Genere
Piattaforme
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
16/11/2007

Super Mario Galaxy

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Piattaforme
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
16/11/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 49,99

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Speciale

Super Mario, alla conquista dello spazio

La saga di Super Mario cerca nuove dimensioni per rinnovarsi.

di Marco Iannini, pubblicato il

A guardare Super Mario Galaxy, si capisce come lo "spazio" (inteso in senso geometrico, ma non solo) abbia rappresentato da sempre un punto di partenza e d'arrivo per ogni evoluzione dell'eroe baffuto; come i suoi predecessori, anche l'ultima creazione di Shigeru Miyamoto si preoccupa infatti di riscrivere le regole del genere, inserendolo in un contesto finora incontaminato. Non è un caso che il recente Super Paper Mario (2007) rilegga ironicamente il passaggio dell'idraulico dalle due alle tre dimensioni, arrivato con l'epocale Super Mario 64 (1996).
Dopotutto, la mascotte di Nintendo ha guadagnato l'epiteto "Super" solo quando ha iniziato ad esplorare castelli, fondali sottomarini e funghetti, invece di saltellare sui due tubi del vecchio Mario Bros. (1983) o tra le grinfie di Donkey Kong (1981). E se Super Mario Bros.: The Lost Levels (1986) aggiunge qualcosa all'originale, è proprio una serie di livelli inediti dalla difficoltà elevatissima: altre location del Mushroom Kingdom, insomma.

IL REGNO DEI FUNGHI SI ESPANDE

Con Super Mario Bros. 2 (1988), l'universo dell'idraulico italiano si espande abbastanza da promuovere tre comprimari come Toad, Peach e Luigi al ruolo di co-protagonisti, in un'avventura labirintica dove la progressione nei livelli si realizza pure sul piano verticale. Il Regno dei Funghi inizia ad assumere insomma una fisionomia più definita, nonostante il gioco sia un semplice riadattamento del geniale Yume Kojo: Doki Doki Panic (1987), cui Miyamoto affibbiò la licenza di Mario per il mercato statunitense. Il mondo dell'eroe baffuto assume però una reale coerenza solo con Super Mario Bros. 3 (1988), che introduce otto "mappe" corrispondenti ad altrettanti mondi ricchi di scorciatoie, schemi nascosti e paesaggi immediatamente riconoscibili.
Nel successivo Super Mario World (1991), l'interesse per l'elemento spaziale appare evidente già dal titolo (per non parlare del seguente Yoshi's Island: Super Mario World 2, uscito nel 1995); la piantina diventa infatti un'autentica carta geografica, mentre l'inserimento del mantello capitalizza un'invenzione-chiave già proposta dal predecessore: il volo. L'immagine di copertina ne è la prova più evidente... ora il protagonista può spingersi verso l'alto, superando definitivamente il tradizionale concetto di "piattaforme".

MARIO DIVENTA TRIDIMENSIONALE

Sebbene il riferimento al volo torni anche sulla scatola di Super Mario 64 (1996), stavolta il rinnovamento della serie è traghettato da uno sbalorditivo motore grafico poligonale, capace di promuovere un'esperienza ludica straordinariamente immersiva. Il titolo di lancio per Nintendo 64 dimostra quanto il progresso tecnologico possa incidere sull'evoluzione concettuale dei videogame (ma forse Miyamoto e Iwata non ne sono più tanto convinti...), se serve a veicolare precise scelte di design: il Regno dei Funghi entra infatti in simbiosi con l'innovativo stick analogico del pad, per capitalizzare tutti i vantaggi della terza dimensione. Grazie pure all'immediata riconoscibilità dei nemici e degli scenari, la nuova avventura dell'idraulico italiano mantiene comunque inalterato il "feeling" degli episodi precedenti, benché la vastità dei livelli inneschi tantissime soluzioni inedite sul fronte esplorativo.
Inquadrature a parte, l'esordio tridimensionale di Mario lascia aperti pochi margini di miglioramento nella saga, cui non resta che proseguire le avventure del vecchio eroe in un'ambientazione tutta nuova: la cornice acquatica di Super Mario Sunshine (2002) risulta tuttavia ripetitiva e inappropriata alle atmosfere tipiche del franchise, mentre l'idea di una città completamente esplorabile appare sfruttata soltanto in superficie dagli sviluppatori.

MARIO L'EXTRATERRESTRE

Col supporto del rivoluzionario Telecomando Wii, Super Mario Galaxy (2007) prova ad estendere lo spazio di gioco oltre i normali confini del televisore, come tanti altri titoli in circolazione per la nuova console Nintendo. Tuttavia, l'ultimo capolavoro di Miyamoto trova la sua "quarta dimensione" proprio nel senso letterale dell'espressione, mettendo cioè in scena lo spazio e la sua manifestazione più emblematica: la forza di gravità.
Diventa difficile immaginare allora la prossima conquista dell'idraulico baffuto, dopo le stelle. Di certo i videogiochi cambieranno, perché adesso il Regno dei Funghi sembra solo un piccolo puntino nel cosmo.