Genere
Piattaforme
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
16/11/2007

Super Mario Galaxy

Super Mario Galaxy Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Piattaforme
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
16/11/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 49,99

Hardware

Per giocare a Super Mario Galaxy sono richieste una confezione originale PAL del gioco e una console Nintendo Wii europea. Il gioco richiede l'utilizzo del Nunchuck e i suoi salvataggi occupano 1 blocco nella memoria interna. Per la modalità cooperativa a due giocatori è richiesto un secondo Wiimote. Il gioco offre sei slot di salvataggio.

Multiplayer

Super Mario Galaxy supporta una singolare modalità cooperativa a due giocatori. Utilizzando un Wiimote aggiuntivo, un altro giocatore potrà seguire Mario nella sue gesta come "spalla". Nei panni di un secondo cursore a forma di stella, potrà raccogliere e sparare astroschegge, stordire i nemici e collaborare alle azioni di Mario, abilitando uno speciale super salto eseguibile coordinandosi con il giocatore principale.

Link

Recensione

Un Wiimote per controllarlo!

Esploriamo a fondo il sistema di controllo di Mario Galaxy!

di Alberto Torgano, pubblicato il

Tra i tanti elementi che concorrono al successo di Super Mario Galaxy, uno in particolare merita una certa attenzione in fase di valutazione, alla luce non tanto di fantasiose interpretazioni o di soluzioni originali, ma per come è stato gestito in modo semplice e naturale. Ci stiamo riferendo al sistema di controllo del gioco, elemento chiave in ogni produzione d'intrattenimento elettronico, nonché croce e delizia di molti prodotti per Nintendo Wii.

WIIMOTE A CHI?

Super Mario Galaxy trae vantaggio in modo molto singolare dai controlli tramite Wiimote: trattandosi di un gioco che nelle basi riprende i concetti introdotti in Super Mario 64, i suoi unici requisiti fondamentali sono e rimangono una leva analogica e un tasto di salto, il semplice metodo di controllo che si è dimostrato efficace in tutte le avventure di Mario.
Onde evitare di sbilanciare un design di gioco e una risposta tarati col misurino, Miyamoto ha ben pensato di non stravolgere queste basi, bensì di arricchirle in modo nuovo e originale, ovvero introducendo la presenza su schermo quasi continua di un "cursore" a forma di stella, utilizzato per le selezioni nei menu e soprattutto come una sorta di "mano" interattiva.
Inoltre, sul Wiimote è stato mappato un secondo controllo, quello di attacco/interazione: una semplice giravolta realizzabile scuotendo in qualsiasi modo il telecomando.
Se la soluzione adottata per il comando di attacco è una banale scelta di comodo (scuotere il Wiimote è più intuitivo e rapido della pressione del tasto B, l'unico disponibile per questa funzione), l'introduzione della mano virtuale è invece il punto di partenza per una nuova dimensione di gioco, che trova nell'interazione la sua ragion d'essere.
Tramite il cursore il telecomando può raccogliere le astroschegge, una sorta di equivalente delle monete dei primi Mario, e "spararle" contro i nemici o contro elementi dello scenario. Inoltre, il design di alcune missioni affida al cursore anche un altro importante ruolo: quello di attivatore per una serie di stelline in grado di muovere indirettamente Mario, tirandolo per inerzia attraverso lo spazio. Più difficile da spiegare che da usare, questo sistema di movimento viene abilmente sfruttato in alcuni livelli.

MINIGIOCHI E TRASFORMAZIONI

Il Wiimote acquista inoltre maggiore importanza in una serie di minigiochi, utilizzati come pretesto per variegare ulteriormente i metodi di raccolta delle stelle.
Ben calati nel contesto di gioco, tali minigiochi sfruttano i sensori del telecomando per dare vita a curiosi sistemi di movimento. Per esempio, in un minigioco Mario fa surf su una manta, in questo caso il telecomando va tenuto in orizzontale e inclinato di lato per curvare; in un altro minigioco, l'eroe di Nintendo dà prova della sua agilità camminando su di una grossa sfera, controllata impugnando il Wiimote verticalmente, come la leva di joystick. In tutti questi frangenti, il telecomando Wii dà prova di grande precisione.
Infine, Super Mario Galaxy rappresenta anche il ritorno in grande stile delle trasformazioni di Mario. Tra nuovi e originalissimi costumi e gradite riproposte, l'ultimo Mario è un gioco davvero ricco di poteri speciali, divertenti da usare, ben differenziati e in grado di caratterizzare in modo unico molti livelli di gioco. Il tutto senza snaturare il Mario-style e soprattutto senza strafare.