Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
2010

Tactical Intervention

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Datasheet

Produttore
FIX Corea
Genere
Sparatutto
Data di uscita
2010

Hardware

Trattandosi di un gioco basato su Source Engine, le richieste hardware dovrebbero essere molto contenute - come, del resto, quasi sempre accade per i titoli rivolti espressamente e in prima battuta al pubblico sudcoreano.

Multiplayer

Sarà un gioco prevalentemente multiplayer.
Eyes On

C'era una volta Counter-Strike

Le squadre d'assalto e i terroristi sono sempre di moda.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Il Natale appena trascorso, per i più nostalgici amanti degli shooter multiplayer online, ha segnato i nove anni di vita di uno dei giochi-simbolo dello sviluppo amatoriale su PC, il "mod" che ha dimostrato al mondo intero come due studenti universitari squattrinati con una buona idea in testa siano in grado di fare meglio di team di sviluppo blasonatissimi dai nomi altisonanti come id Software ed Epic Games: nove anni fa il mondo conobbe la versione 1.0 di Counter-Strike e la scena degli sparatutto non fu più la stessa.
A voler essere precisi, la prima beta pubblica del mod sviluppato da Minh Le (vietnamita in trasferta a Vancouver, classe 1977) e Jess Cliffe (in pianta stabile a Valve Software da quel momento in avanti) apparve a giugno del '99, ragion per cui possiamo considerarlo ormai un gioco ultra-decennale, per altro privo di un seguito e persino di un successore spirituale. Veniamo, insomma, al nocciolo della questione: che fine ha fatto Counter-Strike 2? Perché uno dei giochi più giocati al mondo da dieci anni a questa parte non si è mai veramente evoluto? Sono domande che ci portano dritti in Corea del Sud, dove l'ex-ragazzo prodigio Minh Le ha svelato l'anno scorso, e riannunciato pochi giorni fa, il suo tentativo di mettere una toppa là dove Valve Software ha ormai deciso di lasciare un grosso buco.

il figliol prodigo

Tactical Intervention, per quel poco che è possibile desumere dallo scarno annuncio della software house FIX Corea, con cui Minh Le sta collaborando dal 2008, ma anche dalle poche dichiarazioni concesse alla stampa dallo stesso sviluppatore, non si distacca molto dal concetto alla base di Counter-Strike. Non per niente, ne utilizza lo stesso motore grafico, ovviamente nella sua versione più evoluta; a voler essere ottimisti, potrebbe davvero essere quel Counter-Strike 2 che Valve promise e non mantenne.
Forse non sapremo mai cosa bolliva realmente in pentola negli uffici di Valve prima che Le decidesse di andar via e proseguire per la sua strada ma il fatto che la software house di Gabe Newell e il giovane sudcoreano siano rimasti in buoni rapporti potrebbe anche significare che il progetto sia stato praticamente "esternalizzato" e spedito in estremo oriente, dove il pubblico è attualmente più ricettivo verso questo genere di giochi; è una possibilità che non ci sentiamo di scartare, insomma.

attendere prego...

Se avete già dato una sbirciatina agli screenshot qui a lato avrete intuito che Tactical Intervention propone la stessa "storia" di sempre: terroristi contro squadre speciali anti-terrorismo, in ambienti per lo più urbani, facendo uso di armi realistiche e tattiche di squadra per avere la meglio sugli avversari; e senza "respawn", parolaccia bandita dal vocabolario di Counter-Strike. Proprio a questo riguardo, però, Tactical Intervention propone invece un piccolo passo in avanti, senza cedere al compromesso: stando alle promesse di Le, le partite tenderanno a durare molto meno che in Counter-Strike, grazie a un design delle mappe e del gameplay che renderà molto difficile la pratica del "camping" - cioè l'abitudine di appostarsi in luoghi difficilmente raggiungibili, o comunque ben nascosti, aspettando il passaggio di un nemico per farlo fuori senza fatica. Tradotto in termini pratici, una volta deceduti in battaglia i giocatori saranno comunque costretti ad aspettare l'inizio del round successivo ma, nella speranza di Le, non dovranno mai aspettare più di un paio di minuti.

attenti al cane

Le novità più evidenti del gameplay di Tactical Intervention, per quanto è dato sapere oggi, sono principalmente tre: la presenza di civili controllati dall'intelligenza artificiale all'interno delle mappe, una maggiore mobilità dei personaggi (che potranno eseguire capriole a terra) e la possibilità di utilizzare i cani delle unità cinofile. I cani saranno uno strumento impagabile nelle mani dei poliziotti, che potranno mandare all'attacco i loro amici a quattro zampe restando ben al riparo dai proiettili nemici e aspettando che questi ultimi siano costretti a gettare l'arma a terra perché impegnati a fare a pugni con un pastore tedesco o un rottweiler.
In realtà i cani dovrebbero anche (teoricamente) portare a un forte sbilanciamento tra le due squadre, a meno che Le non abbia in serbo qualche sorpresa anche per i terroristi. Al momento sappiamo soltanto che i "cattivi" potranno utilizzare i civili presenti sulla mappa come scudi umani, cosa che ovviamente i "buoni" non dovrebbero essere in grado di fare.

beta! Beta!

Non sia mai che un gioco rivolto esclusivamente al multiplayer online non transiti da una fase beta prima di giungere definitivamente nelle mani del pubblico: è quello che ha promesso FIX Corea nel suo ultimo comunicato stampa e il nostro mouse è già in fermento nell'attesa di poter provare con mano quello che potrebbe essere il successore di Counter-Strike. Speriamo di fornirvi al più presto un aggiornamento sulla questione.


Commenti

  1. franz899

     
    #1
    Mi interessa, una svecchiata al gameplay di cs serviva da un bel pò.
  2. babalot

     
    #2
    per quel poco che mi intrippai con CS, qualche anno fa, direi che la sua dote migliore era proprio la semplicità: difficile arricchirlo senza rovinarlo. però vabeh, parliamo del suo "papà", un po' di fiducia bisognerà pur concedergliela...
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