Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
19/10/2007

Team Fortress 2

Team Fortress 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Valve Software
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
19/10/2007
Lingua
Inglese
Giocatori
32

Lati Positivi

  • Gameplay
  • Stile
  • Può causare dipendenza

Lati Negativi

  • Può causare dipendenza

Hardware

I requisiti minimi di sistema prevedono un processore a 1,7 GHz, 512 MB di RAM e scheda video di classe DirectX 8 ma è consigliabile avere almeno un processore a 3 GHz (single core), 1 GB di RAM e scheda video DirectX 9 per godersi il gioco nella pienezza dei dettagli e con una fluidità accettabile. Provato su una configurazione dual core a 2,5 GHz con 2 GB di RAM e scheda video GeForce 8800 GTS da 640 MB, il gioco non ha sofferto di alcun calo di fluidità alla risoluzione di 1280*1024 pixel con filtri e dettagli impostati al massimo. Il motore grafico non offre alcuna particolare miglioria per i sistemi Windows Vista e per le librerie DirectX 10.

Multiplayer

Le mappe ufficiali del gioco supportano un massimo di 24 giocatori ma alcuni server ne accettano fino a 32; i posti in squadra diventano 16 per le versioni console vendute all'interno di The Orange Box. La modalità principale vede i giocatori combattere per una serie di punti di controllo: una squadra li difende e l'altra deve riuscire a conquistarli entro un tempo prestabilito; in alternativa è presente una sola mappa Capture the Flag ma Valve è già all'opera per fornire nuove mappe nei prossimi mesi.

Link

Recensione

I nove dell'apocalisse

Cecchino, spia, demolitore, ingegnere... difficile trovare un lavoro!

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Curiosa coincidenza quella che lega Team Fortress 2 al numero nove: il gioco venne infatti annunciato ben nove anni fa e consente di giocare scegliendo tra nove classi diverse; anticipando subito il giudizio finale di questa recensione, il grado di eccellenza che assegnamo a Team Fortress 2 è paragonabile all'agognato nove che forse qualcuno di noi ha ricevuto a scuola su un compito in classe... magari avere a disposizione nove anni di tempo per finire un compito in classe, direte voi!
Potremmo scegliere di confrontare Team Fortress 2 con il primo mod amatoriale per Quake del 1996 o con il mod di Half-Life del 1999 o con le decine di mod amatoriali ispirati a Team Fortress che sono stati sviluppati in questi anni per gli shooter di maggior successo ma impiegheremmo qualche decina di migliaia di caratteri senza arrivare al "punto", ovvero se il gioco valga i soldi che costa e i famosi nove anni di attesa. In entrambi i casi la risposta è affermativa e vi spieghiamo anche subito perché.

MAI PROVATO URRÀ

Team Fortress 2 si inserisce nell'attuale filone degli sparatutto multiplayer a classi, sotto-genere che annovera esponenti illustri come Enemy Territory: Quake Wars e lo stesso Day of Defeat: Source di casa Valve. A differenza di moltri altri shooter multiplayer, dove sta proliferando l'uso di veicoli e velivoli su mappe molto estese, il gioco di Valve è un vero sequel di Team Fortress che, pur con differenze molto marcate anche in termini di stile, mantiene le due squadre molto "vicine" e predilige ritmi frenetici e indiavolati. In attesa che arrivino nuove mappe, anche amatoriali, l'unica in modalità Capture The Flag è la celeberrima 2Fort che, sotto forma di infinite variazioni, ci portiamo dietro ormai da anni e che è una specie di standard nel suo genere.

GUERRA DI POSIZIONE

Cinque mappe su sei, tra quelle contenute nel pacchetto iniziale, sono dedicate a battaglie per la conquista di punti di controllo e, anche se strutturate diversamente, non richiedono molto tempo perché il giocatore riesca a interpretarle senza troppi grattacapi; discorso differente per le nove classi, tutte molto diversficate e bilanciate in modo perfetto, alcune delle quali sono indispensabili perché si possa attuare una strategia di squadra. Medici e ingegneri, in particolare, possono fare la differenza anche più di soldati, piromani e demoman (l'unico armato di lancia-granate), così come una singola spia può arrecare danni enormi, e spesso decisivi, tra le fila nemiche.
L'aspetto più divertente di come è stato bilanciato il gioco è l'estrema duttilità con cui è possibile adattare gli elementi di una squadra agli obiettivi della missione; tutte le classi sono utili ma nessuna è indispensabile e anche in caso di forti squilibri - ci è capitato di vedere anche mezza squadra armata solo di lanciafiamme! - ci si può divertire come matti. È ovvio che alcune classi richiedano più esperienza di altre e non potremmo mai consigliarvi di scegliere l'ingegnere alla vostra prima partita ma state certi che, non appena avrete visto di cosa è capace l'uomo armato di chiave inglese, inizierete a invidiarlo e adorarlo al tempo stesso.
L'ideale per iniziare, in questo senso, sono sicuramente gli scout: rapidissimi e letali, a distanza ravvicinata, vi consentono di gironzolare indisturbati per le mappe e di imparare le varie strade e scorciatoie che congiungono i punti di controllo; se qualcuno vi sbarra la strada fate cantare il fucile o umiliatelo con un colpo di mazza da baseball.

METTERSI IN FILA, PREGO

Accusato per anni di essere un vaporware alla stregua di Duke Nukem Forever, passato attraverso svariati cambi di direzione nello stile e nella sostanza - pare che Valve abbia rifatto il gioco cinque volte prima di decidersi a pubblicarlo - Team Fortress 2 non porta su di sé alcun segno di sofferenza, anzi, risulta di una freschezza insospettabile e non colpisce solo per il gameplay cesellatissimo e inebriante: ha dalla sua anche il fattore "stile".
In molti hanno accostato il lavoro degli artisti di Valve ai capolavori di casa Disney-Pixar e il paragone non sembri esagerato; Team Fortress 2 porta la caratterizzazione non realistica dei personaggi a nuove vette di sublime espressività e valore artistico; e anche se questa scelta comporta, per forza di cose, una minor "visibilità" della tecnologia sottostante, non sentiamo affatto la mancanza degli alberi di Crysis o delle architetture gotiche di Unreal Tournament III.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Potremmo far valere per Team Fortress 2 quanto scritto in sede di commento su Half-Life 2: Episode Two, cioè (parafrasando) che al prezzo a cui è venduto è un gioco praticamente regalato. Se avete una pur minima passione per gli shooter multiplayer non dovreste perdere l'occasione di provarlo perché è una delle migliori esperienze di gioco di squadra che possiate trovare in questo genere; d'altro canto è bene sottolineare che si tratta di un gioco orgogliosamente "retro" e per nulla accondiscendente verso le mode del momento: se una delle vostre priorità è lo stile realistico o la presenza di veicoli e velivoli, potreste rimanere delusi.