Genere
Action RPG
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
7+
Prezzo
44,90 Euro
Data di uscita
6/2/2004

Sword of Mana

Sword of Mana Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Action RPG
PEGI
7+
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
6/2/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
44,90 Euro

Lati Positivi

  • Bello visivamente
  • Libertà nello sviluppo del personaggio
  • Non mancano missioni secondarie
  • Molto hack&slash

Lati Negativi

  • Molto hack&slash
  • Intelligenza artificiale del secondo personaggio insufficiente
  • Assenza di multiplayer

Hardware

Per giocare a Sword of Mana, bisogna procurasi una confezione originale del gioco e oviamente bisogna possedere un GameBoy Advance, SP oppure un GameBoy Player da applicare al proprio GameCube. Inoltre, per poter scambiare i dati con un altro giocatore, è necessario avere un cavo Game Link.

Multiplayer

E' possibile scambiare salvataggi fra più giocatori creando così degli "Amigos", evocabili in battaglia.

Link

Recensione

Sword of Mana

Seiken Densetsu ritorna sulla console che lo tenne a battesimo: infatti, tredici anni fa, sulla console portatile Nintendo appariva il primo "Mana". Remake di quel glorioso antenato, Sword of Mana si fa il lifting e approda su GameBoy Advance. Sviluppato dai Brownie Brown (Magical Vacation), Sword of Mana, l'Action GdR di Square-Enix, saprà mantenere le aspettative?

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

Oltre a governare così le attitudini del proprio personaggio è possibile anche dotarlo di armi specifiche forgiate presso i fabbri. Infatti, durante l'avventura si possono scovare materiali utili, un sistema questo adottato anche in Unlimited Saga, che consente di personalizzare ulteriormente il protagonista dell'avventura. Si può inoltre migliorare l'efficienza del personaggio incrementandone le skill (abilità). In altre parole prediligere attacchi fisici o magici influenza la resa stessa di questi. Inoltre risulta sempre utile scoprire quale tipo di attacco o quale arma sia più efficiente contro certi nemici, così si migliora con l'uso, anche l'efficienza dell'arma stessa.
Sword of Mana ha soprattutto un impianto da hack-and-slash, con nemici visibili a schermo che si rigenerano automaticamente, la qual cosa facilita notevolmente la possibilità di potenziare il proprio personaggio, anche perché gli scontri nei dungeon o nelle zone da esplorare sono generalmente semplici. In più ogni avversario è più sensibile a un certo tipo di magia o tecnica di combattimento e una volta individuata diventa ancora più semplice eliminarlo, mentre invece sono più divertenti e impegnativi gli scontri contro i Boss, che richiedono di studiare una strategia "ad hoc".
Quello che risulta interessante in questo titolo è anche la gestione del tempo che scandisce le fasi di esplorazione. Il tempo scorre e l'alternarsi delle ore non solo influenza l‘ambiente, con cambiamenti di luce e scenari, ma influenza anche il comportamento dei mostri. Alcuni tipi di nemici, per esempio, di notte dormono e diventa così più facile sorprenderli e ucciderli. Certi luoghi poi diventano accessibili solo in certi momenti della giornata e alcune creature possono essere incontrate solo in determinate ore del giorno, fattore che ricopre la sua importanza in certe missioni. Ma non ci si limita solo a un semplice passar del tempo, anche i giorni della settimane hanno la loro importanza strategica. Infatti, ogni giorno è associato a uno "Spirito" (creature magiche) rafforzando così il potere dello spirito ad esso legato.
Gli spiriti funzionano grosso modo come i Djinn di Golden Sun, ad essi sono legati i poteri magici da utilizzare in battaglia e vanno scovati attraverso la risoluzione di quest. Nonostante il buon sistema di sviluppo del personaggio e l'ottima grafica, che denotano un buon lavoro del team di sviluppo (si tratta però sempre di un remake), lascia perplessi l'assenza di una vera modalità in multiplayer. L'unico modo in cui viene sfruttata la connessione fra GBA è attraverso gli "Amigos". In altre parole si carica il salvataggio di un altro giocatore che si trasforma in alleato da "lanciare" in battaglia. Perché non sfruttare meglio la connettività dando per esempio la possibilità di giocare in due? Non avremo mai la risposta a questa domanda, ma è un vero peccato che gli sviluppatori non si siano impegnati di più.

PER CONLUDERE...

Graficamente parlando il gioco si presenta veramente bene ed è forse uno dei titoli più belli presenti sul portatile Nintendo. Gli ambienti sono particolareggiati e vari, con fasi esplorative che si aprono man mano che il personaggio acquista nuove abilità, come il salto. I dungeon da esplorare sono variegati, con piccoli enigmi da risolvere, nulla però di eclatante o che vagamente faccia ricordare i titoli della serie Zelda. Non mancano villaggi con tutta una schiera di personaggi con cui interagire, dai quali ottenere missioni e indicazioni.
Lo scorrere del tempo influisce sugli sfondi e sui colori, mentre in generale lo stile resta fedele ai vecchi titoli della serie "Mana". In altre parole, chi ha amato la serie ritroverà i medesimi ingredienti. Quel che maggiormente però caratterizza questo gioco è l'inconfondibile design dei personaggi affidato a Shinichi Kameoka (Seiken Densetsu 2 e 3, Legend of Mana, Chocobo Stallion e Magical Vacation). Un gradito ritorno per i fan della serie è quello di Kenji Ito (Romancing SaGa, SaGa Frontier e Chocobo Racing), l'originario compositore della colona sonora di Seiken Densetsu, che riassume il suo ruolo di allora per riarrangiare i brani che supportano il gioco, lasciandone inalterato fascino e orecchiabilità. Se però da una parte visivamente questo gioco non ha nulla da eccepire e il motere grafico fa il suo lavoro, infastidisce il passaggio fra una schermata e l'altra. Tale passaggio è segnato da una schermata nera che si trattiene per un lasso di tempo a cui ormai non siamo più abituati, a memento che ci troviamo per le mani un titoli di oltre dieci anni fa.
Sword of Mana non soffre di problemi di longevità: oltre all'avventura principale, non mancano tutta una serie di missioni secondarie che volendo permettono di spezzare l'avventura. Se poi si ha tempo e voglia, si può anche rigiocare con il secondo personaggio, ammesso che se ne trovino gli stimoli.
Al pubblico italiano farà sicuramente piacere sapere che il gioco sarà completamente localizzato in italiano (noi abbiamo testato la versione americana del gioco) e la sua uscita è fissata per il 18 marzo 2004.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Sword of Mana è un buon rappresentante del suo genere, uno di quei titoli che gli appassionati di Action GdR non possono lasciarsi sfuggire. Purtroppo però non è esente da difetti, nulla di eclatante che frustri l'esperienza di gioco, ma piccolezze che sommate lasciano un pizzico di amaro in bocca. Dipenderà forse dagli illustri nomi coinvolti nello sviluppo del gioco, dai quali probabilmente ci si attendeva una miglior cura e qualche idea in più, soprattutto nello sfruttare le possibilità del multiplayer offerte dalla console portatile Nintendo. E' anche vero che si tratta comunque di un remake di un titolo che ha ormai più di dieci anni sulle spalle. Il gioco comunque offre un buon gameplay, molti dungeon anche se abbastanza semplici e missioni secondarie che rendono l'avventura non lineare. Inoltre, il buon sistema di sviluppo del personaggio, unito a un'agevole interfaccia, lo rendono un titolo adatto a tutti. I fan della serie Seiken Densetsu saranno felici di ritrovare gli elementi classici della saga da loro amata, ma forse resteranno un po' delusi dalla facilità generale di questa versione e dai ritocchi alla trama. Gli altri giocatori potranno invece godere di un buon Action GdR, dall'elevata possibilità di personalizzazione dello sviluppo del personaggio e di uno dei titoli visivamente più belli apparsi su GBA.