Genere
Piattaforme
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
44,99 Euro
Data di uscita
11/12/2003

Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3

Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
11/12/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
44,99 Euro

Lati Positivi

  • Fantastico design dei livelli
  • Un platform memorabile
  • Le trasformazioni di Mario sono da urlo!

Lati Negativi

  • Il prezzo è ingiustificato
  • Soffre la concorrenza di Yoshi's Island

Hardware

Per liberare ancora una volta la principessa Peach dalle grinfie del giurassico Bowser occorre procurarsi un Game Boy Advance e comperare una cartuccia di Super Mario Advance 4: Super Mario Bros 3. Giocare con un set di buoni auricolari costituisce una scelta consigliata per apprezzare appieno l'incalzante brio dei motivetti inseriti. Le sfide in multiplayer a Mario Bros risultano accessibili tramite l'impiego dell'apposito cavo link.

Multiplayer

L'onnipresente Mario Bros. (incluso in tutti gli episodi della linea Super Mario Advance sottoforma di "extra") permette a quattro utenti di cimentarsi in avvincenti sfide in multiplayer con una sola cartuccia. L'avventura principale può invece essere intrapresa da due giocatori a riprese alternate.

Link

Recensione

Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3

La grande N sembra dare i numeri ultimamente: il quarto episodio della serie "Super Mario Advance" per il suo portatile a 32 bit coincide infatti col terzo capitolo della vecchia saga "Super Mario Bros.", uscita nel corso degli anni '80 sul glorioso Nintendo Entertainment System. Curiosamente, la ripubblicazione del gioco avviene però dopo quella dei rispettivi sequel... strano, eh?

di Marco Iannini, pubblicato il

Per alcuni rappresentano un suggestivo tuffo nel passato e un irresistibile invito a riassaporare gioie quasi dimenticate, mentre alle nuove generazioni di videogiocatori offrono l'opportunità irripetibile di recuperare in pochi attimi tutto il tempo perduto: eppure i remake costituiscono talvolta un fenomeno irritante nel nutrito catalogo della diffusissima console portatile di Nintendo, forse troppo presto assurta a semplice ricettacolo per furbe conversioni targate 8 o 16 bit. A chi lamenta la penuria di titoli originali su una macchina senza dubbio sottovalutata dagli sviluppatori, si oppone un nutrito partito di entusiasti che trova nel popolarissimo handheld di Kyoto l'ultimo caposaldo del videogame bidimensionale. Quando però capitano riedizioni di capolavori leggendari quali Super Mario Bros. 3, risulta effettivamente arduo mantenere un cinico distacco. Sempre che il prezzo pieno della cartuccia non indurisca pure i cuori più nostalgici...

UN MARIO AVANZATO?

Trascurando le innovazioni principali apportate da Super Mario Bros. 2, l'ultima avventura dell'idraulico "nazionale" disponibile per Game Boy Advance amplia e rilancia le meccaniche di base contenute nel capostipite della saga, aggiungendo però alcuni ingredienti fondamentali che costituiscono oggi aspetti imprescindibili per i nuovi episodi. La terza avventura della mascotte Nintendo fece segnare per esempio l'esordio assoluto della mappa, essenziale strumento di "navigazione" attraverso gli otto Mondo dei Funghi conquistati da Bowser e figliolanza. Ovviamente la principessa Peach non sembra aver perso l'abitudine a farsi rapire, giusto per alimentare le suggestive teorie dei più maliziosi riguardanti una sua presunta relazione col nostro rivale di sempre...
Ciascun reame inserito nel titolo raccoglie un numero variabile di livelli nel più classico stile platform ma conta pure location atipiche dove raccogliere crediti aggiuntivi (la dimora di Toad, le zone bonus, i minigame) e caselle segrete da sbloccare utilizzando oggetti appositi, quali per esempio il fischietto magico raccolto nel deserto di koopa; senza dimenticare inoltre le aree strategiche occupate dagli ostici Fratelli Martelli o i cancelli sbloccabili mediante l'impiego di chiavi reperibili lungo il percorso.
Oltre all'inserimento dell'ingegnoso "tabellone", un'altra innovazione fondamentale introdotta dal gioco all'epoca della sua prima uscita consisteva nella possibilità di afferrare i gusci per poi scalciarli in salto, oppure di percorrere gli schemi dietro gli elementi presenti nei fondali (oops, questo era un segreto!) e di scivolare col fondoschiena lungo i dirupi, compiendo esilaranti stragi di mostri. Anche l'inclusione delle carte collezionabili al termine di ogni scenario e l'innesto di mosse speciali inedite finirono per rendere il piatto incredibilmente gustoso, completando col giusto brio una ricetta ancora oggi attualissima.

POWER UP AND FLY RIGHT

Il vero fiore all'occhiello di Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3 resta comunque il vasto campionario di oggetti e power up disponibili, tutti espedienti capaci di regalare la giusta varietà ad un prodotto indubbiamente perfetto. L'idraulico più "indaffarato" del mondo sembra possedere un marcato gusto per il travestimento, se oltre ai tradizionali panni rossoblu può indossare gli abiti di Tanooki e diventare una statua, oppure un costume da procione che gli consente di spiccare il volo in una frazione di tempo limitata; senza dimenticare il completo da rana (indispensabile per nuotare velocemente) nonché il prezioso abito-martello, "strumento di morte" davvero implacabile contro ogni avversario. I tipici bonus della serie tornano insieme ad altri oggetti completamente inediti come l'Ala-P, l'Ancora o il Martello, capaci nell'ordine di prolungare le sessioni di volo, bloccare la nave dei Bowserotti e polverizzare le rocce disposte sul percorso. Memorabile inoltre l'impiego della Nuvola di Lakitu, che permette di superare un livello a scelta tra gli scenari non ancora completati. Il grado di difficoltà dell'avventura appare calibrato secondo i parametri stabiliti dalla cosiddetta "Nintendo Difference", concetto non così recente per i vecchi estimatori della grande N: la curva d'apprendimento risulta infatti graduale e aperta a qualsiasi tipologia di utente, deliziando tanto i novizi in erba quanto i giocatori più navigati, mentre la varietà dei nemici e delle situazioni studiate dagli sviluppatori sorregge un universo vivido, affascinante, sempre sorprendente. L'apparente leggerezza del gameplay scatena l'insorgere immediato della famosa sindrome "poi smetto, ancora una partita...", laddove la profondità dei contenuti implementati sprona a scoprire la miriade di sorprese disseminate in ogni angolo della cartuccia. La presenza di una batteria tampone per i salvataggi automatici semplifica comunque l'impostazione "tutto d'un fiato" dell'originale, rendendone meno esasperanti certi passaggi.

ONLY FOR GAMEBOY ADVANCE?

La campagna promozionale di Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3 recita ipocritamente lo slogan "Only for GameBoy Advance", quando in realtà il titolo è già approdato a due diverse piattaforme negli ultimi dieci anni. Se tuttavia le meccaniche di base di capolavori come questo non sembrano invecchiare mai, la loro realizzazione grafica difficilmente resta immune al trascorrere del tempo: benché le conversioni di vecchie glorie per Super Nintendo sortiscano talvolta risultati eclatanti, alcune operazioni denotano solo un atteggiamento pigro da parte dei programmatori. L'ultima fatica Nintendo non rende per esempio giustizia alle sottovalutate potenzialità del piccolo 32 bit tascabile, ripresentando la stessa cornice grafica già osservata in Super Mario All Stars; malgrado un design geniale, l'impatto estetico del gioco perde allora il confronto con i diretti concorrenti sul mercato, denotando un'eccessiva semplicità dei fondali e la carenza preoccupante di effetti speciali. Il gioco al risparmio colpisce purtroppo anche i pasticciati effetti sonori, presi in prestito direttamente da Mario Kart: Super Circuit e privi della solita freschezza. Per fortuna il comparto musicale si fregia di motivetti assolutamente carismatici e trascinanti, per una volta meritevoli di un ascolto attento con gli auricolari. Da menzionare infine l'inclusione della comoda "modalità riposo", sempre utile a risparmiare le batterie durante i momenti di pausa, nonché l'ottima localizzazione in italiano dei testi e dei menu.
Si tratta in definitiva di un capolavoro menomato solo dalla mancata ottimizzazione agli standard tecnici attuali e da un prezzo conseguentemente inappropriato. Ma al cuor non si comanda... giusto?

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
A scanso di equivoci, Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3 rappresenta l'ennesimo capolavoro della lunga serie di successi veicolati dal baffuto idraulico italiano. Interamente realizzato da Shigeru Miyamoto, il titolo costituisce infatti un'autentica pietra miliare del divertimento elettronico, dove il concetto stesso di platform game trova piena espressione e sopravvivono senza traumi meccaniche di base vecchie ormai ben quindici anni. Eppure "l'ultima" avventura portatile dell'immortale mascotte Nintendo solleva qualche legittimo dubbio legato proprio alla sua odierna ripubblicazione: innanzitutto la cartuccia vede la luce dopo l'uscita di Yoshi's Island, cui offre il fianco tanto a livello tecnico quanto sul piano della longevità; poi la distribuzione a prezzo pieno del gioco non trova alcun fondamento neanche nel restyling operato sull'originale per NES, già rinnovato esteticamente in occasione della sua comparsa nella compilation Super Mario All Stars. Quando le ragioni di cuore si scontrano con questioni di puro calcolo...