Genere
Guida
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
16/2/2005

Street Racing Syndicate

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Datasheet

Produttore
NAMCO
Sviluppatore
Eutechnyx
Genere
Guida
PEGI
12+
Data di uscita
16/2/2005
Lingua
Inglese
Giocatori
2

Lati Positivi

  • Realistico... in garage
  • Tante licenze ufficiali
  • Buona grafica

Lati Negativi

  • Bassa giocabilità
  • Non dà il senso della velocità
  • Niente online sul Cubo

Hardware

Per giocare a Street Racing Syndicate (nell'edizione americana qui recensita) è necessario un GameCube Nintendo USA, una confezione originale del gioco e due pad per il multiplayer. La versione europea di Street Racing Syndicate sarà disponibile dal 4 marzo 2005.

Multiplayer

Street Racing Syndicate può essere giocato in due in split screen. Su GameCube non è purtroppo possibile sfidarsi online, a differenza di quanto avviene nelle edizioni Xbox e PlayStation 2.

Link

Recensione

Street Racing Syndicate

Il GameCube non è una console ricca di giochi di corse, quindi non può non essere accolto con favore questo Street Racing Syndicate, titolo col quale Namco si getta nell'arena delle gare metropolitane, perseguendo però l'obiettivo del realismo. Sarà riuscita la casa di Pac Man a centrare il bersaglio più importante, ovvero quello del divertimento? Solo in parte. Vediamo perché...

di Marco Nicolò Perinelli, pubblicato il

Si tratta semplicemente del passaggio dal garage alla strada. Tornando all'abusato esempio del film Fast and Furious, se c'è una cosa che tutti abbiamo imparato è che approntare l'auto è importante e affascinante, ma correre è ancora meglio, è la "real thing", come direbbero gli anglofoni.
Quando Street Racing Syndicate scende in strada, purtroppo, tutte le sue (non piccole) magagne saltano fuori, guastando l'esperienza di gioco. Il primo enorme limite è lo scarsissimo senso di velocità che il titolo Eutechnyx offre. Avete presente quando in Burnout 3: Takedown attivate il turbo e il mondo schizza via come se foste una palla di fuoco sparata ai confini dell'universo?
Ecco, dimenticatevi tutto ciò. La visuale dall'interno dell'abitacolo (una delle solite disponibili) in parte aiuta, ma la velocità è proprio carente, e questo non è un peccato propriamente veniale, in un gioco di corse clandestine metropolitane! L'altro grosso limite di Street Racing Syndicate è dato dal comportamento delle auto, dal modello di guida e dalla fisica di gioco.

È vero, una modifica al settaggio di una macchina influisce nel gioco, ma è proprio il modello generale di guida che non convince. Le macchine sembrano troppo scollate dall'asfalto, il che riduce la fisicità del gioco, inoltre certe reazioni della vettura in caso di collisioni contro altre auto o elementi della città non ci hanno convinto del tutto. Dov'è il senso di pericolo di guidare a 250 Km/h per le tortuose vie di Philadelphia o per le grandi arterie di L.A. se l'auto, che già sembra andare piano, non è coinvolta, in caso di nostro errore, in pazzeschi incidenti? E si badi: questa non è spasmodica ricerca di un (inopportuno) feeling arcade, ma sacrosanto desiderio di veder ricreata un'esperienza adrenalinica reale in una simulazione, tanto più lecito quanto quest'ultima aspira al realismo.

QUEL CHE RESTA DEL GIOCO

Assimilati questi brutti colpi (i motivi per passare oltre, in fondo, potrebbero essere molteplici. Uno su tutti? Sul Cubo c'è penuria di giochi di corse, men che meno simulativi), è la volta di esaminare cosa ci offre Street Racing Syndicate in termini di gioco. Qui, fortunatamente, il piatto è piuttosto ricco.
Le città, che sono tre (Miami, Philadelphia e Los Angeles) e presentano una struttura aperta (si possono cioè liberamente esplorare) ed offrono molti eventi nei quali cimentarsi. Le scelte fondamentali, a livello di gameplay, sono tre: gioco arcade, modalità carriera e multiplayer. La prima opzione consente di affrontare sfide rapide singole, mentre la seconda di intraprendere la lunga (e faticosa) via del pilota di corse clandestine metropolitane. Gli eventi, segnati sulla mappa cittadina (a voi la scelta di selezionarli direttamente o guidare fino al luogo indicato) si dividono in una serie di categorie principali: Crew Meets, Respect Challenges, Street Challenges, City Locations e Cruise Zones. Come in ogni buon gioco di corse underground, anche in Street Racing Syndicate si guadagnano denaro e "punti rispetto", utili per comprare auto e componenti e per sbloccare eventi. Le corse totali distribuite tra le tre città sono settantadue, arricchite dalla possibilità di gareggiare con piloti casuali e movimentate dalla differenza di battersi di giorno o di notte. Quasi inutile menzionare i poliziotti che, onnipresenti in questo genere di giochi, vi opprimeranno cercando di mettervi i bastoni tra le ruote in tutti i modi.

Il multiplayer, invece, è piuttosto limitato, almeno su GameCube: oneste sfide a due in split screen e, tanto per cambiare, di online neanche a parlarne... ma quanto dovremo giocare ancora a Phantasy Star Online?!?
A questo punto avremmo esaurito ciò che c'è da dire su Street Racing Syndicate, se non fosse per un ultimo punto cui desideriamo dedicare qualche riga. Le donne. Il punto è che in Street Racing Syndicate le donne si collezionano come figurine dei calciatori. Avete ottenuto un bel gruzzolo in contanti? Ottimo, potete accaparrarvi una procace figliola da mettere da parte. Le tipe, molte delle quali sono modelle famose nel settore delle corse e delle auto modificate, sono indubbiamente belle e sexy, e di ciascuna potrete sbloccare filmati da osservare (si tratta di balletti e niente più: non fatevi strane idee). Come nel caso di normali trading card, potrete scambiarle e accumularle, creandovi una vera e propria riserva personale di ragazze. Lungi da noi ergerci a censori della moralità e dei costumi, però ci sembra veramente doveroso muovere una critica a questa scelta, davvero eccessivamente sessista e retrograda. Passi il mondo da "macho" delle gare clandestine, passi il binomio "donne e motori", però questa smaccata mercificazione della donna, onestamente, ci ha dato proprio fastidio.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Street Racing Syndicate non è un brutto gioco, ma sfortunatamente funziona solo a metà. È vero, la parte dedicata a modificare la propria macchina, testarla ed elaborarla è molto ben fatta, e l'appassionato di motori e corse potrà trascorrere ore nel suo garage virtuale divertendosi a sguazzare tra pezzi autentici e settaggi da professionista, tuttavia la sezione racing vera e propria delude. Troppo lento e non del tutto convincente sul piano del modello di guida, Street Racing Syndicate naufraga quindi nel mare dei titoli soltanto medi (mediocri?), condizione aggravata dall'approccio simulativo estremo, che aliena a priori il favore della massa di giocatori casuali attratti da titoli (arcade) tipicamente mainstream come il popolarissimo Need For Speed Underground 2 o il nettamente migliore Burnout 3: Takedown. Nonostante i difetti, Street Racing Syndicate resta un gioco decente, soprattutto su GameCube, piattaforma davvero povera quanto a giochi di corse.