Genere
Picchiaduro
Lingua
Giapponese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
2/4/2002

Tekken 4

Tekken 4 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
NAMCO
Genere
Picchiaduro
Data di uscita
2/4/2002
Lingua
Giapponese
Giocatori
2

Hardware

Per giocare fin da subito a Tekken 4 bisognerà possedere una PlayStation 2 NTSC/JAP, in quanto sarà quella giapponese la prima versione rendersi disponibile. Il gioco inoltre supporterà le funzioni di vibrazione del Dual Shock e la Memory Card risulterà necessaria per salvare i progressi fatti, i personaggi nascosti e modalità di gioco segrete. Probabile la compatibilità con Joystick Arcade, anche dedicati. La data di uscita della versione USA del gioco non è ancora stata annunciata, molto probabilmente sarà fissata a distanza di pochi mesi da quella giapponese e sarà seguita a ruota da quella PAL.

Multiplayer

Come ogni picchiaduro che si rispetti Tekken 4 includerà la modalità per due giocatori, che risulta punto di forza di ogni produzione del genere. Saranno riproposti infatti una modalità Versus e Team Battle che permetterano ai contendenti di sfidarsi liberamente, fattore quest'ultimo che andrà a incidere notevolemente sulla longevità del titolo Namco.

Link

Anteprima

Tekken 4

"Mi ha colpito. L'ho sentito ridere e prendersi gioco di me. Non può, non devo permetterglielo. Il dolore per i colpi ricevuti è forte, lancinante, ma non sarà questo a fermarmi. No, non devo, non voglio... la sua arroganza lo porterà alla sconfitta: la sofferenza e la rabbia mi spalancheranno le porte della vittoria!"

di Nikola Togut, pubblicato il

Questa novità rappresenta un grosso passo avanti, se consideriamo anche l'inserimento di un nuovo tipo di spostamento (preso da Soul Calibur) che ci permetterà di andare ben oltre al limitato passetto laterale, e la neo struttura a più livelli dell'arena. In questo senso Tekken si evolve in modo radicale, aggrappandosi però al solito stile di combattimento fondato su combinazioni a base di pugni e calci. La cerchia di lottatori che verrà chiamata in causa è formata inizialmente da dieci personaggi che successivamente diverranno venti (presumibilmente finendo il gioco con i lottatori base). Fra i combattenti sono da annoverare i classici Paul Phoenix, Jin Kazama, Heiachi Mishima, King, Hwoarang, Yoshimitsu, Law, Kazuya Mishima, con in aggiunta tre nuove entrate: Christie Monteiro nipote di Eddy ed esperta anch'essa nella capoeira, Craig Marduk un lottatore colpevole di omicidio durante un combattimento, e infine Steve Fox il quale rappresenta il Balrog della situazione disponendo di attacchi basati esclusivamente sull'uso dei pugni.
In generale, l'equilibrio fra i lottatori dovrebbe essere stato migliorato, rendendo decisamente più competitivi personaggi assai ostici come Heiachi e più alla portata quelli affetti da sindrome da "premo a caso tanto vinco", nel qual caso l'affascinante Christie; inoltre l'aggiunta degli spostamenti in profondità dovrebbe aver reso inutilizzabile da parte di alcuni personaggi la possibilità di infierire sull'avversario colpendolo a ripetizione dopo che lo stesso è stato fatto volare in aria: tale situazione di "palleggio con l'avversario" marcatamente presente in passato è risultata motivo di frustrazione per molti fan della serie, che in svariati frangenti si ritrovavano costretti a subire l'ira dell'avversario senza poter minimamente controbattere.
Saranno inoltre presenti le classiche varianti alla versione arcade del gioco atte ad aumentare la longevità dello stesso: Time Attack (in cui si deve concludere il gioco il più velocemente possibile), Survivor (utilizzando sempre la stessa barra di energia verremo chiamati a sconfiggere più avversari possibile), Versus (classico uno contro uno), il Team Battle (lotta fra squadre di lottatori scelti dal giocatore), il Training Mode (classico allenamento), il Tekken Bowl (simpatica variante del Bowling con i personaggi di Tekken) e anche la modalità Tekken Force (in cui verremo catapultati in mezzo a un'arena dove i nemici si scaglieranno contro di noi da tutte le direzioni) faranno bella mostra di sé nella versione PlayStation 2.

SYSTEM 246 = ARCADE PERFECT?

Naturalmente è logico aspettarsi che il porting su PlayStation 2 risulti indolore, considerando che la scheda utilizzata nella versione da sala giochi non è altro che una versione Arcade dell'hardware Sony. Il lavoro profuso da Namco appare quanto mai encomiabile. Ancorandosi agli ottimali sessanta frame per secondo il motore grafico riesce a gestire una quantità di poligoni davvero ragguardevole, in cui la cura per la realizzazione delle arene la fa da padrone. Diverse saranno infatti le ambientazioni in cui verremo catapultati durante il gioco: combattimenti in garage sotterranei circondati dal pubblico, una foresta in cui spicca la realizzazione grafica del laghetto ricca di pregevoli riflessi e giochi di luce, zone aeroportuali, semplici ring o spiagge assolate saranno all'ordine del giorno e rispecchieranno il più delle volte la lotta in campo, donando maggior enfasi all'azione di gioco.
Oltre alla cura cui sono stati sottoposti i fondali ora interamente in 3D rimangono da sottolineare la qualità delle texture e, non ultime, le fattezze dei lottatori che risultano decisamente migliorate, facendo intravedere capelli e vestiti che si muovono realisticamente durante le concitate fasi di lotta. Inoltre, rimane veramente degno di menzione l'uso degli effetti luce e delle ombreggiature, che fanno risaltare la muscolatura dei combattenti creando un risultato scenico notevole e generando un'effettiva sensazione di solidità dei lottatori.
Di contro va notato come probabilmente la cura risposta nella realizzazione grafica non sia stata altrettanto efficace per ciò che concerne le animazioni dei lottatori. Il tutto appare come un'evoluzione del precedente capitolo, che a sua volta aveva ereditato i movimenti dai predecessori. Se è vero che le mosse aggiuntive renderanno migliore il lato tecnico del combattimento è altrettanto vero che dopo diversi anni sarebbe il caso di rinnovare le animazioni, che risultano troppo legnose e irreali, soprattutto paragonandole ad altri titoli del genere.
Per quanto riguarda le musiche quasi sicuramente verranno riproposti i classici temi con l'aggiunta di qualche new-entry, che passeranno inosservati se confrontati con gli effetti sonori di cui di buona norma il titolo può fregiarsi: il rumore di ossa spezzate è fonte di enorme soddisfazione per il giocatore, il quale non mancherà in qualche caso di togliere la musica a favore dei soli rumori del combattimento. D'altronde Tekken è lo "spaccaosse" per eccellenza...

I WAS BORN TO RULL

In definitiva Tekken 4 ha tutte le carte in regola per sfondare. Facendosi vanto di un'ottima realizzazione tecnica finalmente capace di sfruttare adeguatamente le risorse della console a 128 bit di Sony, e di una folta schiera di fan al seguito, il successo di questo quarto episodio potrebbe risultare alquanto scontato. Ma in realtà tutto ciò rimane ancora da vedere. L'introduzione del fattore profondità, per quanto possa apparire a prima vista un'ottima mossa per rinfrescare la serie, cela nei suoi meandri non pochi dubbi e perplessità.
Chi ricorda lo stravolgimento che investì la serie di Street Fighter con l'uscita di Street Fighter II EX (in versione poligonale) sa bene cosa comporti un passo del genere e che dazio si rischi di dover pagare. Stravolgere in tale modo un solo fattore del gioco non sempre risulta una mossa vincente, soprattutto quando, come nel caso citato sopra, il tutto avviene perché voluto forzatamente dagli standard di mercato.
Intendiamoci... se Street Fighter II è nato in versione 2D e da il meglio di sé in questa veste grafica, è logico supporre che un picchiaduro come Tekken, legato a quella struttura quasi bidimensionale di combattimento, possa in realtà risentire parecchio da un cambiamento di rotta di tale entità. La sensazione che trapela è quella in cui Namco si giochi l'ultima chance per rimettere in auge una serie che forse sarebbe meglio rivedere dalle fondamenta, e non tentando di adattarla successivamente. Il rischio che viene corso è notevole, e probabilmente segnerà in modo piuttosto marcato il destino di questa avvincente saga. Il 28 marzo 2002 sapremo se il "Re" potrà reclamare nuovamente il suo scettro...