Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
14/9/2004

Sudeki

Sudeki Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Climax
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
14/9/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Hardware

Sudeki è un'esclusiva Xbox.

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Intervista

Sudeki - A tu per tu con Tuomas Pirinen, Lead Designer del gioco

L'incontro con un membro del team di sviluppo è un'immancabile tappa d'avvicinamento per ogni gioco di un certo spessore, un'occasione per mostrare qualcosa di più di una demo e un segno che i lavori stanno procedendo bene e che le date di consegna saranno rispettate. Questa volta l'onere e l'onore è toccato a Tuomas Pirinen, Lead Designer di Sudeki!

di Simone Gerevini, pubblicato il

Domanda: I Giochi di Ruolo classici come Dungeons & Dragons sono nati per raccontare storie interattive. Crede che un gioco come Sudeki che ha una forte componente d'azione e combattimento sia ancora un buon mezzo per raccontare una storia?

Tuomas Pirinen: Direi di si. Solitamente i Giochi di Ruolo sono più calmi, ma abbiamo separato chiaramente l'azione dall'esplorazione. Per esempio si può notare come i personaggi sfoderino le armi solo quando devono combattere. I due momenti sono ben distinti e sicuramente non può capitare di dover parlare con un personaggio contro cui si sta combattendo. Credo che gli appassionati apprezzeranno sia i combattimenti sia le fasi di gioco più tranquille. Io probabilmente sono cieco a queste cose essendo stato partecipe della creazione di Sudeki, ma fin'ora i tester hanno apprezzato entrambi gli aspetti.

Domanda: In che modo i personaggi possono trasferirsi dal mondo della luce a quello delle ombre?

Tuomas Pirinen: Dopo cinque, sei ore di gioco si entra in possesso di una "Navigation Stone" (pietra di navigazione). Sparsi nel mondo ci sono diversi portali, tra i quali teletrasportarsi grazie alla pietra. I portali esistono simultaneamente in entrambi i mondi e ad un certo punto dell'avventura si viene teletrasportati accidentalmente nel mondo delle ombre. A questo punto con la pietra si è in grado di attivare anche i portali nel mondo oscuro ed utilizzarli per spostarsi tra le due realtà del mondo di Sudeki.

Domanda: Ma i personaggi non giocanti del mondo oscuro possono teletrasportarsi in quello della luce?

Tuomas Pirinen: Si, perché la pietra di navigazione esiste in entrambi i mondi e quella del mondo oscuro è frantumata in più schegge che permettono ai personaggi di questo piano della realtà di trasportarsi tra i due mondi.

Domanda: Può dirci qualcosa dell'impressionante motore grafico?

Tuomas Pirinen: Beh, credo che l'ambientazione sia costruita da qualcosa come trecentomila poligoni, un numero a dir poco impressionante. I personaggi principali viaggiano su valori compresi tra seimila e ottomila poligoni. A questi vanno aggiunti i numerosi effetti grafici in tempo reale, come il bump mupping, la gestione dinamica delle luci e delle ombre. Il livello di dettaglio è molto elevato: pensate che avvicinandosi agli alberi è possibile vedere le singole foglie cadere in terra. E' un motore costruito appositamente per Xbox e per Sudeki e, cosa molto rara, è stato programmato da un'unica persona, quando solitamente sono team interi a occuparsene. E' un ottimo lavoro d'ingegneria del software.

Domanda: Cosa ci può dire sui mostri? Quanti sono e quali sono le loro principali caratteristiche?

Tuomas Pirinen: Dovrebbero essere sessantasette le tipologie differenti di mostri, senza contare i boss. I primi che s'incontrano sono ovviamente molto deboli e combattono in maniera semplice. A mano a mano che si prosegue e soprattutto quando si arriva nel mondo oscuro, la sfida diventa più impegnativa e anche i mostri iniziano a utilizzare la magia e ad applicare tattiche più complesse. La caratterizzazione è piuttosto varia: si va da mostri di origine naturale, come i lupi, ad altri più simili a macchine, magari mosse con un po' di magia.

Con gli immancabili ringraziamenti e complimenti per il lavoro su Sudeki, si è conclusa l'interessante chiacchierata.