto a prezzo pieno è solo un pacchetto base in cui spiccano le assenze.

Zangief è ancora il nostro personaggio preferito. Poco tecnico e lento come un pachiderma, ma dotato di una forza bruta che consente di chiudere un incontro con un paio di mosse - Street Fighter V
Zangief è ancora il nostro personaggio preferito. Poco tecnico e lento come un pachiderma, ma dotato di una forza bruta che consente di chiudere un incontro con un paio di mosse
Non si discute insomma della qualità di quel che c'è, ma della quantità e del come e quanto verrà aggiunto il resto. E lo si fa perché lo si farebbe per qualunque titolo destinato a finire sugli scaffali a prezzo pieno,a prescindere. Poi, ovviamente, subentrano altre considerazioni: la certezza che Street Fighter V sia IL picchiaduro da giocare, pur uscendo nell'anno della rinascita del genere in mezzo a numerosi altri titoli di spessore; la consapevolezza che oggi un picchiaduro venga fruito principalmente online e l'assenza di uno story mode pesi soprattutto per noi matusa che ci raccontavamo i finali dei vari personaggi in sala giochi; la rassegnazione verso un mercato ormai sempre più deciso a imboccare questa strada , non si capisce se costretto dalla crescita esponenziale dei costi o ingolosito dalla prospettiva di maggiori guadagni.
Ma non è questa la sede giusta per considerazioni di questo tipo: perdonateci, noi vecchi siamo così, sempre pronti a lamentarci con le mani dietro la schiena. Voi che siete giovani, se potete, combattete e godetevela: non c'è modo migliore per apprezzare Street Fighter.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Semplice antipasto di un gioco che ancora ha da venire o rivoluzionario modello distributivo destinato a premiare e fidelizzare i giocatori più attivi? Le controversie intorno a Street Fighter V ruotano Intorno a questo due diverse prospettive, con un corollario che tocca lo stile grafico e il carisma, motivi di interesse solo per chi non può più essere catalogato come teenager da almeno un decennio. Quel che resta è l'ennesima rivoluzione copernicana di Street Fighter al sapor di Gattopardo: molto cambia, ma Street Fighter non cambia mai. E per fortuna, perché non è certo per caso che il mito di Street Fighter II riecheggi inossidabile ancora oggi. Probabilmente siamo di fronte a un capitolo ritagliato intorno alle necessità dei giocatori più hardcore con la V-Gauge a fungere da strumento di mediazione per tutti gli altri, ma in fondo sappiamo che poco importa. Il ritorno di Street Fighter è sempre un evento: tra qualche anno, a prescindere da tutto, si discuterà quasi esclusivamente della sua posizione personale nella classifica di gradimento di ciascuno.

Commenti

  1. Cliff

     
    #1
    domani finalmente si torna a combattere!...chi vuole aggiungermi su psn sarà ben accetto per allenarci assieme...
  2. Michele Caletti

    #2
    Birdie "glam" o "rocker"? A me è sempre sembrato un punkabbestia!
  3. Michele Caletti

    #3
    Comunque prima di dire che sia di certo "IL" picchiaduro dell'anno, aspetterei KOFXIV che al lancio avrà 50 personaggi giocabili. La politica Capcom delle aggiuntine continue è un pò stancante.
  4. Duffman

     
    #4
    In realtà finirà che sarà il gioco in cui perderò pietosamente con la maggiore varietà di personaggi della mia storia di miserevole pippa. I cast sterminati li trovo dispersivi, inevitabilmente ridondanti, e propensi al fanservice. E se SFV ha problemi seri di contenuti, non è certo nel cast.
  5. Dave_Cozmo

     
    #5
    Anche io non sono un fanatico dei cast da 50+ personaggi (anche se sono supercurioso di vedere KOF nuovo!). Alla fine la maggior parte li uso una volta per motivi trofeistici. Però da quanto ho letto, e si conferma qui, il gioco andava pubblicato più avanti, con un maggior contenuto. Ormai si scarica tutto con gli aggiornamenti, ma non è certo una giustificazione.
  6. MaGiKLauDe

     
    #6
    Michele CalettiBirdie "glam" o "rocker"? A me è sempre sembrato un punkabbestia!
    Non hai tutti i torti, ma il ciuffio, i pantaloni attillati e le scarpe me l'hanno sempre fatto percepire più glam che rocker.
  7. MaGiKLauDe

     
    #7
    Michele CalettiComunque prima di dire che sia di certo "IL" picchiaduro dell'anno, aspetterei KOFXIV che al lancio avrà 50 personaggi giocabili. La politica Capcom delle aggiuntine continue è un pò stancante.
    Non è solo questione di quantità, o meglio, la quantità non può pesare più delle meccaniche, ovvero la discriminante principale nella valutazione di un picchiaduro. E quelle di SF, tutt'oggi, sono difficilmente superabili.
  8. Duffman

     
    #8
    Vero, ma non si può mancò negare che ci siano giochi che non si chiamano Street Fighter in grado di offrire entrambi, dalle produzioni ArcSys recenti a Mortal Kombat. E considerato che a) il problema di Capcom è stato puramente di tempistiche per EVO e ProTour, e b) io zozzone senza connessione il gioco lo pago gli stessi soldi di te che compri la digitale dallo Store e puoi goderti l'esperienza completa... Beh, non si capisce perché regalare a Capcom un free pass. Si può valutare il gioco eccellente, com'è, e riconoscere che il valore prodotto è discutibile e per giunta diverso tra le due edizioni. IMHO andava lanciato ora solo in digitale, e poi su disco almeno con i contenuti di giugno.
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