Genere
Piattaforme
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
55 Euro
Data di uscita
9/4/2002

Taz Wanted

Taz Wanted Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Infogrames
Sviluppatore
Blitz Games
Genere
Piattaforme
Data di uscita
9/4/2002
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
55 Euro

Hardware

Un Xbox PAL e un pad si preannuncia essere tutto il necessario per giocare a Taz Wanted.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Anteprima

Taz Wanted

I cartoni animati Warner Bros ritornano sui nostri televisori con il loro personaggio meno "politically correct", il rumoroso e irriverente Taz. Vestite i panni (o meglio la pelliccia) del diavolo della Tasmania, questa volta in cattività, e preparatevi a trovare la via verso casa a suon di rutti (!) urla e corse a perdifiato...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Quando SmileBit decise di produrre Jet Set Radio per Dreamcast in pochi avrebbero previsto l'invasione di titoli in Cel-Shading cui stiamo assistendo nell'ultimo periodo, tanto più che JSR fu un colossale flop (uno dei tanti, purtroppo) dell'ormai defunta console Sega. Eppure la tecnica adottata pionieristicamente dal gruppo giapponese è diventata ormai uno standard all'interno del mercato dei videogame, trasformandosi in una specie di "marchio di fabbrica" per i giochi ispirati al mondo dei cartoni animati e non più un sinonimo di ribellione come all'uscita del titolo Sega. Taz Wanted è solo l'ultimo titolo a fare uso di questa nuova tecnologia, ma è invece il primo platform in tre dimensioni dal look "teneroso" a comparire sulla nuova console Microsoft, macchina che come troppe console ultimamente punta prima di tutto ai prodotti cool e adulti. Se Taz riuscirà a conquistare l'utenza Xbox è presto per dirlo, ma il codice beta in nostro possesso può già fornire una prima idea delle sue qualità principali.

LA MALEDUCAZIONE A CARTONI ANIMATI

Taz Wanted è un gioco di piattaforme che, nonostante il look al passo coi tempi, potremmo definire "della vecchia scuola", quella inaugurata ben sei anni or sono dall'indimenticato (e indimenticabile) Mario 64. Come il capolavoro Nintendo, la produzione Infogrames presenta una struttura basata sulla risoluzione di vari puzzle all'interno di zone ben delimitate, offrendo una discreta libertà di esplorazione in ognuna di esse. Dietro a queste attività deve per forza esserci una premessa che muova il tutto e infatti la trama del gioco vede Taz imprigionato dall'arcinemico Yosemite Sam all'interno di una gigantesca tenuta. Non solo, ma lo stesso Yosemite ha provveduto a tappezzare ogni dove con poster raffiguranti la faccia di Taz a fianco della scritta Wanted (ricercato). Il diavolo della Tasmania, oltre a dover riguadagnare la propria libertà, dovrà eliminare ognuno di questi poster e quindi trovare la via verso casa.
Per raggiungere l'obiettivo sarà necessario visitare diversi mondi organizzati in sottolivelli e a loro volta in mini-puzzle arcade da portare a termine in ordine sparso. Dalla zona principale è possibile raggiungere un livello attraverso un passaggio che ci trasporta (dopo l'inevitabile caricamento) in una sezione "a tema", per esempio il mondo dei ghiacci, quello ispirato a Jurassic Park e così via. Ognuno di questi stage, oltre agli immancabili nemici, racchiude in sé un certo numero di segnali Wanted da trovare e distruggere con i metodi più vari. Per fare un esempio, capiterà di dover abbattere un albero su cui è appeso un cartello con la faccia di Taz, oppure di spazzar via (letteralmente) un alveare usando un sonoro rutto, che si potrà "innescare" bevendo una delle bibite lasciate nei dintorni. La risoluzione dei puzzle varia da intuitiva a macchinosa secondo una curva di apprendimento abbastanza casuale; per fortuna in nostro aiuto è possibile richiamare una serie di consigli dalla mappa di gioco (raggiungibile con il tasto Back) presentati come gli inconfondibili bigliettini adesivi Post-it.
Gli aiuti rimangono sempre sul vago e non svelano troppi dettagli su come proseguire, evitando così di rovinare la sorpresa a chi sia particolarmente suscettibile alle guide in-game. Passando ai controlli, il joypad di Xbox è sfruttato abbastanza bene, con la maggior parte dei tasti delegata a una qualche funzione. Con lo stick analogico sinistro controlliamo il movimento di Taz, con quello destro la telecamera (o in alternativa con i tasti nero/bianco) mentre i grilletti vanno utilizzati per scopi del tutto diversi.
Quello di sinistra, se tenuto in pressione, permette di camminare sulle punte mentre il grilletto destro, sempre se in pressione, attiva la visuale in prima persona. I tasti A, B, X e Y vengono usati per gli attacchi, il salto e naturalmente il passaggio in modalità "turbine", che trasforma letteralmente Taz in una trottola capace di percorrere grandi distanze in pochissimi secondi. Come principale strumento di difesa il nostro eroe può utilizzare i suoi denti (producendosi in una sonora morsicata) oppure lo stesso turbine, correndo addosso a un avversario/ostacolo, che in molti casi verrà spazzato via dal nostro passaggio. Ulteriori metodi di attacco arrivano dai "costumini" che Taz può indossare entrando nelle cabine del telefono sparse per i livelli, che danno al nostro personaggio una nuova casacca e accessori a tema con la situazione di gioco (per esempio uno snowboard nel livello ambientato sulla neve).

TRA CLASSICI E LICENZE TELEVISIVE

Abbiamo detto che l'obiettivo principale di Taz Wanted è la distruzione dei cartelli recanti il faccione di Taz, attività che si ripresenta in ogni livello attraverso situazioni abbastanza diverse. Non sempre il segnale da rimuovere sarà infatti visibile dall'inizio e spesso si dovranno risolvere puzzle secondari per arrivare alla meta. Nulla di incredibilmente misterioso o cervellotico, anche se il livello medio degli enigmi è piuttosto alto per un gioco teoricamente destinato ai più giovani. Tra gli elementi degni di nota, prima del commento tecnico, si segnala l'assenza delle classiche vite per il personaggio, soluzione ormai adottata già da alcuni platform recenti. Che Taz finisca nell'acqua (a lui fatale) o nelle grinfie di un nemico, ci troveremo sempre a ricominciare vicino al punto di "decesso", dopo aver assistito a una classica scenetta in stile Looney Tunes. Niente più preoccupazioni sul numero di vite rimaste o sul dover rifare interi chilometri all'interno del gioco, Taz Wanted si dimostra infatti completamente "user friendly" da questo punto di vista, ma bisognerà vedere quanto tale scelta peserà sulla durata della versione finale (vite infinite e restart immediati vanno in disaccordo con la longevità complessiva).
Passando al settore tecnico, dobbiamo per forza citare le ottime trovate che Blitz Games, il team di sviluppo, ha scelto per caratterizzare la sua produzione. Molte di queste idee interessano il settore audio e vengono influenzate dalla situazione vissuta nel dato momento, attraverso un sistema di musiche dinamiche piuttosto efficace. Per fare un esempio, ogni volta che viene attivata la modalità "turbine", la musica acquista una base hard rock in aggiunta al motivetto principale, come a evidenziare il caos che si scatena su schermo. Ancora, attivando la camminata silenziosa, sparisce quasi completamente l'accompagnamento musicale per far spazio a una serie di semplici note che rimarcano ogni passo compiuto da Taz sul terreno. La parte grafica è ugualmente buona e priva di imperfezioni sul lato visivo (niente aliasing e simili), non mostrando alcun calo di fluidità in nessuna situazione malgrado la quantità di oggetti su schermo sia sempre abbastanza notevole. A queste buone prestazioni sul lato frame-rate si aggiungono effetti speciali come il motion-blur che entra in gioco durante le corse più veloci, dando un ulteriore riscontro dell'intensa velocità nello scrolling.
Passando al gameplay, la scelta di adottare una formula già testata da parecchio tempo rende sicuro il risultato finale e infatti Taz Wanted si presenta già in questa versione come un platform divertente, abbastanza vario e ricco di humour grazie ai molti sketch ereditati dalla licenza Warner Bros. In linea di massima, il titolo Blitz Games ironizza su di sé e con l'utente sin dalle prime battute, dove una serie di libri spiega i piaceri-dispiaceri della razza cui appartiene Taz, mentre Titti (sì, proprio l'odioso/simpatico pennuto giallo) commenta sul fatto che egli rappresenti unicamente un'idea di marketing. Le qualità come possiamo vedere non mancano anche se dobbiamo segnare per ora una certa mancanza di innovazione e nel complesso pochissimi acuti sul fronte delle idee originali. Non appena avremo sottomano la versione completa sapremo darvi un giudizio più dettagliato sull'insieme dei pregi/difetti già evidenziati in questa preview.