Genere
Piattaforme
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
16/11/2007

Super Mario Galaxy

Super Mario Galaxy Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Piattaforme
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
16/11/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 49,99

Hardware

Per giocare a Super Mario Galaxy sono richieste una confezione originale PAL del gioco e una console Nintendo Wii europea. Il gioco richiede l'utilizzo del Nunchuck e i suoi salvataggi occupano 1 blocco nella memoria interna. Per la modalità cooperativa a due giocatori è richiesto un secondo Wiimote. Il gioco offre sei slot di salvataggio.

Link

Speciale

Il giocattolo più bello…

…per sgambettare fra galassie, sfavillotti e astroschegge.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

"Nuovi mondi ci aspettano." (Andrea Babich, I mondi di Super Mario, Edizioni Unicopli, 2004). Ti infili in una stella lancio, agiti freneticamente il controller e, già alla prima virata spaziale, sorridi come il più coccolato dei bambini. L'atterraggio è una pratica da niente, mentre sai già che il giro del mondo si sbriga in tre o quattro secondi, altro che Willy Fog. Un paio di piroette a testa in giù per dare il bentornato a una manciata di Goomba (assenti in Sunshine), inglobi col telecomando quante più astroschegge il polso destro riesca a puntare e la partenza verso il prossimo pianeta non è più semplice trasferimento interstellare, ma fortissima necessità videoludica.
Super Mario Galaxy è un giocattolo, il più bel giocattolo che si possa inserire nella fessura di un Wii. Ha il potere di tenerti incollato allo schermo per scoprire ancora un'altra galassia e poi smetto, lo giuro! Ma si va avanti per ore, senza noia, mentre un turbinio di leggi fisiche si avviluppano tra loro, sino alla creazione di un contesto ludico che sa di paradosso tutto da giocare.

EXIT, ESCHER E BRAIN TRAINING

Cerebralmente pazzesco per un bambino e assolutamente affascinante per un adulto, Super Mario Galaxy sbeffeggia senza mezze misure la corsa al realismo che le software house di mezzo mondo vanno inseguendo da più di un lustro. Salti, capriole e, più in generale, dinamiche di gioco altrove impraticabili diventano qui parte integrante di un gameplay che si regge sulla più spassosa incoerenza digitale.
E il significato della quarta dimensione (la gravita), più volte associato all'ultimo gioiello di Iwata, risiede nel potere dell'immaginazione. Bastano un paio di Superstelle per capire che cimentarsi con Galaxy equivale al più divertente test interattivo di arguzia platformiana. Sperimentare il salto meno indicato premia il più delle volte, quando si comprende che ragionare in termini "terrestri" non porterà troppo lontano. La soluzione degli enigmi, in realtà, è sempre (o quasi) fin troppo ovvia, ma talmente adorabile nella sua realizzazione che trotterellare a zonzo alla ricerca di bonus segreti tramuta in voglia matta.

IL GIOCATTOLO DEL TERZO MILLENNIO

E il concetto della quarta dimensione, con le sue leggi fisiche alla rinfusa e i repentini capovolgimenti di prospettiva, la dice lunga sulle novità che oggi Galaxy apporta al genere platform. Va da sé che capacità strategiche, elasticità mentale e quel pizzico di raffinata intelligenza convivono, in Super Mario Galaxy, in una perfetta (e pazza) amalgama. Giocarlo con la spensieratezza e la capacità di astrazione di un bambino, inoltre, diviene un imperativo videoludico. Cioè, se sei bloccato su un pianeta mela sospeso nel vuoto e non sai più che fare, un verme gigante è l'unica assurda-ma-possibile via di fuga. L'iconografia dell'infanzia più giocosa e spensierata, di nuovo, si ripropone ogni qual volta si "apre" il guscio contenente un nuovo pianeta. L'emozione di svelarne il contenuto ha lo stesso nostalgico sapore di quando si soppesavano (in maniera del tutto empirica e strampalata) gli ovetti Kinder alla ricerca della sorpresa più ambita. Perché Super Mario Galaxy, in fondo, è il giocattolo più evoluto di Nintendo.

SVOLTARE IN 4D

Il power-up, ancora, lungi dal risultare un semplice upgrade alla portata di "fuoco" di Mario, amplia esponenzialmente le potenzialità ludiche di Super Mario Galaxy attraverso trasformazioni che sovvertono continuamente le meccaniche di gioco. Schettinare sul ghiaccio, volare di fiore in fiore come la più affaccendata delle api, immergersi tra pinguini e squali sovrappeso o fare del manta-surfing restituisce al giocatore la sensazione di un prodotto decisamente profondo, solido e assolutamente sopra le righe. La disinvoltura della regia, inoltre, che segue con agili cambi di soggettiva ogni capovolgimento planetario o salto paradossale, reinventa con stile le più canoniche dinamiche tipiche del genere.
È fin troppo chiaro, dunque, che Super Mario Galaxy ha una fortissima valenza simbolica per l'industria dei videogiochi. Chiamatelo evento epocale, pietra miliare o punto di svolta; resta il fatto che l'assurdità delle quattro dimensioni, assieme al sistema di controllo perfettamente calibrato, a un level design sopraffino o alla possibilità di giocare in cooperativa con un amico (e giù di schiamazzi, risate e incredulità per quel che è trasposto sul video), fa dell'ultimo titolo di Nintendo un capolavoro assoluto, senza tempo. E criticarne la "solita" struttura a missioni, la trama che dagli albori è sempre quella lì o il comparto grafico incurante dell'alta definizione è roba da incoscienti.

FUTURE MARIO BROS.

Pensare che per un bambino, oggi, Super Mario Galaxy sia il nuovo standard, sia "semplicemente" Super Mario o la nuova stazione di lancio per le future creazioni di Shigeru Miyamoto, mette i brividi, di quelli veri. Margini di possibile evoluzione al gameplay di questo Galaxy (il tempo, il sistema di controllo o il comparto grafico, poco importa) saranno, giocoforza, il risultato della sinergia fra la mente geniale del creatore di Mario e l'evoluzione tecnologica post-Wii.
Super Mario Galaxy, intanto, è esattamente quel che doveva essere e quel che sarà: massima evoluzione del simbolo di Iwata e nuovo metro di paragone per quel che riserverà il futuro dell'industria videoludica. Le cose, a questo punto, si complicano inevitabilmente per chiunque. E tutto ciò è meraviglioso.