Genere
Strategico
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
25/2/2011

Tactics Ogre: Let Us Cling Together

Tactics Ogre: Let Us Cling Together Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Strategico
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
25/2/2011
Data di uscita americana
15/2/2011
Data di uscita giapponese
11/11/2010
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
€ 39,99

Lati Positivi

  • Versione definitiva di un capolavoro sempreverde
  • Più moderno dei moderni strategici giapponesi
  • Storia appassionante, con finali multipli
  • New Game Plus e Chariot System geniali
  • Classi di guerrieri equilibrate
  • Battaglie avvincenti
  • Ottime musiche

Lati Negativi

  • Intelligenza artificiale non sempre perfetta
  • Sistema di crafting inutile e poco interessante
  • Il testo in inglese rende difficile la comprensione della storia

Hardware

Tactics Ogre: Let Us Cling Together è un'esclusiva PlayStation Portable ed è disponibile nei negozi in edizione Premium, che include un Mini CD della colonna sonora e un volume rilegato di 48 pagine con le immagini dei personaggi, e su PlayStation Store a un prezzo lievemente inferiore. Per poter scaricare e installare il gioco sono richiesti 1.1 GB di memoria.

Multiplayer

Due giocatori possono sfidarsi in locale in apposite battaglie, piuttosto noiose a dire il vero, dato che le truppe schierate vengono guidate dall'intelligenza artificiale, sulla base di alcune indicazioni sommarie (attaccare, difendere, usare le magie, ecc). Piuttosto deludente.

Link

Recensione

La sublime arte della strategia

Il capolavoro di Quest torna alla ribalta.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Ogni soldato può essere personalizzato a piacere, scegliendo l'arma, lo stile di attacco e il tipo di magia da utilizzare: si può creare un lanciere con abilità curative, un ammaestratore di draghi abile nel lancio di oggetti, un mago oscuro specializzato in attacchi che alterano gli status, piuttosto che uno abile in tutti i tipi di magia offensiva, un berserker corazzato che colpisce da lontano o uno armato di martello che sfida gli avversari in prima linea, un ninja che agisce nell'ombra evocando arti sopraffine o uno veloce che attacca gli avversari alle spalle con una doppio colpo di katana. Non c'è limite alla fantasia: le classi aumentano di numero col passare del tempo, ma sono bilanciate ed equilibrate, tanto che non sarà necessario passare per forza dalle prime alle ultime ottenute per sconfiggere gli avversari più agguerriti. Non mancano personaggi chiave da salvare e da aggiungere al gruppo base, ma a dispetto di Final Fantasy Tactics, dove i "guest" erano forti al punto da alterare la difficoltà di gioco, in Tactics Ogre: Let Us Cling Together questi ultimi si adeguano al livello della classe di appartenenza, senza snaturare l'equilibrio generale (per esempio: se si unisce a noi un ladro di livello venti e nel gruppo non ci sono ladri o ce n'è uno a livello cinque, il nuovo arrivato partirà da livello uno, nel primo caso, o da livello cinque, nel secondo). Equilibrio salvaguardato anche dagli avversari, che si presentano in battaglia con un livello sempre conforme a quello raggiunto dalle truppe del giocatore, evitando a quest'ultimo di perdere ore in inutili potenziamenti. Anche da questo punto di vista Tactics Ogre: Let Us Cling Together si dimostra efficace, moderno e attento alle esigenze di chi gioca.

Senza colpo ferire

Le battaglie sono favolose. Il nemico è forte, attacca coordinando gli spostamenti e tende a colpire lì dove si annidano le debolezze del gruppo guidato dal giocatore. I maghi, i curatori e i ninja sono i primi a essere presi di mira, così come gli alleati più deboli. Gli stregoni avversari colpiscono da distante, gli arcieri scelgono postazioni sopraelevate, i mostri tendono ad accerchiare i guerrieri più forti, mentre i soldati alati distruggono le retrovie. Se non fosse per il comportamento dei generali, l'intelligenza artificiale sarebbe perfetta e le singole missioni delle imprese quasi impossibili da superare. Invece, poiché per vincere non serve annientare tutti i nemici, ma solo il loro capo (a meno che non si stia affrontando qualche mappa speciale, extra o casuale), e visto che questi tende troppo spesso a esporsi al pericolo, basterà concentrare gli attacchi su un singolo avversario per risolvere situazioni all'apparenza "drammatiche". Un'agevolazione che di fatto trasforma un gioco potenzialmente duro in un'esperienza impegnativa solo a tratti, ma che resta comunque godibile e appagante. Ben più intriganti, allora, le missioni nelle quali bisogna, tra le altre cose, salvare un determinato personaggio, obiettivo dal quale dipende, magari, uno snodo cruciale della storia narrata. Queste missioni erano, nell'originale Tactics Ogre, piuttosto snervanti, poiché gli alleati da salvare, comandati dall'intelligenza artificiale, tendevano con implacabile costanza a mettersi in pericolo e nelle condizioni di farsi uccidere. Tendenza rimasta anche in questo adattamento per PlayStation Portable, ma lenita dall'introduzione del geniale "Chariot System". Si tratta, in sostanza, della possibilità di riavvolgere il nastro della battaglia e di tornare indietro nel tempo fino a cinquanta turni precedenti. Ecco che aver centrato il terreno con una freccia e mancato un colpo decisivo, o non aver resuscitato in tempo un guerriero e salvato un alleato prezioso sono circostanze che non causano più frustrazione e sconfitte inaspettate: basta azionare il Chariot System e cambiare il corso della battaglia. Per altro, aspetto assai intelligente, ripetere la stessa identica azione, sperando per esempio che un attacco in precedenza parato vada a segno per puro caso, comporta sempre e comunque il ripetersi del medesimo evento. Bisogna, quindi, cambiare tattica, anche se di poco, e sperare che i risultati siano migliori. Il Chariot System, visto in prima istanza come un trucchetto improprio, il solito regalino concesso ai casual gamer, si dimostra invece efficace e prezioso (soprattutto quando consente di riprendere in mano battaglie compromesse da errori banali), perché evita al giocatore di ripetere per una quisquilia incontri della durata di quaranta o più minuti.
A ogni modo, nelle statistiche, il gioco tiene conto delle vittorie ottenute usando questa nuova modalità, per cui i giocatori più intransigenti, quelli che non vogliono alcun tipo di aiuto, troveranno soddisfazione nelle cifre esposte e nel resoconto delle loro imprese.

Qualche piccolo neo

È nella linearità degli obiettivi proposti e nella conformazione dei menu che Tactics Ogre: Let Us Cling Together mostra i segni dell'età. Le missioni hanno tutte, più o meno, lo stesso incipit: sconfiggi il nemico principale, annienta le truppe avversarie, salva il soldato in fuga. La ripetitività, in questo caso, considerati la tensione che si sviluppa in battaglia, il continuo cambio di situazioni e l'andamento incerto degli scontri, non è un difetto consistente, anche perché a spezzare il ritmo ci pensano missioni extra e una buona dose di subquest da scoprire e risolvere. Tuttavia è innegabile che gli esponenti più recenti del genere riescono, dal punto di vista della varietà, a essere più briosi. Nippon Ichi, con le sue trovate particolari, ha fatto scuola, ma è chiaro che stiamo parlando di stili diversi, sebbene la struttura di base sia la stessa, ed è altrettanto chiaro che, contro un modello che fa del potenziamento estremo il cuore dell'esperienza proposta, Tactics Ogre gioca le sue carte migliori nella gestione delle truppe e nel comportamento dei nemici: la tattica contro il guerriero perfetto. I menu, invece, avrebbero potuto ricevere maggiori attenzioni. Chiari, efficaci e funzionali, soprattutto nelle finestre di combattimento, e accompagnati da istruzioni precise, da attivare premendo il tasto SELECT, i menu sono affetti da alcune sviste fastidiose: l'impossibilità di equipaggiare le truppe nei negozi, di confrontare i valori delle armi e di verificare, all'atto dell'acquisto, quali magie un soldato già possieda. La varietà degli equipaggiamenti è, per altro, assai limitata, a differenza della mole di oggetti curativi o di attacco da utilizzare in battaglia. Ecco, allora, che lo sviluppatore ha introdotto un sistema di crafting che permette di ottenere, mescolando le armi con appositi oggetti da scovare nel terreno di gioco o da acquistare nei negozi, versioni potenziate delle stesse. Una buona idea realizzata male: il processo è lungo, dispendioso e reso snervante da una mini animazione che accompagna la creazione di ciascuna arma; creazione che, tra l'altro, dipende da un tasso di riuscita non proprio favorevole. Probabilmente questa è l'unica novità di questa versione per PlayStation Portable a essere inutile ai fini del gioco, aldilà di una modalità a più giocatori che, così come presentata, non ha ragione di esistere.

La postilla

La presenza di qualche difetto non deve distrarre dal cuore del discorso: Tactics Ogre: Let Us Cling Together è quanto di meglio si possa giocare, oggi, in tema di strategico a turni giapponese. Ogni elemento cardine del genere è portato ai massimi livelli: storia, intreccio, personalizzazione delle truppe, sistema di combattimento e intensità di gioco. A perfezionare la struttura originale, ci pensano un pratico Game Plus, che permette di sviscerare l'intero gioco senza dover ricominciare dal principio più volte, una grafica ripulita, arricchita da qualche effetto di luce e da una leggera patina che riveste gli sprite, addolcendo lo sguardo di chi è abituato a ben altri spettacoli, visuali alternative, che consentono di inquadrare le arene da lontano e dall'alto, così da avere sempre chiara la posizione delle truppe, nuove missioni, personaggi extra e classi inedite. Ciò che più conta, però, è il piacere che si prova giocando: si passa di battaglia in battaglia senza soluzione di continuità, travolti dal desiderio di andare avanti, di completare un altro capitolo, di vincere un ultimo scontro prima di spegnere la console. Non capita spesso che uno strategico giapponese riesca a far sentire il giocatore partecipe di una guerra, artefice del proprio destino, comandante di una truppa da condurre alla vittoria, protagonista delle vicende narrate. Tactics Ogre: Let Us Cling Together ce la fa. È tutto qui.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Cercavamo da tempo un degno erede di Tactics Ogre: Let Us Cling Together, un gioco in grado di portare ai massimi livelli tutto ciò che era contenuto nel settimo capitolo della sagra di Ogre. In molti ci hanno provato, qualcuno ci è andato vicino: Final Fantasy Tactics, Dragon Shadow Spell, Phantom Brave, ognuno con il suo stile, le sue peculiarità e quel tasso di innovazione che ha permesso al genere di crescere e intraprendere nuove strade, ma nessuno ci è mai riuscito veramente. Ci voleva Tactics Ogre per superare Tactics Ogre: una versione del gioco rifinita, corretta, ampliata e capace di proporre soluzioni innovative, da capire, interpretare, imitare e portare a uno stadio superiore. Finché Square Enix e gli ex membri di Quest non si decideranno a proporre Tactics Ogre 2, atteso da anni da una nutrita schiera di appassionati, godiamo di questo Tactics Ogre: Let Us Cling Together per PlayStation Portable, uno dei pochi tattici giapponesi capaci di tradurre l'arte della strategia in videogioco. Monumentale.

Commenti

  1. richi_one

     
    #1
    Giornata nera in ufficio,appena posso corro a leggere la rece (e anche quella di Deathsmiles)...crying portafoglio inside.
  2. clappese

     
    #2
    Bellissima recensione, chrono.
    Che mi trova completamente d'accordo.

    Il gioco mi è arrivato l'altro ieri (eh >_>) quindi sono indietrissimo, ma dio mio se è immenso!
    Nonostante le battaglie siano lunghissime finisco per passare più tempo nella schermata del party, tanta è la roba da tenere sott'occhio :D

    Il fatto che i negozi non siano stati concepiti benissimo è un pochino scocciante, ma personalmente mi dà più fastidio il fatto che non ci sia modo di sapere quando una certa classe può imparare una certa magia, se quella magia può essere imparata da più classi.
    Sai, quando ti dice LV. numero~.

    Ma a parte i pochi difetti è davvero magnifico ; ;
  3. chrono

     
    #3
    clappese ha scritto:
    Bellissima recensione, chrono.
    Che mi trova completamente d'accordo.
    Grazie! E ne approfitto per ringraziare la redazione che mi ha dato la possibilità di recensire questo gioco. Chrono Trigger per DS e Tactics Ogre per PSP sono il fiore all'occhiello del mio percorso in Nextgame. Fatto questo, posso anche andare in pensione. Sul serio, ho recensito due dei cinque/sei giochi che più ho amato da ragazzo, quelli che se avessi potuto recenserli allora, per chissà quale rivista, quando ancora non osavo nemmeno immaginare di poter scrivere un articolo su un videogioco, mi sarei sentito al settimo cielo.
    .
    Non ho più l'ingenuità del fanciullo, ma con questa rece è come se avessi chiuso un piccolo cerchio.
    .
    Detto questo, Tactics Ogre Let Us Cling Together mi ha veramente sorpreso. Pensavo di giocare semplicemente una gloria del passato, e già mi ero preparato ad affrontarlo con una certa indulgenza, con l'amore di chi lo ha conosciuto ai suoi tempi, e invece mi sono ritrovato, con sommo gaudio, di fronte non solo a un titolo rifinito in ogni sua parte, ma soprattutto a una serie di novità gestionali che devono diventare una caratteristica fissa di tutti i prossimi esponenti del genere (su tutto: il sistema dei tarocchi, la gestione dell'esperienza e il modo di intendere il gameplus).
    .
    E adesso QUEST dammi Tactics Ogre 2 e deciditi a completare la OGRE SAGA! Che per chi non dovesse esserne a conoscenza, ricordo essere composta in questo modo:
    .
    EPISODIO 5 - Ogre Battle (Super Famicom);
    EPISODIO 6 - Ogre Battle 64 (Nintendo 64 e Virtual Console anche in Europa);
    EPISODIO 7 - Tactics Ogre (Super Famicom; PlayStation; PlayStation Portable).
    .
    Manca sostanzialmente tutta la prima parte della storia... e manca da tanto tempo.
    .
    Oltre ai capitoli principali, segnalo sue spin off: Tactics Ogre - The Knights of Lodis (GBA) ; e Densetsu no Ogre Battle: Zenobia no Ouji (per NeoGeo Pocket Color, solo in Giappone).
    .
    Spero vivamente che questo porting-remake sia segno che Quest/Square Enix voglia riprendere in mano la saga.
    E, fra parentesi, andate a comprare questo gioco: ne vale oltremodo la pena.
  4. chrono

     
    #4
    clappese ha scritto:
    Il fatto che i negozi non siano stati concepiti benissimo è un pochino scocciante, ma personalmente mi dà più fastidio il fatto che non ci sia modo di sapere quando una certa classe può imparare una certa magia, se quella magia può essere imparata da più classi.
    Sai, quando ti dice LV. numero~. ;
    Non è una cosa di cui ci si accorge subito, ma questi due aspetti sono controllabili.
    Quando vai alla voce "magia" compare la doppia scelta "impara" e "disponi". Premendo impara, accedi alle magie disponibili: scorrendo le stesse, e azionando la combinazione "tasto direzionale + quadrato", puoi trovare una finestra che elenca i tuoi soldati in modo "visivo" e lì è indicata, da un cerchio verde piuttosto che da una ics rossa, la compatibilità degli stessi alla magia in oggetto: la sola ics rossa indica la totale incompatibilità, la ics rossa con un numero sovraimpresso indica, invece, il livello necessario da raggiungere prima di poter imparare la magia.
    .
    La combinazione "tasto direzionale più quadrato", per altro, serve a un sacco di cose!
  5. clappese

     
    #5
    chrono ha scritto:
    La combinazione "tasto direzionale più quadrato", per altro, serve a un sacco di cose!

    E l'ho usata, ma l'indicazione del livello mi è sfuggita, vedevo solo il cerchietto blu o la crocetta rossa >_>

    Sono una scema io, il gioco lo dice e non c'è nessun difetto. Meglio così :)
    Lo dice pure nei negozi, mentre si browsano le magie, quindi niente acquisti alla cieca.

    Grazie della dritta, chissà se e quando me se ne sarei accorta altrimenti :D
  6. chrono

     
    #6
    clappese ha scritto:
    E l'ho usata, ma l'indicazione del livello mi è sfuggita, vedevo solo il cerchietto blu o la crocetta rossa >_>
    Sono una scema io, il gioco lo dice e non c'è nessun difetto. Meglio così :)
    Lo dice pure nei negozi, mentre si browsano le magie, quindi niente acquisti alla cieca.
    Grazie della dritta, chissà se e quando me se ne sarei accorta altrimenti :D
    Può darsi che tu avessi in party tutti personaggi che non possono usare quel tipo di magia. Te ne sarai già accorta, ma occhio a quando compri magie per i maghi o simili; prima di poterle utilizzare, devi abilitare e collocare la relativa skill, altrimenti la schermata continuerà a ripeterti che quel personaggio non può ancora usare la magia per vari motivi (tipo: magia del fuoco per Mago Y. Vado nelle skill di quest'ultimo: abilito magia-fuoco e la colloco negli spazi liberi).
    .
    Nei negozi è vero che ti mostra chi può usare cosa, ma PURTROPPO non ti dice chi ha già quella magia (tipo: ho tre maghi, indicati tutti unicamentee in un solo sprite nell'apposita schermata, quella dei maghi per l'appunto, che comprende sia il genere maschile che femminile, e voglio completare il kit di certe magie comprando all'uno quello che gli serve e agli altri altrettanto. Non posso farlo, se non andando più volte a controllare nei menu, perché non c'è nei negozi una schermata riassuntiva e indicativa di ciascun soldato. Ergo bisogna comprare un po' tutto a caso sperando di non buttar via troppi soldi, oppure andare, come dicevo, a verificare nei menu: cosa lunga e noiosa). Unico difetto, anche un po' consistente, della navigazione.
  7. Rivuz

     
    #7
    Segnalo che anche Ogre Battle March of the Black Queen è disponibile su Virtual Console ;)

    Più tardi mi leggo la rece, il gioco me lo sto rosicchiando con calma ed è davvero un gioiello, spettacolare la gestione dell'exp anti grinding. L'ho sempre voluto recuperare su psx ma il costo mi ha sempre frenato. Meno male che Square-Enix ci è venuta incontro con questo remake (e con quello di Valkyrie Profile pure).
  8. chrono

     
    #8
    Rivuz ha scritto:
    Segnalo che anche Ogre Battle March of the Black Queen è disponibile su Virtual Console ;)
      Hai ragione, nel riepilogo di sopra ho dimenticato di citarlo. :)
  9. chrono

     
    #9
    C'era un altro aspetto che avrei voluto trattare in recensione, solo che poi nella stesura del testo ho dimenticato di inserirlo. In realtà non è un difetto intrinseco al gioco, ma un'abitudine comune a quasi tutti gli SRPG giapponesi; abitudine che un Tactics Ogre così rifinito e proiettato nel futuro avrebbe potuto migliore.
    .
    Parlo dell'impossibilità di visionare le mappe prima della battaglia, con conseguente impossibilità di analizzare le condizioni del terreno, l'atmosfera e la tipologia dei nemici. Sembra una cosa da poco, ma visto che in battaglia non si può alterare l'equipaggiamento delle truppe, né tantomeno le skill, e considerando quanto sia importante scegliere alcune abilità in relazione a quello che si vuole ottenere (cattura un certo tipo di nemico, piuttosto che un altro - e ci vuole una skill specificia per ogni "razza" - , colpisci i maghi di un certo tipo , scegli la giusta affinità, ecc...), ne converrete che non è i massimo entrare in battaglia senza sapere chi si va a combattere; si perde un po' in pianificazione e strategia, anche se si guadagna in tattica e in reazione al nemico in base a ciò che si è imbastito.
    .
    Posso capire che sia una scelta specifica (effetto sorpresa; tattica piuttosto che strategia), ma onestamente trovo più intelligente permettere di analizzare il contenuto delle mappe.
  10. clappese

     
    #10
    chrono ha scritto:
    Può darsi che tu avessi in party tutti personaggi che non possono usare quel tipo di magia.

    Grazie per il tentativo ma no, ho controllato e c'era il numeretto, solo che non ci avevo fatto caso ^^;;

    chrono ha scritto:
    Nei negozi è vero che ti mostra chi può usare cosa, ma PURTROPPO non ti dice chi ha già quella magia

    Vero, è un continuo avanti e indietro tra il negozio e la schermata del party.
    Tediosetto. Al momento glielo perdono, chissà fra millanta ore :D
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