Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
79.900 Lire (41,26 Euro)
Data di uscita
26/12/2001

Syphon Filter 3

Syphon Filter 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Azione
Data di uscita
26/12/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
79.900 Lire (41,26 Euro)

Lati Positivi

  • Missioni varie e articolate
  • Trama ben costruita

Lati Negativi

  • Grafica datata
  • Multiplayer deludente
  • Poche innovazioni
  • Approccio troppo arcade

Hardware

Il gioco è disponibile tanto nel formato PAL, quanto nella versione NTSC (americana). Richiede una Memory Card con almeno tre blocchi liberi e due joypad, se ci si vuol cimentare nel deathmatch contro un avversario.

Multiplayer

Syphon Filter 3 permette a due giocatori di sfidarsi in dieci arene, armati di ampi arsenali. Tale caratteristica non è tuttavia particolarmente godibile ed è minata da pecche strutturali e grafiche.
Recensione

Syphon Filter 3

Preparate il fucile da cecchino: Gabe Logan e soci tornano su PlayStation grazie a un nuovo sviluppatore, che rappresenta forse l'unico cambiamento degno di nota in questo terzo episodio di Syphon Filter dal sapore molto cinematografico... Ennesino "deja vu" o definitiva conferma per una meccanica di gioco ormai collaudata?

di Marco Iannini, pubblicato il

THE WORLD IS NOT ENOUGH

Il tono cinematografico di Syphon Filter 3 incombe già dal menù iniziale, dove i volti dei protagonisti si succedono in dissolvenza, al pari di quanto accade nelle sigle di tante fiction televisive. Le diciannove missioni andranno vissute principalmente nelle vesti di Gabriel Logan, sostituito progressivamente da Lian Xing, Lawrence Mujari e Theresa Lipan. Questa sorta di "schizofrenia videoludica" si rende necessaria per seguire le svolte dell'intreccio, non per finalità pratiche: i nostri avatar virtuali mantengono infatti tra loro identiche caratteristiche e l'abilità nel condurre a termine i diversi incarichi è la medesima. Indifferentemente, i quattro colleghi si troveranno impegnati in azioni disparate di cecchinaggio, esplorazione di roccaforti nemiche, furto di campioni segreti; e ancora, raccolta di materiale fotografico, liberazione di ostaggi, pedinamenti del narcotrafficante Eric Rohmer.
L'azione è sistematicamente spezzata da filmati in full motion video, che - come già accennato - ne minano la continuità, giustificando tuttavia i continui cambiamenti di setting e obiettivi. Solo di rado, poi, gli incarichi si aggiorneranno nel corso della stessa missione, in relazione a particolari circostanze. Le aree di gioco sono costruite a modo tale da illudere, dando l'impressione d'essere vaste e sterminate; in realtà, l'effettiva possibilità di spostamento è limitata, la componente esplorativa assai ridotta, e l'azione è piuttosto guidata.

Gli obiettivi fissati scandiscono passo passo il comportamento del giocatore, senza concedere sostanziali alternative e gli ultimi stage ripropongono il problema che già aveva afflitto Syphon Filter 2: la curva di difficoltà cresce in maniera sproporzionata rispetto alle missioni precedenti, generando una certa frustrazione.
Per fortuna, il titolo Sony non ha conservato solo i fattori negativi del predecessore: presenta, infatti, il medesimo, collaudato, sistema di controllo, che si avvale in maniera semplice ed intuitiva di tutti i tasti del pad; il secondo stick analogico del Dual Shock può inoltre supplire all'uso dei tasti L2 ed R2 per gli spostamenti laterali, rendendo più efficace questo tipo d'azione.
Purtroppo, lamentiamo ancora qualche inesattezza nel sistema di puntamento automatico e la scomodità nella selezione delle armi, per cui è necessario ricorrere alla pausa. Tanto di cappello, invece, all'ottimo sistema di salvataggi, che consente di ripartire dall'ultimo "check point" e ai caricamenti brevissimi, per giunta collocati nelle fasi di consultazione del briefing.

LETHAL ENFORCES

La sensazione di trovarsi di fronte a un "data disk" più che a un vero terzo episodio degno pienamente di tale titolo, viene confermata dal comparto tecnico del gioco: Syphon Filter 3 non pecca sotto alcun profilo, eppure la veste grafica appare datata, quantomeno non in linea con gli ultimi standard PSone. L'engine utilizzato dai programmatori è il medesimo generato dai 989 Studios per i passati episodi e per fortuna si mantiene altrettanto fluido e impeccabile nella gestione delle "telecamere".
Se qualche miglioramento è riscontrabile nel numero di poligoni, le texture deludono invece per varietà e scarso dettaglio. Discorso a parte per le animazioni, legnose tanto nei modelli poligonali, quanto nelle fasi filmate (già di per sè poco accattivanti), elemento non trascurabile, questo, se si considera il peso "narrativo" attribuito alle sequenze in full motion.
Sul fronte dell'accompagnamento sonoro, era lecito aspettarsi qualcosa di più dagli effetti e dal doppiaggio (di qualità discontinua), mentre le musiche svolgono con eleganza il loro dovere, adattandosi coerentemente alle varie location, garantendo sempre la giusta atmosfera e un ritmo di gioco serrato.

Una caratteristica peculiare di Syphon Filter 3 è il contrasto, presente nel titolo in varie forme: tra toni adulti e un'impostazione arcade, per citarne uno; tra contenuti complessi (la trama non è sempre d'immediata fruizione) e un bacino d'utenza quasi illimitato, cui il gioco si rivolge. Rispetto ai precedenti capitoli è infatti chiaro l'intento di "catturare" anche videogiocatori meno smaliziati, magari attraverso l'introduzione delle dieci mini-avventure che si sono rivelate un espediente utile per prolungare la longevità o introdurre all'azione i neofiti.
Il deathmatch, realizzato con grande approssimazione e ricco di evidenti lacune nella forma e nella sostanza, rappresenta infine l'ennesima occasione sprecata. Peccato, il nuovo team poteva offrire un approccio innovativo e dinamiche rinnovate a una serie che così sembra non avere quasi più nulla da dire. Almeno nell'attuale incarnazione a 32 bit...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il nuovo gioco di casa Sony è divertente, ma non raggiunge livelli d'eccellenza in alcun contesto, inibito da un motore grafico obsoleto e frenato da un concept poco elastico. Considerate le scarse innovazioni apportate, sorge istintivo considerare Syphon Filter 3 quasi come un "data disk", piuttosto che un sequel vero e proprio: il nuovo sviluppatore Eidetic è andato sul sicuro, riproponendo una formula consolidata, che ha già dato i suoi frutti, però è evidente che si poteva fare di più sotto molteplici aspetti: per esempio delude il deathmatch per due giocatori, che appare davvero come un'occasione sprecata. Nonostante tutto, si tratta comunque di uno degli ultimi "grandi" per PSone, da tenere in considerazione qualora il salto generazionale non sia ancora avvenuto a casa vostra. Poi, forse anche Logan migrerà verso la PlayStation 2.