Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
54.90 Euro
Data di uscita
4/11/2001

Stronghold

Stronghold Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Take 2 Interactive
Sviluppatore
Firefly Studios
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
4/11/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
54.90 Euro

Lati Positivi

  • Splendida unione di parte gestionale e militare
  • Grafica curata e dettagliata
  • Interfaccia pratica
  • Varietà di missioni
  • Editor di missioni

Lati Negativi

  • Campagna con un numero limitato di missioni

Hardware

Il sistema minimo per giocare a Stronghold prevede un processore da 300 MHz, 64 MB di RAM, CD-ROM 8x, 330 MB di spazio libero sull'hard disk e una scheda video DirectX 7.0 compatibile con 4 MB di RAM. E' consigliabile l'uso di un processore Pentium II/III o Athlon da 500 MHz o superiore.

Multiplayer

Si può giocare a Stronghold in otto tramite rete locale IPX compatibile Directplay, o rete TCP/IP (LAN o Internet), oppure attraverso una connessione via modem o una connessione diretta tramite porta seriale. Sono giocabili in multiplayer sia le partite economiche, sia quelle di battaglia, sia quelle personalizzate create da un giocatore attraverso l'editor incluso nel gioco.

Link

Recensione

Stronghold

Firefly Studios ha creato un piccolo capolavoro di strategia. Ambientato nel Medioevo, periodo ricco di grandi fatti d'arme e scontri all'ultimo sangue, quando la conquista del territorio era una lotta per la sopravvivenza, Stronghold è il nuovo gioco che porta i più abili condottieri sugli spalti di imponenti castelli.

di Marco Nicolò Perinelli, pubblicato il

Il genere strategico in tempo reale ha visto campi di battaglia di ogni genere e sorta, dalle ampie vallate del Giappone, al suolo greco, dai deserti egiziani alla superficie di pianeti lontani. Abbiamo visto le armi più terribili e magie d'ogni genere. Draghi volare nei cieli e raggi laser balenare tra le stelle. FireFly Studios questa volta ha creato un gioco che fa del realismo la sua bandiera. In quello che viene considerato uno dei periodi più oscuri della storia del mondo occidentale, il Medioevo, l'uomo ha creato una delle costruzioni più stupefacenti: i castelli. Imponenti mezzi di difesa, dominano tuttora il paesaggio di molte regioni d'Europa ed ora sono i protagonisti assoluti di Stronghold.
Il primo dovere di ogni regnante è costruire la propria dimora, che sarà poi il centro di vita della comunità e per farlo è indispensabile che il giocatore studi bene il terreno per creare il castello nel luogo più consono allo sfruttamento delle risorse, tenendo anche conto di possibili vantaggi difensivi che la natura del luogo può offrire. La mappa di gioco, la cui grandezza e morfologia varia in ogni missione, appare nella sua interezza senza offuscamenti o nebbie e quindi non necessita esplorazioni. L'impatto grafico è eccezionale. Pur essendo tecnologicamente del tutto bidimensionali, l'insieme degli elementi che costituiscono il paesaggio sono resi con estremo realismo e con una cura perfino maniacale. Il vento scuote gli alberi, mentre le onde si infrangono sulla scogliera e i torrenti scrosciano correndo velocemente tra le rupi. La vegetazione è eterogenea: è possibile riconoscere olmi, castani, querce e pini, animati da cervi, orsi, lupi, conigli ed altri animali. Una volta posizionata la sede di governo comincia il gioco. Per poter godere di una panoramica completa è possibile ruotare il punto di vista secondo i quattro punti cardinali e allargare l'immagine per avere una visuale più ampia della zona.

SIGNORI DI UN CASTELLO

Essere signori di un castello significa gestire il patrimonio e le risorse del villaggio che si sviluppa attorno ad esso, riscuotere le tasse, edificare nuovi edifici per i villani, procurare loro il cibo ed armare un esercito per difendere il feudo. Il compito del giocatore è quello di costruire il castello, farlo sviluppare al meglio e poi difenderlo. Prima di creare un esercito è necessario che la popolazione si sviluppi e le sue richieste siano esaudite. In Stronghold, infatti, non è il giocatore a decidere il numero degli abitanti, ma è il modo di governare che induce i villani a venire il castello e quindi sarà la gestione del castello ad aumentare o diminuire la manodopera. La disponibilità di abitazioni, la sicurezza, l'approvvigionamento, elementi come la paura o l'intrattenimento, le tasse, la presenza di taverne e chiese influiscono sull'opinione della popolazione che in base alla fama del Lord affluisce al castello oppure lo abbandona.
Vi sono altri fattori che possono indurre la gente a venire oppure ad andarsene: si possono costruire alcuni elementi che allietano la popolazione, come parchi, alberi della cuccagna, orsi ballerini, oppure presentarsi come terribili dittatori costruendo macchine da tortura in piena vista. Ogni villano che arriva al castello andrà immediatamente a impiegarsi laddove vi sia un posto vacante: se per esempio costruite una falegnameria, uno degli abitanti del villaggio diventerà boscaiolo ed andrà da solo sul luogo di lavoro, qualora invece non vi sia necessità immediata, i disoccupati attenderanno davanti alla porta del Lord in attesa di un impiego.
La prima necessità dei sudditi è mangiare. Quando la popolazione è ancora composta da un numero esiguo di abitanti, basteranno un congruo numero di cacciatori per soddisfare le richieste e riempire il granaio a sufficienza. Man mano che si procede e la popolazione aumenta si devono sviluppare le fattorie da grano ed i caseifici. Mentre per quel che riguarda il secondo tipo di costruzioni, l'allevatore provvede autonomamente a trasformare il latte in formaggio per quel che riguarda le fattorie il processo è molto diverso. Per poter creare un alimento utile, il pane, è necessario che il grano raccolto venga trasformato in farina da un mugnaio e quindi che un panettiere raccolga quest'ultimo prodotto e lo porti al suo forno.
Questo aspetto gestionale, che prevede delle catene per poter arrivare a un prodotto finito si ripete per molte categorie di oggetti e anche per la creazione delle truppe. Se per esempio si vuole arruolare un mazziere si deve innanzitutto avere un conciatore che trasformi la pelle delle vacche prese dal caseificio in un corpetto e serve un fabbro che trasformi il ferro raccolto dalle miniere in mazza, e solo quando questi oggetti sono deposti nell'armeria si può arruolare il soldato attraverso la caserma. Questa apparente macchinosità aggiunge un realismo incredibile all'aspetto gestionale e complica la vita del giocatore che deve anche organizzare al meglio gli spazi all'interno dell'abitato per ottenere la massima efficienza possibile dalle strutture, poiché gli artigiani andranno a prendersi di volta in volta i materiali necessari al magazzino e la facilità di accesso di quest'ultimo aumenta la velocità di produzione.
Le risorse disponibili non si riducono al semplice cibo, legname pietra, ferro, ma si crea una complessa catena che consente al giocatore di seguire tutta la produzione, dalla raccolta delle materie prime al prodotto finito. Anche per quel che riguarda le strutture del castello l'aspetto grafico è impressionante: gli edifici sono riprodotti con cura ed i personaggi della cittadella sono animati in maniera realistica ed abbigliati coerentemente alla loro professione. Quando si guarda un edificio artigianale, come una birreria o un forno, si vede il lavoratore compiere i gesti tipici della sua professione, si può vedere il contadino seminare e poi raccogliere, l'arciere modellare il legno per finire l'arma e così via. Ogni personaggio ha un proprio carattere ed è possibile consultarli per sapere il loro stato d'animo.
Esiste un numero elevato di edifici con funzioni assai diverse, molto spesso complementari. Una volta ottenuto un numero sufficiente di risorse è necessario munire il castello. Le mura sono fondamentali per difendere il villaggio. E' il giocatore che decide quale sarà l'impianto difensivo. Nelle prime missioni saranno costruite semplici palizzate di legno, ma poi si potranno costruire delle mura in pietra con tanto di merli, torri, portali e perfino far scavare agli uomini dei fossati con tanto di ponti levatoi e far costruire trappole come buche irte di pali, pozze di pece per arrestare l'avanzata degli assalitori, e gabbie con i mastini della guerra pronti ad essere liberati contro i nemici.
Nella costruzione delle mura non è necessario includere tutto l'abitato: proteggere gli edifici principale e soprattutto la sede del lord è fondamentale, perché se egli muore la partita è persa, ma molte strutture possono essere collocate al di fuori della cinta, purché vi siano dei pratici accessi per la popolazione. Questi edifici saranno esposti alle incursioni del nemico, ma nelle missioni più impegnative sarà possibile costruire dei piccoli fortini indipendenti per difendere le posizioni più lontane, oppure schierare manipoli atti alla difesa.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Stronghold è un titolo straordinario, un capolavoro del suo genere. L'aspetto gestionale, con il sistema della produzione che prevede l'interazione di più artigiani per la creazione di molti dei prodotti, e la necessità di regnare in maniera efficiente per garantirsi la manodopera necessaria, sono elementi nuovi ed interessanti. La parte militare è semplicemente splendida e divertente. L'insieme delle due si fonde armoniosamente creando un gioco davvero originale. Stronghold si crea la sua nicchia nel mondo degli strategici in tempo reale e vede realizzati i sogni di molti giocatori. E' un titolo imperdibile per gli amanti del genere.