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- Nuovo
€44,99€ 38,00 - Usato
€ 36,45
Datasheet
- Produttore
- Nintendo
- Sviluppatore
- Nintendo
- Genere
- Piattaforme
- PEGI
- 3+
- Distributore Italiano
- Nintendo Italia
- Data di uscita
- 18/11/2011
- Data di uscita americana
- 13/10/2011
- Data di uscita giapponese
- 3/11/2011
- Lingua
- Tutto in Italiano
- Giocatori
- 1
- Prezzo
- € 39,90
Lati Positivi
- Gameplay ineguagliabile
- Tecnicamente curato
- Sistema di controllo ineccepibile
- Level design d'eccezione
- Clamoroso: la stereoscopia funziona!
- Colonna sonora adorabile Effetti sonori spassosi
- Mix sperimentale perfettamente riuscito
Lati Negativi
- Piuttosto facile, colpa degli oggetti-aiuto
- Troppo breve, ma solo perché se ne vorrebbe di più…
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Strepitoso giocattolo stereoscopico
La recensione "spoiler-free" del primo Mario in 3D.
Super Mario 3D Land non è un semplice videogioco portatile, ma un artefatto tecnologico di grado superlativo, ovvero il miglior giocattolo sinora prodotto nell'era della stereoscopia. Il perfetto mix di tutti i "Mario" che v'è al suo interno innesca gli ingranaggi di un gameplay moderno e al contempo conservatore (è scritto sulla confezione!), senza dubbio strabiliante e praticamente speciale, che non ha bisogno neppure del classico libretto d'istruzioni e si fa bastare una brochure pieghevole per ribadire a chiunque come si gioca.
UN PLATFORM SALVERà IL MONDO
Il giudizio a cinque stelle col pieno di medaglie, dunque, è sufficiente per capire da sé che Super Mario 3D Land è senza dubbio da annoverare tra i titoli imperdibili all'interno della ludoteca per Nintendo 3DS. Non giustifica l'acquisto della console (per questo bisognerà attendere anche Mario Kart 7), questo è sicuro, ma se la si possiede già, allora non si può non averlo. Data la bontà ludica dell'esperienza confezionata dal team EAD, si potrebbe addirittura affermare che Super Mario 3D Land sia in grado di riconciliare lo spirito dei suoi giocatori e fare del mondo (quello reale) un posto migliore, senza alcun timore d'esagerare in ottimismo o fantasia. Di contro e oltre a gran parte del titolo, c'è però una cosa che l'accomuna all'episodio originario per Game Boy (per maggiori informazioni, rivolgersi al nostro Time Machine dedicato): la brevità. Se nel 1989 Super Mario Land si portava a termine in mezz'ora di gioco o poco più, oggi il completamento del remake tridimensionale richiederà all'utente smaliziato solamente un paio d'intense sessioni ludiche, con la console perennemente collegata alla presa di corrente. Poca roba, considerato che si continuerebbe a giocarci senza sosta e a tutto divertimento per altri mille multipli dei suoi otto mondi.
LA NATURALEZZA DELLA STEREOSCOPIA
La storia narrata è cosa ormai nota: Bowser ha rapito la principessa Peach e Mario, a suon di balzelli pixel perfect, planate, colpi di coda (grazie al completo Tanooki, o da procione che dir si voglia) e chissà quante altre trovate ancora (all'acquirente è riservato tutto il gusto della scoperta), è ovviamente chiamato a salvarla, scattando verso l'asta della prossima bandiera. Come quello d'ogni altro indimenticabile episodio, anche il gameplay di Super Mario 3D Land è incommensurabile, geniale in ogni singolo dettaglio, ripetutamente strepitoso e in nessun modo passabile di critiche: l'inerzia di salti e rimbalzi è sempre quella giusta, il sistema di controllo si metabolizza già all'accensione della console e il level design è di gran lunga stupefacente. Tra omaggi alla saga e nuove soluzioni ludiche da sperimentare, tra folli picchiate di telecamera (per lo più fissa), cambi repentini di prospettiva, piattaforme semoventi e illusioni ottiche, la struttura dei livelli (suddivisi in stage "classici", bonus e di boss fighting) e la profondità di campo quasi invogliano all'abuso dell'effetto tridimensionale, che in ogni caso non risulta mai funzionale al gameplay, ma rende semplicemente tutto più vivido e attuale. Addirittura, data l'eccelsa qualità dell'impatto visivo restituito e vista la presenza di due tipologie di 3D tra cui scegliere (uno più profondo dell'altro), in Super Mario 3D Land si è naturalmente portati a esagerare con l'uso prolungato della stereoscopia, senza per questo accusare alcun fastidio, neppure dopo diverse ore consecutive di gioco. Con Super Mario 3D Land, in buona sostanza, si giunge finalmente al naturale adattamento dell'occhio umano a una tecnologia che molti, sino all'altro ieri, reputavano ancora fastidiosa e certamente affinabile.
IL PRIMO VERO GIOCATTOLO DEL TERZO MILLENNIO
Non c'è bisogno di descrivere minuziosamente le novità che il gioco introduce nella saga, perché anche una sola occhiata ai video qui allegati rovinerebbe tutto il gusto della scoperta e quel continuo e disarmante senso di meraviglia che pervaderà il giocatore alle sue prese. Il fatto è che Super Mario 3D Land, così come tutte le migliori incarnazioni vissute dall'idraulico sino ad oggi, conquista il divertimento nel giro di un battibaleno e non sbaglia un colpo, dal primo all'ultimo stage. Strizza in qualche modo l'occhio ai due Galaxy, riprende certe dinamiche dell'episodio per DSi, rispolvera alcune caratteristiche di Super Mario Bros. 3 e omaggia persino la memoria della tradizione del NES, quindi assembla la libertà di movimento del rivoluzionario capitolo a 64 bit con il tipico e lineare procedere verso destra, lungo stage mai troppo brevi o eccessivamente dispersivi. Il risultato è un mix semplicemente unico, ogni volta irresistibile e assolutamente convincente, che si lascia esplorare più che volentieri e pare appositamente cucito sulle esigenze della fruizione portatile. Tuttavia bisogna segnalare che la facilità con la quale scorre via gran parte del gioco, l'apparizione della foglia d'oro tentatrice (disponibile in caso di morte reiterata, rende invulnerabili e procioni per tutto il livello) e l'eventualità non troppo remota di ritrovarsi con un centinaio di vite extra al termine del gioco, fanno del nuovo titolo di EAD uno degli episodi più facili mai pubblicati nella storia di Nintendo. Se non fosse per la possibilità di giocarlo almeno una seconda volta attraverso gli stage speciali, per quel maledetto bisogno di raccogliere tutte le super monete nascoste (3 per ogni stage), per l'impegno richiesto qualora si rinunci volontariamente agli oggetti-aiuto, o ancora per gli immancabili livelli bastardi e addirittura per il cammeo di Luigi, Super Mario 3D Land assomiglierebbe al preludio tascabile di qualcosa di ben più grosso e sostanzioso, piuttosto che a un piccolo capolavoro semplificato.







) è quasi profezia.