Genere
Azione
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
25/11/2014

Tales from the Borderlands

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Datasheet

Sviluppatore
Telltale Games
Genere
Azione
Data di uscita
25/11/2014
Lingua
Inglese

Lati Positivi

  • Narrativa eccellente
  • Perfettamente inserito nel mondo di Borderlands

Lati Negativi

  • Come da tradizione
  • manca la lingua italiana

Hardware

Tales from the Borderlands è disponibile su PC, Mac, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e dispositivi Android e iOS.

Multiplayer

Tales from the Borderlands non dispone di modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo scaricato l'ultimo episodio della serie di Tales from the Borderlands in versione PS4, quindi abbiamo impiegato circa due ore e mezzo a portare a termine l'avventura di Rhys e Fiona.
Recensione

La resa dei conti!

Giunge al termine il lungo viaggio di Rhys e Fiona

di Marco Ravetto, pubblicato il

Sono trascorsi poco meno di 365 giorni da quanto Telltale ha distribuito il primo episodio di Tales of the Borderlands. Un anno di tempo durante il quale abbiamo conosciuto l’improbabile accoppiata composta da Rhys e Fiona, e l’abbiamo accompagnata in tutta una serie di peripezie che ci hanno portato ad attraversare in lungo e in largo il pianeta Pandora. Ne sarà valsa la pena? Continuate a leggere per scoprirlo…

DIALOGHI E AZIONE

Descrivere la struttura e le meccaniche di gioco di un titolo Telltale può sembrare una perdita di tempo, ma è comunque necessario fornire un minimo di background prima di dedicarci anima e corpo all’ultimo capitolo delle avventure di Rhys e Fiona. Ambientato nell’universo creato da Gearbox, Tales of the Borderlands è una classica avventura in cui gli elementi portanti sono la componente narrativa e la possibilità di modificare in maniera più o meno rilevante il corso degli eventi in base alle decisioni prese e alle scelte operate in fase di dialogo. Rispetto ad altre produzioni Telltale, TofB può contare sulla presenza di due protagonisti, un elemento piuttosto interessante che movimenta lo sviluppo della vicenda. L’avventura procede su due binari che si incrociano in continuazione, con la coppia composta da Fiona e Rhys (ai quali si aggiungono Sasha e Vaughn, oltre a vari personaggi secondari) impegnata a raccontare tramite una serie di flashback quanto gli è accaduto: tra momenti in cui le strade dei due divergono e versioni fantasiose degli eventi smentite immediatamente, la trama riesce sempre a mantenere elevato il livello di interesse e a colpire nel segno grazie a dialoghi che racchiudono alla perfezione lo spirito “comico” della produzione di Gearbox.

Tales from the Borderlands è perfettamente integrato con l'universo creato da Gearbox tanto come ambientazioni quanto come stile nei dialoghi - Tales from the Borderlands
Tales from the Borderlands è perfettamente integrato con l'universo creato da Gearbox tanto come ambientazioni quanto come stile nei dialoghi
L’intento da parte di Telltale di catturare lo spirito originale di Borderlands non si manifesta solamente quando i personaggi parlano, ma anche quando agiscono; intendiamoci bene, non è che ci troviamo neanche lontanamente di fronte a un action game fatto e finito, ma è comunque evidente che le situazioni “over the top” siano numericamente (e come durata) decisamente superiori rispetto a quanto visto in titoli quali The Walking Dead o The Wolf Among Us. Il risultato è un mix tutto sommato piacevole, con frangenti piuttosto spettacolari che richiedono di mettere in mostra un pizzico di riflessi: in generale non si tratta, è bene comunque sottolinearlo, di momenti particolarmente complessi da superare dato che il tempo a disposizione per impartire i comandi indicati su schermo è molto generoso, né tantomeno punitivi visto che l’eventuale fallimento porta comunque come unica conseguenza alla ripetizione di una piccola porzione di gioco.

IL GRAN FINALE

Parlare del quinto episodio evitando il pericoloso rischio di incorrere in qualche fastidioso spoiler non è facile, per questo motivo non abbiamo alcuna intenzione di soffermarci su particolari specifici della componente narrativa. L’unica concessione che ci prendiamo riguarda ovviamente il nostro giudizio relativo alla bontà della trama, che non può che essere assolutamente positivo. Il lavoro svolto da Telltale in questo campo è eccellente, con un capitolo finale nel quale ogni pezzo del puzzle che compone la storia di Rhys e di Fiona si incastra alla perfezione dando vita a un susseguirsi di eventi in cui si alternano momenti divertenti, situazioni drammatiche e fasi dall’alto contenuto adrenalinico. L’avventura scorre con notevole fluidità, con tutto il peso delle decisioni prese nelle puntate precedenti che si riversa sulle nostra spalle dimostrando come i nostri comportamenti passati abbiano una certa rilevanza nei rapporti interpersonali e sul numero di opzioni a disposizione in particolari frangenti; le dinamiche di causa/effetto sono quelle tipiche delle produzioni Telltale, ma in questo caso sono particolarmente efficaci visto la presenza di un ricco cast di comprimari con cui i nostri due protagonisti hanno interagito nel corso dei primi quattro episodi. Guadagna inoltre un pizzico di dignità l’aspetto “economico”, fino ad ora relegato a un ruolo decisamente marginale con contenuti di natura meramente estetica: nulla di stravolgente, intendiamoci, solo che il denaro recuperato da Fiona nel corso del gioco dimostra finalmente una funzione pratica che, per quanto non fondamentale, può rivelarsi utile.

Il continuo passaggio da un protagonista all'altro è gestito in maniera perfetta e conferisce alla narrazione un ritmo sempre elevato - Tales from the Borderlands
Il continuo passaggio da un protagonista all'altro è gestito in maniera perfetta e conferisce alla narrazione un ritmo sempre elevato
La componente action mostra il meglio di sé soprattutto nella seconda parte dell’episodio, con una sequenza particolarmente ben “coreografata” in cui sono presenti alcune divertenti citazioni. I dialoghi sono come da tradizione molto ficcanti, spesso ironici, e colgono alla perfezione lo spirito della serie originale. Non mancano le battute e i commenti sarcastici di Rhys e (soprattutto) di Fiona che hanno caratterizzato i primi quattro capitoli, così come non mancano aspetti che solo chi ha giocato e conosce il titolo Gearbox può cogliere. Nulla che possa precludere il divertimento a chi è “vergine” in materia, certo è che avere un’infarinatura generale sull’universo di Borderlands (o ancora meglio, conoscere tutto di Handsome Jack e compagnia) rende ancora più splendente una splendida storia. Tutto perfetto quindi? Non proprio. Non possiamo infatti concludere questa recensione senza citare quello che è il principale limite di Tales of the Borderlands, ovvero la mancanza della localizzazione. In questo campo Telltale merita una bella tirata d’orecchie e si dimostra piuttosto “pigra”, eliminando di fatto dalla lista di potenziali acquirenti tutti coloro che non conoscono abbastanza bene la lingua inglese. Una mossa poco comprensibile, anche in considerazione del fatto che l’investimento per una traduzione (non stiamo parlando anche del doppiaggio, ma solo dei puri e semplici sottotitoli) non è particolarmente oneroso…

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Giunti alla fine del nostro viaggio con Rhys e Fiona, appare evidente che Telltale sia riuscita ancora una volta a centrare il bersaglio. Tales from the Borderlands coglie perfettamente l’essenza del titolo Gearbox, usando ambientazioni e personaggi noti agli appassionati per dare vita a una vicenda ricca d’azione in cui non mancano momenti capaci di strappare più di una risata e le immancabili situazioni in cui sono le emozioni a prendere il sopravvento. Un’esperienza che vale la pena di vivere e che, speriamo, possa solo essere la prima di numerose avventure…

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