Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
54.90 Euro
Data di uscita
4/11/2001

Stronghold

Stronghold Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Take 2 Interactive
Sviluppatore
Firefly Studios
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
4/11/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
54.90 Euro

Multiplayer

Fino a otto giocatori potranno sfidarsi in rete locale o su Internet; sarà possibile pubblicare il proprio castello, permettendo così ad altri giocatori di tentare l'assalto!

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Anteprima

Stronghold

I giochi strategici moderni ci hanno abituato a ragionare su una scala a medio raggio: non più conflitti globali, ma singole missioni più o meno complesse da portare a termine in spazi meno imponenti di quelli proposti dai capostipiti del genere. Ma non è detto che riducendo lo spazio operativo si riducano sempre, di pari passo, anche numero e complessità delle unità da controllare...

di Simone Soletta, pubblicato il

Il MedioEvo è sicuramente una fonte di ispirazione importante per molti creativi: figure mitiche che si muovevano in un periodo oscuro, fatto di signorotti, castelli, Re, crociate, non potevano che mantenere intatto, anche centinaia di anni più tardi, il proprio fascino.
Il castello, poi, vero e proprio centro nevralgico della comunità di allora, rappresentava praticamente la "capitale" di ogni feudo, ospitando attività commerciali e politiche.
L'idea alla base di Stronghold è quindi sicuramente affascinante: far concentrare il giocatore su questo importante centro di potere e impegnarlo nella gestione di un microcosmo complesso, dove ogni cosa deve essere registrata al meglio per poter garantire un buon tenore di vita al Signore del castello e ai suoi sudditi.

IL MIO NOME E' ROBIN DI LOCKSLEY

Stronghold cerca di ricreare, quindi, la comunità che ruotava attorno a un castello del quattordicesimo secolo, con tutte le questioni pratiche e politiche che la gestione di questo piccolo mondo portava con sé. Il primo aspetto che colpisce di questo gioco è sicuramente il comparto grafico, molto curato, che ricorda nel dettaglio e nell'impostazione il primo Commandos, il bellissimo gioco strategico di Pyro Studios. Le analogie si fermano al "feeling" grafico, visto che questo nuovo prodotto si discosta, ovviamente, dall'aspetto puramente tattico e battagliero: la gestione del castello, infatti, non può prescindere dall'approvvigionamento di cibo e materiali e dalla costruzione di difese convincenti. Il risultato è un gioco che, come spiega il responsabile di Firefly Studios Simon Bradbury, è un simulatore-gestionale di castello al 60% e uno strategico in tempo reale al 40%. Tornando sull'approvvigionamento delle risorse di base, colpisce il grande lavoro che è stato fatto per ricreare un ecosistema credibile: potremo coltivare alberi da frutta e andare a segare alberi per ottenere legna e in maniera del tutto verisimile... gli alberi ricresceranno con il passare del tempo, i campi daranno nuovi raccolti e così via. Anche gli animali presenti nel gioco seguono le precise regole dell'ambiente che ci circonda: sarà quindi opportuno evitare di fare strage di cervi, limitandosi a cacciare quanto è strettamente necessario per la sopravvivenza della comunità.
Lo scopo "gestionale" di Stronghold è quello di creare un castello appetibile e sicuro, in modo che i sudditi siano invogliati a trasferirsi e lavorare all'interno della struttura. E' molto importante bilanciare tasse e distribuzione di cibo, in modo che il grado di soddisfazione degli abitanti sia sempre sufficiente a farli lavorare di buona lena espandendo e fortificando il castello. D'altra parte anche la disciplina dovrà essere mantenuta e quindi sarà possibile costruire, per esempio, una forca dove organizzare esecuzioni per scoraggiare gli inevitabili delinquenti che tenteranno di approfittare della situazione. Con il passare del tempo, se sapremo offrire un castello "affascinante" nel suo complesso, molti mercanti si trasferiranno al suo interno per aprire botteghe, alimentando così un florido commercio che avrà, sotto forma di tasse, anche un ritorno per tutta la comunità.

GESTIRE CON SEMPLICITA'

Le analogie con Commandos, come detto, si fermano al primo impatto, quello puramente cosmetico. Il sistema di controllo, infatti, è assai semplice ed accessibile. La prima cosa da fare è scegliere la zona in cui costruire il nostro maniero, una scelta che dovrà assolutamente essere ponderata per evitare di esporre troppi lati a eventuali attacchi da parte dei nemici. Scelta la zona potremo cominciare a procacciare cibo e materie prime, che verranno accatastate nel castello e mostrate in maniera assai intuitiva: niente sfilze di numeri a indicare le assi di legno rimaste, ma un semplice sistema grafico che indicherà immediatamente se i nostri magazzini sono forniti o se il materiale comincia a scarseggiare. Anche la gestione dei sudditi sarà molto semplificata: non dovremo "creare" contadini, per esempio, visto che in caso di necessità saranno i personaggi in cerca di lavoro a trovarci e a mettersi a disposizione. Inoltre il giocatore, una volta finite le costruzioni di base, non dovrà preoccuparsi di dire a ogni singolo abitante del castello quello che deve fare: ogni personaggio agirà in maniera autonoma a seconda del proprio lavoro e delle proprie caratteristiche, permettendo così al giocatore di concentrarsi sulla visione globale del gioco senza perdersi dietro a ogni singolo carpentiere, cacciatore, giullare presente sul proprio territorio.

LA COMPONENTE STRATEGICA

Si sa, a quei tempi i tentativi di invasione erano quasi all'ordine del giorno. E' per questo che un capo che si rispetti deve costruire il proprio castello in modo che sia praticamente immune agli attacchi. La difesa del castello deve essere organizzata a partire dalla posizione che, come detto andrà scelta con cura e con un minimo di strategia, e deve proseguire fino alla creazione di fossati insuperabili e di strutture fortificate imponenti, con tanto di arcieri e pentoloni di olio bollente per scoraggiare i nemici che volessero mettere le grinfie sulla nostra "casa". Ovviamente, sarà anche possibile organizzare l'offensiva verso i castelli nemici, creando catapulte, arieti e tutto quanto serve per tentare di abbattere le difese fortificate del "vicino di casa". Il giocatore avrà controllo pressoché totale sulle unità durante le battaglie e gli assedi, e potrà quindi dare ordini diretti a ogni singolo arciere, guerriero, ingegnere, scavatore.
Sia nella campagna per singolo giocatore, dove verranno via via proposte missioni di crescente difficoltà con particolari obiettivi da raggiungere, sia nella modalità multigiocatore sarà quindi possibile assistere a scontri affascinanti tra i diversi schieramenti e all'uso delle tattiche d'assalto e assedio dell'epoca. Una delle modalità multigiocatore, inoltre, permette di "pubblicare" il proprio castello finito su Internet, in modo che altri giocatori di Stronghold possano tentare di scardinarne le difese. Sicuramente un modo interessante per creare una competizione un po' diversa, con i risultati pubblicati in una classifica pubblica che incoronerà, di volta in volta, il castello maggiormente resistente. L'uscita di Stronghold è prevista per il prossimo ottobre, solo allora potremo immergerci completamente nel particolarissimo mondo medievaleggiante creato da Firefly Studios.