Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
23/2/2007

Supreme Commander

Supreme Commander Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Gas Powered Games
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
23/2/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8

Hardware

I requisiti minimi per giocare a Supreme Commander parlano di un PC con sistema operativo Windows XP SP2 (o Windows Vista), CPU a 1,8 GHz, 512 MB di memoria e scheda video con 128 MB di RAM e supporto a DirectX 9.0. Consigliato, per evitare rallentamenti, un processore a 3 GHz, 1 GB di memoria di sistema e una scheda video con 256 MB. Su disco sono invece richiesti 8 GB per l’installazione. Il gioco è stato testato su un PC assemblato con CPU Athlon64 3200+, 1 GB di RAM e scheda video ATI X800 GTO 256 MB DDR. Alla risoluzione di 1440x900, e con tutti gli effetti attivati, si sono rilevati rallentamenti (anche piuttosto vistosi) nelle fasi di maggiore affollamento e nelle mappe più estese. Ritoccando le impostazioni grafiche è comunque possibile ottenere una maggiore fluidità.

Multiplayer

La modalità a più giocatori è gestita direttamente da un'applicazione integrata in Supreme Commander e dopo aver creato un account sul sito è possibile partecipare a partite via Internet sugli appositi server. Un sistema di Rank provvede a memorizzare e catalogare i vari risultati ottenuti. In alternativa, è possibile allestire una rete LAN, oppure rivolgersi all'indispensabile modalità Schermaglia che rappresenta una delle componenti più divertenti del gioco.
Recensione

Note di gameplay

Come innovare un genere senza stravolgerne le fondamenta.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Ci sono idee che rivoluzionano un genere, riformulandone interamente le basi; altre ancora cercano invece l'originalità tramite la strada dell'ibridazione; infine ci sono idee che, dall'interno, muovendosi cioè entro i dettami riconosciuti come appartenenti a un genere, cercano di innovare e migliorare le meccaniche di gioco, dando una scossa di vitalità al genere stesso.

IN QUESTO CASO...

Chris Taylor ha voluto seguire quest'ultima strada: raccogliendo l'esperienza passata, e facendo tesoro delle ore passate "da giocatore" ha percorso un sentiero di innovazione su più punti, che è d'uopo esaminare nel dettaglio. Innanzitutto il sistema di espansione del campo di battaglia incide strategicamente - in quanto, dilatando i tempi di svolgimento di una missione, richiede al giocatore una maggiore e più costante attenzione tanto ai fattori bellici quanto a quelli relativi all'edificazione della base. Più tempo sul campo di battaglia significa, infatti, anche più tempo durante il quale una base deve rimanere totalmente operativa, essere in grado di respingere attacchi nemici e provvedere alla fornitura di energia e materie prime in genere.
Inoltre, l'espansione spaziale comporta un'estensione del terreno di scontro, che coinvolge mezzi dalla tecnologia progressivamente più evoluta in battaglie il cui raggio si amplia a vista d'occhio. E questo può anche comportare l'edificazione di più basi, strategicamente caratterizzate, in modo da procedere con maggiore efficacia nella missione. Importante dire, in proposito, che l'organizzazione delle strutture che compongono la base richiede una strategia tutta sua, dal momento che disponendo gli edifici con una certa logica è possibile ottenere bonus costruttivi dall'importanza non indifferente.

TUTTO SOTTO CONTROLLO

Il sistema di zoom progettato per Supreme Commander permette di passare dalla visione della singola unità a una resa satellitare in stile wargame. Questo consente una visione globale dello scontro, che il giocatore può seguire da diversi punti di vista. Ma tale "novità" acquista importanza nel momento in cui viene affiancata dalle altre innovazioni. Una di queste è senza dubbio la possibilità di impartire, con estrema rapidità, una serie di ordini alle proprie unità: semplicemente ricorrendo al tasto "shift" si possono impostare più obiettivi (edifici da costruire, avversari da distruggere, luoghi da raggiungere) che verranno esauriti in sequenza. E grazie alla possibilità di far "assistere" una unità da altre, diventa estremamente intuitivo costituire team di lavoro specifici, ma anche eserciti composti da mezzi di diversa tipologia, dove i più vulnerabili sono attentamente scortati da quelli più corazzati.
Queste introduzioni, unite a un sistema di estrazione delle risorse immediato da gestire, permettono al giocatore di automatizzare lunghe sequenze di azioni che in precedenza dovevano essere svolte manualmente, con un grande dispendio di attenzione. Attenzione che ora può essere utilizzata per gestire al meglio le unità sul campo, che richiedono, per motivi di design generale, parecchie risorse cognitive: il terreno di gioco, infatti, essendo molto ampio è di norma ricchissimo di unità, proprie e nemiche, e può diventare difficile gestirle tutte contemporaneamente, anche in virtù della velocità a cui molte di queste si spostano. Non doversi occupare di operazioni di routine diventa quindi importante per poter dirigere le proprie azioni dove è veramente necessario.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Supreme Commander introduce diverse innovazioni a livello di gameplay, a partire dai campi di battaglia espandibili, passando per il sistema di produzione in serie e arrivando ai bonus costruttivi che stimolano il giocatore a un ragionato processo di edificazione della propria base. Tutte caratteristiche, insomma, che consentono di valorizzare al meglio una componente strategica di per sé ricca, a tratti complessa, che viene in questo modo resa gestibile, anche se non senza qualche sbavatura.