Genere
Strategico
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
25/2/2011

Tactics Ogre: Let Us Cling Together

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Strategico
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
25/2/2011
Data di uscita americana
15/2/2011
Data di uscita giapponese
11/11/2010
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
€ 39,99

Hardware

Tactics Ogre: Let Us Cling Together è un'esclusiva PlayStation Portable ed è disponibile nei negozi in edizione Premium, che include un Mini CD della colonna sonora e un volume rilegato di 48 pagine con le immagini dei personaggi, e su PlayStation Store a un prezzo lievemente inferiore. Per poter scaricare e installare il gioco sono richiesti 1.1 GB di memoria.

Multiplayer

Due giocatori possono sfidarsi in locale in apposite battaglie, piuttosto noiose a dire il vero, dato che le truppe schierate vengono guidate dall'intelligenza artificiale, sulla base di alcune indicazioni sommarie (attaccare, difendere, usare le magie, ecc). Piuttosto deludente.

Link

Recensione

La sublime arte della strategia

Il capolavoro di Quest torna alla ribalta.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Di Tactics Ogre: Let Us Cling Together basterebbe dire una semplice cosa: quando uscì, il 6 ottobre del 1995 su Super Famicom, cambiò per sempre il modo di intendere il genere di appartenenza. Gli strategici a turni, fino ad allora rappresentati da Fire Emblem, Super Robot Taisen, Shining Force e Langrisser, si presentavano con mappe piatte e inquadrate dall'alto, e con schermate apposite in cui si svolgevano i combattimenti. Quest, la software house che nel 1993 aveva creato Ogre Battle e la rispettiva saga, sovvertì lo schema classico, introducendo in Tactics Ogre arene isometriche sviluppate su più livelli, un sistema di lotta che prevedeva attacchi portati direttamente sul campo di battaglia, e condizionati dalla direzione del colpo e dalle asperità del terreno, un nucleo di classi di guerrieri ricco e profondo, e una storia complessa, adulta, e, soprattutto, aperta a diverse conclusioni, dipendenti dalle scelte compiute dal giocatore. Una miscela a tal punto riuscita, che il gioco si è fissato in modo indelebile nella memoria dei giocatori giapponesi, tanto che nelle riviste di settore più diffuse, tra le quali Famitsu Weekly, lo stesso è rimasto a lungo, per anni, nelle classifiche dei titoli più amati.
Parliamo di pubblico giapponese, perché Tactics Ogre è arrivato in occidente molto tardi, solo in America, in un'edizione per PlayStation fedele all'originale, ma gravata da fastidiosi caricamenti, e quando sul mercato era già da tempo disponibile Final Fantasy Tactics (sviluppato dai creativi di Quest, allora confluiti all'interno di Squaresoft). Non sorprende, quindi, che da noi il mito Tactics Ogre non abbia attecchito, a favore di un Final Fantasy Tactics certamente valido, senz'altro più evoluto rispetto al suo predecessore, ma non altrettanto completo, equilibrato e affascinante.
Questa nuova versione di Tactics Ogre per PlayStation Portable, prodotta da Square Enix e sviluppata da un team interno che annovera, tra gli altri, Akihiko Yoshida, Hiroshi Minagawa, Masaharu Iwata e Yasumi Matsuno (sostanzialmente l'anima di Quest), sembra fatta su misura per ridare lustro al gioco e ribadire il ruolo da esso svolto nella storia degli strategici a turni. Una versione ammodernata, curata con amore, rifinita nel dettaglio e arricchita da alcune novità corpose, che permettono a Tactics Ogre: Let Us Cling Together di dare una nuova sferzata al genere e di riconfermarsi al vertice dello stesso, disarcionando i vari Final Fantasy Tactics, Dragon Shadow Spell, Front Mission 5, Makai Senki Disgaea, Phantom Brave, Valkyrie Profile: Covenant of the Plume, Stella Deus e via dicendo: ottimi pretendenti allo scettro, emuli ricchi di varianti e colpi di classe, ma che non sono riusciti a superare per qualità globale il loro archetipo. Vediamo perché.

Un mondo alla deriva

La storia narrata tratteggia un Medioevo fantastico, stravolto da un conflitto che non conosce sosta: i paesi limitrofi combattono per assicurarsi porzioni di territorio, la popolazione soffre per il protrarsi della guerra, i tiranni usano qualsiasi mezzo per avere ragione degli avversari. Le tonalità sono cupe, i colori spenti, gli edifici diroccati, ovunque è desolazione: la pioggia non smette mai di scendere sui cambi di battaglia. I dialoghi sono fitti e si svolgono all'interno di stanze anguste e spoglie, la morte come argomento ricorrente: generali che non si fanno scrupoli a uccidere gli innocenti, soldati che si sacrificano per difendere il comandante, valorosi guerrieri, tra i quali il protagonista, chiamati a decidere del loro destino e di quello di un'intera popolazione: al giocatore spetta il compito di scegliere da che parte stare. Scelta ardua, perché non sarà mai facile separare con chiarezza il bene dal male: la trama è complessa, gli eventi sono difficili da decifrare, i personaggi in gioco ricchi di sfumature. Affidarsi alla morale non basta.
L'introduzione di "Wheel of Fortune", una schermata che riassume le scelte compiute e i rami della storia sbloccati, permette di seguire con attenzione il dispiegarsi della storia e, una volta completato il gioco, di ritornare, in modalità Game Plus, sui proprio passi e modificare gli eventi. Tactics Ogre: Let Us Cling Together è un'avventura da vivere a più riprese, per più di ottanta ore di gioco, e in cui si ha veramente la sensazione di essere protagonisti dall'inizio alla fine. La cospicua mole di testo in inglese potrà, però, rendere difficile l'immedesimazione a chi non dovesse avere una più che discreta padronanza della lingua. Un rifacimento del gioco così approfondito e presentato in una pregevole confezione Premium, avrebbe meritato anche una localizzazione in italiano.

Una meccanica rifinita

Superata con pazienza la lettura di una buona dose di schermate di tutorial e vinte le prime battaglie, nelle quali fanno praticamente tutto gli alleati guidati dall'intelligenza artificiale, al giocatore vengono consegnate le chiavi del gioco: e iniziano le complicazioni. Tra le truppe da gestire, con le abilità e le magie da allocare, l'attribuzione delle classi, lo smistamento delle armi e la comprensione dell'inventario oggetti, e i primi combattimenti da vincere senza aiuti, si rischia di rimanere senza fiato e smarriti. Prima di comprendere i tratti più avanzati del gioco ci vorrà tempo, ma Tactics Ogre: Let Us Cling Together accompagna con dovizia il giocatore inesperto nei suoi meandri e gli svela poco per volta la perfezione dei suoi meccanismi. C'è da restare a bocca aperta, accorgendosi di quanto un gioco vecchio di quindici anni risulti più innovativo, intelligente e pratico di gran parte dei suoi successori, e questo anche grazie a un processo di svecchiamento mirato e cospicuo, che ha migliorato e portato a compimento quanto di buono già espresso dal gioco originale. I punti esperienza, così come i punti abilità, per esempio, vengono allocati alla fine della battaglia e ripartiti in parti uguali tra tutti i guerrieri, a prescindere dalle azioni compiute, dando così pari dignità alle truppe d'assalto e a quelle di difesa, ed evitando al giocatore di compiere azioni inutili durante le battaglie, solo per potenziare un certo personaggio. Inoltre, tutti i guerrieri di una stessa classe crescono di esperienza insieme. Vale a dire che se un singolo soldato alato, impiegato in battaglia, raggiunge un certo livello, i suoi simili, persino quelli appena reclutati, verranno portati in automatico a quello stesso valore, ma senza godere dei punti abilità conquistati da chi ha partecipato alla lotta. I punti abilità servono per acquisire, come il nome lascia intendere, le abilità specifiche di ciascuna classe o quelle generiche, comuni a tutti i guerrieri. Tra skill speciali, di attacco e di supporto c'è l'imbarazzo della scelta, e all'inizio si proverà un certo timore a spendere i pochi punti a disposizione, disorientati dalle tante possibilità offerte.


Commenti

  1. richi_one

     
    #1
    Giornata nera in ufficio,appena posso corro a leggere la rece (e anche quella di Deathsmiles)...crying portafoglio inside.
  2. clappese

     
    #2
    Bellissima recensione, chrono.
    Che mi trova completamente d'accordo.

    Il gioco mi è arrivato l'altro ieri (eh >_>) quindi sono indietrissimo, ma dio mio se è immenso!
    Nonostante le battaglie siano lunghissime finisco per passare più tempo nella schermata del party, tanta è la roba da tenere sott'occhio :D

    Il fatto che i negozi non siano stati concepiti benissimo è un pochino scocciante, ma personalmente mi dà più fastidio il fatto che non ci sia modo di sapere quando una certa classe può imparare una certa magia, se quella magia può essere imparata da più classi.
    Sai, quando ti dice LV. numero~.

    Ma a parte i pochi difetti è davvero magnifico ; ;
  3. chrono

     
    #3
    clappese ha scritto:
    Bellissima recensione, chrono.
    Che mi trova completamente d'accordo.
    Grazie! E ne approfitto per ringraziare la redazione che mi ha dato la possibilità di recensire questo gioco. Chrono Trigger per DS e Tactics Ogre per PSP sono il fiore all'occhiello del mio percorso in Nextgame. Fatto questo, posso anche andare in pensione. Sul serio, ho recensito due dei cinque/sei giochi che più ho amato da ragazzo, quelli che se avessi potuto recenserli allora, per chissà quale rivista, quando ancora non osavo nemmeno immaginare di poter scrivere un articolo su un videogioco, mi sarei sentito al settimo cielo.
    .
    Non ho più l'ingenuità del fanciullo, ma con questa rece è come se avessi chiuso un piccolo cerchio.
    .
    Detto questo, Tactics Ogre Let Us Cling Together mi ha veramente sorpreso. Pensavo di giocare semplicemente una gloria del passato, e già mi ero preparato ad affrontarlo con una certa indulgenza, con l'amore di chi lo ha conosciuto ai suoi tempi, e invece mi sono ritrovato, con sommo gaudio, di fronte non solo a un titolo rifinito in ogni sua parte, ma soprattutto a una serie di novità gestionali che devono diventare una caratteristica fissa di tutti i prossimi esponenti del genere (su tutto: il sistema dei tarocchi, la gestione dell'esperienza e il modo di intendere il gameplus).
    .
    E adesso QUEST dammi Tactics Ogre 2 e deciditi a completare la OGRE SAGA! Che per chi non dovesse esserne a conoscenza, ricordo essere composta in questo modo:
    .
    EPISODIO 5 - Ogre Battle (Super Famicom);
    EPISODIO 6 - Ogre Battle 64 (Nintendo 64 e Virtual Console anche in Europa);
    EPISODIO 7 - Tactics Ogre (Super Famicom; PlayStation; PlayStation Portable).
    .
    Manca sostanzialmente tutta la prima parte della storia... e manca da tanto tempo.
    .
    Oltre ai capitoli principali, segnalo sue spin off: Tactics Ogre - The Knights of Lodis (GBA) ; e Densetsu no Ogre Battle: Zenobia no Ouji (per NeoGeo Pocket Color, solo in Giappone).
    .
    Spero vivamente che questo porting-remake sia segno che Quest/Square Enix voglia riprendere in mano la saga.
    E, fra parentesi, andate a comprare questo gioco: ne vale oltremodo la pena.
  4. chrono

     
    #4
    clappese ha scritto:
    Il fatto che i negozi non siano stati concepiti benissimo è un pochino scocciante, ma personalmente mi dà più fastidio il fatto che non ci sia modo di sapere quando una certa classe può imparare una certa magia, se quella magia può essere imparata da più classi.
    Sai, quando ti dice LV. numero~. ;
    Non è una cosa di cui ci si accorge subito, ma questi due aspetti sono controllabili.
    Quando vai alla voce "magia" compare la doppia scelta "impara" e "disponi". Premendo impara, accedi alle magie disponibili: scorrendo le stesse, e azionando la combinazione "tasto direzionale + quadrato", puoi trovare una finestra che elenca i tuoi soldati in modo "visivo" e lì è indicata, da un cerchio verde piuttosto che da una ics rossa, la compatibilità degli stessi alla magia in oggetto: la sola ics rossa indica la totale incompatibilità, la ics rossa con un numero sovraimpresso indica, invece, il livello necessario da raggiungere prima di poter imparare la magia.
    .
    La combinazione "tasto direzionale più quadrato", per altro, serve a un sacco di cose!
  5. clappese

     
    #5
    chrono ha scritto:
    La combinazione "tasto direzionale più quadrato", per altro, serve a un sacco di cose!

    E l'ho usata, ma l'indicazione del livello mi è sfuggita, vedevo solo il cerchietto blu o la crocetta rossa >_>

    Sono una scema io, il gioco lo dice e non c'è nessun difetto. Meglio così :)
    Lo dice pure nei negozi, mentre si browsano le magie, quindi niente acquisti alla cieca.

    Grazie della dritta, chissà se e quando me se ne sarei accorta altrimenti :D
  6. chrono

     
    #6
    clappese ha scritto:
    E l'ho usata, ma l'indicazione del livello mi è sfuggita, vedevo solo il cerchietto blu o la crocetta rossa >_>
    Sono una scema io, il gioco lo dice e non c'è nessun difetto. Meglio così :)
    Lo dice pure nei negozi, mentre si browsano le magie, quindi niente acquisti alla cieca.
    Grazie della dritta, chissà se e quando me se ne sarei accorta altrimenti :D
    Può darsi che tu avessi in party tutti personaggi che non possono usare quel tipo di magia. Te ne sarai già accorta, ma occhio a quando compri magie per i maghi o simili; prima di poterle utilizzare, devi abilitare e collocare la relativa skill, altrimenti la schermata continuerà a ripeterti che quel personaggio non può ancora usare la magia per vari motivi (tipo: magia del fuoco per Mago Y. Vado nelle skill di quest'ultimo: abilito magia-fuoco e la colloco negli spazi liberi).
    .
    Nei negozi è vero che ti mostra chi può usare cosa, ma PURTROPPO non ti dice chi ha già quella magia (tipo: ho tre maghi, indicati tutti unicamentee in un solo sprite nell'apposita schermata, quella dei maghi per l'appunto, che comprende sia il genere maschile che femminile, e voglio completare il kit di certe magie comprando all'uno quello che gli serve e agli altri altrettanto. Non posso farlo, se non andando più volte a controllare nei menu, perché non c'è nei negozi una schermata riassuntiva e indicativa di ciascun soldato. Ergo bisogna comprare un po' tutto a caso sperando di non buttar via troppi soldi, oppure andare, come dicevo, a verificare nei menu: cosa lunga e noiosa). Unico difetto, anche un po' consistente, della navigazione.
  7. Rivuz

     
    #7
    Segnalo che anche Ogre Battle March of the Black Queen è disponibile su Virtual Console ;)

    Più tardi mi leggo la rece, il gioco me lo sto rosicchiando con calma ed è davvero un gioiello, spettacolare la gestione dell'exp anti grinding. L'ho sempre voluto recuperare su psx ma il costo mi ha sempre frenato. Meno male che Square-Enix ci è venuta incontro con questo remake (e con quello di Valkyrie Profile pure).
  8. chrono

     
    #8
    Rivuz ha scritto:
    Segnalo che anche Ogre Battle March of the Black Queen è disponibile su Virtual Console ;)
      Hai ragione, nel riepilogo di sopra ho dimenticato di citarlo. :)
  9. chrono

     
    #9
    C'era un altro aspetto che avrei voluto trattare in recensione, solo che poi nella stesura del testo ho dimenticato di inserirlo. In realtà non è un difetto intrinseco al gioco, ma un'abitudine comune a quasi tutti gli SRPG giapponesi; abitudine che un Tactics Ogre così rifinito e proiettato nel futuro avrebbe potuto migliore.
    .
    Parlo dell'impossibilità di visionare le mappe prima della battaglia, con conseguente impossibilità di analizzare le condizioni del terreno, l'atmosfera e la tipologia dei nemici. Sembra una cosa da poco, ma visto che in battaglia non si può alterare l'equipaggiamento delle truppe, né tantomeno le skill, e considerando quanto sia importante scegliere alcune abilità in relazione a quello che si vuole ottenere (cattura un certo tipo di nemico, piuttosto che un altro - e ci vuole una skill specificia per ogni "razza" - , colpisci i maghi di un certo tipo , scegli la giusta affinità, ecc...), ne converrete che non è i massimo entrare in battaglia senza sapere chi si va a combattere; si perde un po' in pianificazione e strategia, anche se si guadagna in tattica e in reazione al nemico in base a ciò che si è imbastito.
    .
    Posso capire che sia una scelta specifica (effetto sorpresa; tattica piuttosto che strategia), ma onestamente trovo più intelligente permettere di analizzare il contenuto delle mappe.
  10. clappese

     
    #10
    chrono ha scritto:
    Può darsi che tu avessi in party tutti personaggi che non possono usare quel tipo di magia.

    Grazie per il tentativo ma no, ho controllato e c'era il numeretto, solo che non ci avevo fatto caso ^^;;

    chrono ha scritto:
    Nei negozi è vero che ti mostra chi può usare cosa, ma PURTROPPO non ti dice chi ha già quella magia

    Vero, è un continuo avanti e indietro tra il negozio e la schermata del party.
    Tediosetto. Al momento glielo perdono, chissà fra millanta ore :D
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