Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
29/7/2002

TD Overdrive: Le Bande della Velocità

TD Overdrive: Le Bande della Velocità Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Pitbull Syndicate
Genere
Guida
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
29/7/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2

Lati Positivi

  • Buona intelligenza artificiale delle vetture
  • Longevità consistente
  • Sistema di controllo valido

Lati Negativi

  • Realizzazione tecnica poco evoluta
  • Alcune gare frustranti
  • Impossibilità di elaborare le vetture

Hardware

Per giuocare a TD Overdrive: Le Bande della Velocità sono richiesti una console Xbox PAL, una confezione originale del gioco e un joypad (due per le sfide multiplayer). Supportata la modalità video a 60 Hz e la Memory Unit.

Multiplayer

Presente una modalità di gioco multiplayer in split-screen, purtroppo limitata a due soli giocatori.

Link

Recensione

TD Overdrive: Le Bande della Velocità

Atari ed Infogrames aprono le porte sul pericoloso mondo delle gare automobilistiche clandestine in questo nuovo episodio della storica saga di Test Drive, ora disponibile per Xbox. Vi andrebbe di fare un giretto per Londra, San Francisco, Tokyo e Montecarlo a bordo di fiammanti vetture da corsa? Nessun problema! Basta solo che non vi facciate prendere dalla Polizia!

di Stefano Castelli, pubblicato il

Nata nel 1987 con velleità simulative rivoluzionarie per l'epoca, la saga di Test Drive è avanzata lungo tutti questi anni (un po' correndo, un po' trascinandosi stancamente) fino a diventare l'equivalente automobilistico di serie come Army Men (3D0) e FIFA (Electronic Arts): gli episodi escono con una frequenza decisamente elevata e quasi sempre si rivelano essere dei giochi sostanzialmente validi (salvo qualche disastro), ma non al punto di attirare su di sé l'attenzione del grande pubblico. Dopo aver analizzato l'outsider Off-Road Wide Open è dunque il momento di fare la conoscenza con l'ultimo nato in questa numerosa famiglia: sarà la volta buona per un dare del filo da torcere a Gran Turismo 3 A-spec e Project Gotham Racing?

THE FAST AND THE FURIOUS

Chiunque abbia mai visionato la suddetta pellicola conoscerà già gli ambienti che fanno da sfondo a questo nuovo TD Overdrive: Le Bande della Velocità. Il gioco è infatti basato sulle corse clandestine, pericolose competizioni fuorilegge che vedono spericolati piloti gareggiare su autostrade e persino su percorsi cittadini, nella più totale illegalità. In questo caso particolare, il giocatore impersona tale Dennis Black, abile pilota già impegnato in gare fuorilegge che viene contattato da Donald Clark, uno sfortunato pilota inglese costretto sulla sedie a rotelle dopo un un incidente. Clark vuole che Dennis lo sostituisca nella prossima sessione di gare della "Fratellanza della Velocità", una sorta di associazione segreta che organizza competizioni di street-driving in varie località del mondo.
Partendo da San Francisco il giocatore dovrà superare ventotto sfide correndo contro un nutrito numero di personaggi, ciascuno dotato di un profilo ben preciso. Ciò avviene all'interno della modalità "Clandestino", l'opzione di gioco principale di TD Overdrive: Le Bande della Velocità, cui fanno da contorno altre opzioni come "Gara Rapida" (una semplice corsa da effettuare su un circuito a scelta), Gara di Dragster (una competizione basata unicamente sull'accelerazione) e Inseguimento (in cui sarà possibile impersonare un poliziotto).

REALISMO SI...

Le oltre quaranta automobili presenti in TD Overdrive: Le Bande della Velocità sono tutte realizzate su licenza ufficiale e dunque identiche (nei limiti del gioco) alle controparti reali: bolidi di case automobilistiche famose come Lotus, Jaguar, Aston Martin e Toyota saranno dunque a disposizione del giocatore, che potrà così scegliere l'auto reputata più adatta alla gara da affrontare. Purtroppo il gioco non comprende alcuna possibilità di personalizzazione e potenziamento delle automobili: è un vincolo che di fatto limita parecchio la libertà di scelta del giocatore, portando alla creazione di una rigida e inamovibile gerarchia qualitativa delle vetture. Il sistema di controllo adottato nel gioco strizza un'occhio a un ricercato realismo: il comportamento delle auto infatti è piuttosto veritiero in termini di velocità, accelerazione e tenuta di strada, tagliando fuori dal gioco quegli stili di guida prettamente arcade che siamo soliti vedere in titoli come Burnout o Ridge Racer V. Le gare vanno dunque approcciate tenendo bene in mente la presenza del freno a mano e affrontando con cognizione di causa ogni curva. Una buona guida viene resa necessaria anche dalla presenza di un gran numero di automobili "civili" che si aggirano sui circuiti, ostacolando (legittimamente) la corsa del giocatore: inoltre, la presenza di stretti limiti di tempo utile per raggiungere la tappa successiva della gara (identificata da alcuni fumogeni color blu) e la presenza di agguerriti poliziotti a caccia di piloti clandestini (la cui presenza è segnalata da un apposito indicatore) rendono ulteriormente complicata la vita al povero giocatore.

... REALISMO NO

Una tale quantità di sforzi profusa verso il realismo viene però fatta sposare con elementi di gioco che non combaciano molto, essendo molto più adatti a una tipologia di racing-game arcade. Tanto per cominciare, le auto non risentono minimamente (ne graficamente e neppure in quanto a prestazioni) dei danni provocati da incidenti e tamponamenti: questo porta in qualche modo il giocatore ad adottare uno stile di guida "menefreghista" (analogamente a quanto accade, per esempio, in Gran Turismo 3 A-spec), cercando magari di utilizzare addirittura gli scontri con le altre auto a proprio vantaggio (ad esempio, per prendere meglio una curva molto stretta). Inoltre la resa degli incidenti automobilistici lascia piuttosto perplessi in quanto a dinamica degli impatti, non permettendo dunque al giocatore di prevedere bene gli effetti anche del più piccolo tamponamento.
Più in particolare, la nostra auto tende quasi sempre a ruotare di 180 gradi dopo uno scontro, costringendo il pilota/giocatore a una complicata manovra per rimetterla in pista correttamente. Inoltre, in caso di scontri contro pareti lisce l'auto tende troppo spesso ad "impuntarsi", rendendo necessaria una manovra in retromarcia. Infine, problema strettamente connesso ai due già citati, gli sviluppatori hanno pensato di rendere alcuni elementi del paesaggio "frantumabili" al passaggio della nostra auto ed altri invece totalmente indistruttibili e di conseguenza, insuperabili: fin qui tutto bene, se non fosse per una bizzarra e contorta logica secondo la quale è possibile abbattere senza batter ciglio lampioni e semafori, mentre un piccolo alberello, una ringhierina o persino un'aiuola provocano un brutto incidente o persino un arresto immediato della nostra auto.
Fondamentalmente e strutturalmente TD Overdrive: Le Bande della Velocità non mostra evidenti difetti: l'idea delle corse clandestine non è troppo sfruttata e la varietà di piste e modalità di gioco permetterebbe ai giocatori di divertirsi a lungo col videogame in questione. I veri problemi del gioco risiedono invece in un senso di "via di mezzo" generale che lascia scontento il giocatore. Non riesce ad eccellere come simulatore e neppure come gioco strettamente arcade e anche in presenza di una natura così ibrida non porta al giocatore delle caratteristiche singolari che diventino un segno distintivo (come, per esempio, i Kudos in Project Gotham Racing).

SE QUESTO E' UN XBOX

Se TD Overdrive: Le Bande della Velocità non brilla per aspetti puramente ludici, lo stesso si può dire per quel che concerne la sua realizzazione strettamente tecnica (o, volendo, artistica). La realizzazione grafica innanzitutto sembra non sfruttare alcuna funzione avanzata della console Microsoft, proponendo una fotocopia di quanto si vede nella versione per PlayStation 2 del gioco (che, a sua volta, non brilla certo in quanto a splendore grafico).
Più nel dettaglio, le automobili e i fondali mostrano una quantità di poligoni sufficiente, che si sposa con una profondità di campo notevole (niente palazzi e altre strutture che compaiono all'orizzonte, salvo qualche caso davvero sporadico) e una fluidità ben ancorata su valori elevati. Insomma, per quel che concerne la grafica, ciò che c'è è piuttosto gradevole da vedere, ma è comunque deludente constatare l'assenza ingiustificata di un benché minimo aspetto che metta al lavoro i muscoli grafici di Xbox.
Buona l'implementazione della modalità a due giocatori, che non risente della presenza dello split screen riuscendo così a offrire sempre una fluidità elevata: anche riguardo a questo particolare aspetto però non si può fare a meno di pensare che almeno un'opzione per quattro giocatori poteva essere inserita (altro indizio che riporta ad una conversione diretta dell'edizione per PlayStation 2). Inconcludente è anche il comparto sonoro del gioco, principalmente a causa di un doppiaggio in italiano lasciato misteriosamente a metà: nei filmati introduttivi alle gare i personaggio parlano un ottimo italiano, mentre durante le corse stesse ritorna il doppiaggio originale in inglese, formando un patchwork sonoro di dubbio gradimento. Le musiche sono state "prelevate" dagli album di vari gruppi musicali, tra cui Moby e Junkie XL, e solo in alcuni casi riescono ad accompagnare adeguatamente le corse, risultando in altre occasioni fuori luogo. Insomma, il momento di vera gloria per questa storica saga è ulteriormente rimandato: sarà per la prossima volta.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La saga di Test Drive continua a correre sulla strada della sufficienza o poco più. Non c'è nulla che sia realizzato particolarmente male in TD Overdrive: Le Bande della Velocità, ma allo stesso tempo non si riesce a estrapolare dal gioco un aspetto realmente positivo e superiore ad altri videogame disponibili per Xbox. La realizzazione tecnica è di livello più che sufficiente, la giocabilità è discreta e la longevità si attesta su livelli buoni: quello che manca è un vero motivo per preferire TD Overdrive: Le Bande della Velocità agli altri racing game. Da considerare, dunque, qualora la vostra fame di automobili virtuali non sia ancora placata o in caso conosciate a memoria ogni battuta di The Fast And The Furious. Da segnalare anche il supporto per la modalità video a 60 Hz che dona all'azione maggiore velocità.