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€34,99€ 17,84 - Usato
€ 21,00
Datasheet
- Produttore
- Namco Bandai
- Sviluppatore
- NAMCO BANDAI
- Genere
- Picchiaduro
- PEGI
- 12+
- Distributore Italiano
- Namco Bandai Partners
- Data di uscita
- 29/10/2009
- Lingua
- Sottotitoli
- Giocatori
- 2
- Prezzo
- € 69,90
- Formato Video
- HDTV
- Formato Audio
- Surround 5.1
Lati Positivi
- Immediato e divertente come sempre
- Ampia scelta di opzioni e personaggi
- Resa grafica sopra la media
- Enormi quantità di materiale bonus
Lati Negativi
- Innovazioni quasi nulle
- Modalità campagna evitabile
- Troppi caricamenti
Hardware
Multiplayer
Link
Arti marziali spensierate
L'icona dei picchiaduro combatte ancora.
Tra le serie che hanno incontrato l'immancabile "upgrade" in alta definizione, Tekken è una di quelle che hanno impiegato più tempo a compiere il grande salto, tanto che il sesto episodio venne annunciato ancor prima che fosse disponibile PlayStation 3. Tutti sappiamo del successivo passaggio da esclusiva Sony a titolo multipiattaforma (che ha allungato i tempi di sviluppo) e di come Namco Bandai non abbia voluto modificare l'anima del gioco, recuperando tutti gli elementi che da sempre lo tengono vicino ai suoi fan.
Nei paragrafi seguenti, cercheremo di capire se le caratteristiche tanto amate nella vecchia generazione (e in quella precedente) restano valide al giorno d'oggi, o se la ferrea volontà di non aggiornarsi faccia di questo titolo un'uscita per soli appassionati.
l'incontro non può diventare scorrimento
Assente il gioco online dalla versione in nostro possesso, torniamo nel menu principale per dare un'occhiata alle opzioni disponibili e alle novità di questa versione. La prima, già analizzata in fase di preview, è il cosiddetto "Tekken Force" ovvero la modalità Campagna che unisce le storie dei vari personaggi al classico contesto da picchiaduro in arena. Rispetto alle prove "veloci" dei mesi scorsi, sulla distanza si cominciano ad apprezzare alcuni elementi come i percorsi multipli (dalla mappa generale possiamo scegliere il livello successivo) e la possibilità di sbloccare vari bonus. Resta assodato, comunque, che questo lato del gioco non rappresenta un motivo d'acquisto per la sua forte ripetitività e arretratezza generale sia come gameplay, sia come struttura. Si tratta in pratica di attraversare brevi livelli molto simili tra loro al fianco di un compagno guidato dal computer, martellando sui tasti per eliminare i nemici fino all'immancabile boss che, se battuto, ci omaggia di vari oggetti extra.
Non è escluso che la patch dedicata al multiplayer possa migliorare questo lato del gioco ricreando le atmosfere dei picchiaduro a scorrimento tradizionali, ma difficilmente potrà ritoccare aspetti come l'assenza quasi totale di varietà e l'intelligenza artificiale (dei nemici) quasi assente.
Sono apprezzabili invece i filmati di intermezzo nella loro stravaganza e assurdità da "B movie" videoludico: ben girati dal punto di vista tecnico (nel motore grafico del gioco), collegano i vari livelli offrendo almeno un buon motivo per proseguire.
un picchiaduro sempre attento alla moda
Spostandoci dalla modalità Campagna al più tradizionale picchiaduro in arena, ritroviamo tutte le modalità e tipologie di match tipiche della serie, a cominciare dall'Arcade, ovvero la completa riproduzione del cabinato da sala giochi.
Comune a tutti, e ripreso dal quinto capitolo, è il profilo del nostro combattente e dei record accumulati, che possiamo personalizzare nell'estetica con vari elementi di vestiario acquistabili tramite il punteggio ottenuto dalle vittorie (sopratutto nello scenario in stile Tekken Force). I prezzi "salati" dei vari elementi spingono a giocare parecchio per ottenere anche i più piccoli accessori, ma il risultato in termini di personalizzazione è sempre più che buono come originalità e stravaganza. In vista del gioco online, si tratta di un elemento chiave per dare al nostro lottatore un aspetto "unico" sulla Rete, evidenziato anche dall'avatar PlayStation Network che compare sotto la barra di energia.
Il tutto è poi sottolineato anche a livello visivo dalla presenza costante (come sfondo) del nostro lottatore e dell'arena preferita nei menu, con una tabella che ricorda prontamente ogni successo, o insuccesso, ottenuto. Notevole anche il livello di configurazione "grafica", quasi da gioco per PC, che comprende la possibilità di disattivare il motion blur (la sfocatura su alcune mosse) e cambiare gamma di colori secondo il proprio gusto personale.
la lotta serrata tra joypad e arcade stick
Per quanto riguarda il sistema di combattimento, come ampiamente ripetuto in varie sedi non dovete aspettarvi alcuna rivoluzione e, a ben vedere, nemmeno grosse evoluzioni. Se sia un bene o un male, possono deciderlo solo gli esperti o i più assidui "aficionados" di Nina, Jin e compagni, ma è ormai evidente che la saga sia entrata in fase di riciclo più o meno differenziato da molti anni.
Infatti, è quasi paradossale che nell'era delle console HD si incontrino nuovamente tutti i limiti che Tekken 6 pone allo spostamento del personaggio e alla dinamica dei suoi incontri. In buona sostanza, il combattimento si svolge ancora su un solo piano alla maniera dei picchiaduro di una volta, sfruttando un sistema di collisioni che definire "grossolano" è quasi eufemistico.
Sul fronte opposto, c'è anche da considerare l'enorme immediatezza di una struttura come questa, in cui la parata è automatica e le combinazioni si incastrano tra loro sempre in maniera perfetta. Chiunque può giocare e divertirsi in un attimo e non a caso lo stesso nome "Tekken" è sinonimo di picchiaduro ancora oggi, nonostante l'aumentata concorrenza e gli anni passati dall'ultima uscita. Chiaramente il team di sviluppo resta concentrato sugli aspetti più importanti per i fan, come il numero di personaggi (una quarantina abbondante) e la grafica applicata agli incontri, spingendo l'acceleratore sugli effetti speciali.
il vero cambiamento è nella grafica
L'aspetto tecnico è indubbiamente quello più riuscito e che colpisce positivamente giocatori o semplici osservatori, escluse forse alcune animazioni riciclate dai vecchi capitoli. La grafica è infatti di buona fattura per quanto riguarda i fondali ma sale di grado decisamente sul fronte dei personaggi, molto ben modellati e caratterizzati nel loro vestiario.
Inoltre, durante gran parte degli incontri interviene tutta una serie di effetti speciali, sopratutto legati all'illuminazione, che rendono certi match un vero spettacolo. Anche pioggia, fumo e detriti vengono riprodotti in maniera convincente, o perlomeno nel modo "esagerato" tipico di fumetti e animazione nipponica.
Tutto questo si muove senza alcuno scatto o altra imprecisione che non sia un certo aliasing, evidente sopratutto nello scenario. L'alta velocità di gioco e la frenesia degli scontri non danno molto spazio all'osservazione dei pixel, ma anzi premiano effetti speciali come la "distorsione lenticolare" nei colpi più potenti.
Promossi ad honorem i controlli (quelli basati su quattro pulsanti che usiamo da sempre), alziamo infine il volume per ritrovare i classici motivi techno-rock che stavolta sconfinano a tratti nell'heavy metal. Vista l'ampia varietà di personaggi e l'ambientazione a dir poco surreale, le musiche calzano a pennello come l'audio misto tra Inglese e Giapponese, a seconda che il personaggio sia occidentale o meno.

